sabato 30 gennaio 2010

Sullo stradario del sito internet del Comune

Nello stradario indicato sul sito internet dell'Amministrazione comunale vi sono molte vie indicate solo con il cognome del personaggio illustre. Ad esempio via Cantù è dedicata a Cesare Cantù o alla città di Cantu? E via Cerri? Chi non è meratese doc potrebbe chiedersi: è una persona o una località o cosa d'altro? Poi ci sono anche i casi di omonimia. Inoltre qualcuno conosce le vie Senza fissa dimora o Senza fissa dimora-Casa comunale? E poi manca il collegamento con una mappa.

Achille Panzeri

venerdì 29 gennaio 2010

Quando avremo il sito internet comunale prefigurato dal Sindaco Robbiani?

“Capillare diffusione delle iniziative e per sviluppare un dialogo proattivo con la cittadinanza, attraverso una comunicazione più efficace, con il potenziamento del sito istituzionale”. Così, con qualche inciampo sintattico, si legge nel capitolo Obiettivi strategici generali delle linee programmatiche di mandato 2009-2014.
L’attuale Sindaco, negli scorsi anni ha sempre detto peste e corna della precedente configurazione del sito comunale, promettendo, in campagna elettorale, di rivoltarlo come un calzino per renderlo consono alla luminosa stagione rinascimentale iniziata otto mesi fa, dopo anni di oscurità medioevale. Ad oggi vediamo che, più che un potenziamento c’è stata una pennellata di un colore più idoneo ed una riduzione di informazioni. Peraltro l’innovazione aveva, inizialmente, eliminato lo Statuto comunale: lapsus freudiano?
Al di là del giudizio estetico, sempre opinabile e sul quale non ci esprimiamo, citiamo alcuni inconvenienti incontrati navigando nel sito:
  • Un Cittadino vorrebbe scrivere al Sindaco, clicca sulla sua e-mail e si ritrova l’improbabile indirizzo: sindaco@comune.mkerate.lc.it con una k di troppo.
  • Un Cittadino vorrebbe sapere chi è il Capogruppo del Gruppo “Merate Futura”, clicca su “Consiglio” ma non lo trova facendogli sorgere il dubbio se, peraltro auspicabilmente, detto Gruppo sia confluito nel Gruppo di Albani “Insieme per Merate”.
  • Alla voce Delibere mancano sempre gli allegati ai testi
  • Nella Delibera per la manifestazione di Carnevale si scopre che il Comune collaborerà con la Parrocchia di Merate, assurta al rango di Diocesi.
  • La dicitura “Convocazioni” nasconde il vuoto anche se, ad esempio, è stata convocata, per il 29 gennaio 2010,una riunione di Commissione.
  • “La città e la sua storia” aggiorna la popolazione ancora al 20.07. 2009
  • Non si trovano, a meno di errori di ricerca, i seguenti documenti: “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari", “Regolamento per il Referendum Consultivo ed Abrogativo", “Regolamento per lo svolgimento delle Assemblee Pubbliche e dei Referendum Comunali"
Controlliamo le nere bacheche comunali, ma anche li non si trovano avvisi e quelli affissi sono superati.
Non è che, sotto la Torre, il Medioevo era meglio dell’attuale Rinascimento?

giovedì 28 gennaio 2010

Undici consigli per sopravvivere all'inquinamento

In un periodo particolarmente critico per l’inquinamento atmosferico l'Amministrazione provinciale di Lecco ritiene opportuno fornire ai Cittadini alcuni consigli pratici per ridurre i danni dell’inquinamento atmosferico. Le buone pratiche personali e ambientali sono divise in tre ambiti: per i veicoli, per le abitazioni e per i comportamenti individuali.

