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mercoledì 30 gennaio 2013

Bonaccia al lago di Sartirana

Pubblichiamo la lettera inviata al Sindaco, che è anche presidente del Consiglio di Gestione della Riserva del Lago di Sartirana, per sollecitare una riunione del Consiglio medesimo che non si riunisce da molto tempo.

Egregio Signor Sindaco,
Presidente del Consiglio di Gestione della Riserva Lago di Sartirana

I sottoscritti componenti del Consiglio di Gestione della Riserva Lago di Sartirana, chiedono che venga convocata una riunione di Consiglio con i seguenti punti all'O.d.G.:
  1. Rapporto annuale del Direttore della Riserva come da Art. 8, Comma 13 del Regolamento di Gestione
  2. Proposta di nomina del Direttore della Riserva, per il 2013, come da Art. 8, Comma 3 del Regolamento di Gestione.
In attesa di cortese riscontro, salutiamo distintamente.

Massimo Adobati, Riccardo Brivio, Ernesto Passoni, Roberto Riva

lunedì 8 ottobre 2012

Dove è finito il marciapiede in via Monte Grappa?

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata quest'oggi, lunedì, dai nostri Consiglieri di di "Insieme per Merate" circala sicurezza pedonale di via Monte Grappa.

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione,- a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa ad opere su via Monte Grappa

Premesso che
  • in via Monte Grappa è stata rilasciata (pratica 11037 del 29.05.’12) l’ Autorizzazione Paesaggistica, relativa alla “posa di recinzione su muretto in calcestruzzo esistente e pavimentazione ingresso ed area di parcheggio esterna”
  • nella precedente Consigliatura si rimandò detta autorizzazione in attesa di accordi con la Proprietà per la cessione di una striscia di terreno finalizzata alla formazione di un tratto di marciapiede in fregio al terreno interessato
  • detto marciapiede avrebbe, tramite attraversamento pedonale, creato continuità con il marciapiede sul lato est del tratto nord di via Monte Grappa
  • esso avrebbe costituito un primo tratto di un futuro marciapiede su via Monte Grappa nord, per congiungersi a quelli delle vie Resegone e S. Caterina, sino allo sbocco sulla stessa via Monte Grappa di fronte all'entrata di Villa Cedri
  • esso sarebbe stato coerente con il PGTU che prevede la pedonabilità protetta per tutta la via Monte Grappa
l' interrogante chiede di sapere perché: 
  • non si è dato seguito a quanto sopra auspicato
Ringraziando, saluto distintamente
Merate, 08/10/2012

Ernesto Passoni
per il Gruppo Consiliare “Insieme per Merate”

lunedì 28 novembre 2011

Lago di Sartirana: chi li ha visti???

Se qualcuno ha visto il Direttore della Riserva del lago di Sartirana e il Presidente del Consiglio di Gestione batta un colpo. Non si hanno più notizie ormai da mesi sia del dottor Mario Pinoli sia di Andrea Robbiani. Dopo lo scempio ambientale e l’approvazione del nuovo Piano di Gestione della riserva non si sono fatti più sentire. Avevano assicurato che avrebbero proceduto celermente alla nomina dei componenti del Comitato tecnico-scientifico, ma le promesse si sono perse nel porto delle nebbie, impantanate nello strato di alghe che per tutta estate e autunno hanno ricoperto il lago.

D.

venerdì 3 giugno 2011

Il lago di Sartirana non è una piscina

Mi sarebbe piaciuto che la Giunta si fosse presentata alla confernza di martedì con dati inequivocabili a dimostrazione del buon lavoro svolto

Riassumere l’incontro del 31 maggio sul lago di Sartirana pensando che il lettore non vi abbia preso parte è molto difficile. Non posso chiaramente riassumere in poche righe gli interventi dei tecnici e dei professori, per raccontare i quali non ho le competenze; posso rimandare alla sezione del blog in cui è possibile reperire molto materiale. Ciò è grave, lo riconosco, perché la maggior parte del tempo è stata investita proprio per le relazioni degli esperti.
Saltava all’occhio l’assenza istituzionale del Sindaco Andrea Robbiani che è anche Presidnete del Consiglio di gestione del lago, il che può essere un bene perché sottolinea che un importante momento di confronto non deve essere un momento di partito; oppure può essere un male, perché sottolinea indifferenza da parte degli amministratori eletti. Ne siamo certi, c’è stata una ragione valida. Solo l’Assessore Andrea Massironi ha avuto, ormai passate le 23, parole di cemento che difendevano a spada tratta quanto fatto.
La parte conclusiva è quella su cui posso esprimermi. Concordo in tutto con quanto detto dal Consigliere Massimo Adobati che ha regalato alla popolazione un'importante occasione di approfondimento e conoscenza: è stato un momento di riflessione importante, tutti abbiamo a cuore l’interesse della Riserva. Sarebbe, dico io, sciocco dividersi per partito preso su un tema simile, sarebbe sciocco tanto quanto lo è supportare la tesi “io vivo qui da sessant'anni e so cosa è bene per il mio lago”. Già, questa è la semplificazione del processo mentale che si evince da certe frasi, certe mezze parole, dette e ripetute, in realtà da mesi e in più occasioni. Mentre scrivevo questo articoletto, volevo fare una cronaca della serata; ma le circostanze mi portano ad un approccio diverso. Devo pedantemente sottolineare che c’è differenza di impostazione, ma ci deve essere unità di azione, tra il lavoro del politico e quello del tecnico. Chi ha la responsabilità della pianificazione organizzativa deve dare l’imput, ma non può pensare di sostituirsi a chi ha maturato competenze specifiche e riconosciute.
Lo dico chiaramente: alla luce di quanto detto dalla dottoressa Letizia Garbaldi, un comune cittadino non può non chiedersi anzitutto se l’intervento attuato sia stato giusto e in secondo luogo se un lago così antico non potesse aspettare una consulenza di qualche mese. Quali le ragione che hanno portato a tale determinazione e ottimizzazione dei tempi? L’incontro del 31 sarebbe stata una occasione per spiegarlo: mi sarebbe piaciuto che la Giunta si fosse presentata con dati inequivocabili a dimostrazione del buon lavoro svolto.
Chiunque era presente è uscito dalla sala civica con una certezza: che il sito di interesse comunitario lago di Sartirana è un ecosistema complicato e delicatissimo; che se qualcuno vuole una limpida piscina può costruire un laghetto artificiale nel prato di fronte e metterci pure le palme finte. Coloro che hanno invece a cuore una tutela seria e ponderata non possono giudicare i risultati di qualsivoglia intervento in base alla limpidezza dell’acqua e al colpo d’occhio effetto cartolina.
La situazione, ne converrete tutti, è poco chiara, per me come per la maggior parte dei meratesi. Forse la Giunta mi legge: se così fosse chiedo che facciano un incontro con la popolazione per discutere di questo tema, che spieghino in dettaglio cosa è stato fatto e perché. Uno dei gravosi compiti che incombono su amministratori pubblici è quello di dover rendere conto di ogni azione. Seccante, ne convengo, ma necessario.

