Visualizzazione post con etichetta Commercio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Commercio. Mostra tutti i post

lunedì 11 marzo 2013

Il mercato del verde

Allarme ci suscita l’articolo, pubblicato su Merateonline dal titolo: "Merate: la “revisione” del mercato del martedì. Via Alessandro Manzoni e viale Lombardia da rivedere. Ma si ipotizza un trasloco". L'Assessore al Commercio Giuseppe Procopio annuncia la revisione del mercato settimanale del martedì il cui regolamento è ancora fresco di stampa essendo stato approvato e non solo adottato, il 29 gennaio u.s. dal Consiglio Comunale; la revisione è dettata da problemi di sicurezza connessi con l’ubicazione delle bancarelle nelle vie sopra citate.
Si ipotizza una “vera rivoluzione” spostando l’intero mercato dal centro in zona limitrofa; ahinoi l’Amministrazione annovera fra le soluzioni l’area di via Salvador Allende, ovvero la superficie di proprietà comunale che il Piano di Governo del Territorio (PGT), approvato un anno fa, destina a verde (scheda S2b: servizio per il verde).
Si tratta di un’area che si colloca fra Villa Cornaggia, Cascina Vedù ed il Parco delle Piramidi in una delle zone più belle di Merate. Ve l’immaginate una spianata in asfalto di centinaia di metri quadri da destinare alle bancarelle ed a parcheggio? Auspicando un pronunciamento da parte dell’Assessore all’Urbanistica, speriamo che il tema possa venire analizzato anche con le Minoranze come annunciato dall’Assessore al Commercio nella Deliberazione 3 del Consiglio Comunale tenutosi il 29.1.2013.

Ernesto Passoni
Consigliere Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"

martedì 5 marzo 2013

Aboliamo la tassa sulle tende dei negozi

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata settimana scorsa dai nostri Consiglieri comunali sulla vicenda della "tassa sull'ombra" applicata ai commercianti di Merate. L'interrogazione è stata depositata ben prima che l'Assessore al Commercio Giuseppe Procopio comunicasse la volontà dell'Amministrazione Comunale di abrogare tale tassa. In diverse dichiarazioni sugli organi di informazione locale sempre l'Assessore al Commercio Giuseppe Procopio ha rimproverato gli Amministratori della precedente legislatura di non essere intervenuti prima ad abrogarla. Alla precedente Consigliatura tuttavia hanno preso parte anche l'attuale Sindaco Andrea Ambrogio Robbiani e l'attuale Assessore esterno al Bilancio Andrea Massironi, che avrebbero potuto intervenire anche loro in veste di Consiglieri comunali di Minoranza. Ma agli atti non risulta alcun loro intervento in tal senso. Invitiamo pertante l'Assessore Giuseppe Procopio a non voltarsi sempre indietro e cominciare a guardare al futuro di Merate, senza cercare ogni volta polemiche pretestuose che non giovano a nessuno, nè ai Cittadini, nè a lui, nè ai componenti della Giunta della quale è componente. Le elezioni politiche ormai si sono svolte, non ha bisogno di effettuare propaganda a oltranza.

Merate 26 Febbraio 2013

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alla modifica del “Regolamento per la concessione di spazi ed aree pubbliche”

Premesso che:
  • è pervenuta ai Consiglieri Comunali una comunicazione dall'Associazione Commercianti ed Artigiani di Merate, “la Nostra Mela”, relativa al canone COSAP per occupazione di suolo pubblico con riferimento a spazi soprastanti (tende retrattili)
  • il Regolamento in oggetto così riporta: “Art. 1 Comma 1: …disciplina l’occupazione onerosa permanente o provvisoria di strade, aree e relativi spazi soprastanti… Comma 3: Sono escluse dal regime concessorio le occupazioni degli spazi pubblici eseguite con balconi, verande bow-windows e simili (infissi di carattere stabile)” e “Allegato B - Coefficienti per la determinazione dei canoni 3) Sacrificio imposto alla collettività e modalità di occupazione f – occupazioni soprastanti il suolo: 0,2” 
Considerato che: 
  • riteniamo sia da rivedere, nella fattispecie, l’onerosità dell’occupazione
Gli interroganti chiedono di verificare:
  • la possibilità di variare il Regolamento, previa approvazione del Consiglio Comunale, al Comma 3, Art. 1, sopra riportato, con l'esclusione anche delle tende retrattili e la conseguente eliminazione del paragrafo:“f – occupazioni soprastanti il suolo: 0,2”, al punto 3) dell’Allegato B.
Per la presente è richiesta risposta scritta.
Ringraziamo e salutiamo distintamente

I Consiglieri Comunali del Gruppo di “Insieme per Merate“
Gabriella Mauri, Achille Panzeri, Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

giovedì 29 novembre 2012

Un Sindaco di cui fare a meno

Ancora torno sui parcheggi.
Quando pensavo di aver detto tutto (decisione presa senza consultare l’utenza, rifiuto di discutere i dati prodotti in mesi di sperimentazione, tariffa che neanche in Montenapoleone ) quando insomma sembrava materia da tirarsi fuori nella campagna elettorale, ecco la notizia: il nuovo prevosto don Luigi su interessamento del rappresentante dei commercianti Mario Mandelli lascerà a libero parcheggio l’aerea cementata dietro il Castello Prinetti.
Cosa possiamo dedurne ? Tre cose: 1) effettivamente una discussione sui parcheggi andava fatta, 2) l’Amministrazione comunale è rimasta sorda ad ogni appello, 3) quando il Palazzo tace la gente si organizza e fa a meno di certa politica.
Ecco, se volessi andare a fare, che so, il deputato, terrei in grande considerazione il punto tre. Se fossi sindaco li terrei in gran conto tutti.

