sabato 31 luglio 2010

Nuova scuola elementare: ancora nessuna risposta alle legittime domande delle famiglie

Mercoledì 28 luglio si è tenuto a Merate una sessione del Consiglio comunale; tra i punti all'ordine del giorno c'era in discussione sul Piano per il diritto allo studio 2010/11“. Alla seduta era presenta una folta delegazione della componente dei genitori del Consiglio di Istituto del l'Istituto comprensivo statale di Merate, in attesa di risposte solennemente promesse dall'Assessore alla partita e già sollecitate, in merito alla mappa dei servizi che l'Amministrazione comunale avrebbe dovuto mettere a disposizione dell'utenza in vista del trasferimento nel nuovo plesso di via Montello. Ho chiesto di intervenire chiedendo chiarimenti prima sulle borse di studio previste per l'anno prossimo e successivamente su cosa intendesse fare l'Amministrazione comunale per gestire il prevedibile aumento di traffico nelle vie intorno alla nuova scuola; sono stato maleducatamente interrotto e zittito dal Sindaco che non mi lasciato replicare alla sua tesi che "quello che sarebbe successo era responsabilità della passata Amministrazione che aveva voluto edificare la scuola in quel luogo". Sopraffatto dai toni concitati usati dal Sindaco, che ha minacciato di togliermi la parola e che non avrebbe più tollerato altri interventi sulla questione, educatamente ho spento il microfono, ma avrei voluto dare voce alle richieste che i genitori presenti avevano già rivolto all'Assessore all’Istruzione Emilio Zanmarchi, e sulle quali lo stesso aveva promesso dare risposte concrete al momento della distribuzione delle pagelle di valutazione di fine anno scolastico. Ciò non è avvenuto e i genitori si aspettavano queste risposte, o almeno alcune, quella sera.
Ad esempio: come saranno disposti i nuovi piedi bus e il parcheggio di prossimità? Le corse degli scuolabus sono state riviste e coordinate in modo da non aggravare il traffico scolastico già intenso nella zona (gli istituti superiori dal prossimo anno iniziano le lezioni alle ore 8.00)? La prossima gara di appalto per la refezione scolastica - prevista per la durata di 10 anni - contemplerà anche l'arredo del punto cottura cibi da parte dell'azienda aggiudicatrice; che ripercussione avrà questo sul costo del buono pasto? E' stato previsto e/o concordato con la scuola un servizio "pre" e un "dopo" orario scolastico? E se l'organico della scuola non potesse sostenere questo servizio? A queste e ad altre domande i genitori del Consiglio di Istituto stanno ancora attendendo risposte.

Achille Panzeri
Consigliere comunale di Insieme per Merate

venerdì 30 luglio 2010

Dodici mesi di figuracce

Riceviamo e pubblichiamo. "Poropopopo firgur de m...".

Le veline di questi tempi preparano i calendari dell’anno successivo facendosi immortalare in luoghi esotici e plastiche pose ammiccanti. Anche i nostri valenti Amministratori potrebbero fare un almanacco, ma invece delle fotografie si potrebbe pensare di ricordare alla popolazione le figuracce che hanno rimediato durante i primi dodici mesi di mandato.
Che so, i pass per non rispettare il disco orario e non pagare i parcheggi, i 30 mila euro per le luminarie natalizie, la sgarbata lettera del Sindaco contro Battista Albani, la cancellazione della sistemazione dell’incrocio di Cernusco Lombardone, il colpo di mano contro il Commissariato della Brianza, il progetto Meratenews, la negazione del contributo agli studenti del Liceo scientifico per il viaggio anti-mafia perchè ritenuto ideologico, l’auto di un Assessore posteggiata sempre fuori dagli spazi, la bocciatura del Piano di gestione del Lago di Sartirana da parte dei docenti dell’Università Bicocca, il mancato finanziamento della Fondazione Cariplo per il Cdd, l’attribuzione del titolo di dottore a chi non è laureato, gli esponenti di Maggioranza che navigano in internet durante le riunioni pubbliche, l’inutilità e la faziosità dei Comitati di quartiere, la crisi sul Pgt
Accidenti, mi sa proprio che un anno non basta perché si sono già portati avanti per il 2012 e pare anche il 2013... C'è una canzone in proposito che fa propio caso del Sindaco e di qualche Assessore, per fortuna solo qualche perchè alcuni invece sono ineccepibili. La canzone comunque fa: "
Poropopopo firgur de m...".

