Visualizzazione post con etichetta Lavori Pubblici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lavori Pubblici. Mostra tutti i post

lunedì 20 gennaio 2014

Ampliamento della piscina: un piano pericolosamente inclinato

Pubblichiamo la mozione consliare presentatadai nostri Consiglieri  Comunali di "Insieme per Merate" sulla riqualificazione e l'ampliamento del centro sportivo municipale di via Giacomo Matteotti

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Mozione a norma dell' Art. 54 “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa alla Delibera di Giunta n. 80 del 21.5.2013 dichiarante la pubblica utilità della “Proposta spontanea” definita “Attivazione di partenariato pubblico-privato mediante proposta di locazione finanziaria di opera pubblica ex Art.153, Comma 20 del D. Lgs n. 163/06” avente ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva, la ristrutturazione e l'ampliamento, la manutenzione e la gestione per 20 anni del Centro Sportivo di via Matteotti nel Comune di Merate.

Premesso che:
  • la disciplina del nuoto è molto importante sia dal punto di vista sportivo che della salute;
  • è importante disporre di un adeguato impianto natatorio a servizio della popolazione del meratese;
  • la Delibera di Giunta di cui all'oggetto ha dichiarato la pubblica utilità della “Proposta spontanea” ed il relativo progetto preliminare comportante un investimento di 6.373.645,45 €.
Considerato che:
  • il Progetto non riporta i dati storici dell'utenza relativa al centro natatorio ed il relativo riflesso economico, almeno degli ultimi anni di gestione;
  • il Piano Economico Finanziario asseverato manca di: un'analisi del bacino d'utenza relativa al centro natatorio ed al centro benessere; una stima previsionale delle rispettive presenze annue; una valutazione dei costi delle prevedibili manutenzioni straordinarie;
  • il rischio della “domanda” è a carico del Comune; in caso di fallimento del costruttore gli oneri di preammortamento sono a carico del Comune
Il Consiglio Comunale chiede alla Giunta:
  • di revocare la Delibera in oggetto di rivedere la “Proposta spontanea” chiedendo una base progettuale che tenga conto delle considerazioni di cui sopra di valutare altra forma di finanziamento del progetto facendo in modo che sia la ATI proponente a farsi carico del finanziamento delle opere e sia il Comune a versare un contributo annuale per il funzionamento, valutando eventualmente se, per favorire il finanziamento e ridurre il contributo annuale a carico del Comune, possa essere utile allungare la durata della Concessione rispetto ai 20 anni attualmente previsti";
  • di stralciare dalla “Proposta” il centro benessere, non coerente con le finalità di un Ente Pubblico e di cui la Commissione Comunale di Vigilanza chiede la “verifica di compatibilità con l’elettrodotto”;
  • di studiare le forme per la più ampia pubblicizzazione del tema presso i Cittadini, mediante Assemblee indette ai sensi del Titolo II del “Regolamento per lo svolgimento delle assemblee pubbliche e dei referendum comunali”

I Consiglieri del Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate"
Gabriella Mauri, Achille Panzeri, Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

Auditorium "fuorilegge"?

Riportiamo il testo dell'interrogazione consiluare presentata dai nostri Consiglieri Comunali di "Insieme per Merate", relativa alle certificazioni per l'utilizzo e l'agibilità del nuovo auditorium di Palazzo Tettamanti

Merate 27 Dicembre 2013

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alle certificazioni per l’Auditorium comunale

Premesso che:
  • il 7 dicembre u.s. è stato inaugurato l’Auditorium comunale, interno al palazzo Tettamanti
  • Codesta Amministrazione ha affermato di avere a cuore, giustamente, i problemi connessi alla sicurezza delle persone in occasione di manifestazioni nel territorio comunale tanto da non avere concesso deroghe, ad esempio, riguardo alla Festa di Cicognola ed alla Manifestazione della Pro Loco nel parco di Villa Cedri
  • l’Auditorium è definibile locale di pubblico spettacolo e, perciò, sottoposto a normative specifiche
  • il “Verbale della Commissione Comunale di Vigilanza Locali di Pubblico Spettacolo” riunitasi il 22.11.2013 non ha espresso parere tecnico sul progetto
gli interroganti chiedono di:
  • sapere se è stato ottemperato quanto previsto per un locale di pubblico spettacolo come descritto dal sito comunale, alla rubrica Sportello Unico delle Attività Produttive, voce “Requisiti” e cioè se sono state acquisite le seguenti autorizzazioni: a) Certificato di Agibilità ai sensi dell’Art. 24 del Testo Unico Edilizia n. 301/2001 con relative dichiarazioni di conformità degli impianti; b) Collaudo statico delle strutture; c) Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco con relative Certificazioni di resistenza al fuoco dei materiali; d) Parere della Commissione Provinciale di Vigilanza e conseguente Licenza di Agibilità dei locali interessati ai sensi dell’Art. 80 del R.D. 773/1931; e) Relazioni e Certificazioni in materia di impatto acustico; f) Sorvegliabilità dei locali posti su due livelli come accertata dalla Polizia Locale
  • sapere se è stato adeguata la documentazione,in materia di sicurezza, della Sede Comunale (DUVRI, piano di evacuazione, ecc) a seguito dell’inizio dell’attività dell’Auditorium
  • sapere se è stato definito il Responsabile della Sicurezza dell’Auditorium
  • visionare i documenti relativi a quanto sopra - visionare l’ eventuale “Deroga” che consenta lo svolgimento delle attività nell’Auditorium e sapere se siano previsti provvedimenti surrogatori di sicurezza “attiva”, quali, ad esempio la presenza operativa di Vigili del Fuoco, durante tali attività.
Per la presente non è richiesta risposta scritta.