Edoardo Zerbi

Lago di Sartirana: evitiamo l'accanimento terapeutico

Nell'asssemblea del 31 maggio 2011 su Lago di Sartirana gli Amministratori non hanno spiegato quanto segue: come si è arrivati alla Ordinanza sull' asportazione delle cannette? Quali sono stati i passaggi (Comitato di Gestione, Comitato Scientifico, Commissione Paesaggio, Provincia, etc.)? Perché il carattere di indefferibilità e urgenza dell'operazione quando nella scheda 3A del Piano SIC essa poteva essere effettuata entro un anno dall'approvazione del Piano stesso (aprile 2011)? Nella stessa scheda si scrive che lo scopo dell'operazione è quello di rallentare l'interramento ed aumentare la diversità del microhabitat all'interno del canneto. Detta affermazione mi lascia perplesso. Qualcuno dice che che i canali creati servono a creare circolazione, ma basta andare a verificare per vedere che i corpi galleggianti si guardano bene dal muoversi; ovvio perché il tempo di ricambio di tutta la massa d'acqua del lago è di 2 anni e mezzo (quasi uno stagno. I lavori hanno corrisposto al progetto? Questo prevedeva il taglio, a livello dell'acqua, o lo sradicamento come avvenuto? Gli esperti della Bicocca hanno detto che il Lago è un biotopo, che è nato 10.000 anni fa e che morirà per riempimento fra qualche migliaio di anni. L'uomo, nell'ultimo secolo, con l'antropizzazione del contesto ne ha accelerato il processo. Quali i rimedi? Minimizzare gli interventi antropici evitando di immettervi le fogne; non immettere pesci estranei all' habitat; non concimare i terreni dei terreni circostanti; non rimestare il limo per non aumentare il tenore di fosforo. Dalle relazioni degli esperti si desume che operazioni costosissime e dall'esito incerto, quali sfangamento o wash-out (fleboclisi del lago) siano disdicevoli.Il lago di Sartirana, per sua natura, non potrà mai avere la trasparenza del Lago di Carezza ed è forzare la natura pensare di avvicinarsi a tale condizione. Non turbiamo i delicati equilibri chimico fisici e biologici; lasciamolo in pace (come deve essere per una riserva naturale) e non facciamo accanimenti terapeutici.

Ernesto Passoni

mercoledì 30 marzo 2011

Venerdì si riunisce il Gruppo Urbanistica

Venerdì sera alle 21 si riunisce il Gruppo Urbanistica, Ambiente e Territorio. Ci si trova nella sede del Circolo del PD di Merate in via Trento 26 (prima rampa di scale sulla destra appena entrati nella corte, salire fino in fondo). Parleremo di:
  1. Valutazioni sulle modifiche alla viabilità
  2. Aggiornamenti sul PGT
  3. Area industriale di Brugarolo
  4. Lago di Sartirana
L'incontro è aperto a tutti, chi desidera collaborare e approfondire gli argomenti è sempre be accetto. Fate passare voce anche chi si sa può essere interessato.

Insieme per Merate

martedì 29 marzo 2011

Il Lago di Sartirana ed il Consilium interruptus

I pareri e i suggerimenti degli esperti sono stati ingnorati e non è stato investito della questione nessuno Comitato Tecnico-scientifico nonostante i sei mesi di tempo a disposizione