VEICOLI
  1. Revisioni frequenti di auto e moto: effettuare periodici controlli del motore e degli scarichi di autoveicoli e motoveicoli nelle officine specializzate. Se possibile ridurre l’uso dei veicoli privati nelle giornate più inquinate.
  2. Evitare partenze con motore a freddo: lasciar scaldare bene il motore, sia diesel che benzina, per limitare le emissioni pericolose, maggiori nella fase di avviamento.
  3. Ricircolo dell'aria nell'abitato: azionare gli appositi impianti (ne sono provvisti quasi tutte le auto) durante la circolazione in aree urbane inquinate e in galleria, specie quando si è in coda. Se la coda è ferma, spegnere il motore.
  4. Sfruttare gli incentivi: Valutare con attenzione i periodici incentivi per la rottamazione dei veicoli più obsoleti, considerando i vantaggi economici dei minori consumi, oltre al minor inquinamento ambientale dei veicoli di nuova generazione.
ABITAZIONI
  1. Evitare spreco di riscaldamento: Negli ambienti domestici il limite di 20 gradi previsto dalla legge garantisce il completo benessere termico del nostro organismo; temperature superiori causano sprechi e inquinamenti aggiuntivi. Si dovranno inoltre rispettare i divieti regionali (Legge 24/2006) di riscaldare i locali pertinenziali (box, cantine, ripostigli, scale).
  2. Finestre chiuse e prese d'aria lontane dal traffico: nelle aree più inquinate e ai piani bassi meglio tenere chiuse le finestre e avere serramenti isolanti. Evitare di collocare bocchette di condizionatori e impianti di ventilazione in corrispondenza delle vie a circolazione intensa.
  3. Caldaie a norma: gli impianti di riscaldamento di case e condomini vanno revisionati periodicamente per evitare cattiva combustione e quindi inquinamento (oltre alla minore resa, al dispendio economico e ai rischi di intossicazione); così si evitano anche eventuali sanzioni che la Provincia può applicare durante i controlli periodici. Osservare inoltre i divieti in vigore per camini e per l’acensione di fuochi all’aperto.
PERSONE
  1. Nienyte joggin e biciclettate in aree inquinate: le lunghe esposizioni all'aria aperta nelle zone inquinate sono pericolose perché causano inalazione di sostanze inquinanti e polveri, dannose per l’apparato respiratorio. Attività fisiche e sportive (ad esempio corsa e bicicletta) moltiplicano il pericolo perché causano aumento della frequenza respiratoria fino a 10 volte. Si tenga presente che le comuni mascherine non sono in grado di trattenere né gas né polveri sottili, quindi non danno protezione.
  2. Attenzione ai bambini, meglio il marsupio del passeggino: nelle giornate più inquinate evitare lunghe permanenze dei bambini nelle strade inquinate e tenere presente che a 30-50 centimetri da terra si respira il massimo delle sostanze dannose; in questi casi meglio passeggini e carrozzine più alti, oppure gli zainetti o i marsupi.
  3. Fumo e inquinamento, miscela "esplosiva": le sigarette peggiorano la situazione per la dimostrata sinergia dannosa tra inquinanti ambientali e sostanze chimiche contenute nel tabacco.
  4. Attenzione speciale a malati e anziani: queste precauzioni devono essere applicate con il massimo rigore soprattutto per le fasce più a rischio (bambini, anziani, donne in gravidanza) e per i portatori di malattie cardiache e respiratorie; per questi il consiglio è, se possibile, trasferirsi altrove nei periodi di maggior inquinamento, in località più ventilate e salubri.

mercoledì 27 gennaio 2010

La campagna elettorale è terminata: finiamola!

Le elezioni amministrative comunali sono passate da ormai sette mesi, ma negli interventi di alcuni politici e di parte della stampa sembra che il clima da campagna elettorale non debba finire mai. Tutti i cittadini sanno che il Sindaco Andrea Robbiani è stato eletto democraticamente e legittimamente, si è guadagnato il consenso necessario a governare e noi, per primi, gliene abbiamo dato atto rendendogliene pubblicamente merito in più interventi. Abbiamo rivendicato l'onore delle armi nella sconfitta... ma ora basta! Non è pensabile che ogni volta che si faccia un qualsiasi intervento di analisi o di riflessione ci si senta rinfacciare la forza democratica dei numeri, quei famosi 400 elettori che hanno decretato il merito della vittoria per l'uno, l'onta della sconfitta per l'altro. Noi, come tutti i cittadini, vogliamo una discussione pacata e costruttiva sui temi di attualità di Merate; vogliamo una politica che vada oltre l'idea del governare per il potere giungendo ad un governo del mettersi al servizio. I numeri sono numeri... ma i contenuti sono sempre più importanti!