Ringraziamo e salutiamo distintamente

I Consiglieri del Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate"
Gabriella Mauri, Achille Panzeri, Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

giovedì 27 giugno 2013

Panem et circenses

“Panem et circenses”, il “panem” manca, rimangono solo i “circenses” del circo politico di Andrea Robbiani & company. Mentre fuori dalla porta della Caritas c’è la fila di stranieri e italiani che non hanno da mangiare e altrettanto avviene agli sportelli dei servizi alla persona comunali, il borgomastro e il suo delfino Giuseppe Beppe Procopio pensano all’ampliamento della piscina comunale.
E’ un’opera talmente importante che nel piano triennale dei lavori pubblici presentato mercoledì sera in assise comunale è classificato addirittura con una priorità maggiore rispetto al Cdd, il Centro per disabili di via Fratelli Cernuschi del quale si parla da tre anni senza che si sia fatto niente.
I generali delle truppe verdi-azzurre sostengono che è una struttura sociale e che bisogna fare in fretta per non perdere l’opportunità di un finanziamento. Tornano in mente i tempi di Palazzo Tettamanti, quando in una manciata di giorni si approntò un progetto fallimentare con il miraggio di un contributo mai arrivato e che si sta tutti pagando con l’ennesima “eterna incompiuta“, proprio come accaduto piazza Monsignor Natale Basilico alias Area don Cesare Cazzaniga.
Di certo cè solo che occorrerà cominciare a pagare un leasing di 250mila euro con denaro di tutti i contribuenti, mentre gli incassi dell’impianto andranno dritti nelle tasche dei futuri gestori.
E a proposito di soldi di tutti: perché i costi del centro di refezione scolastica che è un servizio di primaria importanza devono ricadere interamente sugli utenti, mentre noi tutti ci si deve sobbarcare il prezzo di un tuffo e di qualche bracciata in acqua? Questione di scelte.
Ma se i pidiel-leghisti, che hanno cominciato a trasmettere il primo degli spot elettorali, pensano di recuperare il consenso perduto in una legislatura disastrosa e vincere le prossime elezioni con i giochi da circo, probabilmente si sbagliano, perché ai cittadini che hanno fame non si può rispondere “S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche” - Se non hanno il pane che mangino brioche - come Maria Antonietta, che tra l’altro fece una brutta fine…

Marco Airoldi

martedì 5 febbraio 2013

Luminarie natalizie: vediamoci chiaro

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata dai Consiglieri Comunali di "Insieme per Merate" Ernesto Passoni e Roberto Riva sulle luminarie natalizie

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alle luminarie natalizie

Gli interroganti chiedono di conoscere:
  • per quale ragione le luminarie, in alcune zone del territorio comunale, in data 15/01/2013, erano ancora accese;
  • quali sono stati i fornitori dell’energia elettrica di alimentazione; se detti fornitori hanno rilasciato i permessi di allacciamento;
  • per quale ragione a Brugarolo ed in altri punti della Città le luminarie erano collegate direttamente ai corpi illuminanti;
  • di chi era la responsabilità, dal punto di vista della sicurezza, in tale situazione di promiscuità; qual’ è stato il costo complessivo dell’illuminazione natalizia, comprensivo dell’energia elettrica consumata;
  • a chi sono stati imputati gli oneri di maggior costo nel caso di pagamento a forfait per numero e potenza di lampadin
Si richiede, infine, copia del contratto stipulato con l’Appaltatore e della corrispondenza intercorsa con i fornitori dell’energia elettrica. Ringraziamo e salutiamo distintamente

I Consiglieri Comunali del Gruppo di “Insieme per Merate“
Roberto Riva e Ernesto Passoni

martedì 16 ottobre 2012

Strada privata ad uso pubblico

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata in data odierna dai nostri Consiglieri di "Insieme per Merate"  sul via Enrico Forlanini

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione,- a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa alla via Forlanini in Novate

Premesso che:
  • la via Forlanini non è qualificata come pubblica essa si trova in stato precario a causa della non pavimentazione
  • da anni gli Utenti fanno presente la situazione di disagio che riguarda, in particolare modo, i disabili ivi residenti i Residenti sono stati illusi da promesse elettorali che, dati i vincoli giuridico- amministrativi, non possono essere attuate
  • la via non è cieca, ma congiunge altre vie, per cui la trasformazione in strada pubblica ne esplicita finalità di collegamento
  • la qualifica di strada pubblica renderebbe percorribile da parte del Comune la sistemazione della stessa, mediante l'asfaltatura, l'illuminazione, l'eventuale realizzazione di sottoservizi e, se possibile, la tracciatura di un percorso pedonale
gli interroganti chiedono se:
  • l' Amministrazione si è attivata per verificare la possibilità giuridico-amministrativa di cambiarne la qualifica in strada pubblica
Ringraziando, salutiamo distintamente
Merate, 16/10/2012 

Il Gruppo Consiliare “Insieme per Merate”
Ernesto Passoni, Gabriella Mauri, Achille Panzeri,
 Cesare Perego Roberto Riva

lunedì 8 ottobre 2012

Dove è finito il marciapiede in via Monte Grappa?

