martedì 4 marzo 2014

Un dispendio di... energia

Pubblichiamo l'interrogazione consiliare protocollata dal nostro Consigliere Comunale Roberto Riva

Merate 01 Marzo 2014

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Segretario Generale Signora
Dott. Francesca Zotti

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, al Bando per il Servizio Energia

Considerati:
  • L’avvenuta pubblicazione del bando per il “Servizio Energia comprendente la fornitura, l’esercizio, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termici e di condizionamento degli edifici di pertinenza del Comune di Merate”
  • Il rilievo che la spesa energetica per gli edifici pubblici ha nel bilancio comunale, con particolare riferimento alla nuova sede municipale
  • L’importanza riconosciuta a tale tema nel piano SEAP per l’energia sostenibile del quale si richiama in particolare l’Azione 3, inerente obiettivi relativi al risparmio energetico ed alla riduzione delle emissioni e coerente pertanto ai contenuti del bando in questione
  • La durata prevista per il suddetto servizio (9 anni), che rende il programma in questione determinante e vincolante ai fini delle prospettive di gestione energetica a medio termine
  • L’iniziativa di questi mesi che il Comune di Merate, di concerto con altre 15 Amministrazioni meratesi, ha intrapreso presentando un progetto al bando Cariplo “Promuovere gli investimenti locali in efficienza energetica ed energie rinnovabili" attraverso il quale verranno richiesti finanziamenti per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici, grazie a contributi dell'EEF (European Energy Efficiency Fund) e l'affidamento della gestione di di alcuni servizi ad una Esco.

Gli interroganti chiedono risposta scritta ai seguenti quesiti:
  • Informazioni circa i criteri specifici adottati nella definizione del canone posto a base di gara per la parte gestionale; per ciò che riguarda le opere da realizzarsi si fa inoltre presente che la quantificazione “a corpo” di quasi tutte le voci a computo potrebbe rendere difficoltosa la valutazione dell’intervento da parte dei concorrenti, con la conseguente mancata opportunità di una reale partecipazione competitiva
  • Per quale motivo non sono state recepite indicazioni, integrative rispetto ai suddetti interventi impiantisti, di cui il Comune disponeva già a seguito della diagnosi energetica sviluppata nel 2006
  • Per quale motivo la diagnosi energetica relativa agli anni 2009 –2010 - 2011, citata all’art. 4.2 del Capitolato Speciale di Appalto, non risulti allegata quale documento indispensabile per indirizzare eventuali scelte migliorative da parte dei concorrenti
  • Motivazione della spesa prevista per le opere presso Palazzo Tettamanti, ammontante a 45.261,00€ + IVA (cap. 20 del Computo Metrico Estimativo), dei quali ben 28.000,00€ risultano relativi alla redazione dell’Attestato di Certificazione Energetica ed i restanti dedicati ad interventi marginali (contabilizzatori, tele gestione,..) rispetto al delicato tema dei consumi della struttura in questione, che appare del tutto ignorato nello scopo del contratto in bando
  • Chiarimenti sulla modalità della gestione per il servizio del raffrescamento, citato come richiesta ma non legato ad alcun meccanismo contrattuale esplicito sia in termini di remunerazione (che risulta legata al solo servizio per il riscaldamento) che in termini di penali in caso di inadempienze
  • Chiarimenti o integrazioni circa la coerenza tra il bando in questione e gli obiettivi dichiarati nel SEAP (Azione 3). In modo particolare si chiede per quale motivo il bando non esprima obiettivi specifici, dichiarati e quantificati, di migliorie energetiche così come indicato nel SEAP (30% di risparmio atteso); le richieste, almeno in prima istanza, appaiono limitate a semplici ristrutturazioni impiantistiche (sostanzialmente cambio caldaie, installazione valvole termostatiche in alcuni casi e tele gestione) senza alcuna valutazione esplicita dei benefici conseguenti
  • Se, in qualche parte esplicita o implicita, il bando tiene considerazione le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione introdotti dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite il Decreto del 28 dicembre 2012 relativo al cosiddetto “Conto Termico”; in caso contrario si domanda per quale ragione tali facilitazioni non siano state recepite
  • Indicazioni della ricaduta di eventuali benefici che in futuro potrebbero essere introdotti da opere di riqualificazione energetica. In termini più precisi, qualora l’Ente dovesse implementare futuri interventi volti al risparmio energetico per alcuni degli edifici oggetto del bando, si chiede come i conseguenti risparmi in termini di bolletta energetica si rifletterebbero nell’economia del servizio richiesto, anche in considerazione del fatto che non si riscontrano differenze di costi di gestione del servizio in base alla diversa classificazione energetica degli edifici
  • Per quale ragione non sono stati previste premialità, sia in fase di valutazione di gara che in sede di remunerazione contrattuale, legate a risultati in termini di minor consumo. A titolo di esempio si fa notare come i 13 punti (criteri di aggiudicazione) associati alle migliorie risultano stimolare un incremento qualitativo delle apparecchiature richieste piuttosto che interventi integrativi di efficienza energetica (ex: isolamenti, schermi solari…)
  • Se non vi sia contraddizione tra i contenuti della gara e la partecipazione al bando Cariplo sopra citato che, qualora approvato, consentirebbe al Comune di Merate di realizzare importanti interventi di efficientamento energetico sui propri edifici, attraverso l'affidamento della gestione di alcuni servizi, per 15 anni, ad una società Esco.
Con la presente interrogazione e richiesta risposta scritta