Stefano Valagussa

Pgt: ormai è tardi per una reale condivisione con la popolazione

A partire da febbraio l'Amministrazione comunale incontrerà i cittadini per parlare del Pgt, il Piano di governo del territorio. Innanzitutto rileviamo che come in occasione delle assemblee pubbliche per la presentazione delle linee programmatiche Sindaco e Assessori si sono dimenticati della popolazione di Merate centro, questa volta è stata tagliata fuori Novate. Inoltre riteniamo che la popolazione avrebbe dovuto essere coinvolta da tempo sul nuovo strumento urbanistico. Se effettivamente l'attuale maggioranza vuole adottarlo per fine marzo manca il tempo materiale per spiegare alla gente in cosa consiste il Pgt e soprattutto per raccogliere proposte e suggerimenti che vadano oltre i singoli interessi privati di parte. Comunque meglio tardi che mai, sebbene ci sembra che gli appuntamenti nelle frazioni a questo punto siano stati organizzati più come un atto dovuto che come un reale momento di confronto con i meratesi. Ovviamente speriamo di sbagliarci e faremo la nostra parte per un contributo costruttivo, sia nelle sedi istituzionali, sia con altre iniziative.

martedì 26 gennaio 2010

Un'altra promessa non mantenuta


(Clicca sull'immagine per ingrandirla)

Invece di semplificare le procedure a Merate si complicano. Alla faccia dell’efficienza della macchina comunale tanto sbandierata dal Sindaco manager e aziendalista. Per le pratiche adesso edilizie non solo bisogna consegnare gli incartamenti, ma preparare anche un Cd con i progetti in formato digitale. Non era forse meglio che alla popolazione e ai professionisti si fornisse la possibilità di limitarsi ai supporti telematici visto che siamo nell‘era della tecnologia? Ci avrebbe guadagnato la gente ma anche l’ambiente. Un’altra occasione persa, un’altra promessa dell’attuale Amministrazione non mantenuta. Auspichiamo comunque che questa sia solo una fase di passaggio in vista di una reale "sburocratizzazione".

In bocca al lupo al nostro capogruppo

Un "in bocca al lupo" al nostro capogruppo Giovanni Battista Albani che per qualche tempo, per motivi personali non legati a vicende politiche, rimarrà assente dalla vita amministrativa della città. Nel frattempo cercheremo di essere all'altezza della situazione. Attualmente non è previsto un suo avvicendamento in Consiglio comunale né il passaggio formale dell'incarico di capogruppo. Lo sostituiranno nei vari adempimenti burocratici i nostri Consiglieri Cesare Perego e Gabriella Mauri. Per eventuali altre considerazioni e decisioni attendiamo nuovamente la sua presenza.