La discussione nel corso del Consiglio Comunale del 21 marzo sull’interrogazione presentata dal nostro Gruppo di "Insieme per Merate" circa i lavori effettuati al Lago di Sartirana a partire da gennaio 2011 è stata interrota a causa di un irrituale stop alla mia replica di Capogruppo motivata da ragioni di tempo (aver superato 5 minuti!!!). Occorre quindi rendere noto quanto non è stato possibile dire in sede di Consiglio Comunale.
L’argomentazione portata dal Vicesindaco incaricato di rispondere all’interrogazione in qualità di Assessore all'Ambiente, che i lavori siano stati approvati dal Consiglio di Gestione del Lago, non è neppure verosimile, perché la relazione tecnica redatta dagli Uffici Comunali è stata prodotta il 27 luglio, ben successiva all’incontro in cui ne venne data una anticipazione generica (“verranno fatti dei canali”). Solo dalla suddetta relazione si può sapere sapere che si intende estirpare 5.000 metri quadrati di canneto per una profondità di 2 metri. Quindi 10.000 metri cubi di materiale sono stati asportati dal fondo del Lago. Il volume del lago è pari a 196.000 metri cubi. Quindi si agisce sul 5% dell’ecosistema. Non è trascurabile movimentare tale quantitativo di sedimenti che contengono fosforo e che vengono messi sulle sponde. Quando piove (ed è piovuto parecchio), i composti portati in superficie rientrano nell'acqua, vanificando l’intervento. Nella replica di Massimiliano Vivenzio non si è avuta risposta a questo aspetto. O meglio, si sostiene (che è la sua giustificazione dei lavori fatti) che questo tipo di intervento è previsto dal Piano di Gestione della Riserva, un documento datato 1990. Nessun Comitato Tecnico-scientifico è stato investito 20 anni dopo, per offrire parere su un intervento di questo tipp , ma soprattutto di queste dimensioni, mai fatto finora, nonostante i sei mesi di tempo per farlo. Questo è il punto che sollevavamo.
Tra l’altro, un precedente membro di questo organismo (scaduto, ritenuto irrilevante, non rinnovato, non si capisce) si è recentemente dichiarato contrario ai lavori eseguiti. Il resto è pura burocrazia. Poiché “sono sottoposti a valutazione di incidenza tutti i progetti non direttamente connessi alla gestione dei Siti” e questa competenza spetta alla Provincia, la relazione descrittiva dei lavori viene mandata in Provincia a settembre. Attenzione in essa da Merate si scrive “che non è stata prevista valutazione di incidenza, salvo vostro diverso intendimento”. La valutazione di incidenza espressa dalla Provincia in data ottobre 2010, pur indicando che “lo studio di incidenza deve essere connotato da un elevato livello qualitativo dal punto di vista scientifico” (e chi lo dà se non un comitato tecnico scientifico?) non entra mai nel merito degli aspetti ambientali che l’intervento di sradicamento del canneto mettavano in atto. Salomonicamente l'Amministrazione Provinciale afferma che “il documento proposto dal Comune di Merate in effetti non è formulato come studio di incidenza, ma ne presenta a tutti gli effetti le caratteristiche salienti”. Ma se lo stesso stesso documento di Merate ammette di non avere ambizioni di avere un contenuto tecnico scientifico!!!
Quindi formalmente Merate ha l’ok dell’ente superiore, la Provincia, senza che nessuno si esprima sui contenuti veri dell’intervento, quelli che hanno conseguenze sull’ambiente. Eppure la segnalazione che fosse necessaria una maggiore attenzione ad alcuni aspetti citati nella nostra interrogazione, l’Assessore all'Ambiente li aveva ricevuti dai docenti del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e Territorio dell'Università Bicocca di Milano che si erano anche dichiarati disponibili ad entrare nel Comitato Tecnico. Pareri e suggerimenti che sono stati trascurati con frasi liquidatorie del tipo “ognuno dice la sua” che dette da Consiglieri o Assessori con alto tasso di laurea e specializzazione, ci impensierisce.

Cesare Perego
Capogruppo consiliare
di "Insieme per Merate"

lunedì 21 marzo 2011

Lago di Sartirana, le indicazioni dell'esperto del CNR sono stati disattese

Riportiamo la lettera scritta dal professor Andrea Lami del CNR, membro del Comitato Tecnico Scientifico del Consiglio di Gestione del Lago di Sartirana sempre in merito ai lavori di sfalcio del canneto.

Verbania Pallanza, 10 Marzo 2011

Con la presente si vuole segnalare che il sottoscritto, membro del Comitato Tecnico Scientifico della Riserva Lago di Sartirana, non è stato messo a conoscenza del progetto di intervento attuato dal Comune di Sarurana relativo alla sagomatura e apertura canali sul canneto
Si ricorda che il sottoscritto nel 2004 a seguito dell’ultima riunione a me nota del Comitato Tecnico Scientivo, era stato invitato dal Presidente della Riserva (Dr. Roberto Perego) ad effettuare un sopralluogo e dare alcune indicazioni di massima per un intervento di sfalcio del canneto previsto dal Piano di Getione della Riserva Naturale. A seguito del suddetto sopralluogo avevo anche provveduto a stilare una breve nota, che non solo suggeriva un intervento completamente diverso da quello realizzato, ma indicava specificatamente alcune operazioni da non effettuare, segnatamente di scavare il fondo asportandone i sedimenti, per le ben note conseguenze negative che tali manipolazioni comportano per l’ecosistema. Inoltre si raccomandava di trasportare il materiale estratto al di fuori del bacino del lago. Indicazioni che sono state completamente disattese. Infine di invitava l’Ente Gestore della Riserva ad un riesame del Piano di Gestione e a verificare in seno al Comitato Tecnico Scientifico un più approfondito e completo esame delle scelte gestionali della Riserva affinchè non fossero limitato al solo intervento di sfalcio.

Andrea Lami

Al Lago di Sartirana sono stati tolti vent'anni di vita in poche settimane

Questa sera in Consiglio Comunale si discute l’interrogazione presentata dal nostro Gruppo di “Insieme per Merate” sui lavoro di sfalcio del canneto del lago di Sartirana effettuati a gennaio. Il Sindaco Andrea Robbiani, che è anche Presidente del Consiglio di Gestione del SIC di Sartirana sostiene che l’intervento è stato svolto consultato gli esperti. E infatti ecco cosa dicono i professori del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente dell’Università Bicocca di Milano ai quali si sono rivolti i nostri Consiglieri Comunali per chiedere un parere tecnico.

Parere inerente all’esecuzione di: "Sagomatura e apertura canali sul canneto nella Riserva naturale del Lago di Sartirana".

1.Sradicamento di alcuni tratti di canneto e creazione di nuovi canali.