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata quest'oggi, lunedì, dai nostri Consiglieri di di "Insieme per Merate" circala sicurezza pedonale di via Monte Grappa.

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione,- a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa ad opere su via Monte Grappa

Premesso che
  • in via Monte Grappa è stata rilasciata (pratica 11037 del 29.05.’12) l’ Autorizzazione Paesaggistica, relativa alla “posa di recinzione su muretto in calcestruzzo esistente e pavimentazione ingresso ed area di parcheggio esterna”
  • nella precedente Consigliatura si rimandò detta autorizzazione in attesa di accordi con la Proprietà per la cessione di una striscia di terreno finalizzata alla formazione di un tratto di marciapiede in fregio al terreno interessato
  • detto marciapiede avrebbe, tramite attraversamento pedonale, creato continuità con il marciapiede sul lato est del tratto nord di via Monte Grappa
  • esso avrebbe costituito un primo tratto di un futuro marciapiede su via Monte Grappa nord, per congiungersi a quelli delle vie Resegone e S. Caterina, sino allo sbocco sulla stessa via Monte Grappa di fronte all'entrata di Villa Cedri
  • esso sarebbe stato coerente con il PGTU che prevede la pedonabilità protetta per tutta la via Monte Grappa
l' interrogante chiede di sapere perché: 
  • non si è dato seguito a quanto sopra auspicato
Ringraziando, saluto distintamente
Merate, 08/10/2012

Ernesto Passoni
per il Gruppo Consiliare “Insieme per Merate”

martedì 10 aprile 2012

Palazzo Tettamanti, ovvero chi è causa del proprio ed altrui mal, pianga se stesso

Ad ogni fine stagione invernale e ogni qualvolta che si in difficoltà l’attuale Sindaco di Merate Andrea Ambrogio Robbiani esterna le proprie lamentazioni per il costo di esercizio del nuovo municipio. Forse lo fa per sviare l'attenzione dalle proprie responsabilità, come quella dell'aumento delle tasse ai cittadini con le aliquote del'IMU per la prima casa all'4,8%.
Conviene allora, per l’ennesima volta, ricordare le responsabilità dell’iniziativa che nasce, nel 2000, con l’Amministrazione Dario Perego, di cui l'attuale Assessore esterno al Bilancio Andrea Massironi era colonna portante, dall'idea di destinare Palazzo Tettamanti di piazza degli Eroi, già Municipio e scuola elementare, ad altro uso, in particolare a centro culturale polivalente con biblioteca, mediateca e pinacoteca.
Inizialmente si trattava di ristrutturare gli edifici esistenti senza aumento di volumetria; improvvisamente, a fronte della possibilità di accedere ad un finanziamento regionale (FRISL), in qualche giorno, si cambia indirizzo e, senza discussione alcuna nelle Commissioni comunali e tanto meno in Consiglio, viene commissionato il progetto preliminare al solito studio Archea di Firenze (lo stesso dell’Area Cazzaniga); anche qui senza concorso di idee, né bandi di concorso. Sfumato il finanziamento regionale, si prosegue ugualmente con il progetto esecutivo che prevede un notevole aumento di nuova volumetria con l'aggiunta di un auditorium né carne, né pesce (circa 300 posti, quindi troppo grande per essere sala civica e troppo piccolo per essere Cineteatro). Il progetto prevede solo le opere edili ed impiantistiche, dimenticando opere indispensabili quali la cabina elettrica di trasformazione, gli impianti antintrusione, audio-video ed arredamento scenico dell'auditorium, nonché degli arredi in generale; un involucro vuoto, appunto, non un edificio “chiavi in mano”.
L'appalto viene assegnato, nel 2002, al Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna per conto della cooperativa consorziata C.C.G. di Palermo per un importo di 2.657.270 euro, con fine lavori prevista nei primi mesi del 2004. In realtà, in tale data, i lavori sono molto in arretrato e l'appaltatore contesta l'ammissibilità della penale conseguente. La nuova Amministrazione di Giovanni Battista Albani decide di procedere alla risoluzione del contratto che viene formalizzata nel febbraio 2005 con atto solutorio e di cambiare la destinazione d'uso degli immobili in costruzione, da centro culturale a nuovo Municipio. Viene riaffidato l'incarico per la progettazione della modifica conseguente e nell'ottobre 2005 si appalta alle omprese Zenga e Sbrescia di Napoli per un importo di 3.330.208 euro. I lavori vanno a rilento per le difficoltà economiche delle ditte ed è necessario prevedere nuove spese per un importo di circa 1,5 milioni di euro per le opere indispensabili e non previste nel progetto iniziale, come sopra riportato. A tali opere sono state aggiunte un parcheggio sotterraneo (che il settimanale locale sentenzia, senza motivazione, essere inutile) ed un impianto fotovoltaico. Alla fine della Consigliatura retta da Giovanni Battista Albani le opere rimangono incompiute e la previsione di spesa a finire ascende a più di 6 milioni di euro (più del doppio del preventivo iniziale).
Ora l’ attuale Amministrazione si lamenta per i costi di esercizio del nuovo municipio che risultano superiori a quelli del vecchio. Il raffronto è improprio, perché effettuato fra entità non simili per volumetria; se mai andrebbe fatto con l’ ipotizzato centro culturale costituito da biblio-mediateca, Auditorium e da una fantomatica pinacoteca cui sono sfuggiti i quadri.
Non si capisce, perché i costi di esercizio del virtuale centro culturale debbano essere inferiori a quelli del nuovo municipio. Le volumetrie sono le stesse: forse che le temperature possano essere diverse, a seconda della destinazione d'uso? Il difetto sta in un progetto di ampliamento, opinabile nei sui scopi e che trascurò completamente gli aspetti di risparmio energetico realizzando un involucro di vetro permeabilissimo al freddo invernale ed al caldo estivo (un colabrodo energetico). Per ovviare all'inconveniente era stato progettato e finanziato un impianto fotovoltaico, ma, non si sa il motivo, l'attuale Sindaco ha deciso di non procedere all'opera.
Il trasferimento del municipio da Villa Confalonieri, allo stato dei lavori nel 2004, è stato il male minore, perché altrimenti ci si sarebbe ritrovati con un municipio totalmente inadeguato anche per motivi di sicurezza, ovvero Villa Confalonieri, e un edificio vuoto, cioè Palazzo Tettamanti dato che, come poi è emerso, non sarebbe mai stata allestita alcuna pinacotera. D'altro canto tale operazione era prevista nel programma elettorale di “Insieme per Merate”, lista che fu eletta dalla maggioranza relativa dei Meratesi; piaccia o no questa è la democrazia!
Ora che la maggioranza relativa dei Meratesi ha accordato la fiducia al Centrodestra, il Sindaco Andrea Robbiani pensi a rispettare il proprio di programma elettorale e non cerchi di dare la colpa a chi lo ha preceduto per i suoi continui fallimenti. Ad oggi abbiamo assistito solo all'aumento della pressione fiscale, all'aumento delle tariffe dei parcheggi a pagamento in centro, a una riorganizzazione viabilistica caotica, alla cancellazione delle manifestazioni pubbliche, allo svilimento delle associazioni di volontariato locali, allo smantellamento della Polizia Locale, alla rottura dei rapporti con le Amministrazioni Comunali del circondario, allo slittamento della realizzazione del nuovo CDD... Un'Amministrazione Comunale si esprime attraverso atti ufficiali, non tramite proclami e promesse non mantenute; e gli atti ufficiali dicono chiaramente che Merate è una città più povera e meno accogliente di come le precedenti Amministrazioni l'avevano lasciata.