Un Piano di governo del territorio senza partecipazione non è un Pgt

Raccolgo l'invito formulato da Stefano Valagussa per inviare alcune considerazioni sul Piano di governo del territorio o Pgt.
Innanzitutto il metodo del Pgt. La Legge Regionale 12/2005 basa la sua ratio, per l'elaborazione dei Pgt, sulla partecipazione dei Cittadini e dei Portatori di interesse; a due mesi dalla data del 31 marzo 2010, prevista per l' Adozione, si è svolta la sola riunione di "scoping" della fase preliminare sulla Valutazione Ambientale Strategica. Ad esempio, Vimercate che si trova nella stessa fase di elaborazione del Pgt, ha programmato quattro incontri pubblici per sondare i cittadini sulla loro visione di città e 6 sedute aperte della Commissione Urbanistica, Ambiente e Territorio. Nulla si sa, tantomeno lo sanno i Consiglieri di Minoranza, circa le istanze presentate dai Cittadini, da cui si potrebbe avere una prima idea su quale città essi vogliono.
Poi il merito. Molte considerazioni sono riportate nell'istanza presentata dal nostro Gruppo consiliare; qui mi voglio soffermare su alcuni aspetti.
  1. Comparto residenziale. Ritengo che Merate, con il 52% di territorio urbanizzato non possa permettersi ulteriore consumo di suolo e, quindi, ulteriore penalizzazione dell'agricoltura. In tale ottica nuove aree da edificare dovranno limitarsi ai circa 100.000 mc (almeno 200 alloggi), ancora permessi dalla coda dei passati e del vigente Piano Regolatore Generale; quindi ulteriori 200 famiglie (stante una media in essere di 2,4 componenti ciascuna) con un aumento di popolazione di circa 500 persone, portando così la popolazione meratese a circa 15.500 persone. Un tale numero obiettivo sarebbe accettabile pensando anche alla congestione di traffico locale, quello indotto dalle strutture sovracomunali (Ospedale, Scuole Superiori, Uffici Pubblici, Banche, ecc.) ed a quello di passaggio nel territorio comunale. L'analisi dei dati vede la popolazione arrivare a circa 14.800 abitanti al 31 dicembre 2009 con una crescita media, nell'ultimo decennio, di 90 abitanti/anno, mediamente corrispondenti a 40 famiglie/anno e dovuta al saldo migratorio che annulla e sopravanza il saldo naturale che è negativo. Nel frattempo, da dati preliminari, ma aventi un certo grado di credibilità, la costruzione di alloggi cresce con un ritmo di circa 100 alloggi/anno determinando un differenziale di 60 alloggi/anno, a diverso titolo, non occupati. Tale fenomeno si sta verificando da anni, anche con la crisi del comparto immobiliare che si ha da qualche anno; in buona sostanza a fronte di circa 6.000 famiglie residenti si valuta che il numero degli alloggi sia di almeno 7.000 con un differenziale quindi di 1.000 alloggi non occupati, costituenti il 14% del patrimonio totale, circa il doppio della percentuale ritenuta fisiologica per il mercato immobiliare. C'è, invece, molto da fare nel recupero del patrimonio edilizio esistente, sia in termini di ristrutturazione, anche mediante abbattimento e ricostruzione sullo stesso sedime, sia intervenendo sui vecchi edifici che sono colabrodi riguardo alle dispersioni di calore dall'involucro esterno. E' chiaro che il privato o l'operatore devono impegnare notevoli capitali; gli Enti pubblici possono venire loro incontro modulando gli oneri di urbanizzazione, mentre esistono agevolazioni riguardo al risparmio energetico.
  2. Comparto industriale. Merate, in particolare Brugarolo, è caratterizzata dalla frammistione fra residenziale e produttivo; il vigente Piano Provinciale ha previsto, a sud di via Bergamo ed adiacente all'esistente zona industriale un' area di 50.000 mq per concentrarvi nuovi insediamenti; idealmente sarebbe opportuno che alcuni capannoni, interclusi in ambiti residenziali, vi si trasferissero, ma, nella realtà vi sono problemi di costo e logistici legati alla nuova collocazione che, essendo defilata, potrebbe penalizzare la visibilità delle attività artigianali. Altro punto è quello di aree ex produttive per le quali si deve valutare la nuova destinazione d'uso. Punto fermo è quello di mantenere il produttivo, quale fattore strategico dell'economia e dell'occupazione locale.
  3. Comparto agricolo. E' considerato la cenerentola dell'economia locale e nazionale: bisogna mantenere quello che c'è, senza ulteriore sottrazione di territorio.
  4. Arredo urbano. Finora la coscienza ecologica ha considerato solo macroconcetti:la terra, l'acqua, l'aria; l'ambiente è stato identificato con la "natura" e con il verde lontano dalla città e dal quotidiano. Invece l'ambiente a noi più vicino è quello urbano, fatto di case, cortili, vie, piazze e spazi verdi: si può dire che "tutto è parco" per cui massima cura va riservata al cosiddetto arredo urbano che deve essere realizzato e migliorato con criteri omogenei per tutta la città e con un piacevole inserimento nel contesto urbano.
Ernesto Passoni

lunedì 25 gennaio 2010

Il Governo strangola i Comuni

Pubblichiamo, perchè molto emblematica del trattamento che il Governo riserva alle Amministrazioni locali, la lettera che il Sindaco di Casatenovo Antonio Colombo ha distribuito ai suoi concittadini circa la disastrosa situazione che i Comuni virtuosi devono sopportare per i limiti di spesa imposti da Roma e il mancato trasferimento delle imposte dovute.

