domenica 12 dicembre 2010

Il Parco locale del Monte di Brianza: il territorio gestito da chi lo abita

Il costituito Comitato per la promozione del parco locale del Monte di Brianza, a cinque mesi dalla sua costituzione, nello stilare un primo bilancio, continua la sua azione sul territorio. Azione, che strategicamente tiene conto del coinvolgimento di tutti quegli attori coinvolti dal progetto di Parco Locale, per arrivare a scelte condivise in materia di salvaguardia, tutela e valorizzazione delle aree agricole e boschive del Monte di Brianza. Strategia che prevede raccolta di firme, incontri istituzionali, oncontri con associazioni, assemblee nei paesi coinvolti e iniziative a tema
Le firme raccolte ad oggi sono 2000. Per arrivare a questo risultato il Comitato è stato presente a varie manifestazioni o fiere, ospite a volte di amministrazioni comunali, di associazioni, Pro-Loco, parrocchie o semplici privati, enti e parchi, a testimonianza di come ci sia trasversalità nella proposta che il Comitato porta avanti. Al momento siamo stati attivi a Olgiate Molgora, Consonno, Oggiono, Brivio, Garlate, Merate, Osnago, Montevecchia, Calco e Cernusco Lombardone.
Abbiamo incontrato l’assessore Provinciale al territorio Gianluca Bezzi e tecnici e presidente della Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino, coinvolti anch’essi a vario titolo dall’iniziativa. Contemporaneamente abbiamo chiesto di incontrare le amministrazioni comunali e al momento siamo stati ricevuti da : Olgiate Molgora, Ello, Olginate, Brivio, Dolzago, Airuno e S. Maria Hoè. Incontri che hanno permesso al Comitato di avere indicazioni importanti circa la volontà di istituire il PLIS attraverso l’inserimento dei confini all’interno del P.G.T. e del suo Piano delle Regole, ma anche di esprimere preoccupazioni in materia di gestione, impegno finanziario e di strategie di coinvolgimento degli abitanti di questi territori. Si è riscontrata una quasi univoca preoccupazione in materia di dissesto idrogeologico, di abbandono delle aree agricole e dei boschi. E’ stato più volte ribadito come la costituzione del Parco possa favorire la soluzione di problemi emergenti, altrimenti troppo onerosi da affrontare singolarmente. Risposte che si possono attivare grazie al meccanismo della convenzione tra i comuni individuandone uno “ Capo-fila”.
Già programmato l’incontro con Colle Brianza mentre attualmente abbiamo contatti con Oggiono, Castello Brianza e Valgreghentino. Si attendono ancora risposte da Galbiate e Garlate.
Oltre le associazioni che hanno aderito al Comitato, abbiamo contatti con altre realtà che operano sul territorio, al fine di verificare se ci possano essere le condizioni per una coesione sui temi che il Comitato sta proponendo. E’ stata incontrata anche una delegazione di cacciatori per ribadire come il Parco non influisca sulla loro attività, regolata da una legge regionale. E’ stata anche l’occasione per ribadire come in realtà, delle regole, siano già presenti e individuabili nei P.G.T., nel Piano Forestale Provinciale e nel P.T.C.P. della provincia di Lecco. Da questi incontri è emersa la proposta di una consulta delle associazioni per far sì che possano essere rappresentate le proprie istanze nell’iter della costituzione e nella successiva fase di gestione. Le assemblee e le iniziative per le quali il Comitato si sta attrezzando con un video e altri strumenti opportuni per incontrare gli abitanti dei paesi coinvolti da questo progetto. Saranno anche organizzate delle uscite a tema che prevedano la scoperta e la valorizzazione della storia, della fauna, della flora e dei molti aspetti che costituiscono la ricchezza del Monte di Brianza. Informare e coinvolgere i cittadini è da sempre una delle prime preoccupazione del nostro Comitato. L’obiettivo è quello di evitare che l’istituzione di un Parco possa essere vissuta come qualche cosa calato dall’alto e non come una necessità e di conseguenza una volontà espressa dal basso. A tal proposito ricordiamo come la procedura voglia, che siano proprio i comuni a fare richiesta alla Provincia che, attraverso una propria delibera, riconosca il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (P.L.I.S.)
La sua costituzione significa dunque, ribadire la volontà da parte dei cittadini con le firme, e delle Amministrazioni, con la richiesta alla Provincia, di volersi occupare del proprio territorio attraverso la gestione direttamente lasciata a chi qui luoghi li abita e li vive.


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