sabato 4 febbraio 2012

Democrazia padana

Esercitare i propri diritti dovrebbe essere pratica comune e tutelata in un paese democratico e civile. Essere privati di questa opportunità, sotto l’occhio poco vigile e passivo di alcuni esponenti delle forze dell’ordine è pratica quotidiana nella Repubblica delle Banane.
Questa sera in Sala Ticozzi a Lecco era previsto l’arrivo di Roberto Maroni, fresco ex ministro degli Interni della quarta legislatura Berlusconi e novello baluardo di legalità e democrazia. Secessionista a giorni alterni, è stato dipinto negli ultimi anni dalle cronache giornalistiche come baluardo antimafia, nonostante il salvataggio di Nicola Cosentino o l’appoggio del suo partito di riferimento a misure come lo scudo fiscale, permettendo il rientro dall’estero di capitali illeciti.
L’ultima volta che arrivò in città fu sgomberata e transennata le piazza più grande del centro cittadino. Questa sera, nonostante non ricopra più cariche pubbliche, si è comunque contato un numero di appartenenti alle forze dell’ordine ben al di sopra di quante ce ne si possa aspettare in situazioni del genere.
Armati di voce, un volantino e uno striscione, ci siamo recati fuori dalla sala. A vigilare e a fare filtro all’entrata, oltre a esponenti delle forze dell’ordine, anche qualche “guardia padana” le quali si sono concesse addirittura lo sfizio di pronunciare frasi del tipo “O li fate spostare voi, o chiamo fuori gli altri e ci pensiamo noi” (riferito alle forze dell’ordine) seguito da qualche militonto che al grido di “abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore” auspicavano il nostro allontanamento, in barba ai diritti sanciti in Costituzione.
Addirittura qualcuno si è permesso di minacciare “Io ti conosco a te, ti ho già visto a Varenna, stai attento” fra l’indifferenza generalizzata di chi dovrebbe tutelare il cittadino ed invece pensa a tutt’altro.
Alle 21.30 circa arriva il codazzo di macchine (3) e da quella centrale scende il “Bobo nazionale”. Tentiamo di avvicinarci ma subito veniamo accerchiati e spintonati (addirittura avvolti in uno striscione portato da alcuni Giovani Padani) e fra gomitate e spintoni, riusciamo solo a urlare qualche frase all’ex Ministro che, sorridente, si infila nella sala.
Ci allontaniamo, quindi, convinti che la serata fosse finita li.
E invece?
Alle 23.00 circa torniamo fuori dalla sala e notando il deflusso delle persone decidiamo di fermarci per provare a riavvicinarlo. Subito gli animi, però, si fanno molto più tesi. Sarà che qualcuno ha mal digerito il volantino o lo striscione, sarà lo spirito fondamentalmente fascistoide di alcuni esponenti del Carroccio, che veniamo subito circondati dal servizio d’ordine il quale, spintonando e sgomitando, ci impedisce di camminare in libertà. Addirittura alcuni utilizzano le aste delle bandiere per darcele in testa. Un ragazzo, da lontano, ci lancia contro una palla di ghiaccio raccolto ai bordi della strada. Altri invece creano un cordone e, insultando (“Sei un coglione!”), continuano minacciosi a spingerci e a venirci addosso (cercando di strapparci di mano le videocamere e mettendo le mani in faccia). Un signore di mezza età, addirittura, rivolge insulti sessisti assolutamente non riportabili nei confronti di due ragazze presenti.
E le forze dell’ordine, in tutto questo? Alcuni erano ancora all’interno della sala, altri si sono fatti beatamente gli affari loro davanti alle porte, incuranti della violenza verbale e fisica a cui eravamo sottoposti. Fra Polizia di Stato, Digos e Carabinieri ne abbiamo contati una decina: solo due di questi hanno fatto qualcosa per evitare che fossimo linciati da un’orda impazzita di invasati.
W la Padania e la Democrazia!

venerdì 3 febbraio 2012

Elezioni amministrative: la Lega corre da sola

Milano, 3 febbraio 2012 - La Lega in Lombardia alle prossime elezioni amministrative correrà da sola o alleata con liste civiche. La decisione, a quanto si apprende, è stata presa oggi durante la riunione del consiglio nazionale della Lega lombarda. L'alleanza con eventuali liste civiche dovrà ottenere il via libera del consiglio nazionale della Lega lombarda, mentre per i comuni al di sopra dei 15mila abitanti servirà l'assenso del
consiglio federale della Lega.
La rottura con il Pdl era stata annunciata dalle pesanti critiche che il Carroccio aveva rivolto agli alleati nel corso dell'ultima manifestazione a Milano, nella quale era emerso anche il malessere per il sostegno che i berlusconiani starebbero garantendo al governo Monti. E la frattura, ventilata per settimane, si è definitivamente aperta.
Il Consiglio nazionale della Lega Lombarda ha fissato al prossimo 11 marzo la data dei prossimi congressi provinciali, in cui saranno eletti i delegati che parteciperanno al congresso Federale. La decisione, a quanto si apprende, è stata presa durante una riunione dello stesso Consiglio nazionale che si è tenuta in serata. La data del congresso Federale del movimento non è stata decisa, ma verosimilmente non sarà prima delle prossime elezioni amministrative.

Ghiaccio in carrozza

Trasmetto in allegato alcune foto prese oggi (3 febbraio 2010) dell'interno di un vagone del treno 2557 Tirano-Milano.
Il ghiaccio era presente all'interno di quasi tutta la carrozza e su quasi tutti i sedili, sui finestrini e buona parte degli interni. Viaggiava ovviamente col riscaldamento spento. In composizione al treno c'era un altro vagone fuori servizio, e probabilmente un ulteriore vagone col riscaldamento spento.
Non si tratta di un evento raro. Quasi tutti i diretti della Milano-Tirano, incluso quelli ripellicolati, viaggiano con uno o più vagoni fuori servizio.

Giorgio Dahò

giovedì 2 febbraio 2012

Gli "angeli bianchi" della neve

E’ arrivata una buona nevicata per la felicità dei bambini e molti studenti che avranno modo di una vacanza attiva, ed anche di tutti noi che ci auspicavamo un inverno almeno con un po’ di neve, ma come sempre, quando arriva la neve, ci si auspica che se ne vada quanto prima, almeno dalle strade e dai camminamenti.
Non sfugge la condizione di emergenza nella quale districarsi e continuare a muoverci garantendo la necessaria sicurezza a tutti i cittadini, questo fatto impone comportamenti individuali virtuosi e di grande attenzione e responsabilità in particolare per le persone anziane e maggiormente in difficoltà motorie.
Sia pure con alcuni ritardi nelle viuzze più piccole ed anche nei quartieri alti, dove la neve è anche più copiosa, la pulizia delle strade nella città di Lecco, è risultata accettabile, la viabilità sia pure logicamente ridotta funziona, molti luoghi pubblici INPS, Poste, ed anche l’Ospedale sono agevolmente raggiungibili
L’allarme che vogliamo lanciare è riferito alle condizioni di permanente pericolo dovuto alla mancata pulizia di molti marciapiedi e di camminamenti destinati ai pedoni.
Questa grave situazione, se non rimossa con tempestività potrà causare maggiori disagi e condizionamenti per la sicurezza e la incolumità dei cittadini, dato che, nei prossimi giorni si prospettano ulteriori abbassamenti delle temperature, con la formazione di lastre di ghiaccio.
L’appello che ci sentiamo di lanciare è quindi rivolto a tutti i cittadini, in particolare i più giovani che sono in condizioni di maggiore forza e agilità, non soltanto nell’aiutare persone più in difficoltà a loro chiediamo uno sforzo straordinario, in queste condizioni abbiamo bisogno di molti “Angeli bianchi”, perché si impegnino ad arrivare laddove nessuna Amministrazione comunale è in grado di fare… con un badile in mano spalare la neve non solo fuori di “casa propria, ma anche un po’ più in là”.
Questo invito ovviamente è esteso a tutti i commercianti, gli albergatori e ristoratori lecchesi, dove stiamo constatato pessime condizioni di accesso anche nei loro stessi locali pubblici.
Un dato positivo, l’abbiamo rilevato proprio al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lecco, dove in questi primi due giorni si sono rivolti loro meno pazienti che in situazioni di normalità, questo a testimonianza della maggiore prevenzione e cura in particolare degli anziani che sono giustamente rimasti al sicuro in casa loro.
Abbiamo rilevato tuttavia alcune persone, in prevalenza anziani attivi “Angeli bianchi con la barba”
a dare una mano e pulire i marciapiedi della nostra città e garantire con il loro esempio un senso civico, un’azione virtuosa sicuramente necessaria e confortante.

Sergio Fenaroli
Presidente di Federconsumatori Lecco

Il "Grande fratello" è cieco

Pubblichiamo l'interrogazione presentata dal nostro Consigliere Comunale Capogruppo di "Insieme per Merate" Cesare Perego sul sistema di videosorveglianza.

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione - a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate relativa agli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio del Comune di Merate.

Premesso che:
  • Alcuni cittadini ci hanno segnalato la comparsa su organi di stampa di notizia riguardante il non funzionamento di parte dell’ impianto di videosorveglianza installato su viale Giuseppe Verdi.
gli interroganti chiedono :
  • Se tale notizia corrisponda al vero
  • In caso affermativo, quale sia lo stato di funzionamento degli apparecchi presenti in viale Verdi, e quante telecamere siano fuori uso
  • Chi sia incaricato oggi di fare manutenzione programmata su tale impianto e se sia l’unico incaricato a svolgere tale compito sull’intero complesso della videosorveglianza a Merate
  • Con quale frequenza viene effettuata la verifica del funzionamento delle telecamere esistenti
  • Quando è scaduto il contratto di manutenzione in essere ed in quale data sia stato rinnovato o assegnato a nuovo soggetto
  • A quanto assomma la cifra di tale appalto e di quello precedente
  • Quando entrerà in funzione il nuovo impianto di videosorveglianza per l’ area Cazzaniga ,oggetto di vostre dichiarazioni nel corso degli ultimi consigli comunali
  • Quale altre zone di Merate, oggi non coperte da questi impianti vi è stata sollecitato finora da parte dei cittadini essere necessario mettere in sicurezza utilizzando impianti di videosorveglianza.
Per la presente interrogazione è richiesta risposta scritta.

Ringraziando, salutiamo distintamente

Cesare Perego
Capogruppo Consiliare di "Insieme per Merate"

mercoledì 1 febbraio 2012

Le carenze del PGT

Il Consiglio Comunale di Merate ha approvato, definitivamente, il Piano di Governo del Territorio con il voto favorevole della Maggioranza e quello contrario delle Minoranze.
Purtroppo la seduta di Consiglio è stata condotta in modo strettamente burocratico e volta solo ad esaminare le Osservazioni senza entrare nel merito dei Documenti costituenti il PGT ed, in particolare, del Documento di Piano che riporta le strategie portanti del governo territoriale.
Con questa nota vorrei sottolineare gli aspetti di tale Documento che non sono stati rimarcati dall'Amministrazione e dai commentatori
Poiché le Controdeduzioni alle Osservazioni dei Cittadini si basano sui principi ed i vincoli posti nel Documento di Piano (ne sono il corollario) sarebbe stato opportuno ripercorrerne le ragioni e le motivazioni, ovvero l’inquadramento nei Piani di ordine superiore (Provinciale e Regionale) ed il ruolo di Merate quale Comune capofila dell’area di riferimento (conurbazione di 60.000 abitanti).
Sarebbe stato opportuno un accenno all’analisi delle dinamiche demografiche, a quella socioeconomica di Merate, il suo inquadramento a livello provinciale, i cambiamenti intervenuti negli ultimi anni nella composizione della popolazione ed i riflessi relativi; la dinamica dei comparti produttivi, in particolare lo spostamento dell’occupazione verso il settore terziario e ciò che ne consegue.
Sarebbe stato opportuno ripercorrere l'iter seguito dal Piano e le ragioni che hanno portato a riduzioni significative delle edificazioni ed intervenute nel corso della sua elaborazione.
E’ motivo di soddisfazione che il Documento di Piano abbia incorporato il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) del Parco di Montevecchia e del Curone nella configurazione ampliata nel territorio di Merate come deliberato dalla precedente Amministrazione. Rilevo una contraddizione in relazione al lembo, in Merate, del parco Adda Nord, che viene riportato con tutte le sue valenze, senza riserve e senza le perplessità espresse dal Vicesindaco in ordine ad un eccessivo valore costi/benefici. In effetti la precedente Amministrazione aveva chiesto al Parco Adda Nord un ampliamento in territorio di Merate che i nuovi rapporti politici in seno all’Assemblea del Parco e la centralizzazione regionale nella gestione dei Parchi hanno vanificato. Per inciso, l’analisi dei punti di forza e debolezza, riportata nel Piano, richiama gli elementi di potenzialità costituiti dai due Parchi Regionali e dal Sito di Importanza Comunitaria del Lago di Sartirana, proprio nell’ottica della loro connessione.
Inoltre è stato incorporato anche il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) che tante critiche aveva sollevato, soprattutto da parte di una delle Opposizioni, nella precedente Consigliatura; difatti nel Documento di Piano, esso viene riconosciuto quale “Master Plan” per le scelte strategiche relative alla mobilità. Inoltre viene riportato, senza osservazioni negative, l’Accordo di Programma relativo, anche, alla desemaforizzazione del nodo di Cernusco ed agli interventi collaterali; speriamo che esso abbia un seguito operativo.
Un’ eventuale nuova strada di collegamento fra via Bergamo ed il Novarino andrebbe studiata a livello sovracomunale considerando l’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (Polo Industriale sovracomunale) e la desemaforizzazione del quadrivio di Terzuolo a Robbiate.
Espresse queste considerazioni è apprezzabile l’avere applicato il principio di minimizzare il consumo di suolo; sono state salvaguardate le aree verdi, ad esempio a Brugarolo e specialmente nel cosiddetto corridoio ecologico a Cassina e Sartirana; qui il PGT ha seguito il tracciato seguito nella fase di approvazione della Variante 2005 del Piano Regolatore Generale che previde la cassazione rispetto alla fase di adozione, di circa 25 edificazioni e che comportarono altrettanti ricorsi al TAR, con notevole rischio per l'Amministrazione Pubblica e tremar di polsi per chi ne fu il fautore. Tali ricorsi furono respinti anche perché la zona di insistenza, cioè il corridoio ecologico, è indicato quale zona da preservare nei Piani gerarchicamente superiori, sia quello Regionale che Provinciale.
Tale presa di posizione segnò, per Merate, un'inversione di tendenza che è stata fatta propria dall'attuale Amministrazione con l'approvazione di Controdeduzioni, volte alla salvaguardia del territorio; purtroppo il sopraddetto principio ha eccezioni a Cassina ed in un Parco Storico.
Sempre riguardo al residenziale il Piano, avrebbe potuto, come da suggerimento di Insieme per Merate, dare indicazioni per incentivazioni, mediante una diminuzione degli oneri di urbanizzazione quando si tratti di ricupero in comparti degradati (es. vecchie cascine).
Nel Piano, infine, manca un accenno al patrimonio edilizio residenziale, a diverso titolo non utilizzato, che è, probabilmente, valutabile, oggi, in almeno un migliaio di alloggi; dato che sarà sarà precisato dall’ultimo censimento.
A margine segnalo come non siano stati corretti, nei Documenti, alcuni dei piccoli errori, soprattutto formali, segnalati dal gruppo di Insieme per Merate.

Ernesto Passoni

martedì 31 gennaio 2012

Inquinamento: meno parole e più fatti

Riportiamo la replica del nostro Consigliere Comunale Giovanni Battista Albani ai soliti slogan del Sindaco pubblicati su Merateonline.it circa il problema dello smog


Scusandomi anzitutto per il ritardo nella mia risposta, desidero ribattere a quanto il sindaco Andrea Robbiani ha affermato dopo il mio intervento in cui puntavo il dito contro l'inerzia dell'Amministrazione in tema di inquinamento atmosferico. Mi fa veramente impressione sentire risposte come "abbiamo messo in campo tutte le misure possibili". È davvero incomprensibile perché è sotto gli occhi di tutti che da 2-3 anni non si sta facendo nulla o comunque troppo poco per tentare di riparare a questa che sta diventando un'emergenza. Ci sono le buone intenzioni, ma sono i fatti che mancano. L'unico atto intrapreso è stata l'ordinanza pubblicata all'albo ma che nessuno vede. Credo che il problema dell'inquinamento coinvolga tutti e sia davvero di difficile soluzione. Ma vi è una normativa regionale che stabilisce che le Amministrazioni comunali hanno l'obbligo di comunicare il pericolo ai cittadini e di invitarli a ridurre le ore di accensione dei riscaldamenti e di abbassare le temperature, a utilizzare meno le auto e più i mezzi pubblici. Ci vorrebbe poco a riunire tutte le Amministrazioni del territorio e di comune accordo mettere in atto iniziative che possano almeno dare un segnale.
Con i suoi provvedimenti viabilistici il sindaco Andrea Robbiani ha reso Viale Giuseppe Verdi una camera a gas, c'era un programma di piste ciclabili ma l'unica appaltata risale ancora alla mia Amministrazione, sono tre anni che va predicando sul fotovoltaico e non è stato fatto nulla quando invece la realtà è che tutto era pronto e non è mai stato fatto niente. Ci accusa di avere concesso la possibilità di realizzare l'antenna per la telefonia mobile a Sartirana quando è stata la sua Amministrazione a dare l'ok.
Per il futuro lo invito a dire meno parole e realizzare qualche fatto in più nell'interesse della salute del cittadino.


Giovanni Battista Albani
Consigliere comunale di Insieme per Merate
e Sindaco di Merate 2004-'09

lunedì 30 gennaio 2012

Approvazione PGT 1: Non c'è alcun segno di visione della Città

Venerdì sera/notte il Consiglio Comunale ha votato a maggioranza l’approvazione finale del nuovo PGT. Pubblichiamo a “puntate” l’intervento molto ponderato e articolato del nostro Capogruppo Cesare Perego, partendo dalle conclusioni dei suo discorso, che forniscono un giudizio certamente più autorevole e qualificato di quanto invece emerso fino ad ora sugli Organi di informazione locali.

Il Documento di Piano presentato dal punto di vista delle Trasformazioni territoriali proposte nella nuova versione è molto ridotto rispetto a quella del luglio 2010 è questo è un bene. Le previsioni essenziali del Piano dei Servizi sono invece notevolmente insufficienti,sia perché la configurazione strategica della città pubblica non appare, sia perché non si trova traccia di quale mantenimento o valorizzazione dei servizi esistenti sia necessario fare. Il testo a nostro avviso avrebbe dovuto essere più esplicito in tale direzione
Esempi?
Degli ambulatori avete letto nelle osservazioni. La riqualificazione di Viale Giuseppe Verdi è una parola vuota. L’intervento del CDD, Centro Diurno per disabili, è stato oggetto da parte delle opposizioni di una critica fondamentale, quella di non limitarsi ad una ricollocazione del servizio, senza utilizzare l’occasione dell’intervento per ridisegnare una area centrale di Vial Verdi, probabilmente insieme a via Bergamo la zona più degradata dal punto di vista della viabilità e della mobilità dei pedoni di Merate. Orbene nei documenti di Piano non si anticipa nessun elemento di cui tener conto in questa realizzazione.
Secondo esempio: la Cittadella della salute non ha visto esplicitare alcun contenuto per questa operazione.
I due interventi sono in teoria uno immediato, che è il CDD, sebbene in realtà il crono programma lo vede gravemente in ritardo e ciò per un governo del fare comincia ad essere imbarazzante, il secondo, la cittadella della salute, è lontano dall’essere fattibile, ma è singolare che nel Documento incaricato di descrivere lo scenario futuro, si sia evasivi su entrambi i temi Il bando di gara presentato per la Cittadella della salute i cui contenuti sono all’oscuro di tutti è solo evento marginale e funzionale alla politica degli annunci sui giornali.Questi interventi che coinvolgono tanti aspetti hanno bisogno di partire con azioni non solo tecniche e,ma anche politiche fatte di progressivi avanzamenti, in cui si chiede a molti di dare il loro contributo.
Questo è l’aspetto, la carenza che troviamo maggiore in questo lavoro svolto attorno al PGT, soprattutto perché ha privato i Meratesi di temi concreti che li rendessero maggiormente partecipi.
Quelle che emergeè  un po’ poco per considerarlo il PGT del Sindaco la cui figura è risultata completamente assente in questo lavoro di coinvolgimento dei cittadini o di proposte che andassero altre il campo da golf del Bagolino.
Questo era il vostro lavoro di Maggioranza che non è stato fatto, lo stessa serie di incontri nelle frazioni si è appiattito su una esposizioni tecnica, che non ha lasciato alcun segno di visione della Città.
Naturalmente confermo la già espressa volontà di partecipare al monitoraggio del Piano, ma questo Piano vedrà il nostro voto contrario.

Cesare Perego
Capogruppo Consiliare di "Insieme per Merate"