Il Gruppo di Insieme per Merate

domenica 19 febbraio 2012

CDD, sogni ad occhi aperti

Come sempre, i nostri amministratori si infarciscono la bocca di grandi paroloni e progetti, per poi partorire un misero topolino. E ciò accade anche per la vicenda CDD, Centro Diurno Integrato. Dopo aver proditoriamente fatto saltare la ristrutturazione dell'ex CSE a carico della Fomas per raccattare una manciata di voti (peraltro, dicono i bene informati, già scomparsi); dopo aver millantato per due anni la realizzazione di un grande CDD in centro, perchè Brugarolo non era ritenuta degna di tale opera, pur conoscendo le ristrettezze di bilancio a cui si andava incontro; eccoci presentare, come di consueto, un progetto raffazzonato.
Nella vecchia scuola elementare di Via F.lli Cernuschi, dando una bella mano di colore, ecco che magicamente appare una struttura definita operativa ma provvisoria, una struttura destinata ad essere sostituita, secondo i piani dell'Assessorato da un'altra ben più faraonica. E quindi, semplicemente, gettiamo nel cestino altri 500.000 €!! Perchè se l'opera sarà sostituita che senso ha spendere tutto quel denaro? Delle due l'una: o l'opera non verrà mai sostituita, almeno nei prossimi 10 anni; oppure la spesa attuale si rende necessaria ed improrogabile per correggere evidenti errori di programmazione effettuati nei precedenti due anni di amministrazione. Io ritengo entrambe le cose, perchè si sa in Italia non vi è nulla di più definitivo di ciò che dovrebbe essere provvisorio. E io pago!
Abracadabra

giovedì 16 febbraio 2012

Palestra di via Montello: una vittoria bipartisan

Da grande appassionato di basket mi permetto di intervenire sul post di Ernesto Passoni con una breve precisazione.
La scuola di via Montello è un fiore all’occhiello per Merate e per fortuna è stata pensata e costruita rapidamente. Credo che si debba riconoscere i meriti di chi ha avuto questa idea lungimirante e ringraziarlo, ma non va dimenticato che anche l’attuale Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Panzeri ha seguitol'intervento con notevole velocità e professionalità e che la palestra, anche se pensata a Merate per la sola pallavolo, grazie anche con i contributi extra da parte del Coni e dell'Amministrazione Comunale di Merate, si è potuto renderla utilizzabile anche per la disciplina del basket.
Pertanto credo di poter dire un grazie da parte di tutti gli appassionati di Basket del Meratese e anche da parte dell’ASD Robbiate.
Ammettiamo almeno una volta al di fuori delle idee politiche che le due Amministrazioni meritano in questo caso in generale per motivi diversi, un plauso bipartisan per il servizio rivolto alla cittadinanza.
Ringrazio sinceramente Ernesto Passoni per aver apprezzato che anche il basket sia di casa a Merate e in un complesso bello e funzionale come il plesso di via Montello. Ovvio che strutture cosi grandi e impegnative possano avere dei problemi di start-up, che sono stati risolti rapidamente e nulla toglie il merito all’idea di fornire ai giovani una struttura scolastica così moderna, all’avanguardia e completa per ogni didattica.
Grazie per lo spazio e un apprezzato caloroso saluto ad Ernesto.
Cordiali saluti.