Cari concittadini,
in occasione dell’approvazione del Bilancio comunale per il 2010, ho assunto l’impegno di informarVi sulla situazione in cui versano molti Comuni italiani ed in particolare sulle difficoltà del nostro Comune. Vorrei partire da un fatto concreto: nel 2009 il Comune di Casatenovo ha conseguito, come sempre, il pareggio di bilancio ed ha proceduto al pagamento di tutte le imprese che hanno eseguito lavori per il nostro Comune, utilizzando risorse proprie accantonate in anni precedenti. A causa di quest’ultima scelta, però, il comune di Casatenovo non rispetterà il “patto di stabilità”. Cos’è il patto di stabilità? E’ una legge dello Stato, imposta dal Governo per tenere sotto controllo i conti pubblici. Secondo questa legge ciascun Comune è tenuto, non solo a mantenere in pareggio il proprio bilancio, ma se ne ha la possibilità, anche a creare un “risparmio” che contribuisca a ripianare il debito complessivo dello Stato italiano. In altre parole, l’amministrazione di Casatenovo che ha sempre avuto un’accorta ed efficace gestione dei propri bilanci, contenendo le spese, riducendo l’indebitamento e limitando l’assunzione di personale, è comunque obbligata a non spendere una parte dei propri soldi, a danno dei propri cittadini. Diciamo subito che, insieme ai Comuni italiani (ANCI), condividiamo l’idea di partecipare al risanamento del debito pubblico nazionale ma deve essere rispettato un criterio di equità, perché i Comuni, quelli lombardi in particolare, hanno già fatto la loro parte. Vorrei fare alcuni esempi:
  • dal 2004 ad oggi abbiamo già drasticamente ridotto i nostri bilanci, cosa che non è avvenuta per lo Stato ed i Ministeri (nel quinquennio 2004-2008 la spesa è aumentata in ogni comparto della pubblica amministrazione in rapporto al PIL, per un valore complessivo di 1,2%, mentre per i Comuni si è invece registrata una diminuzione di 0.2%);
  • in media, nei Comuni capoluogo c'è un dirigente ogni 52 dipendenti, mentre al Ministero dell'Economia il rapporto è di 1 dirigente ogni 22 dipendenti, allo Sviluppo Economico 1 ogni 11 ed alla Presidenza del Consiglio 1 ogni 7;
  • la retribuzione media nel comparto Enti Locali è pari a 29.000 euro, mentre ai Ministeri è di circa 45.000 euro.
Che cosa chiediamo come Sindaci:
  1. di poter utilizzare i soldi in cassa dei nostri cittadini per fare investimenti e fornire servizi (non si può chiedere ai Comuni di non fare nulla o di non pagare le imprese che effettuano regolarmente i lavori);
  2. di ottenere il rimborso integrale dell’ICI 2008 e 2009 (il Governo ha eliminato l’ICI sulla prima casa, unica vera tassa “federale”, ma non ha ancora rimborsato integralmente i Comuni);
  3. di discutere pure sulla riduzione dei consiglieri comunali (che incassano dai 100 ai 120 euro all’anno lordi) ma riteniamo anche INDILAZIONABILE LA RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI E DEI CONSIGLIERI REGIONALI CHE HANNO STIPENDI SUPERIORI AI 10.000 EURO NETTI AL MESE;
  4. di non arrivare “morti” al federalismo che appare sempre di più solo una promessa annunciata.
In sostanza i Comuni, che rappresentano “la prima linea” nel confronto quotidiano con i cittadini, non vogliono certo rinunciare alle funzioni di tutela degli interessi delle proprie comunità, soprattutto in questo periodo di difficoltà economica, ma denunciano la crescente difficoltà in cui si trovano ad operare. A fronte di una situazione che permane molto difficile, mi assumo quindi l’impegno verso i cittadini Casatesi , insieme alla squadra di governo del Comune di Persone e Idee per Casatenovo e spero anche con il contributo delle minoranze, di chiedere con forza al Governo la modifica di alcune norme assurde del “patto” e di fare comunque tutto il possibile per attuare al meglio il programma di mandato.