E' un'operazione altamente rischiosa e concettualmente sbagliata. Per contenere l’espansione del canneto è utile uno sfalcio periodico lungo il perimetro, operando a scacchiera; un anno verrà sfalciata una porzione di canneto (proporzionale al perimetro lacustre), evitando di coinvolgere la zone in cui si sa per certo che avvengano freghe e deposizioni di uova di pesci o nidifichino uccelli e anfibi. L’anno seguente verrà interessata dallo sfalcio un’altra porzione di canneto e così via sino al completamento dell’intero perimetro. Alcune zone di particolare interesse naturalistico, ad esempio per la presenza di specie vegetali rare, zone ad alta biodiversità potranno essere preservate e non rientrare mai nei periodici sfalci del canneto. Per queste ragioni lo sfalcio deve essere programmato e seguito da persone competenti in materia, nonchè eseguito da personale all’uopo addestrato. Il taglio del canneto può essere fatto sotto il pelo dell’acqua ma non deve mai coinvolgere l’apparato radicale. Per togliere le radici del canneto si va a rimuovere il sedimento, cosa assolutamente dannosa per molteplici motivi. Intaccare il sedimento crea torbidità per lungo tempo. I sedimenti lacustri sono formati da materiale fine, impalpabile, formati da limo e argille (particelle con diametro di 0,02 mm e 0,002 mm).


Carote di sedimento lacustre

Velocità di sedimentazione di particelle di dimensioni diverse
Più è fine il sedimento e maggiore sarà il tempo di sedimentazione, più la densità dell’acqua sarà elevata e maggiore sarà il tempo di sedimentazione. La massima densità dell’acqua è a circa 4 gradi centigradi. In inverno vi sarà sedimentazione più lenta. Le particelle di sedimento in sospensione creano gravi danni meccanici alle piccole strutture dello zooplancton, la cui comunità avrà un tasso di mortalità elevato. Gli organismi zooplanctonici sono il cibo degli avannotti. Meno zooplancton meno avannotti che diventeranno pesci.


Catena alimentare lacustre: 1) fitoplancton 2) zooplancton 3) zooplancton predatore di cooplancton 4) avanotti e pesci planctofagi 5) animali bentonini 6) batteri demolitori della sostanza organica
Quando le particelle cominceranno a sedimentare formeranno uno straterello su tutto, sulla vegetazione sommersa, sulle uova dei pesci che saranno state nel frattempo deposte, impedendone la normale respirazione e/o scambio con l’ambiente circostante. Minore sarà il numero delle uova che si schiuderanno. Intaccare il sedimento crea la risospensione dei nutrienti. In ogni ecosistema avviene la demolizione della sostanza organica per tornare sostanza inorganica e chiudere il ciclo della materia. In un lago la demolizione della sostanza organica avviene per lo più a contatto dei sedimenti ad opera dei batteri.


Batteri
I batteri sono tantissimi (in una goccia d’acqua ce ne sono centinaia di migliaia) non si vedono facilmente perché sono molto piccoli: sono lunghi meno di un millesimo di millimetro (1 micrometro). In assenza di perturbazioni del fondo, una grande quantità di fosforo rimane intrappolata nel sedimento e non può essere più utilizzata dal fitoplancton. Le fioriture algali limitate non intorbidiscono l’acqua e non aumentano il consumo di ossigeno richiesto per demolire un eccesso di produzione di alghe. Rimescolare il sedimento significa rendere di nuovo utilizzabile quel fosforo sedimentato da anni sul fondo. Nei sedimenti di tutti i laghi briantei, anche nel Lago di Sartirana, sono contenute elevate quantità di fosforo che è stato portato al lago quando i detersivi contenevano elevatissime percentuali di tale sostanza e/o in anni in cui vi era una maggior quantità di acque contaminate da fognatura che giungevano a lago... quindi rimaneggiare i sedimenti non vuol dire ‘ringiovanire il lago’, ma si fornire una quantità di fosforo che farà aumentare l’eutrofizzazione e, si sa che l’eutrofizzazione è il più grave fattore di ‘invecchiamento’ di un lago. L’invecchiamento è proporzionale al volume di acqua del lago stesso, più un lago è piccolo più velocemente invecchia. Fare un simile intervento sul Lago di Sartirana è stato come torgliergli 20 anni di vita.
Intaccare il sedimento crea danni alla fauna bentonica nelle vicinanze dell’intervento e anche a notevole distanza, dove andrà a depositarsi il sedimento fine. La fauna bentonica è molto importante in un lago, non fosse altro perchè è cibo per pesci bentofagi. L’asportazione del sedimento ha distrutto molti di questi organismi e soprattutto ha distrutto il loro habitat, quindi la ricolonizzazione sarà sicuramente più lunga e non è detto che saranno le stesse specie.
L’intervento effettuato, oltre che dannoso, sarà di poca durata. Gli stoloni della canna d’acqua, Fragmites australis, che sono stati divelti e non recuperati per essere smaltiti fuori dal bacino imbrifero, andranno a radicare in ogni dove e creeranno nuove zone a canneto, favoriti dalla poca profondità del lago.

2. Sagomatura più consistente sul canneto del lato occidentale vicino alla foce


Non mi pare sia stato fatto uno studio sulle correnti del Sartirana causate da venti preponderanti. Purtuttavia, immaginando la presenza di correnti verso la foce, mi chiedo perchè si voglia favorire il deflusso dell’acqua, forse si vuole favorire l’abbassamento del livello del lago? E’ stato, inoltre, "rimodellato" un sentiero distruggendo la naturalità del luogo.


3. Smaltimento


Gran quantità del sedimento rimosso è stato ribaltato sul canneto, sarà destinato a ritornare a lago vanificando l’operazione per cui è stato eliminato e incrementando i danni per l’ecosistema. Parte del sedimento e della vegetazione è stata depositata, in modo definitivo, all’interno del bacino imbrifero. Madornale errore, prima o poi tutti i nutrienti torneranno a lago favorendone l’invecchiamento per aumento di eutrofizzazione.