Massimo Adobati
Consigliere Comunale

mercoledì 15 febbraio 2012

La precedente Amministrazione è andata a canestro

Apprendo con grande soddisfazione come la palestra di via Montello possieda i requisiti per ospitare incontri di pallacanestro, in particolare al livello dell' Asd Robbiate Basket. La soddisfazione deriva, anche, dal lavoro effettuato dalla precedente Amministrazione del Sindaco Giovanni Battista Albani con Aldo Rigoni, anima della pallavolo provinciale, nel visionare il progetto della palestra di cui egli chiese una modifica al controsoffitto per renderlo omologabile rispetto ai campionati di Serie B della pallavolo.

Ernesto Passoni 

P.S.: Un plauso al Governo di Mario Monti che non candiderà Roma alle Olimpiadi del 2020; 10 miliardi di euro risparmiati (una finanziaria) che avrebbero potuto diventare 20 o 30 per costruire strutture faraoniche destinate a diventare, poi, inutilizzate. Pare che siano molto arrabbiati il Podestà di Roma e l'ex Ministro della Guerra Ignazio La Russa che si erano già prenotati per le gare di salto nel cerchio di fuoco.

lunedì 6 febbraio 2012

Interrogazione sulla nuova segnaletica stradale a Brugarolo

Pubblichiamo l'interrogazione presentata dal nostro Consigliere Comunale di "Insieme per Merate" Roberto Riva circa la segnaletica stradale a Brugarolo.


Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alla segnaletica stradale a Brugarolo

Premesso che:
  • nel settembre 2011,è state rifatta la segnaletiche orizzontali in Via XXV Aprile;
  • sono trascorsi diversi mesi dall’intervento;
  • la segnaletica è difforme rispetto a quella precedentemente esistente;
  • in precedenza sulla curva con via Gramsci,dalla Caserma dei Carabinieri verso Via XXV Aprile era presente una linea continua;
  • in precedenza,sulla curva con via Gramsci, da Via XXV Aprile verso i Carabinieri era presente una linea tratteggiata;
  • allo stato attuale entrambe le linee risultano tratteggiate;
  • sulla curva con via Gramsci, dalla Caserma dei Carabinieri verso via XXV Aprile, è presente un cartello che impone la svolta a destra
L'interrogante chiede di conoscere:
  • le ragioni per le quali la segnaletica, non è stata ripristinata in maniera conforme alla precedente;
  • se la segnaletica è stata eseguita secondo quanto effettivamente indicato dall’Amministrazione;
  • quale ufficio comunale ha deciso le modifiche apportate;
  • se sono state verificate la regolare esecuzione del progetto e la conformità;
  • se vi è coerenza tra la segnaletica verticale e quella orizzontale;
  • se, in caso di incidente, esistono rischi di responsabilità per l’Amministrazione.
Ringrazia e saluta distintamente


Roberto Riva
Consigliere Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"

venerdì 20 gennaio 2012

Brugarolo: i cestini dove sono finiti?

Pubblichiamo l'interrogazione presentata dal nostro Consigliere Comunale di "Insieme per Merate" Roberto Riva circa il posizionamento dei cestini per le deiezioni dei cani

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa all'installazione di cestini per la raccolta della deiezione dei cani in via XXV Aprile

Premesso che:
  • Facendo seguito alla mail inviata all’Assessore all’Ecologia il 31 Maggio 2010 , con la quale chiedevo di installare dei cestini per gli escrementi dei cani su via XXV Aprile;
  • Considerata la risposta dell’Assessore che garantiva che la giunta Comunale aveva predisposto l’acquisto degli stessi ;
  • Richiamando il Consiglio Comunale del 29/04/2011 delibera N° 14 , nel quale lamentavo il fatto che a distanza di un anno , nulla era stato fatto;
Preso atto che a distanza di molti mesi i cestini non risultano ancora posizionati

L'interrogante chiede di conoscere:
  • quando verranno installati i cestini per i cani su tutta la Via XXV Aprile;
  • perchè è trascorso così tanto tempo dalla prima richiesta del maggio 2010;
  • se i cestini sono stati veramente acquistati;
  • se i cestini sono stati acquistati e sono depositati in magazzino;
  • a chi spetta la posa dei cestini;
  • a chi spetta la verifica dell’esecuzione dei lavori;
  • quando è stato fornita , agli uffici competenti, indicazioni di provvedere alla posa
Ringrazia e saluta distintamente

Roberto Riva
Consigliere Comunale del Gruppo di “Insieme per Merate"

mercoledì 12 ottobre 2011

Il Piano dei Lavori Pubblici a Merate

In sintesi la disponibilità finanziaria per il primo anno è di Euro 3.700.000, di 1.800.000 per il secondo e di 1.200.000 per il terzo, con un totale di Euro 6.700.000.
Nel 2012 sono in previsione Euro 400.000 per la manutenzione straordinaria delle strade, Euro 2.200.000 per la ristrutturazione delle ex elementari di via Fratelli Cernuschi per la realizzazione del CDD Centro Diurno Disabili, Euro 1.100.000 per il completamento del Municipio. Per il 2013 sono stanziati Euro 200.000 per la manutenzione stradale delle strade del centro città e Euro 1.600.000 per la ristrutturazione di Villa Confalonieri. Infine nel 2014 Euro 200.000 saranno destinati alla manutenzione delle strade delle frazioni e Euro 1.000.000 per la riqualificazione di Viale Giuseppe Verdi.
Il documento rimane in pubblicazione per 60 giorni.