Antonio Colombo
Sindaco di Casatenovo

P.S. Il costo di stampa della presente lettera è stato sostenuto dal gruppo Persone e Idee per Casatenovo.

In Commissione Urbanistica l'antenna di Sartirana, nuove case in via Fontane e il Pgt

Venerdì pomeriggio alle 17 in municipio si riunisce la Commissione Urbanistica, Ambiente e Territorio. I temi che verranno trattati sono abbastanza importanti. L'ordine del giorno infatti prevede:
  1. Lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente.
  2. Risposta all'interrogazione presentata dal nostro ConsigliereGabriella Mauri per il nostro gruppo di “Insieme per Merate” sulla alla stazione radio base per telefonia mobile in via Fontane a Sartirana.
  3. La proposta di un Piano attuativo per realizzare nuovi edifici residenziali sempre in via Fontane a Sartirana.
  4. Aggiornamento sull0 stato di avanzamento del Pgt, il Piano di governo del territorio.
Visti gli argomenti è importante che assistano all'incontro anche quanti compongono il nostro gruppo di approfondimento sull'Urbanistica.

domenica 24 gennaio 2010

"Camicie verdi": anche il Sindaco di Merate tra i 36 rinviati a giudizio

VERONA , 23 GEN - A quattordici anni dall'avvio delle indagini, dopo accese polemiche e un percorso segnato da tanti rinvii e uscite di scena di indagati di rilievo, l'inchiesta a Verona sulla Guardia Nazionale Padana, conosciuta come l'indagine sulle 'camicie verdi', e' giunta a un primo capolinea con il rinvio a giudizio di 36 militanti. Tra gli imputati, chiamati a comparire il primo ottobre prossimo davanti ai giudici con l'accusa di fatto di aver costituito una associazione a carattere militare, articolata territorialmente e tesa a raggiungere all'epoca dei fatti l'autonomia della Padania, ci sono Giampaolo Gobbo, segretario della Liga Veneta-Lega Nord e sindaco di Treviso, e Matteo Bragantini, parlamentare. Gli altri sono militanti di varie regioni del nord, dal Veneto alla Lombardia, dalla Liguria al Piemonte. Sono: Luigi Augussori, di 37 anni (Lodi); Francesco Bacchin, 59 anni (Farra d`Isonzo); Luca Baldani, 39 anni (Mantova); Lorenzo Bevegni, 59 anni (Genova); Stefano Boatto, 42 anni (Motta di Livenza); Bernardino Bosio, 56 anni (Montabone); Alberto Bosisio, 56 anni (Lecco); Matteo Bragantini, 34 anni (Verona); Stefano Cavallin, 42 anni (Varese); Sergio Cavallini, 54 anni (Torino); Roberto Ceresa, 55 anni (Torino); Fabiano Cerini, 38 anni (Asola); Angelo Corini, 33 anni (Cremona); Enzo Flego, 69 anni (Verona); Marco Formentini, 79 anni ( La Spezia ); Giorgio Garbin, 73 anni (Chioggia); Gian Paolo Gobbo, 60 anni (Treviso); Moreno Gomarasca, 42 anni (Corbetta); Luciano Grammatica, 40 anni (Como); Franco Lonzar, 56 anni (Trieste); Giuseppe Maddalena, 44 anni (Camisano Vicentino); Patrizio Magagnin, 52 anni (Cison di Valmarino); Stefano Magrotti, 45 anni (Broni); Corinto Marchini, 62 anni (Melzo); Alberto Mazzonetto, 59 anni (Scorzè); Marco Mercanzin, 40 anni (Padova); Giov Nicoletto, 57 anni (Fonzaso); Riccardo Paggi, 40 anni (Chiavenna); Renzo Perin, 60 anni (Spresiano); Tiziano Pini, 61 anni (Modena); Alfredo Pollini, 84 anni, Piercarlo Provenzi, 40 anni e Andrea Robbiani, 42 anni (Milano); Alessandro Savoi, 51 anni (Cembra); Giampietro Secco, 63 anni (Meolo) e Mario Zanardini, 43 anni (Brescia). Dall'udienza preliminare davanti al Gup Rita Caccamo era invece uscito il 18 dicembre scorso il 'gotha' del Carroccio. Per Umberto Bossi, Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Mario Borghezio e gli altri quattro indagati che all'epoca dei fatti erano parlamentari, il giudice aveva dichiarato il non doversi procedere. Un pronunciamento legato al fatto che la Corte Costituzionale aveva dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dalla stessa Gip su istanza della procura veronese. Ad avviare l'inchiesta sulle 'camicie verdi', ad avanzare l'ipotesi che fosse stata costituita una organizzazione presente in piu' regioni e con una struttura gerarchica, era stato l'allora procuratore di Verona Guido Papalia. Al centro delle indagini, che avevano portato anche a una perquisizione in via Bellerio, a Milano, nella sede della Lega, episodi riguardanti il periodo 1996-97; un'epoca in cui spesso si sentiva parlare di 'secessione'. Un'inchiesta dove un certo peso, come e' emerso nel corso dell'udienza, l'avevano avuto anche le intercettazioni telefoniche e di cui parla lo stesso gip nel decreto di rinvio a giudizio. ''E' archeologia giudiziaria'' ha commentato la notizia del rinvio a giudizio dei militanti leghisti il ministro Luca Zaia, indicando che questo dimostra ''la necessita' del processo breve''. ''La giustizia - ha aggiunto - dovrebbe occuparsi di ben altro che di fatti accaduti in epoche lontanissime''. ''Se siamo davvero cosi' pericolosi - ha detto Gobbo - bisognerebbe arrestare i giudici che ci hanno lasciato in liberta' per tutti questi anni''.