Distinti saluti

Il Consigliere del Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate"
Roberto Riva 

giovedì 27 febbraio 2014

Quelli che... padroni a casa nostra

Apprendo che i maggiorenti della destra meratese non riuscirebbero a trovare la quadra per costituire la o le liste per le prossime elezioni amministrative. Non passa settimana che sui giornali locali non vengano segnalati nomi di nuovi candidati sindaci, una o due liste, gettando i Meratesi nell'angoscia dell'attesa.
Già in Consiglio Comunale ci furono, qualche tempo fa, pronunciamenti di diversi Consiglieri da cui risultava che la maggioranza composta dalla Lega Nord per l'Indipendenza della Padania e dal Popolo della Libertà si era frantumata in quattro o cinque componenti: Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Scelta Civica mentre le camicie verdi parevano divisi fra maroniani e fuoriuscenti dal Consiglio, ovvero i duri e puri al seguito del senatur Umberto Bossi.
Successivamente si apprese, sempre dai giornali e, quindi con il beneficio dell'inventario, che l'Assessore esterno Andrea Massironi intendeva costituire una lista "civica", naturalmente a prescindere dagli aborriti partiti; non è dato sapere se tale ipotesi stia prendendo piede. Poi si è scritto della candidatura di un leghista "moderato", l'Assessore interno Massimo Panzeri allo scopo di ricucire tutta la destra.
Viste le convulsioni interne, pare che gli esponenti meratesi di questa parte politica, abbiano chiesto aiuto ai proconsoli lecchesi di Forza Italia e del Nuovo Centro Destra; illustri sconosciuti ai Meratesi ed in lite tra di loro.
Forse non resterà che portare la questione al Governatore lombardo, con buona pace delle autonomie locali e dell'autodeterminazione dei Meratesi.

Ernesto Passoni

lunedì 20 gennaio 2014

Ampliamento della piscina: un piano pericolosamente inclinato

Pubblichiamo la mozione consliare presentatadai nostri Consiglieri  Comunali di "Insieme per Merate" sulla riqualificazione e l'ampliamento del centro sportivo municipale di via Giacomo Matteotti

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Mozione a norma dell' Art. 54 “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa alla Delibera di Giunta n. 80 del 21.5.2013 dichiarante la pubblica utilità della “Proposta spontanea” definita “Attivazione di partenariato pubblico-privato mediante proposta di locazione finanziaria di opera pubblica ex Art.153, Comma 20 del D. Lgs n. 163/06” avente ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva, la ristrutturazione e l'ampliamento, la manutenzione e la gestione per 20 anni del Centro Sportivo di via Matteotti nel Comune di Merate.