Anonimo

Dottore o non dottore è meglio che si dimetta

E' molto grave che l''Assessore all'Istruzione abbia scaricato la colpa dell'abuso di titolo (clicca sui testi in grassetto per i rimandi agli interventi indicati) sui dipendenti dell'Amministrazione comunale. E' ancora pià grave che dichiari di essersene accorto solo dopo un anno. Sono gli impiegati ad essere stati veramente troppo zelanti oppure non possono fare altro che assumersi le sue responsabilità per evitare problemi sul posto di lavoro? E' per caso un'analfabeta il signor Assessore all'Istruzione per non leggere ciò che firma e non vedere che su tanti siti internet dove comparte il suo nome si fa anche riferimento alla lsua supposta laurea e all'indicazione di dottore? Ma stiamo scherzando, pensa che la gente sia veramente tutta scema??? Faceva più bella figura a scusarsi e basta. Sarebbe stato più sopportabile.
Adesso invece è opportuno che si dimetta o qualcuno interessi le autorità competenti per una verifica. Anche le Opposizioni dovrebbero chiedere chiarimenti con una interrogazione.
E il Sindaco che fa, tace? E i colleghi di partito non si vergognano? A già, il PdL è il partito con il più alto tasso di persone sotto inchiesta, figuriamoci se si scandalizzano per una cosa simile... Ma almeno quelli della Lega Nord, paladini della legalità intervengano! Mica vogliono lasciar passare tutto in sordina o anche loro hanno a cuore solo la poltrona?

Mob
Un cittadini di Merate sempre più deluso

P.S.: Sarebbe meglio che i Consiglieri invece di navigare su internet o fare i tecnopolitici, facessero qualche cosa di meglio per la città e stessero attenti durante i Consigli a quello che dicono, propongono e votano.

Facciamo a meno delle tessere di partito

Riceviamo e pubblichiamo

La stagione dei veleni a Merate deve chiudersi. I litigi durano da troppo tempo. Occorre che per davvero Maggioranza e Opposizioni comincino a dialogare sul serio. Sul Pgt, sul Piano del diritto allo studio, sui Lavori pubblici. Chi non ci sta lascia il posto. Chi è un elemento di disturbo perché legato al passato se ne vada. Gli Andrea Robbiani, i Giovanni Battista Albani, gli Andrea Massironi, i Roberto Riva abbiano il coraggio di farsi da parte. Anche Aldo Castelli che ha impedito un accordo che sarebbe servito a tutti per il solo gusto di pavoneggiarsi allo specchio si ritiri. Il loro carattere, i loro trascorsi non giovano. E anche chi si lascia guidare dalle logiche e dalle tessere di partito faccia il favore di sgomberare il campo: i pidiellini convinti, i ciellini sfegatati, i democratrici ad oltranza… Andatevene. E’ da quindici anni che l’amministrazione è diventata una lotta. Neanche ai tempi della Dc e del Pci era così aspro e sopra le righe il confronto. A quei tempi c'era gente rispettabile, che sapeva dove stava il limite tra la lotta politica e la demonizzazione dell’avversario.
Sogno una lista civica ampia, proibita a chi è iscritto all’uno o all’altro movimento. Sogno persone per bene, oneste, umili, aperte. Sogno un Consiglio comunale dove lo spazio tra i banchi tra uno schieramento e l’altro non esista più. Ma quanto ancora dovremo aspettare? Quanto ancora la più forte delle Minoranze che per legge governa si arrogherà il diritto di decide per tutti senza tenere conto delle altre Minoranze più deboli che insieme però rappresentano più della Maggioranza relativa? Pensate che bello una città amministrata da Massimo Panzeri, Andrea Valli, Ernesto Sellitto, Barbara Sesana, Massimo Adobati, Lella Mauri, la Pinuccia Maternini, Achille Panzeri, magari Andrea Colombo di nuovo in campo più volti nuovi che abbiano voglia di imparare senza fretta. Il PdL è morto, la Lega ha fatto il suo tempo e crea solo contrasti, il Pd non è mai nato e allora che si faccia a meno dei simboli e non si ascoltino più i diktat dei papaveroni locali che condizionano tutto e tutti senza che nessuno li abbia nominati rappresentanti dei cittadini: Paolo Diana, Paolo Felice Colombo, Dario Perego, Antonio Rusconi, Roberto Castelli lasciateci stare, non abbiamo bisogno di voi. Ci avete rovinato. Facciamo per conto nostro che è meglio.