Insieme per Merate

martedì 13 settembre 2011

CDD: un sogno nel cassetto

Che è destinato a rimanare tale

Lo doveva costruire Dario Luigi Perego, lo doveva costruire Giovanbattista Albani, lo doveva costruire Andrea Ambrogio Robbiani. Ma il nuovo CDD Centro Diurno Disabili rimane un sogno nel cassetto. Specie per gli utenti e le loro famiglie. L’ultima informazione di radio scarpa è che anche il progetto di ristrutturazione del vecchio plesso delle primarie di via Fratelli Cernuschi non va bene. L’edificio sarà raso al suolo e ricostruito da zero. Tra rifacimento dei progetti, approvazioni, permessi, pubblicazione del bando, affidamento dei lavori e tempi di realizzazione passeranno così anni e neanche il prossimo sindaco realizzerà l’opera. Ma scusate, a questo punto, non è più opportuno rispolverare le carte preparate dalla precedente Amministrazione? Si risparmierebbero soldi e tempo. Ed i pidielciellinileghisti arriveranno alla fine del mandato dimostrando di aver combinato qualche cosa. Perché per adesso non hanno fatto nulla, tranne tradire le attese e deludere le aspettative.

R.I.

martedì 30 agosto 2011

L'area Cazzaniga è un'eredità di questa Amministrazione


Ho letto con interesse la lettera del Consigliere Massimo Adobati sul degrado di piazza Monsignor Natale Basilico, così come intitolata durante la legislatura del Sindaco Mario Gallina. Condivido tutto, eccetto un semplice, apparentemente insignificante passaggio: "l'area Cazzaniga è un'eredità pesante che ci hanno lasciato le precedenti Amministrazioni".
Eh no, non è un’eredità solo delle precedenti Amministrazioni. E’ un’eredità che ci hanno lasciato anche i partiti e gli uomini delll’Amministrazione di oggi. Leggendo i verbali della Deliberazione di Consiglio Comunale numero 26 del 14 aprile 1996 avente ad oggetto “Approvazione progetto di massima - preliminare relativo alla sistemazione dell’area Mons. Natale Basilico”, si scopre che il progetto medesimo è stato votato anche da Mauri P.I. Bruno, che era Capogruppo della minoranza della Lega Nord. Quindi ha un bel dire tutte le volte il Signor Sindaco Andrea Robbiani che il Carroccio si è opposto all’area Cazzaniga!!! Le camice verdi l’hanno voluta e votata eccome!!! Se non erro inoltre il P.I Mauri è suocero del borgomastro di adesso, quindi dovrebbe stare attento a non screditare le decisone passate del suo partito per evitare problemi in famiglia.
Ricordo inoltre che Andrea Massironi nel 2004, quando era Assessore ai Lavori Pubblici ha approvato ad appena due giorni delle elezioni il nuovo appalto per il completamento dell’area Cazzaniga impedendo a chi è venuto dopo di valutare almeno la possibilità e la convenienza di piantare a metà l’opera, demolirla o magari riprogettarla ex novo. Sì, Massironi, quel Massironi che sempre il Sindaco Andrea Robbiani si è scelto come Assessore esterno al Bilancio, senza nemmeno dare ai cittadini la possibilità di votarlo.
E’ vero. Anche Giovanni Battista Albani, Lidia Zappa e Lanfranco Consonni appartenenti a “Insieme per Merate” o notoriamente vicini hanno votato il progetto. Loro però hanno avuto il coraggio di spiegare i motivi politici della loro scelta e soprattutto di chiedere scusa dell’errore. Gli altri invece nemmeno quello... Errare humanum est, perseverare autem diabolicum... In più hanno l‘aggravante che come al solito danno la colpa a chi è venuto prima... Ma la carta canta e li inchioda alle responsabilità loro e dei partiti che rappresentano. Solo Ernesto Passoni, Pierpaolo Arlati e Alessandro Patti sono completamente “innocenti”.