fonte Ansa

Noi reputiamo che sino a prova contraria viga il principio di innocenza. Ci esimiamo quindi dall'esprimere qualsiasi valutazione sino al termine del procedimento in corso. Auspichiamo anzi che allla fine di tutto il signor Andrea Robbiani risulti innocente ed estraneo alle imputazioni contestate, per il bene suo e di Merate tutta.

Per un Pgt partecipato

Nei prossimi mesi e, precisamente, entro il 31 marzo 2010 verrà deciso il futuro urbanistico della nostra bella Città. E' giunto il momento che ci sia una nuova partecipazione della cittadinanza alla stesura del Org, Piano di governo del territorio,, il piano di legislatura che tratteggerà le linee guida di crescita e mutamento del nostro tessuto urbano. E' nostra intenzione, come gruppo consigliare, di far crescere la partecipazione dei cittadini, una partecipazione che deve essere, almeno su questo tema, numerosa e sentita. Sono arrivate all'attenzione dell'Amministrazione in carica circa 150 istanze per la stesura del Piano che saranno valutate secondo l'iter costituito... ma noi vogliamo andare oltre.
Vogliamo chiedere a tutti i cittadini di farci pervenire i loro desideri, i loro sogni, le loro esigenze per una nuova scrittura della Città. Inivitiamo a mandare e-mail ai nostri indirizzi in modo tale consentirci di predisporre in tempo utile una nostra idea di Pgt che non sia solo nostra ma che possa, seppur con tutti i limiti, essere del maggior numero possibile di cittadini.
INVIATE LE VOSTRE IDEE SUL PGT IN CORSO DI ELABORAZIONE ALLE NOSTRE E-MAIL... PERCHE' TUTTI DOBBIAMO PARTECIPARE A DISEGNARE IL FUTURO DI MERATE.
Con i nostri volti e le nostre storie personali ci prendiamo l'impegno di tenervi aggiornati sull'iter e di portare all'Amministrazione le vostre istanze. Grazie a tutti coloro che vorranno partecipare.

Stefano Valagussa

I diritti: l'ultimo incontro sulla Costituzione


(Clicca sull'immagine per ingrandire la locandina)

Giovedì 4 febbraio, come di consueto alle 20.45 presso l'Aula magna del Polo superiore di via dei Ludovichi a Merate, si svolge l'ultimo della serie di incontri sulla Costituzione. Tema della serata saranno i "diritti" di cui parlerà Massimo Clara dell'Istituto di Diritto costituzionale dell'Università statale di Milano. L'iniziativa è a cura del Comitato meratese per la difesa e l'attuazione della Costituzione.