Bastian Contrario

giovedì 29 luglio 2010

Signori si nasce, dottori si diventa ma lui modestamente non lo divenne

Riceviamo e pubblichiamo
(Clicca sull'immagine per leggere gli articoli)

Signori si nasce, dottori si diventa. Ma, riportano le cronache odirene de Il Giorno di Lecco, un Assessore di Merate si è fregiato del titolo anche se non è laureato. Si parla di Emilio Vulmaro Zanmarchi, osteopata e fisioterapista di chiara fama i cui studi purtroppo per lui e per i suoi colleghi non sono tuttavia riconosciuti dalla legislazione italiana. Eppure in tutti o quasi gli atti comunali a sua firma compare sempre quella piccola particella: “Dott.” Lui ha spiegato al cronista insolitamente arrendevole che non è colpa sua, ci mancherebbe altro, sono gli altri, gli impiegati municipali che gliel’hanno attribuito. Non se ne era mai accorto e quando se ne è avveduto ha dato disposizioni affinché ciò non succedesse mai più. Ma è credibile che in un anno non si sia mai reso conto di quello che firmava e non gli è mai caduto l’occhio su quelle quattro lettere più il puntino estranei al sui nomi e cognome? Lo sa che è un reato punibile dalla legge attribuirsi funzioni accademiche a cui non si è abilitati? L’artico del quotidiano spiega che anche su alcuni siti internet viene qualificato come dottore e laureato, ad esempio Comuni-italiani e Tuttitalia. Ma a questi portali chi ha reso le indicazioni sbagliate? Chii si permette di criticare gli altri e giudicare i progetti dei docenti come “deludenti” doveva risparmiarsi questo scivolone. E poi è pure Assessore con delega all’Istruzione e dovrebbe conoscere i meccanismi e i titoli universitari. Che diranno adesso in Maggioranza? In fondo ha sostenuto il falso su incartamenti ufficiali e ha preso in giro un po’ tutti… Signori si nasce, dottori si diventa e
lui modestamente, per citare il principe Totò, non lo divenne.

Marco Casati

Italiani, un popolo di navigatori, anche in Comune

Mammamia che roba ieri sera nell’aula delle adunanze del Municipio: sembrava di essere in una sala stampa con tutti quei computer ultramoderni e ultraportatili aperti e accesi davanti a Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali di Maggioranza. Chissà cosa avevano tutti da battere sulla tastiera e guardare sullo schermo? I relatori, di una parte e dell’altra, parlavano, si affannavano per esprimere pensieri e concetti sul modo migliore di governare Merate e loro volto basso e occhi fissi sui Pc senza ascoltare senza battere ciglio. Sembrerebbe - ma il condizionale è d'obbligo ci mancherebbe altro - che qualcuno si sia connesso in internet e abbia fatto visita al blog di Insieme per Merate anche per postare un commento… Bella considerazione per le istituzioni! Bel rispetto della gente che li ha eletti e li paga non per navigare sul web ma per amministrare una città! Ma poi, avranno usato un collegamento privato mediante la chiavetta oppure, come sembrerebbe - ma il condizionale è d'obbligo ci mancherebbe altro - visionando gli indirizzi ip e i contatti registrati sul sito di Insieme per Merate, hanno sfruttato il sistema wi-fi del Comune (clicca sul testo evidenziato per leggere l'intervento precedente sulla materia) pagato con soldi pubblici e perciò di tutti i contribuenti, mettendo magari a rischio l'inviolabilità dell'pparato informatico che custodisce dati sensibili protetti da privacy? E se veramente è così perché alle Minoranze non viene fornito l’accesso in rete come alla Maggioranza?

Max

mercoledì 28 luglio 2010

Niente soldi per il Cdd: la storia si ripete e il passato a qualcuno non ha insegnato nulla

I pidielleghisti hanno voluto cancellare a tutti i costi ciò che di buono era stato progettato durante la precedente legislatura. Adesso il prezzo lo pagherà una delle fasce più deboli della popolazione.

Si legge sul quotidiano La Provincia di Lecco che la Fondazione Cariplo non finanzierà il progetto di realizzazione del Cdd, Centro diurno per disabili, che nelle intenzioni della nuova Amministrazione pidielleghista dovrà trovare posto nel plesso di via Fratelli Cernuschi prossimo al trasferimento nelle nuove elementari di via Montello. Dall’ente privato sarebbero dovuti arrivare 350 mila
euri. Ne erano convinti loro. Per questo hanno fatto approvare in fretta e furia alla Giunta di cui fa parte i progetti in modo di partecipare al bando. Abbiamo conoscenze dicevano, sappiamo a chi rivolgersi assicuravano… E invece niente di niente, neppure un quattrino.
Ma non è una buona notizia. No no, per nulla. Anzi, è una pessima notizia. Chi ci va di mezzo sono i ragazzi diversamente abili costretti a restare ancora senza una sede definitiva e a chiedere ospitalità all’Istituto geriatrico e riabilitativo “G. e C. Frisia”. La protervia degli ultimi arrivati - in ordine di tempo si intende - di distruggere a tutti i costi ciò che di buono è stato pianificato da chi li ha preceduti ha nuovamente danneggiato la popolazione, anzi una delle fasce più deboli di essa. Durante la legislatura di Insieme per Merate, a fatica è vero e dopo numerose ipotesi, era stata trovata una soluzione condivisa. Erano stati lasciati anche i soldi necessari. Ma no, bisognava cambiare tutto a tutti i costi, tanto il prezzo lo pagano altri. E adesso? Il Sindaco ha garantito che si va avanti, ma con quali risorse? Dove verranno presi i soldi dato che il Governo ci taglierà in due anni quasi un milione di euro di trasferimenti?
Ma è un film già visto quello, con la trama uguale alla storia del del Frisl, Finaziamento regionale, per la costituzione del Centro culturale polivalente (che parolone che si usano in politica)! in Palazzo Tettamanti. A governare la nave c’era Dario Perego, anche lui Centrodestra, insieme all’Assessore ai Lavori pubblici Andrea Massironi adesso esterno al Bilancio perché non ha osato chiedere il consenso agli elettori, e a quello alla Cultura Paolo Diana, pare l’Assessore che nella storia di Merate ha messo piede meno di tutti in Municipio. Grazie alle millantate conoscenze e alla stessa appartenenza partitica il Sindaco-Dentista-Assicuratore era certo di strappare il necessario alla Regione e quindi aveva accelerato i tempi bruciando tutte le tappe per un’opera che avrebbe condizionato il futuro della città. Ma da Milano niente
danee e adesso ne stiamo ancora subendo le conseguenze.
La storia si ripete e il passato a certa gente sembra non insegnare nulla. Anche il Trap lo ha detto: "Non dire gatto se non cel'hai nel sacco".