M.A.

sabato 20 agosto 2011

L'eredità pesante dell'area Cazzaniga non ci esime dalla responsabilità di mantenerla pulita

Gentili "Insieme per Merate"
ho letto su il vostro blog, quanto sottolinea il cittadino per l'area Cazzaniga e mi sono permesso di fare un giro per visionare di persona quanto riportato.
Effettivamente aveva ragione. La zona esterna versa in uno stato di grande abbandono, degrado e sporcizia ma anche pericolo. Da quello che ho constatato ci sono molti rifiuti, i graffiti sono tracciati ovunque e si avverte odore di urina. Su una porta sono spalmate anche delle feci. I teppisti hanno provocato parecchi danni ci sono vetri di bottiglie sparsi d'ovunque e lattine abbandonate che possono provocare incidenti e infortuni se qualcuno dovesse caderci sopra.
Mi spiace vedere come l'area Cazzaniga si ridotta. E' costata una cifra notevole pagata con i soldi di tutti noi contribuenti e l'amico e Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Panzeri ha investito notevoli energie per portarla a compimento. Spero si provveda quanto prima a installare telecamere di videosorveglianza per bloccare questa situazione potenzialmente pericolosa.
Anche quello che viene chiamato anfiteatro andrebbe sistemato. Si parlava che dovesse essere uno spazio per ospitare manifestazioni pubbliche, ma ci vorrebbe almeno una tettoia per proteggere gli spettatori in caso di pioggia e magari attutire i rumori per non disturbare i residenti. Sono stato spesso in Alto Adige ed ho notato che lì tutte le strutture simili sono dotate di ripari almeno su parte del palco.
L'area Cazzaniga è un'eredità pesante che ci hanno lasciato le precedenti Amministrazioni, ma questo non ci può esimere da una responsabilità oggettiva e non ci può giustificare dal compito di mantenerla pulita e di garantirne la fruibilità in sicurezza.
Grazie per l'ospitalità,
Cordiali saluti,

Massimo Adobati
Consigliere Comunale

martedì 16 agosto 2011

C'è da vergognarsi

Buona sera, ho parcheggiato presso l'area Cazzaniga e prendendo l'ascensore per salire all'aperto con stupore ho constatato il degrado in cui versa ha questa zona. Vi allego alcune fotografie esemplificative. Mi chiedo cosa faccia il Sindaco di Merate per mantenere pulita l'area e come possa non vergognarsi per l'incuria in cui è abbadonata
Grazie

Marcello Passera



venerdì 13 maggio 2011

Si è riunita la Commissione Urbanistica: ecco come è andata

Lunedì si è riunita la Commissione Urbanistica, Ambiente e Territorio. Propongo una  sintesi dell’incontro in base ai punti all’ordine del giorno.

1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente
I verbali non erano pronti. Verranno presentati durante la prossima Commissione, insieme a quelli della seduta del 9 maggio. Speriamo siamo pronti…

2. Aggiornamento appalto lavori di allargamento via Promessi Sposi
I lavori erano stati affidati alla “Colombo Strade” che aveva offerto un ribasso d’asta addirittura del 33%. L’intervento stava procedendo in anticipo e il 23 marzo è giunta in Municipio la richiesta del pagamento del 1° SAL (Stato Avanzamento Lavori) per un importo di 70.000 euro, ma il giorno seguente, il 24 marzo, è stata comunicata la rinuncia alla commessa per la messa in liquidazione dell’azienda. Il contratto verrà quindi risolto e si provvederà ad incamerare la fideiussione versata come garanzia. Verrà indetta pertanto una nuova gara. L’opera, una volta ripresa, terminerà probabilmente con tre o quattro mesi di ritardo rispetto al termine di novembre previsto.

3. Ipotesi acquisizione immobile a Pagnano
La precedente Amministrazione pensava di acquisire un immobile da destinare ad ambulatorio medico nell’ambito della lottizzazione in corso tra via Aldo Moro e via Bellavista. La nuova Giunta però non intende dare seguito all’iniziativa. I locali hanno una dimensione di 50-60 metri quadrati, 25 dei quali servono per lo studio medico ed i servizi igienici. Rimarrebbe quindi un ambiente troppo ridotto per poter realizzare anche una sala polifunzionale. L’ubicazione inoltre è ritenuta poco funzionale: il Consigliere Comunale referente dei Comitati di Frazione avrebbe eseguito un sondaggio verbale in base al quale i residenti si sarebbero detti contrari perché preferisco la soluzione di adesso in centro, ma non sono stati forniti i numeri delle persone interpellate e nemmeno la percentuale dei risultati. Anche volendo poi mancano inoltre i soldi per una eventuale acquisizione dello stabile. Durante la precedente legislatura si era parlato di inserire la cessione degli spazi a rustico, che poi sarebbero stati sistemati a carico del Comune, in scomputo oneri, ma nella convenzione, trattandosi di edilizia convenzionata, non c’è traccia della proposta. Ritengo che la nuova Amministrazione non si sia interessata della questione, se non quando era troppo tardi, perché l’argomento è stato proposto dagli abitanti di Pagano nell’ultima assemblea pubblica della Giunta nella frazione. Il Sindaco nel rispondere alla gente ha dimostrato in quell’occasione di non sapere quello di cui stava parlando. Adesso ogni pretesto è buono per cercare di nascondere che questa Amministrazione non si è fatta carico del problema.

4. Presentazione bando per concorso idee
Si chiama "Meratemen tre" (???) e riguarda un concorso di idee per giovani archietti per la sistemazione dell’area che dall’Osservatorio all’ospedale fino a nord del centro commerciale Auchan. Per i premi e i gettoni di presenza per i componenti della giuria sono stati riservati 12.000 euro. Il comparto comprende anche la Cittadella della Salute per la quale bisogna coinvolgere anche l’ASL e l’Azienda Ospedaliera. Ci si dovrà rivolgere anche a operatori privati per reperire le risorse necessarie. A mio avviso bisognerebbe concordare le varie fasi anche le Amministrazioni limitrofe, specie per la Cittadella della Salute. In caso di trattative con la Regione per possibili finanziamenti si avrebbe maggior forza politica e contrattuale a presentarsi come territorio compatto invece che come singolo Comune.