Professoresse Letizia Gabribaldi Barbara Leoni

sabato 12 marzo 2011

Le giustificazioni di uno scempio annunciato

La capacità umana di voler sempre giustificare tutto è infinita. Vediamo le giustificazioni di uno scempio annunciato, di un'offesa alla natura legittimato dai finanziamenti da spendere. Ora per quanto si è letto sui giornali, ci troviamo delle affermazioni fatte che ispirano delle risposte
Dovevamo farlo per il bene del lago che stava morendo
Risposta: Ma quale bene del lago e poi chi l’ha detto che stava morendo?!? Se le acque sono non inquinate e la cura dei canneti in forma non invasiva permetteva lo svilupparsi di una vita in ogni settore della sua nicchia ecologica!!!
L’abbiamo fatto per amore del lago in buona fede
Risposta: I più grossi disastri della storia sono stati fatti per amore e con l’ignoranza (di chi ignora cosa fa)
Avevamo i finanziamenti da spendere altrimenti li si perdeva
Risposta: Forse si potevano usare meglio consultandosi con dei veri esperti del settore lacustre nazionale
La natura sistema tutto e farà il suo corso
Risposta: come in tutta la terra la natura fa il suo corso, ma come organismo complesso la capacità di risanare dipende dalle ferite che vengono inferte ed a volte sono incurabili
Tutti erano d’accordo
Risposta: ma dove?!? Dai giornali e dalle cronache sulle riunioni in Consiglio Comunale e in Commissione Urbanistica non mi sembra
Abbiamo sentito gli esperti e concordavano con l’operazione
Risposta: mi sembra che anche molti esperti erano e sono contrari a questi lavori fatti. Ma non solo gli esperti, anche molti dell’amministrazione in generale non sono concordanti con quanto fatto
Il piano è stato approvato da tutti
Risposta: Nessuno lo conosceva
I cittadini intervistati sono contenti dei lavori e il lago ha cambiato aspetto
Risposta: e quei cittadini che lo contestano e che sono molti non sono stati ascoltati?!?
Ma è possibile che nessuna associazione di protezione della natura sia intervenuta o interessi quanto accade.
Ma il WWF dove è??? Lega Ambiente??? Italia Nostra dove è??? La Lega Italiana protezione uccell, l'Arpa, la Forestale...??? La Ministra del Turismo che afferma su più giornali nazionali che ama gatti, cani e difende ogni specie e che è anche una lecchese doc, perché non interviene??? Dove sono tutti?!?
Un lago morenico che viveva tranquillo e che con poche cure ben fatte e non invasive può continuare ha dare ospitalità a pesci, uccelli, anfibi, mammiferi…con tutta tranquillità. Un lago che non ha più nessuna immissione fognaria che può inquinarlo irrimediabilmente. Un sito SIC della Comunità Europea. Dai giornali si apprende anche di una moria di pesci in un periodo in cui le acque del lago godono di una buona ossigenazione.
E' questo menefreghsimo che più mi fa soffrire!!!Ma alla lunga osa ci rimarrà qui a Merate e quale qualità della vita???
Meditate gente, meditate


Una coscienza che non si da pace

lunedì 7 marzo 2011

Giovedì si riunisce la Commissione Urbanistica

Il giorno Giovedì 10 Marzo 2011 alle ore 18 presso la sede Municipale è convocata la Commissione Urbanistica, Ambiente e Territorio per discutere il seguente ordine del giorno:
  1. Lettura ed approvazione verbale seduta precedente
  2. Risposta interrogazione Gruppo Consiliare “Insieme per Merate” relativa ai lavori che hanno interessato il SIC di Sartirana nel mese di Gennaio 2011
  3. Comunicazioni relative alle modifiche alla viabilità
Distinti saluti

Il Presidente
John Patrick Tomalino

sabato 5 marzo 2011

Lago di Sartirana: un disastro ecologico annunciato

Apprendiamo dalle cronache locali che le professoresse universitarie del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e Territorio della Bicocca hanno chiesto al Corpo Forestale dello Stato di verificare la regolarità dei lavori di sagomatura e apertura nuovi canali nel canneto del lago di Sartirana. Seri dubbi sull’intervento erano già stati avanzati anche dai “Insieme per Merate” che ha presentato un’interrogazione. Prima ancora erano stati Consiglieri Comunali di Maggioranza a esporre critiche su tutto il nuovo Piano di Gestione del SIC di Sartirana. Non ci volevano degli esperti per capire il disastro che si stava compiendo, ma il Signor Sindaco Andrea Robbiani come al solito ha tirato dritto per la sua strada senza dare ascolto a nessuno. E il risultato purtroppo è sotto gli occhi di tutti. Chi è venuto prima, non importa se di Destra, Centro o Sinistra, ha sempre mantenuto un atteggiamento di estrema cautela verso il lago di Sartirana, anche a costo di peccare di immobilismo, perché tutti sono sempre stati consapevoli che alcuni danni ambientali sono difficili da riparare. Invece lui per fare la figura del primo della classe si è mosso come un elefante nella cristalleria. “La natura farà il suo corso” ha tranquillizzato l’Assessore all’Ambiente Massimiliano Vivenzio. E’ vero, ma quando ci impiegherà “madre terra” a rimediare ad una devastazione che poteva essere evitata con un po’ di accortezza e pazienza? E a quale prezzo? E soprattutto perchè tutto questo?

Bloggers

lunedì 21 febbraio 2011

Lavori al lago di Sartirana: siamo sicuri che è tutto in regola?

Pubblichiamo il testo dell'interrogazione depositata questa mattina dal nostro Capogruppo Consiliare Cesare Perego sui lavori eseguiti nell'ambito della Riserva regionale del lago di Sartirana.

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani
Ass.Ecologia Massimiliano Vivenzio

Oggetto: Interrogazione a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate - relativa ai lavori che hanno interessato il SIC di Sartirana nel mese di Gennaio 2011.