Redazione

Raddoppio ferroviario e 'Ndrangheta: le rassicurazioni di Rfi

Si riporta la nota ufficiale di risposta di RFI Spa alla richiesta che il Comune di Olgiate Molgora ha posto a nome di tutti i Comuni interessati dalle opere di raddoppio della linea ferroviaria rispetto alle notizie di stampa di presunte irregolarità nella gestione di rifiuti tossici durante i lavori da parte della società "Perego Strade".
Al riguardoil Vicesindaco e Assessore all'Urbanistica ed Ambiente Giovanni Zardoni dichiara: "La nota della direzione lavori di RFI conferma che i lavori sul territorio comunale di Cernusco Lombardone sono stati effettuati correttamente, come del resto abbiamo verificato come Comune con almeno tre sopralluoghi al giorno. E' sicuramente una notizia positiva e tranquillizzante anche perchè conferma la non pericolosità delle traversine che erano state stoccate per lungo tempo ed in parte demolite presso il nostro centro sportivo".


(clicca sull'immagine per leggere la lettera)

Dal sito internet
dell'Amministrazione comunale
di Cernusco Lombardone

Una sola osservazione: perchè le altre Amministrazioni comunali si premurano di informare la popolazione delle iniziative intraprese a tutela della cittadinanza e divulgano documenti di intersse pubblico mentre quella di Merate su questioni importanti da cui dipendono la salute e la tranquillità dei cittadini tace sempre? E' vero che il progetto di comunicazione Meratenews è miseramente naufreagato ma non occorre mica pagare una persona 20 mila euro per pubblicare sul portale internet del Comune una lettera. O no?

Redazone

martedì 27 luglio 2010

"Non sono diventato leghista; sulla sicurezza il Centrodestra non ha mantenuto le promesse"

Non ho ancora avuto modo di leggere il Giornale di Merate per valutare se le dichiarazioni attribuitemi corrispondano a quanto volevo comunicare. Tengo comunque a rassicurare che non sono diventato leghista. La mia intenzione è stata semplicemente quella di evidenziare che le promesse formulate dall’attuale Sindaco Andrea Robbiani sulla sicurezza non sono state mantenute. Doveva essere istituito un Commissariato di Polizia della Brianza e il progetto è naufragato per colpa della nuova Amministrazione provinciale di Centrodestra. Parimenti doveva essere potenziato l’organico della Compagnia dei Carabinieri di Merate ma non è successo nemmeno questo. Si vanta di aver allontanato i “vucumpra” ma basta girare per il mercato del martedì per vedere che non è vero oppure fare un salto in piazza la sera. Se è passato il messaggio secondo cui immigrazione equivale a criminalità sono stato frainteso o male interpretato perché non è la mia opinione. Ho solo voluto, perché sollecitato, denunciare le contraddizioni di chi adesso è al governo della città e mostrare che agli annunci formulati nei cinque anni di opposizione, durante la campagna elettorale e nei primi mesi di mandato non sono seguite azioni concrete. Anzi, sulla sicurezza è stata intrapresa la strada opposta.

Giovanni Battista Albani
Consigliere comunale di Insieme per Merate
Sindaco di Merate 2004-’09

Tra Battista Albani e Andrea Robbiani nessuna differenza, a parte la sconfitta

Riceviamo e pubblichiamo (ma non condividiamo sicuramente il titolo e quindi neanche la chiosa finale)

Ho letto le assurde esternazioni di Giovanni Battista Albani sugli stranieri in centro città e la presunta mancanza di sicurezza dovuta alla presenza di immigrati riportate sul Giornale di Merate di quest'oggi. Sono frasi indegne di chi è stato Sindaco di Merate. Sono ancora più gravi perché rese da un esponente del Partito democratico e del Centrosinistra che dovrebbe fare delle lotta al qualunquismo e al razzismo un cavallo di battaglia. Non è possibile liquidare questioni delicate e complesse con chiacchiere da bar. Mi chiedo a questo punto quale sia la differenza tra lui e Andrea Robbiani. Forse nessuna, a parte il risultato.

N.V.