Edoardo Zerbi

sabato 6 agosto 2011

Il vento sta cambiando

Dalle ultime analisi dei fatti di cronaca politica cittadini, nonchè dagli ultimi eventi è possibile trarre un'unica conclusione: il vento sta cambiando! Passeggiando per la Città ieri sera, mi imbatto in alcuni manifesti a dir poco singolari.

Foto tratta da Merate per i giovani
In seguito alle note vicende Proloco e Kyr Royal, mi ero già fatto un'idea di un'amministrazione sempre più sola, abbandonata anche da quella fascia di cittadini che l'aveva sostenuta alle elezioni. I nuovi manifesti non fanno altro che confermare questa impressione. Infatti, se questa doveva essere l'amministrazione rivoluzionaria che avrebbe portato Merate ad un nuovo Rinascimento è, con tutta evidenza, che il suo bacino elettorale dovesse essere rappresentato dalle giovani generazioni, dalle generazioni dinamiche che, difficilmente, avrebbero potuto identificarsi con i restanti candidati Albani e Marinari. I fatti di questi giorni dimostrano che proprio questi giovani hanno abbandonato la nave che affonda (o meglio il Comandante che sta facendo affondare la nave!).
La giunta Robbiani, stritolata dai patti di stabilità nazionali e dall'asfissiante burocrazia, ormai incagliata nelle secche dell'impossibilità di portare a termine progetti urbanistici di un qualche interesse, non ha trovato altro modo per lasciare un proprio segno che affossare qualsiasi iniziativa di volontariato (in particolar modo giovanile). Una gestione ad personam delle deroghe ha, evidentemente, mostrato, a chi ancora ne dubitasse, una gestione Far West della cosa pubblica al grido: "Qui comando io!". Ma i cittadini si sono stancati di questa pantomima e stanno facendo sentire la propria voce.
Se lo scontro politico e partitico è in atto da tempo, con un borgomastro ormai alle corde, la dialettica nella società civile è appena partita sull'onda di un malumore montante. L'incapacità degli assessori di essere organo di raccordo tra Amministrazione e cittadinanza ha amplificato la catastrofe che si sta abbattendo sul binomio PdL - Lega, sancendone definitivamente la rottura. Il vento sta cambiando e sta, a tutti i cittadini, renderlo ancora più forte

Speriamobene

mercoledì 3 agosto 2011

Improvvisazione, sempre e solo improvvisazione

Siamo in mano ad una banda di giovani improvvisati! Dei debuttanti dell'amministrazione pubblica che ne combinano una ogni giorno che passa....Con la revoca parziale dell'ordinanza al Kyr Royal si è toccato il fondo, replicando bellamente la figuraccia "Proloco". Prima sbandierano ai quattro venti l'eticità che li guida, la moralità superiore che li contraddistingue, il supremo interesse pubblico che viene tutelato; poi, nel giro di qualche giorno, si rimangiano tutto come se nulla fosse. Era successo allora nella vicenda di Giacomo Ventrice, tacciato di incapacità nella gestione del concerto per poi apprendere che la Giunta aveva autorizzato in deroga qualsiasi altra manifestazione; è successo oggi nella vicenda del Kyr Royal, nella quale prima si canta il "dagli addosso al gestore" creando uno scontro di piazza tra opposte fazioni, poi si revoca in parte l'ordinanza perchè forse qualche ragione ce l'ha anche lui e la cosa poteva essere gestita da subito in maniera differente. Insomma: siamo alle solite! Alle solite di una giunta Pdl-Lega che prima dice una cosa e subito dopo ne fa un'altra. Come sul PGT: prima diffonde paventati grandi e controversi progetti urbanistici, poi afferma di aver avuto da sempre l'idea di un piano restrittivo. Che dire: simpatici sono simpatici!
Ma il vento sta cambiando e se ne stanno accorgendo anche loro...
Abracadabra