5. Aggiornamento stato di avanzamento PGT
La situazione del Piano di Governo del Territorio, che ha subito radicali aggiustamenti anche su pressioni del nostro Gruppo,  verrà illustrata alla prossima riunione, fissata probabilmente al 20 maggio.

6. Proposta Piano Attuativo industriale P.A. 2/3 - Via Bergamo
Si tratta di un’area con la possibili edificatoria di 34.000 metri quadrati di SPL (Superficie Lorda di Pavimentazione), ma ne verranno realizzati su richiesta dei lottizzanti solo 24.000. Altri 3.400 verranno ceduti come standard. Ho manifestato perplessità soprattutto per quanto riguarda la viabilità di servizio al comparto. Anche gli Assessori ai Lavori Pubblici Massimo Panzeri e all’Urbanistica Andrea Valli hanno sollevato dubbi in merito. C’è però urgenza di ultimare l’iter entro settembre, altrimenti l’operazione resta bloccata fino all’approvazione del nuovo PGT e in passato questo ha determinato la rinuncia di possibili persone interessate. La pratica era ferma da tempo in attesa dell’approvazione della Fase 2 del PTCP il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che ha individuato a Brugarolo uno dei poli industriali provinciali. La precedente Amministrazione Comunale si era rivolta alla Provincia durante la scorsa legislatura per chiedere come comportarsi nel frattempo e per sollecitare la possibilità di sfruttare la capacità insediativi ma non sono mai giunte risposte. La nuova Amministrazione Provinciale invece in tre giorni ha risolto tutto, senza porre alcun vincolo e senza chiedere approfondimenti né valutare nulla circa la viabilità. Dal nostro Comune infatti hanno presentato una richiesta il 7 marzo e la risposta è arrivata l’11 marzo.

7. Risposta interrogazione Gruppo Consiliare "Insieme per Merate", relativa a Pozzo di Brugarolo
Ho presentato l’interrogazione perché ho rilevato delle discrepanze tra quanto era indicato dalla Delibera di Giunta e l’atto notarile. Effettivamente è stato confermato che c’è stato un errore di trascrizione e che si dovrà procedere a un nuovo atto corretto. L’Assessore all’Ambiente Massimiliano Vivenzio mi ha ringraziato per essermi accorto dell’errore che avrebbe potuto cagionare danni all’Amministrazione Comunale. Mi chiedo come sia possibile che nessuno si sia accorto di nulla, né chi ha firmato, né chi ha preparato la documentazione, né chi doveva controllarla. Spesso l’attuale Maggioranza rimprovera a quella precedente di aver condotto accordi verbali senza scriverli ufficialmente, ma forse è peggio scriverli sbagliati. Sull’intera faccenda rimango dell’idea che si poteva ottenere di più dallo sfruttamento del pozzo concesso alla “Fomas” e che era opportuno attuare quando concordato in precedenza, cioè la ristrutturazione dell’ex Cse, indipendentemente dal tragitto del cavidotto.

Roberto Riva
Consigliere Comunale di "Insieme per Merate"

lunedì 9 maggio 2011

Oggi si riunisce la Commissione Urbanistica

Si comunica che il giorno lunedì 9 maggio 2011 alle ore 18.00 presso la sede Municipale è convocata la Commissione Urbanistica, Ambiente e Territorio per discutere il seguente ordine del giorno:
  1. Lettura ed approvazione verbale seduta precedente
  2. Aggiornamento appalto lavori di allargamento via Promessi Sposi
  3. Ipotesi acquisizione immobile a Pagnano
  4. Presentazione bando per concorso idee
  5. Aggiornamento stato di avanzamento PGT
  6. Proposta Piano Attuativo industriale P.A. 2/3 - Via Bergamo
  7. Risposta interrogazione Gruppo Consiliare "Insieme per Merate", relativa a Pozzo di Brugarolo.
Distinti saluti

Il Presidente
J.P. Tomalino

domenica 17 aprile 2011

Andrea Robbiani, fede milanista

E' stata asfaltata come da indicazioni comunali il tratto della pista ciclopedonale tra le due rotatorie di Brugarolo (per intenderci il tratto tra la rotatoria di Via Pertini e la nuova rotatoria realizzata attraverso le urbanizzazioni FOMAS). Ci chiediamo: ma cosa significa quel colore rosso? Quella macchia di colore difforme da tutto il resto della pista? L'operazione di restyling avrebbe avuto un senso se fosse stata rifatta tutta la pista, dal semaforo sino a Merate, ma rifarne solo un minimo tratto e, per di più, farlo pure di colore diverso è proprio un pugno in un occhio. E per fortuna che tutti si lamentano, giustamente, che a Merate ci sono mille marciapiedi di tipo diverso... suggerirei di prendere esempio da Comuni anche a noi vicini, che dell'arredo urbano e dell'ordine hanno fatto una loro bandiera. Vivere in un luogo gradevole da vedere rende tutto più piacevole. Probabilmente l'idea, dopo quella di abbandonare tutte le contropartite FOMAS, sarà stata dettata dalla sussurrata nuova fede milanista del Sindaco.


G.P.