Premesso che:


  • In data 14 Luglio 2010 è stato adottato con Deliberazione n.22 di Consiglio Comunale il Piano di Gestione SIC IT2030007 “Lago di Sartirana” 
  • Nel corso della discussione è stato affermato dal Sig. Sindaco: “che questo documento traccia delle linee guida, non é vincolante e deve essere posto in essere in base alle esigenze ed alle valutazioni che verranno fatte di volta in volta sugli interventi da attuare da parte del Comitato Tecnico-Scientifico. Nessuno é così pazzo da eseguire interventi che possano essere negativi per il Lago”.
  • Sul sito Meratenews compare la seguente informazione in merito all’inizio di lavori in oggetto: ”I lavori sono stati affidati alla Azienda Agricola CATTANEO S.r.l. con sede in Valbrembo (Bg). I lavori iniziano nel mese di gennaio 2011. Le opere previste rivestono carattere di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza”.
Facendo notare che:
  • I lavori eseguiti dall’azienda incaricata hanno prodotto lo sradicamento di alcuni tratti di canneto
  • Gli stoloni della canna d’acqua che sono stati divelti, e non recuperati per essere smaltiti fuori dal bacino, andranno a radicare e creeranno nuove zone a canneto (Foto 1)
Foto1
  • L’apertura di canali ha intaccato il sedimento e rimesso in circolo nell’acqua i nutrienti. Rimescolare il sedimento significa rendere di nuovo utilizzabile quel fosforo sedimentato da anni sul fondo, facendo aumentare l’eutrofizzazione che è il più grave fattore di invecchiamento di un lago
  • Il sedimento rimesso in circolo nel lago crea gravi danni meccanici alle strutture dello zooplancton che sono il cibo per gli avanotti
  • È stato rimodellato un sentiero con il passaggio dei mezzi pesant,i distruggendo la naturalità del luogo (Foto 2)
Foto 2
  • Gran parte del sedimento rimosso è stato ribaltato sul canneto, questo sarà destinato a ritornare nel lago vanificando l’operazione per cui era stato eliminato
gli interroganti chiedono:
  • di conoscere, con adeguata documentazione, in quali termini l’Amministrazione di Merate abbia sottoposto la richiesta di parere all’organo competente provinciale sull’esecuzione di tali lavori
  • quale sia il testo della risposta scritta ricevuta dall’organo provinciale
  • da chi risulta essere composto il Comitato Tecnico–Scientifico abilitato – secondo quanto affermato dal sig. Sindaco nel corso del Consiglio Comunale del 14.07.2010 - a valutare le esigenze del SIC “Lago di Sartirana” e come si è espresso su tale intervento ante realizzazione
  • se l’Amministrazione comunale ritiene la qualità dei lavori svolti compatibili con la natura di SIC del lago di Sartirana.
  • quali ragioni hanno portato a selezionare una azienda agricola per svolgere questo lavoro
  • a quanto ammonta il costo degli interventi sostenuti
Per la presente interrogazione non è richiesta risposta scritta.
Ringraziando, salutiamo distintamente


Merate, 21/02/2011


Gruppo Consiliare “Insieme per Merate”
Cesare Perego, Giovanni Battista Albani, Gabriella Mauri,
Achille Panzeri e Roberto Riva

giovedì 17 febbraio 2011

Il prezzemolo di lago

Il prezzemolo di lago è una specie politica che si trova ovunque, anche dove non dovrebbe


«La gestione della Riserva Naturale è affidata, secondo quanto stabilito dal punto IV della Delibera del Presidente del Consiglio Regionale 15 novembre 1984 n. III/1802, al Comune di Merate, di seguito denominato anche "ENTE GESTORE", che vi provvede mediante un "CONSIGLIO DI GESTIONE". Fanno parte del Consiglio di Gestione: Il Sindaco del Comune di Merate o suo delegato; 1 Assessore del Comune di Merate, designato dalla Giunta Comunale; 4 Consiglieri Comunali eletti dalla Giunta Comunale, di cui 2 di maggioranza e 2 di minoranza; Il Presidente del "Parco dell' Adda Nord" o suo delegato; 4 Membri designati dal Consiglio Comunale di Merate in rappresentanza di comunità, associazioni, enti, ecc. che abbiano nteresse con la Riserva e/o con l'ambiente in generale; Un membro designato dal Consiglio Comunale di Merate in rappresentanza del titolare del diritto esclusivo di pesca sul Lago di Sartirana… Le riunioni del Consiglio di Gestione non sono pubbliche». Sono stralci degli articoli 6 e 11 del Regolamento di gestione della Riserva naturale “Lago di Sartirana”. Allora qualcuno sa spiegare perché l’onnipresente Assessore esterno al Bilancio Andrea Massironi ha assistito alla riunione del Consiglio di Gestione di questo pomeriggio sebbene non ne avesse titolo? E perchè il Sindaco padano Andrea Robbiani, che è anche Presidente del Consiglio di Gestione, solitamente sempre attento ai regolamenti quando qualcuno lo critica in Consiglio Comunale, non è intervenuto a ripristinare il corretto svolgimento della riunione allontanando l'"intruso"? Da dove deriva tutto questo interesse dell'Assessore esterno al Bilancio Andrea Massironi sul lago e soprattutto sul canneto falcidiato a beneficio del panorama di chia abita lì vicino?  Il troppo stroppia e fomenta dubbi, già le voci corrono...