Premesso che:
  • la disciplina del nuoto è molto importante sia dal punto di vista sportivo che della salute;
  • è importante disporre di un adeguato impianto natatorio a servizio della popolazione del meratese;
  • la Delibera di Giunta di cui all'oggetto ha dichiarato la pubblica utilità della “Proposta spontanea” ed il relativo progetto preliminare comportante un investimento di 6.373.645,45 €.
Considerato che:
  • il Progetto non riporta i dati storici dell'utenza relativa al centro natatorio ed il relativo riflesso economico, almeno degli ultimi anni di gestione;
  • il Piano Economico Finanziario asseverato manca di: un'analisi del bacino d'utenza relativa al centro natatorio ed al centro benessere; una stima previsionale delle rispettive presenze annue; una valutazione dei costi delle prevedibili manutenzioni straordinarie;
  • il rischio della “domanda” è a carico del Comune; in caso di fallimento del costruttore gli oneri di preammortamento sono a carico del Comune
Il Consiglio Comunale chiede alla Giunta:
  • di revocare la Delibera in oggetto di rivedere la “Proposta spontanea” chiedendo una base progettuale che tenga conto delle considerazioni di cui sopra di valutare altra forma di finanziamento del progetto facendo in modo che sia la ATI proponente a farsi carico del finanziamento delle opere e sia il Comune a versare un contributo annuale per il funzionamento, valutando eventualmente se, per favorire il finanziamento e ridurre il contributo annuale a carico del Comune, possa essere utile allungare la durata della Concessione rispetto ai 20 anni attualmente previsti";
  • di stralciare dalla “Proposta” il centro benessere, non coerente con le finalità di un Ente Pubblico e di cui la Commissione Comunale di Vigilanza chiede la “verifica di compatibilità con l’elettrodotto”;
  • di studiare le forme per la più ampia pubblicizzazione del tema presso i Cittadini, mediante Assemblee indette ai sensi del Titolo II del “Regolamento per lo svolgimento delle assemblee pubbliche e dei referendum comunali”

I Consiglieri del Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate"
Gabriella Mauri, Achille Panzeri, Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

Auditorium "fuorilegge"?

Riportiamo il testo dell'interrogazione consiluare presentata dai nostri Consiglieri Comunali di "Insieme per Merate", relativa alle certificazioni per l'utilizzo e l'agibilità del nuovo auditorium di Palazzo Tettamanti

Merate 27 Dicembre 2013

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alle certificazioni per l’Auditorium comunale

Premesso che:
  • il 7 dicembre u.s. è stato inaugurato l’Auditorium comunale, interno al palazzo Tettamanti
  • Codesta Amministrazione ha affermato di avere a cuore, giustamente, i problemi connessi alla sicurezza delle persone in occasione di manifestazioni nel territorio comunale tanto da non avere concesso deroghe, ad esempio, riguardo alla Festa di Cicognola ed alla Manifestazione della Pro Loco nel parco di Villa Cedri
  • l’Auditorium è definibile locale di pubblico spettacolo e, perciò, sottoposto a normative specifiche
  • il “Verbale della Commissione Comunale di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo” riunitasi il 22.11.2013 non ha espresso parere tecnico sul progetto
gli interroganti chiedono di:
  • sapere se è stato ottemperato quanto previsto per un locale di pubblico spettacolo come descritto dal sito comunale, alla rubrica Sportello Unico delle Attività Produttive, voce “Requisiti” e cioè se sono state acquisite le seguenti autorizzazioni: a) Certificato di Agibilità ai sensi dell’Art. 24 del Testo Unico Edilizia n. 301/2001 con relative dichiarazioni di conformità degli impianti; b) Collaudo statico delle strutture; c) Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco con relative Certificazioni di resistenza al fuoco dei materiali; d) Parere della Commissione Provinciale di Vigilanza e conseguente Licenza di Agibilità dei locali interessati ai sensi dell’Art. 80 del R.D. 773/1931; e) Relazioni e Certificazioni in materia di impatto acustico; f) Sorvegliabilità dei locali posti su due livelli come accertata dalla Polizia Locale
  • sapere se è stato adeguata la documentazione,in materia di sicurezza, della Sede Comunale (DUVRI, piano di evacuazione, ecc) a seguito dell’inizio dell’attività dell’Auditorium
  • sapere se è stato definito il Responsabile della Sicurezza dell’Auditorium
  • visionare i documenti relativi a quanto sopra - visionare l’ eventuale “Deroga” che consenta lo svolgimento delle attività nell’Auditorium e sapere se siano previsti provvedimenti surrogatori di sicurezza “attiva”, quali, ad esempio la presenza operativa di Vigili del Fuoco, durante tali attività.
Per la presente non è richiesta risposta scritta.

Ringraziamo e salutiamo distintamente

I Consiglieri del Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate"
Gabriella Mauri, Achille Panzeri, Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva