sabato 11 febbraio 2012

I pendolari ci saranno anche nel futuro, gli automobilisti no

Prendersela con la società dei treni (Trenord ? Trenitalia ? Ma che differenza c’è?) è un po’ come “sparare sulla Croce Rossa”, come si usare dire. Sarebbe utile migliorare la situazione. Una ricetta, onestamente, non c’è e non ci può essere; non è una situazione in cui si può dire cosa fare e come farlo usando un elenco a punti. Però è chiaro che i treni stanno iniziando una rinascita e un nuovo sviluppo: il sistema dei trasporti pubblici è nell’agenda dell’attuale Governo e nelle priorità dell’ Europa. Dall’ alta velocità al trasporto merci, dai lavoratori ai viaggi per vacanze, sulla media distanza è probabile che il treno batterà l’aereo. E’ anche inutile evidenziare che il trasporto pendolari ha nel suo futuro pochissime automobili. Tuttavia gli enti locali potrebbero e dovrebbero svolgere un ruolo di primissimo piano in questa riorganizzazione, o meglio sarebbe dire in questo radicale ripensamento: sono i più vicini alla questione, sono quelli che possono più agevolmente catalizzare le diverse necessità corrispondenti ai diversi territori. Invece i Comuni e la Provincia non si fanno sentire, non sembra abbiano idee. E pure se ne potrebbero avere tante: privatizzazione, liberalizzazione, società pubblica locale… tanti davvero i modelli applicabili (perché non una metropolitana di lungo raggio? La metro di Milano è lunga 83 km e Merate-Cascina Gobba sono meno di 30). Sicuramente c’è tanto di cui discutere perché molte soluzioni proposte saranno assurde e altre benché di moda drammaticamente inutili, ma vale la pena cominciare. Anche in questo settore il silenzio è assordante, mancano le idee!

Edoardo Zerbi

mercoledì 8 febbraio 2012

La "monotonia" delle persone "normali"

Lettera al Presidente del Consiglio Dottor, Professor, Senatore Mario Monti.


Gentile signor Presidente,
come milioni di altri connazionali ho guardato con favore e speranza alla nascita del Governo da Lei presieduto, convinto che potesse fare cose positive per il nostro Paese.
Non ho cambiato idea circa la possibilità di vedere attuate modifiche positive, mi permetto solamente un appunto nei confronti Suoi e della compagine del Suo esecutivo.
Per cortesia evitate affermazioni e dichiarazioni pubbliche fuori luogo, astenetevi dal fare affermazioni banali, dal ripetere concetti che, se non fossero drammatici per milioni di persone che faticano ogni giorno a campare, sarebbero solamente stucchevoli.
Mi riferisco a viceministri che hanno fatto carriere fulminee e danno dello sfigato a chi, magari, non ha trovato l’autostrada delle opportunità aperta, mi riferisco, anche, a Lei, che senza problemi comunica a noi plebei che il posto di lavoro fisso ce lo dobbiamo scordare, a noi privilegiati che prendiamo lo stipendio ogni mese che è monotono lavorare sempre nello stesso posto.
Vede signor Presidente, le persone “normali”, quelle che nascono in famiglie “normali” che vivono del loro lavoro, quelle che non fanno parte della cerchia ristretta degli “amici importanti”, in questa monotonia sono riusciti a far studiare i propri figli, a comprarsi una casa, a realizzare un progetto di vita, l’hanno fatto grazie ad una serie di garanzie, di tutele, di certezze, che il sistema politico e sociale ha prodotto.
Oggi viene chiesto loro di cambiare, di rinunciare ad ogni tutela e ogni certezza, di accettare la “sfida del mercato e della competizione” mettendosi continuamente in gioco, passando da un lavoro all’altro, affrontando quotidianamente l’ignoto.
Benissimo, mi sembra un idea “sfidante” che richiede azioni “performanti” e capacità “innovative”; vede com’è facile usare le parole che vanno per la maggiore e fanno tanto modernità ?
La realtà è però diversa, per la maggior parte degli italiani perdere il posto di lavoro a tempo indeterminato significa semplicemente ritrovarsi alla deriva, trovare, se ancora giovani, lavori sottopagati e precari, oppure, se ultra quarantenni, nessun lavoro.
Le persone come Lei possono scegliere, possono decidere di andare a Londra, in qualche università americana, in qualche istituzione internazionale, lo stesso vale i figli della Sua classe sociale.
Potrà accusarmi di essere un vetero- marxista che pensa ancora che esistano le classi sociali, ma questa affermazione non è campata per aria, provi a verificare chi ricopre gli incarichi più importanti, chi viene assunto dalle aziende nei posti apicali, chi conta nelle banche, evidentemente la selezione genetica funziona ancora.
Chiudo con un ringraziamento per la velocità con cui il Governo ha provveduto ad innalzare l’età per la pensione, a me toccherà lavorare solamente quattro anni in più e non mi lamento, sperando di mantenere il mio lavoro monotono, ognuno deve fare la sua parte e assumersi le sue responsabilità.
Attendo ancora di vedere l’assunzione di responsabilità da parte dei banchieri e della classe dirigente che ci ha condotto nel baratro, lo Stato ha rifinanziato gli istituti di credito, con i nostri soldi, loro sono rimasti al loro posto, si sono mantenuti gli stipendi d’oro e nessuno gli ha chiesto di andarsene.
Mi aspetto che Lei non lasci questa questione sospesa, chieda ai responsabili delle banche e del disastro di andarsene, di lasciare il loro posto fisso, di uscire dalla loro milionaria monotonia, dopo aver fatto questo potrà occuparsi di noi e dei nostri miseri e monotoni posti fissi.
Con fiducia e stima

Marco Molgora

martedì 7 febbraio 2012

Il sostegno alle attività produttive

Pubblichiamo la richiesta di rettifica che il nostro Capogruppo Consiliare Cesare Perego ha inviato al Giornale di Merate in merito al dibattito in occasione dell'approvazione del PGT sull'area Growermetal.