mercoledì 27 luglio 2011

Merate: le istituzioni non difendono i commercianti

Questa sera il Kir Royal alle 22 ha abbassato la serranda, e ha fatto uscire tutti i suoi clienti. Per un'ordinanza del Signor Sindaco, mi scuso con i cliente che abbiamo fatto uscire dal locale e un po' me ne vergogno. L’ordinanza richiama il fatto che non rispettiamo la quiete pubblica, dice che non teniamo a bada i nostri clienti, che “qualcuno ha fatto degli esposti, che i carabinieri spesso vengono chiamati, che 21 persone sono state denunciate in piazza". Inutile dire che chiunque frequenta il locale conosce la situazione e sa che tutte queste cose sono inventate ad arte.
Non scrivo queste cose per chiedere compassione, anche se la situazione è difficile. Ma per denunciare la situazione di Merate. Per denunciare il fatto che ci sono due persone che tengono in mano Merate, mi hanno preso di mira si sono ostinate un po' per presa di posizione un po' per dimostrare a tanti che se si và contro di loro se ne pagano pesanti conseguenze. Penso di essermi comportato nel migliore dei modi confidavo nelle istituzioni, sono stato al mio posto non ho quasi mai perso le staffe, non ho mai risposto alle provocazioni.
Ma non è servito ho subito uno /due /tre a volte quattro controlli alla settimana dai carabinieri, molte volte poco invasivi ma comunque continui e imbarazzanti. L’estate scorsa 4 macchine della Polizia di Stato, più una prima in borghese, con 12 poliziotti per due volte, non hanno riscontrato niente, gentili, ma comunque abbastanza invasiva. Due sabati fa 14 carabinieri un cane e 5 macchine. Due estati fa la chiusura del giardino, con abuso di potere imbarazzante, queste solo alcune delle situazioni che si sono verificate, ptrei aggiungerne almeno dieci.
E adesso la chiusura del locale alle 22. Ordinanza basata su motivazioni per lo piu sconvolgenti, dove sarebbe stata un'esagerazione la chiusura del giardino alle 22 e invece tutto il locale alle 22.
Mi spiace ammetterlo, consiglio a chiunque di non mettersi contro queste due persone, a Merate comandano non dategli confidenza e sperate che non vi abbiano a male, mi sono sbagliato le istituzioni non difendono e i commercianti hanno paura, dicono tante belle parole ma poi nessuno si espone. Del resto è piu comodo pensare se succedono queste cose qualcosa avrà fatto…
Con questa mentalità queste persone prendono potere e a Merate gli e ne abbiamo dato davvero più di quanto sembra.
Signor Sindaco è una mia opinione ma sta gestendo le cose davvero male, spero che lo faccia perché ha timore di queste persone, almeno riesco a dare un motivo alle cose.

Oscar Mauri
titolare del "Kir Royal"

giovedì 23 giugno 2011

Una storia di ordinaria inefficienza a Merate

Vorrei raccontare questa mia piccola avventura. Si tratta di una vicenda insignificante per i più, ma di piccole storie di inefficienza è costellata la nostra vita quotidiana fino a renderla, talvolta, impossibile. Mi pare giusto, quindi, ogni tanto fermarsi e riflettere su quello che succede chiedendo se non sia il momento, anche da parte dei nostri amministratori, di valutare l'impatto negativo sulla vita di tanti cittadini di servizi gestiti con troppa approssimazione.
Vengo ai fatti.
Ho da poco avviato una attività e avendo saputo che a Merate, nel mese di giugno, si tengono delle manifestazioni che coinvolgono la popolazione e i commercianti, ho pensato che sarebbe stata una buona occasione partecipare per farmi conoscere.
Era aprile e, dopo aver consultato il sito web del Comune e telefonato, venivo indirizzato all'ufficio della polizia municipale. Spiego la mia esigenza ma vengo invitato a rivolgermi alla Pro Loco. Contatto quindi la Pro Loco che si dice assolutamente estranea a problematiche legate alla autorizzazione di uso di suolo pubblico per attività di promozione o commercio. Mi consigliano, pertanto, di recarmi all'ufficio commercio del Comune.
Qui vengo a sapere che gli aspetti amministrativi sono gestiti da una società esterna e a quella devo rivolgermi.
Vado allora in quell'ufficio e mi sembra di trovare il bandolo della matassa. Dopo avere spiegato, per l'ennesima volta la mia idea, l'impiegata mi dice che la prassi normale è compilare un modulo di richiesta con giorno, luogo e area di suolo che intendo occupare, questa viene inoltrata al Comune che nel giro di qualche settimana mi comunica se è stata autorizzata oppure no.
A parte le difficoltà a far convergere una procedura di questo tipo (se per esempio la richiesta viene bocciata perché in quel luogo c'è un altra manifestazione si perdono come minimo altre due settimane) questa è la informazione che andavo cercando.
Però c'è un altro ostacolo, ahimè! Per quanto riguarda l'organizzazione delle manifestazioni di giugno, il Comune le gestirà in proprio e, quindi, questa domanda va inoltrata direttamente a loro.
A questo punto il giro si è chiuso, dopo due mesi e tanto tempo perso, mi ritrovo al punto di partenza.
Sfiduciato e con una leggera sensazione di essere una trottola impazzita, decido che per questa volta è meglio lasciare perdere.

Franco Maggioni
dal Circolo del PD di Merate

domenica 19 giugno 2011

Caduta libera

Si muove nel salotto buono della Città, tra le vetrine luccicanti dei negozi. Mostra carte, documenti, spiega ragioni, illustra date e chiede ascolto. Punta il dito sull'altrui negligenza, racconta favole e mostra comprensione. Carte, documenti, lacci e lacciuoli da sciogliere, ma soprattutto altrui incapacità. Lui non ci può far niente, nessuno gli dice nulla, non può decidere, lui è lì per caso e nulla sa.
Ma si darà da fare per il bene della Città, che un folle non rovini il convivere civile, che i voti non scappino, che la gente non parli. Bisogna correre, anticipare gli eventi, mostrare documenti. Ma la gente ormai ha capito, due anni sono sufficienti per comprendere e restare basiti, due anni sono sufficienti perchè il giro della questua si trasformi in una personale e collegiale via crucis.
Abracadabra

sabato 9 aprile 2011

Degrado urbano

Speriamo solo che una volta tanto si faccia in fretta! Stiamo parlando dell'Area Cazzaniga, regno del degrado urbano. Un monumento allo spreco, un bando di gara assurdo, con moltissime probabilità che nessun locale si accolli i costi di gestione di una struttura così ampia senza avere la visibilità necessaria per attirare persone... e non raccontiamoci del caffè concerto e dell'arena teatrale. Lavori fatti malissimo, giardino realizzato sulle macerie di scarto (altro che terra di coltivo) con ciottoli di mattoni che spuntano dappertutto... Probabilmente fosse stata una qualsiasi azienda locale a realizzare tale scempio si sarebbe obbligato la stessa a rifarlo; con azienda "straniere" meglio invece soprassedere e sperare solo che finiscano. E poi graffiti, gare di break dance, bottiglie, immondizia: ed il degrado è servito. Lanciamo un'idea che magari, ogni tanto, potrebbe anche essere fatta propria dall'Amministrazione ascoltando le varie aAssociazioni meratesi e prendendosene pure il merito, ma l'importante è che qualcosa si faccia (non come il mercatino sconosciuto di oggi e la mostra mercato dei fiori con film visbili su prenotazione che vanno deserti... ma non era stata chiamata un'azienda organizzatrice coi fiocchi???). Utilizziamo l'Area Cazzaniga per fare sport: tornei di basket 3vs3 nel campo esistente, torneo di calcetto sul prato con campo provvisorio (noleggiabile senza problemi), gare di arrampicata sulle pareti con organizzazione dell'ottimo CAI cittadino, rampa per skateboard, riproduzione di una spiaggia per tutti i mesi estivi giugn /luglio /agosto con sdraio, ombrelloni, nebulizzatori, ciringuito e musica, campo di minigolf per i più piccoli, pista di miniquad, tappeti elastici... Insomma di idee ce ne sono tante per dare vita all'area, soprattutto d'estate, basta semplicemente pensare e condividere le idee e le forze.

Galapagos

Manifestazione segreta

Bello l’allestimento di oggi in piazza per la manifestazione “Fiori Colori Sapori”. Ma che senso ha organizzare un evento se nessuno sa niente? I commercianti del centro lo hanno saputo solo la sera prima. I cittadini lo hanno scoperto per caso. Poi non ci si deve lamentare se la gente non risponde positivamente o se il pubblico è al si sotto delle aspettative. I manifesti pubblicitari appesi qualche ora prima non bastano. Si devono coinvolgere i giornali, distribuire qualche volantino, pubblicare la notizia sul sito internet dell’Amministrazione Comunale, collocare avvisi nei negozi per richiamare tanta più gente possibile e mettere gli operatori economici nelle condizioni di attrezzarsi per accogliere magari più clienti. Il Sindaco Andrea Robbiani che ha la strafottenza di volere insegnare agli esercenti cosa e come vendere per rilanciare l’economia locate e far decollare le botteghe ridotte in ginocchio a casa della sua dissennata politica dei parcheggi, prima di dare lezioni impari lui ad informare con dovuto preavviso quello che c’è in programma in Città. Se no si sprecano risorse e opportunità importanti e si fornisce l’impressione che le cose si facciano sempre all’ultimo momento e quasi per caso. O forse è per davvero così…

Ape Maia

mercoledì 6 aprile 2011

Le nostre osservazioni al Regolamento per la somministrazione di bevande e alimenti

Pubblichiamo le osservazioni presentate a suo tempo dal nostro Capogruppo Consiliare di "Insieme per Merate" Cesare Perego sulla proposta del nuovo Regolamento per l'esercizio dell'attività di somministrazione di bevande e alimenti che dovrebbe venire approvato nel corso del prossimo Consiglio Comunale. Sono state sostanzialmente tutte accolte. Questo indica che quando viene concessa la possibilità e si chiede loro di collaborare, i nostri Consiglieri Comunali son ben lieti di offrire il loro contributo costruttivo indipendentemente dalla lista di appartenenza. Tutto ciò si traduce in un servizio migliore per tutti ed in regole condivise.


Insieme per Merate


Merate 10 gennaio 2011


Alla c.a Egr Assessore Commercio
Comune di Merate
Avv Giuseppe Procopio

Osservazioni al “Regolamento per l’esercizio delle attività di somministrazione alimenti e bevande ed altri esercizi pubblici ed attività similari”

Di seguito le osservazioni richieste da sua gradita del 5 novembre scorso sul testo consegnatoci nell’incontro del giorno 11 ottobre 2010. Ricordo che oltre le singole osservazioni di seguito elencate , la maggiore nostra preoccupazione sta in quanto indicato nel punto 24 e cioè la presenza di molteplici punti del testo in cui l’azione di promozione di un sistema capace di sostenere l’attività commerciale sia resa opaca dalla presenza di eccessiva contrattualizzazione.
  1. E stato chiesto parere all’Associazione dei Commercianti e dei Consumatori?
  2. Perché alla 4 riga del documento si dice che la revisione del documento avviene in Giunta sentita l’apposita Commissione Comunale che nel Regolamento ex Art. 2 viene eliminata? L’Arti. 78 del Testo Unico (Legge regionale 2 febbraio 2010) dice che “la commissione di cui al comma 1 è nominata dal comune; i criteri di designazione, di rappresentanza,di durata in carica e di funzionamento della commissione sono stabiliti dal comune, sentiti i soggetti di cui al comma 1”. Dove descrivere questi elementi se non nel Regolamento oggetto di modifiche?
  3. Art. 2 - Finalità: punto d) aggiungere dopo consumatori  “i cittadini” (si parla di quiete!)
  4. Art. 3 Perché sono comprese nelle attività similari alla somministrazione quelle citate anche quando non c’è possibilità di consumo sul posto? Art. 64 del TU citato definisce cosa si intenda per somministrazione al pubblico di alimenti e bevande solo la vendita per consumo sul posto
  5. Art. 3 Perché si inseriscono internet point e telefonia in organismo dedicato alla regolamentazione di altra natura?
  6. Alla fine aggiungere “che rimangono norme superiori di riferimento vincolistico
  7. Art. 5 Modificare “qualsiasi" con "qualunque”gradazione
  8. Art. 6 comma 2  “In ragione del migliore servizio da rendere al consumatore” non è chiaro criterio,è discrezionale, da dove esce la valutazione dimensionale?
  9. Art. 10 comma 5 Come si possono applicare le disposizioni dell’Art. 10 che parla di localizzazione ai soggetti che attivano esercizi di somministrazionenon soggetti a localizzazione? Cosa si intendeva?
  10. Art.11 Aggiungere anche le società di fatto
  11. Art. 13 "L’istanza può essere presentata direttamente” non deve, visto che c’è altra possibilità
  12. Art. 19 Il comma 2 da leggere con il comma 3: il vincolo posto all’esercente è senza senso.Si impone entro un anno di aver soddisfatto sui locali le richiesta quando ha tempo due anni per iniziare l’attività. Sarebbe meglio dire “entro tot mesi dall’apertura
  13. Art. 21 Trasferimento comma 2, troppo lento il processo, dare certezza che la verifica delle condizioni di sicurezza e sorvegliabilità da parte degli organi competenti avvenga in tempo certo
  14. Art. 23 Sette giorni, tutti i termini giornalieri sono da rivedere, comma 6
  15. Art. 24 comma 5 Ttre giorni sono un periodo temporale inapplicabile
  16. Le condizioni di sub ingresso sono non semplificative
  17. Art. 26 revoca delle autorizzazioni sostituire la sospensione con la diffida
  18. Art. 32 abbinamento chiede separazione con che significato?
  19. Art. 36 comma 3 Pensare alle manifestazioni considerate localmente “storiche”(vedi discussione in conferenza del 11 ottobre scorso)
  20. Art. 37 Sottopone a vincolo di localizzazione le attività produttive che vorrebbero insediarsi in ambiti urbanisticamente individuati come residenziali, “corre la necessità di garantire equilibrato” è esclusione a priori soggetta a discrezionalità di un funzionario. Esistono strumenti più appropriati per garantire tutela degli aspetti sensibili (usare orari e norme igienico sanitarie)
  21. Art. 39 Quale ragione per inclusione dei soggetti telefonia e internet point?
  22. Art. 41 comma 2.17 Come è possibile chiedere al gestore di assicurarsi la prova alcolemica?
  23. Art. 41 cap 5 punto 5.5 Si tratta di Art. 5
  24. Art. 46 Esprime la retroattività con tempi imposti può essere cassata dal TAR.
  25. Eccesso di contrattualizzazione, non c’è vera liberalizzazione, consigliamo prudente revisione degli aspetti discrezionali (moltissimi) presenti nel testo
Cesare Perego
Capogruppo Consiliare
di "Insieme per Merate"

venerdì 18 marzo 2011

Cittadini, non comsumatori

A Merate i centri commerciali sono rimasti aperti: alla fine detta le regole sempre la grande distribuzione sulle spalle dei dipendenti e a discapito dei negozi del centro

Trovo la festa del 17 marzo istituzionalmente doverosa. Il suo parto ha visto fin troppe complicanze e dubbi, perplessità che hanno dato luce a una giornata pasticcio, nata da una decisione incerta e comunicata in ritardo.
Un esempio per tutti: le attività commerciali rimarranno aperte o chiuse durante il giorno di festa nazionale?
Il governo pasticcione fa un timido cenno di sì e intanto delega la regolazione della questione alle Regioni (competenti in materia), che se ne lavano le mani scaricando la responsabilità sui Comuni.
Come spesso accade in questo paese, quindi, sono gli ultimi anelli della catena che si trovano a dover fare i giustizieri, a doversi far carico, per l’ennesima volta, delle conseguenze dell’incapacità decisionale altrui.
Fatto questo preambolo – spero utile a inquadrare il contesto in cui viene compiuta la scelta – credo non ci fosse altra soluzione adeguata se non quella di fermare le grandi attività commerciali per un giorno.
Casatenovo è stato tra i pochi a prendere questa decisione. Sono contento perché si tratta di una questione importante, di una scelta che io credo di coerenza e grande senso civico.

Assessore all'Ambiente di Casatenovo

sabato 15 gennaio 2011

Tutto e il contrario di tutto per non prendere una posizione

In settimana la Giunta Comunale ha incontrato il Comandante della Polizia Locale per parlare dei recenti episodi che hanno contrassegnato l’operato dei vigili urbani. In particolare ci si sarebbe soffermati sulle contravvenzioni elevate ad alcuni commercianti perché avrebbero cominciato anzitempo i saldi. A questo proposito il Sindaco Andrea Robbiani ha dichiarato mediante una nota stampa: “Prendo atto che questa iniziativa pur rientrando nella normale attività della Polizia Locale non era stata comunicata all’amministrazione. Uno dei principi che deve ispirare l’operato quotidiano della Polizia Locale è quello della fermezza, unito peraltro ad una dose di buon senso ed equilibrio”. Che vuol dire tutto e il contrario di tutto, cioè esattamente niente. E poi: “Se i commercianti sanzionati,  ritengono di essere stati puniti per aspetti che invece rientrano nella norma, è loro diritto  presentare le opportune controdeduzioni agli uffici del commercio, i quali, nell’ambito delle  competenze che li contraddistinguono, potranno confermare o annullare gli accertamenti”. Eh no, troppo comodo!!! Così è veramente da Ponzio Pilato. Se si ravvisano dei comportamenti errati è giusto che l’Amministrazione Comunale intervenga. Se un cittadino sbaglia paga la multa, ma se a sbagliare sono gli organi preposti al controllo non ce la si può cavare sostenendo che ci si può appellare e fare ricorso, specialmente se gli organi preposti sbagliano troppo di sovente.

Insieme per Merate

lunedì 10 gennaio 2011

Passeggiare tranquilli invoglia a comprare

Faccio alcune considerazioni senza dar pareri, anche perché sui parcheggi a pagamento ancora una opinione non l’ho. Inizierei dicendo che le due categorie preposte a dire in modo consapevole cosa ne pensano siano due: commercianti e clienti abituali. Tutti gli altri, chi per esempio una volta al mese fa un salto in piazza e vuol mettere l’auto a pochi centimetri, forse è di parte.
Secondo: non dimentichiamo il fattore tempo. Diciamo che sapere se sia stata una idea lungimirante o no dovremo aspettare; a occhio azzarderei sei mesi, passati i quali si potranno sondare gli animi di esercenti e avventori. Ad oggi posso solo dire che oggettivamente (quindi inopinabilmente) le tariffe sono altine. Ma si sa che i soldi da qualche parte devono arrivare, frattanto che da colà dove si puote ciò che si vuole sarà reintrodotto l’ Ici, dopo che fu elettoralmente dismesso (lo faranno: federalismo decreti attuativi).
E’ una scelta che può danneggiare il commercio? Non saprei, forse sì; ma davvero per fare acquisti in centro devo parcheggiare davanti al Castello? La cosa importante di ogni decisione è che la Giunta sia pronta a fare marcia indietro se si rivelasse inadatta.
Diamo anche un po’ di credito al signor Sindaco, che da queste colonne abbiamo (meritatamente) criticato: ha in animo di ristrutturare la vivibilità di Merate. Benissimo, allora gli do un consiglio: approfitti del rientro alla normalità dopo le feste per pedonalizzare via Manzoni. E’ una proposta che vede lo sfavore di molti e con argomentate ragioni. Però proviamo, nulla di infallibile, nessuna decisione eterna; direi anche qui sei mesi di prova passati i quali si sonderanno gli animi (cosa non difficile in una cittadina come la nostra) e poi si vedrà il da farsi. Si studiano conseguenze viabilistiche e quant’altro e si prova. Giudizio puramente estetico: una città con un centro storico a misura d’uomo è meglio. Secondo me passeggiare tranquilli invoglia a comprare.

Edoardo Zerbi

venerdì 7 gennaio 2011

Ponzio Pilato

Non ne imbrocca una, come si muove solleva polveroni. L’ultima che ha combinato è la multa ad alcuni commercianti che avrebbero cominciato prima i saldi. Poi però si è scoperto che stavano solo allestendo le vetrine come concede la legge. E il Signor Sindaco non sa mai niente. Ovvio. Non sapevano nulla del divieto di svolta a sinistra all’incrocio tra la statale e via Terzaghi, del finto divieto di transito ai non residenti in via A. Baslini, dell’ordinanza emessa in ritardo per i lavori di posa dell’elettrodotto in via XXV Aprile, i pass per parcheggiare dove si vuole e come si vuole agli Assessori… Niente, niente di niente, come Ponzio Pilato si lava sempre le mani e la colpa è ogni volta degli altri. Cosa ci sta a fare allora se tanto non decide, perchè si è fatto eleggere... E poi è lui che ha voluto tenersi la delega alla Polizia Locale ed è lui che appena eletto aveva promesso cambiamenti entro dicembre. Ma non ha detto di quale anno. Gliene restano ancora tre…


R.I.

domenica 2 gennaio 2011

Il Sindaco smemorato

"Per quanto riguarda i parcheggi, intendiamo promuovere una serie di azioni per aumentarli di numero (soprattutto nelle frazioni) e per renderli maggiormente fruibili... L‛azione di promozione passa attraverso la collaborazione ed il confronto con i commercianti e con il mondo imprenditoriale e artigiano. In particolare va intensifi cato il rapporto con le associazioni di categoria...": dal programma elettorale di lista "Robbiani Sindaco". Difatti chiedere agli automobilisti di spendere due euro per un'ora di parcheggio è un ottimo modo per favorire la rotazione, anzi per lasciare liberi del tutto i posti... E difatti i commercianti sono tutti favorevoli all'aumento delle tariffe dei parcometri... Della serie: il Sindaco non si ricorda nemmeno quello che hanno scritto lui e si smentisce da solo.

Insieme per Merate

mercoledì 21 luglio 2010

Dal medioevo alla preistoria

Zitti zitti, in una torrida mattinata di mezza estate, l’Assessore all’Annona Giuseppe Procopio, supportato dal Presidente di Confcommercio Meratese Mario Mandelli - sì, proprio quello che voleva candidarsi per il Centrodestra ma poi è rimasto a piedi - ha chiamato a raccolta i Negozianti cittadini. Al vertice ha presenziato anche il Sindaco. Si dice che il suo giovane collaboratore l’abbia combinata grossa, convocando il tavolo a un orario e un giorno insoliti, le 13 di lunedì, con una lettera che non specificava neanche il motivo dell’adunata e per questo il Borgomastro ha voluto esserci in modo da bloccare altri possibili scivoloni. La chiacchierata è servita per fare il punto della situazione e tracciare un bilancio del primo anno di new deal verde-azzurro o azzurro-verde. Ma come, i “ragazzi del coro” non si sono neppure presentati agli esercenti, che non li hanno incontrati in 365 giorni, e vogliono già i voti?!? Va ché, meglio tardi che mai. Le critiche, viene riferito, non sono mancate, ma si spera in tempi migliori, come se l’apertura del silos dell’Area Cazzaniga possa essere la panacea di tutti i mali o se le modifiche al regolamento del commercio (con la possibilità di aprire locali dove si vuole, senza necessità di parcheggi o di fasce di rispetto!!!) possano rivitalizzare il centro storico… Stiamo a vedere e continuiamo ad aspettare quel “rinascimento” culturale e civico sbandierato in campagna elettorale. Per ora sembra solo di essere tornati non al medioevo ma proprio alla preistoria.

Redazione

lunedì 21 giugno 2010

Notte bianca, strade sporche

Sarà stata colpa della pioggia, sarà stata colpa dell'ordinanza antialcolici (peraltro attuata con scarsi risultati dati i resti di bottiglie e boccali di birra per la città..) fatto sta che nella mattina di domenica 20 le centralissime Piazza degli Eroi, Via Baslini, Piazza Vittoria, Piazza Prinetti si ritrovavano come previsto contornate di rifiuti vari e resti della festa notturna. Il nastro segnaletico abbandonato in bella vista lungo la fontana di Piazza Vittoria con annesso quadro elettrico provvisorio accoglievano i visitatori all'ingresso del salotto buono, sottolineando, con il loro candore estetico, l'incuria del palazzo che si trasferisce alla città: era troppo complicato invitare gli organizzatori ad un corretto ed efficiente servizio pulizia mattutino? e quel palco in faccia al Castello? e quel ponteggio (forse pericoloso per passanti e bambini?) abbandonato di fronte al Municipio? forse un attacco all'inefficienza della classe amministrativa oggi al potere? forse un voler indicare: la politica non osi toccare il commercio?
Vogliamo comunque auspicare che il Comune intervenga e richiami all'ordine gli organizzatori al rispetto di tutti i cittadini e della città, usando il bastone questa volta e non la carota elettorale delle luminarie....

R.I.

domenica 6 giugno 2010

Sindaco ce lo beviamo un caffè al bar?

Toc, toc, toc… Ehilà dell’Amministrazione c’è qualcuno. Volevo chiedere: ma al bar “Le Terrazze” hanno una deroga speciale per la musica ad alto volume e le auto dei clienti posteggiate in sosta vietata o fuori dalle strisce, praticamente in mezzo alla strada? No, perché tutte le volte che passo si lì la situazione è molto caotica. Ma forse i vigili non vedono. Mi domando perché allora gli altri baristi, magari solo dall’altro capo della strada, devono chiudere prima la sera o spendere soldi per limitare il rumore se i loro clienti non si comportano bene. Oppure perché quando organizzano concerti di musica acustica, chessò come a Cassina, piombano subito loro addosso i vigili per multarli… Ah già, ma l’illustre Signor Sindaco lì ha brindato alla vittoria subito dopo le elezioni. Magari, solo magari tanto per dire sapendo che non è vero, ai tutori dell’ordine pubblico spiace infastidire chi è tanto amico del loro “capo”. Magari, solo magari tanto per dire sapendo che non è vero, qualcuno gli ha assicurato di stare tranquillo, di non esagerare però e non tirare troppo la corda per non spezzarla, ma che una volta ogni tanto si può trasgredire alle regole. Magari eh, solo magari, tanto per dire, sapendo che tanto non è vero niente. Sicuramente al nostro Sindaco, che è sempre a caccia di furbetti, clandestini, abusivi e trasgressori delle legge, non è mai capitato di passare di là nel momento in cui le macchine sono praticamente in mezzo all’incrocio e gli altoparlanti suonano al massimo, altrimenti sarebbe di certo intervenuto col pugno di ferro…Cheddice Sindaco ce lo beviamo un caffè, o uno spumantino giusto per gradire?

Max

domenica 18 aprile 2010

Il rilancio del commercio passa dall'outlet

Ritorno sul tema del Pgt che, dopo l'allungamento dei tempi di approvazione, sembra essere scomparso dall'agenda politica meratese. Parliamo di commercio. I problemi li conosciamo ed essenzialmente sono: la difficoltà delle piccole botteghe di resistere all'avanzata dei centri commerciali; un centro cittadino privo di attrattività e votato esclusivamente al riposo del sonno; una vibilità e mobilità infelice che non favorisce il vivere il centro come un salotto dove trovarsi e crescere insieme; frazioni abbandonate e svuotate per la dura legge del mercato.
Analizzando i flussi del commercio attuali dobbiamo prendere atto che il cittadino, sia per un fatto di acquisti sia per un fatto di tempo libero, preferisce recarsi all'interno di un centro commerciale, o ancora meglio di un moderno outlet, piuttosto che fare quattro passi in centro a Merate. Chiediamoci il perchè e ne ricaviamo, semplicemente, perchè al centro commerciale ha tutti i servizi che gli servono a portata di mano: negozi, bar, ristoranti, giochi per i bambini, musica di sottofondo. Cosa gli manca? Manca al cittadino in quei luoghi il contatto con la realtà, il godere di una bellezza urbanistica e naturale che appartiene al nostro territorio. Ed allora ecco l'idea: perchè non creare di Merate centro un outlet a cielo aperto? Ristudiare spazi e servizi nell'ottica di valorizzare il centro attraverso le realtà commerciali che lo abitano, creando un grande ambiente progettato per essere vissuto dai cittadini e non per vincolare i cittadini. Contattando una società specializzata nello sviluppo immobiliare di grandi complessi commerciali, si potrebbe progettare un centro città allargato (non solo piazza Prinetti) in funzione dei servizi che si vogliono offrire: bar per le diverse fasce di utenza, ristoranti, pizzerie, negozi di marca, botteghe artigiane di qualità, negozi di generi alimentari... ma togliamo dal centro le troppe banche. Le banche, che ormai monopolizzano il centro rendendolo morto nel week end, devono essere dislocate sull'esterno del centro cittadino, nelle vicinanze dei parcheggi di prossimità di cui abbiamo già accennato. Il centro devo essere vissuto come il soggiorno di un'abitazione dove vivere in tranquillità ed in sicurezza i propri momenti di tempo libero. Nell'ottica del grande outlet ottimamente si inseriscono le iniziative e manifestazioni della ProLoco e delle varie associazioni tese a donare vitalità: è necessario però un vero progetto complessivo del vivere il tempo libero. Vivere il tempo libero e non lasciarsi vivere stancamente.
Il rilancio delle frazioni passa, invece, dalla riqualificazione urbanistica delle stesse, dallo spostamento dei servizi al centro delle frazioni, dalla creazione di centri vivibili. Quali sono i centri di aggregazione di Sartirana, Cassina, Brugarolo, Novate e Pagnano? Dalla ricchezza urbnistica esistente, recuperando la storia, dobbiamo ricollocare servizi che in centro diverranno superflui nell'ottica dell'oulet. Bisogna ragionare in termini di territorio complessivo e non in termini di centro e frazioni: le frazioni hanno la stessa dignità del centro e meritano di vivere complementarmente allo stesso e non in subordine. Il problema non deve essere collegare le frazioni al centro ma collegare il centro alle frazioni che divengono centri di vita propria. Come peraltro già in molto fasi della vita della comunità meratese.
Con fiducia riteniamo che cambiare in meglio sia possibile, basta volerlo.

Stefano Valagussa