Infiltrato

venerdì 21 gennaio 2011

L'Attila padano a Sartirana: dove passa lui non cresce più l'erba ma solo cemento

(foto da Merateonline.it)
Dal programma elettorale del Sindaco Andrea Robbiani: "La nostra politica ambientale sarà tesa a realizzare nei fatti un modello di sviluppo sostenibile della città, che vedrà la nostra amministrazione impegnata su molteplici fronti, quali... un programma di bonifaca del lago di Sartirana". Dal vocabolario della lingua italiana: "Bonificare, v.tr. [io bonìfico, tu bonìfichi ecc.; aus. avere] prosciugare artificialmente terreni paludosi e malsani per renderli adatti alla coltivazione e all’insediamento abitativo".
"Lu Re" o "Ul Re" per dirla alla brianzola
Hanno preso il programma alla lettera, ma il lago di Sartirana fa parte di una Riserva Regionale e non è l'Agro Pontino della Brianza sul quale costruire una nuova Littoria. Sembra un cantiere dile invece di un parco naturale protetto o che da lì sia appena passato Attila

Insieme per Merate


P.S.: Non se ne abbia a male il Signor Sindaco del malriuscito fotomontaggio, è solo per ridere un po' senza alcuna intenzione offensiva

giovedì 13 gennaio 2011

Convocato il Consiglio di Gestione del Lago di Sartirana

Finalmente il Signor Sindaco Andrea Robbiani, in qualità di Presidente, dopo le sollecitazioni del nostro Consigliere Comunale Giovanni Battista Albani, si è degnato di convocare il Consiglio di Gestione della Riserva Naturale del Lago di Sartirana, composto da Consigliere Comunali e da Rappresentanti delle Associazioni ambientaliste del territorio. Finalmente perché è da mesi che non si riuniva sebbene ci siano importanti argomenti da affrontare e sebbene il Signor Sindaco aveva promesso e sbandierato in campagna elettorale che avrebbe risolto i problemi della Riserva, che è anche un SIC, Sito di Interesse Comunitario. I mesi sono passati e niente è mutato… Durante la riunione, fissata per mercoledì 19 gennaio alle ore 20.30 presso il nuovo edificio di accoglienza realizzato in prossimità della foce, saranno trattati i seguenti punti all’Ordine del Giorno:
  1. Presentazione del nuovo Direttore (scelto dopo che il precedente Paolo Vitali ha negato la disponibilità a mantenere l’incarico perché tanto nessuno lo ascoltava)
  2. Situazione finanziamenti Regionali
  3. Situazione parere regionale situazione per approvazione Piano SIC
  4. Discussione per stesura programma annuale di gestione
  5. Relazione dei lavori svolti nel precedente anno (Quali??? Quelli preventivati dalla precedente Amministrazione forse…)


Insieme per Merate

venerdì 7 gennaio 2011

La cruna del lago... di Sartirana

Il Comune ha appaltato i lavori per lo sfalcio del canneto del lago di Sarirana. Saranno aperti dei nuovi canali in uno degli habitat più pregevoli dove nidificano molti uccelli. Ma io mi domando: è possibile eseguire un intervento del genere prima che il progetto venga accettato dalla Regione? E’ la Regione l’ente che deve dire se è conforme perchè il lago di Sartiarana fa parte di una riserva regionale. E poi sarebbe stato meglio che prima si aspettasse l’approvazione del Piano di Gestione del lago e si parlasse di questo con il Consiglio di Gestione che è l‘organo preposto. E’ da mesi che non ci troviamo e non si sa niente. Il Sindaco Andrea Robbiani ha voluto diventare Presidente del Consiglio di Gestione, ma da quando c’è lui non è stato fatto niente. Ha fatto solo adottare un Piano che contiene errori promettendo che poi se ne sarebbe discusso e sarebbero state apportate le dovute migliorie con l’aiuto degli esperti. Invece niente. Ma io mi chiedo se è questa la sua attenzione per l’ambiente? Sta abbandonando a se stesso un gioiello della natura che ci invidiano tutti. Mi auguro che l’Assessore all’Ambiente Massimiliano Vivenzio intervenga a porre rimedio e ci faccia sapere qualcosa al più presto.

Giovanni Battista Albani
Sindaco di Merate 2004/'09
Consigliere comunale del gruppo
di Insieme per Merate

giovedì 21 ottobre 2010

Il Lago di Sartirana è senza Direttore: chi disturba il "manovratore" è messo all'angolo

Per quasi vent’anni  Paolo Vitali in qualità di Direttore della Riserva Naturale - Sic Lago di Sartirana si è occupato di fatto da solo del lago di Sartirana che conosce meglio di chiunque altro. Con la sua autorevolezza che gli deriva dall’esperienza è riuscito a coniugare la tutela dell’ambiente e il rispetto delle regole alla fruizione da parte dei tanti cittadini che giustamente vogliono godersi il piccolo angolo di natura. Non deve essere stato facile ma ci è sempre riuscito. Adesso però ha deciso di non offrire più la sua disponibilità. E’ venuto a mancare il rapporto di fiducia con l’Amministrazione comunale, nel senso che lui non ha più fiducia in essa. E non è questione politica perché ha collaborato con Giunte di Centro, di Centrodestra e di Centrosinistra, sempre senza problemi. E’ questione di persone che attualmente rappresentano Merate. Semplicemente chi avrebbe dovuto ascoltarlo, il Signor Sindaco Andrea Robbiani in testa in veste anche di Presidente del Consiglio di Gestione (clicca sulle frasi evidenziate in grassetto e di colore azzurrino per leggere i precedenti post o accedere ai rimandi), non gli ha mai dato retta e lo ha trattato come l‘ultima ruota del carro. Non è stato interpellato per la scrittura del nuovo Piano di Gestione del Sito di interesse comunitario, che infatti a detta dei professori della Bicocca presenta numerose problematiche, e non è stato sentito neppure per il progetto di sfalcio del canneto. I giovanotti pidielleghisti in quasi un anno e mezzo non hanno trovato nemmeno un oretta per farsi un giretto con lui attorno al lago e ascoltarlo. Quando però c’era da accompagnare le scolaresche, fare la conta ei danni dei soliti vandalismi e reperire materiale per chiedere finanziamenti allora sì che però è tornato comodo anche per loro. Ogni altra considerazione è superflua, l’atteggiamento  di certi Amministratori municipali si commenta da sé: quando qualcuno evidenzia loro comportamenti contradditori e li richiama al rigore loro lo “fanno fuori” o lo “costringono” a mettersi da parte perché tanto sprecherebbe solo fiato. Grazie al “Re Sole delle Alpi - Bauscia della Bovisa” Merate ha perso un’altra importante risorsa umana. La situazione è aggravata anche dal fatto che il mandato del geometra Vitali è scaduto a settembre (clicca sul testo per leggere la Deliberazione di affidamento dell'incarico) ma nessuno si è degnato di relazionare ai Consiglieri Comunali e ai componenti del Consiglio di Gestione su quello che sta succedendo e come si intende procedere. Questa è l’attenzione che il Sindaco ha per l’ambiente e il rispetto che nutre verso i Rappresentanti istituzionali dei Meratesi. A Vitali va comunque il ringraziamento del gruppo di “Insieme per Merate” per il lavoro che ha svolto in questo lungo periodo e per aver contribuito a salvaguardare il lago di Sartirana.