Nel numero del 31 gennaio scorso, un articolo di redazione, riporta una vostra sintesi del dibattito avvenuto in aula consigliare di Merate per la discussione delle osservazioni al Piano del Governo del Territorio e la successiva approvazione. Nella stringatissima presentazione che proponete dei temi presenti nel dibattito di quella serata (o non presenti nel PGT meratese), mi limito a segnalare un travisamento che l’autore compie a proposito della richiesta Growermetal. Avete riportato: “Respinta anche la richiesta Growermetal, che chiedeva un ampliamento, col voto contrario delle minoranze che invece avrebbero acconsentito: non senza qualche contraddizione con la posizione opposta rispetto alla richiesta Ferrario marmista, che avrebbe voluto realizzare un nuovo fabbricato sula statale 36”.
La volontà di sostenere le potenzialità delle realtà produttive presenti nel comune di Merate sono state condivise in linea teorica da maggioranza ed opposizione nel corso della serata. La concreta comprensione di cosa siano le realtà produttive sono però altra cosa dalle dichiarazioni d’intenti. La differenza tra i due interventi su cui segnalate la contraddizione sta nel fatto che nel caso della richiesta Growermetal si tratta di ampliamento di unità produttiva esistente, che può svilupparsi solo dove oggi è insediata, a meno di invitarla ad andarsene, non di un nuova unità produttiva,che può anche ricollocarsi in altro modo. La richiesta Ferrario oltre a comprendere la trasformazione in residenziale del lotto ove oggi si svolge l’attività produttiva (trasformazione concessa o meglio riconfermata) chiedeva di trasformare sulla statale un ambito agricolo in produttivo. Questa impostazione (rendimi residenziale il mio produttivo attuale, perché mi sposto in zona agricola che ti chiedo di cambiare in produttivo) risaliva però a scenari di sviluppo aziendali oggi non più confermati.
Il sostegno all’attività produttiva esistente, qui ed ora per un ampliamento di quantità limitate circa 3000mq era da accogliere.
Per questa ragione Insieme per Merate si è dichiarata favorevole.

Cesare Perego
Capogruppo Consiliare di “Insieme per Merate”

lunedì 6 febbraio 2012

IMU: ne discutiamo giovedì

Mercoledì 8 alle 18.30 presso la sede municipale è convocata la Commissione Bilancio con all’ordine del giorno l’IMU, la nuova Imposta Municipale Unica che deve essere introdotta nel Bilancio Preventivo 2012 affinchè possa essere approvato. I Consigli Comunali devono però varare un proprio regolamento per determinare i coefficienti secondo i margini previsti per legge. Il tema è estremamente importante. Per tratta l’argomento ci troviamo giovedì 9 febbraio alle ore 21 presso la sede del Circolo del PD di Merate in via Trento 26. Auspichiamo un’ampia partecipazione.

Il Gruppo di Insieme per Merate

Interrogazione sulla nuova segnaletica stradale a Brugarolo

Pubblichiamo l'interrogazione presentata dal nostro Consigliere Comunale di "Insieme per Merate" Roberto Riva circa la segnaletica stradale a Brugarolo.


Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alla segnaletica stradale a Brugarolo

Premesso che:
  • nel settembre 2011,è state rifatta la segnaletiche orizzontali in Via XXV Aprile;
  • sono trascorsi diversi mesi dall’intervento;
  • la segnaletica è difforme rispetto a quella precedentemente esistente;
  • in precedenza sulla curva con via Gramsci,dalla Caserma dei Carabinieri verso Via XXV Aprile era presente una linea continua;
  • in precedenza,sulla curva con via Gramsci, da Via XXV Aprile verso i Carabinieri era presente una linea tratteggiata;
  • allo stato attuale entrambe le linee risultano tratteggiate;
  • sulla curva con via Gramsci, dalla Caserma dei Carabinieri verso via XXV Aprile, è presente un cartello che impone la svolta a destra
L'interrogante chiede di conoscere:
  • le ragioni per le quali la segnaletica, non è stata ripristinata in maniera conforme alla precedente;
  • se la segnaletica è stata eseguita secondo quanto effettivamente indicato dall’Amministrazione;
  • quale ufficio comunale ha deciso le modifiche apportate;
  • se sono state verificate la regolare esecuzione del progetto e la conformità;
  • se vi è coerenza tra la segnaletica verticale e quella orizzontale;
  • se, in caso di incidente, esistono rischi di responsabilità per l’Amministrazione.
Ringrazia e saluta distintamente


Roberto Riva
Consigliere Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"