La Redazione

mercoledì 14 luglio 2010

Fumata nera per il Lago di Sartirana

Il Signor Sindaco "ghepensimi" ha promesso che il Piano di Gestione SIC Lago di Sartirana verrà corretto. Lo ha garantito durante la riunione del Consiglio della Riserva trovatosi martedì. Ha altresì detto che coinvolgerà i docenti dell’Università degli Studi di Milano - Bicocca, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio... Ma intanto il Piano verrà adottato questa sera in Consiglio comunale. Qualcosa dunque non torna.
Primo: perchè coinvolgerà? Durante la Commissione Urbanistica il suo Assessore e Vice Massimiliano Vivenzio ha dichiarato che i professori erano già stati contattati. Si tratta di un errore o del bieco tentativo di rasserenare gli animi? Comunque qualcuno non l'ha contata giusta.
Secondo: se anche lui ha ammesso come ha ammesso che il Piano contiene degli errori perchè non modificarlo subito invece di adottarlo in fretta e furia? Questione di tempi tecnici si è giustificato, ma una settimana non fa la differenza. Così magari tutti avranno modo di leggere le 500 pagine di Piano consegnate solo cinque giorni fa.
Ma purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e il Nostro sembra molto duro di comprendonio. Peccato, con un poco di pazienza e dialogo magari avrebbe pure ottenuto l'unanimitò. Sicuramente ci avrebbe fatto più bella figura.

Redazione

lunedì 12 luglio 2010

Maggioranza avvisata, Lago di Sartirana mezzo salvato (speriamo!)

Con una relazione di un paio di paginette i docenti dell’Università degli Studi di Milano - Bicocca, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio (clicca sui testi in grassetto per accedere ai rimandi) "smontano" il Piano di Gestione SIC (Sito di Interesse Comunitario) IT2030007 “Lago di Sartirana” che conta oltre 200 fogli redatti dai tecnici della “Idrogea servizi Srl”, la società incaricata dall’Assessore all’Ambiente e Vicesindaco Massimiliano Vivenzio di proporre soluzioni per migliorare le qualità delle acque del Lago di Sartirana medesimo. E’ stato il Consigliere comunale di Maggioranza Massimo Adobati a chiedere un parere ai professori dell’Ateneo di Milano, in particolare alla dottoressa Letizia Garibaldi
Le sue esperte avvertono: “Gli interventi proposti, washout con acqua di rete e l’asporto dei sedimenti superficiali mediante dragaggio idraulico, non sembrerebbero garantire neppure marginalmente al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti nel SIC. Anzi, a nostro avviso si prospetta un elevato rischio sia di disturbo sia di completa alterazione delle condizioni necessarie per il mantenimento della biodiversità attuale, per altro notevole. Lo svaso seppur temporaneo del bacino causerebbe il declino di molte specie… La repentina e non graduale diluizione dell’acqua sarebbe sicuramente deleteria…“. Ma si lamentano anche che “Il Piano di gestione riporta un unico misero dato relativo al fosforo misurato nella primavera 2007“. Parlano anche di “scarse conoscenze relative alla chimica delle acque” e di “assenza di informazioni sulle concentrazioni di clorofilla e sulle successioni stagionali di fito- e zoo-plancto…”. Pare di capire pertanto che il Piano di gestione non solo non è attendibile ma, se attuato, rischia di provocare più danni che benefici. Per gli esperti universitari è “necessario valorizzarne le caratteristiche senza stravolgerne l’essenza, soprattutto considerando che, se non si rimuovono le immissioni non a lungo possono durare interventi anche violenti come la rimozione del sedimento“.
Nonostante questi chiari ammonimenti il Piano martedì sarà presentato al Consiglio di Gestione del Lago di Sartirana, presieduto dal Sindaco Andrea Robbiani in persona e mercoledì verrà portato in Consiglio comunale per essere adottato. I tempi per le modifiche sono perciò nulli. I motivi di tanta fretta rimangono sconosciuti. Speriamo nel buon senso di alcuni componenti della Maggioranza e che questi riescano a far comprendere che una questione tanto delicata non può essere liquidata in una settimana. Con il Lago di Sartirana non è permesso sbagliare: i due accademici sono stati chiari e hanno ammonito l’Amministrazione comunale. Se il Sindaco e gli Assessori ancora una volta dimostreranno che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire si dovranno assumere la responsabilità politica del loro operato e ai cittadini non rimarrà che prendere atto che a differenza di quello che predicano a loro del verde e dell’ambiente interessa veramente poco. E se proprio per orgoglio non vogliono ascoltare le Minoranze diano retta quanto ad un loro Consigliere che fatto il possibile per metterli in guardia.
docente di Ecologia delle Acque Interne e alla dottoressa Barbara Leoni docente del Laboratorio di Analisi di Sistemi Ecologici.

Redazione