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giovedì 22 settembre 2011

Un'associazione senza associati

L'assemblea di elezione del nuovo presidente della Proloco ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la Proloco è un'associazione di fatto senza associati. Un'ente senza persone che lo vogliano far vivere. Un nome che non rappresenta alcun cittadino. I numeri parlano da soli, le interpretazioni sono solo chiacchere. Se tra gli oltre 300 iscritti solamente una trentina hanno ritenuto importante eleggere il nuovo Presidente e quindi decidere le sorti future dell'Associazione. Se tra 15.000 abitanti meratesi solo sei, alcuni tirati per i capelli, hanno deciso di dare la loro disponibilità per l'Associazione. Se tra tutti i partecipanti agli eventi, alla fine, i volontari sono sempre gli stessi quattro gatti... è evidente che l'Assocazione è destinata a morire (od almeno ad arrivarci molto vicino). Il peccato originale della Proloco è quello di essere un ente che tutti dicono essere necessario, ma per il quale nessuno ha voglia di spendersi: a lavorare, infatti, si fa fatica. Molto meglio parlare, intromettersi nell'organizzazione, ma mai darsi da fare in prima persona per la Città. Insomma, la Proloco deve rinascere da basi nuove; deve rinascere per impulso della società civile, deve rinascere dall'iniziativa spontanea di un gruppo di persone coeso e volenteroso. Non è pensabile ripartire sempre con lo stesso disco, ma occorre un momento di discontinuità forte, un momento di rottura che faccia capire quanto sia importante un organismo di promozione del territorio ben organizzato. Le basi di discontinuità erano state gettate ma le recenti elezioni non sono state un esempio di partecipazione e sentimento, bensì un esempio di come sia possibile trascinarsi all'infinito. 
Il compito del nuovo Direttivo è arduo: creare una vera base associativa e, molto probabilmente, impossibile.


Abracadabra

mercoledì 21 settembre 2011

La Pro Loco non può vivere senza uno stretto collegamento con il Comune

Buon giorno spettabile blog di Insieme per Merate
ritengo che in un Consiglio importante come quello della Proloco sia significativa la partecipazione di Consiglieri Comunali di Maggioranza e Minoranza.
I rappresentanti politici che partecipano al Consiglio Direttivo devono comunque avere un atteggiamento propositivo e non vincolato da pareri politici o di ideologie di parte. La Proloco è un'associazione che non può avere una sua vita senza uno stretto collegamento con il Comune. Ritengo le sue iniziative siano una parte fondamentale dello sviluppo turistico e culturale del Meratese e pertanto debbono viaggiare a stretto contatto con Assessorato alla Cultura, Sport e in generale tutta l'Amministrazione Comunale.
Sono convinto che il Comune dovrebbe provvedere all'associazione in forma determinante per il suo sostentamento laddove le entrate delle manifastazioni non permettano un rendiconto economico sufficiente, fermo restando che la Proloco debba restare comunque un associazione libera da ogni costrizione politica pertanto aperta ad ogni forma di cultura e sviluppo turistico. Sicuramente un'adeguata valutazione delle iniziative sia dal punto di vista economico per il bilancio, culturale per dare importanti contributi di conoscenza, che di sicurezza dei partecipanti, deve comunque restare un must da parte del Direttivo della Proloco.
E' importante che il Comune, attraverso i sui uffici competenti, aiuti i volotari della Proloco per far sì che possano organizzare e gestire le manifestazioni con tutta sicurezza.
Approfitto anche per augurare al nuovo Consiglio un buon lavoro per la comunità del Meratese.
Grazie dell'ospitalità,

Massimo Adobati
Consigliere Comunale

Si riuniscono la Commissione Istruzione e Cultura e la Commissione Bilancio

Giovedì e venerdì si riuniscono la Commissione Istruzione e Cultura e la Commissione Cultura. Dati gli argomenti trattati, specialmente in Commissione Istruzione e Cultura, si chiede a chi può ed agli interessati di partecipare all'incontro ma anche di fare passare voce tra i genitori e gli insegnanti.
La Commissione Istruzione e Cultura si trova domani alle 18 presso la sala consiliare in municipio con il seguente ordine del giorno:
  • Approvazione verbali della seduta precedente
  • Esposizione progetti del POF - Piano offerta formativa a cura delle scuole interessate
  • Varie ed eventuali
La Commissione Bilancio è convocata per dopodomani alle 18.30 sempre nella sede municipale con il seguente ordine del giorno:
  • Approvazione verbali
  • Salvaguardia equilibri di bilancio
  • Variazioni al bilancio di previsione 2011
  • Varie ed eventuali
Giovedì prossimo, 29 settembre, c’è infine la Consulta delle Associazioni culturali:
  • Approvazioni dei verbali
  • Esame calendario delle iniziative programmate
  • Sviluppo del progetto “globalizzazione”
  • Sviluppi della problematica SUAP (è la questione dei permessi e delle difficoltà burocratiche)
  • Varie ed eventuali
Il Gruppo di Insieme per Merate

martedì 20 settembre 2011

Le truppe cammellate alla conquista della Pro Loco

Quella sera di primavera del 1999 era stata convocata l’assemblea ordinaria della Pro Loco per il rinnovo del Consiglio Direttivo. Di solito a tali assemblee partecipano pochi intimi, tant’è che all’omologa assemblea di tre anni prima fui eletto o meglio cooptato, in detto Consiglio, per mancanza di astanti e di candidati.
L’esperienza di quei tre anni in Pro Loco fu, per me, positiva e produttiva ed, oltre all’attività ordinaria si estrinsecò nella pubblicazione del libro “Merate: conoscerla, visitarla”.
In Pro Loco percepivamo l’ insofferenza dell’Amministrazione Comunale e della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, in quanto non omologati alle medesime.
Quella sera rimasi stupito quando, arrivato in Sala Civica, invece di trovarvi i soliti noti, vidi molte persone, mai viste alle manifestazioni della Pro Loco, né come spettatori, né, tantomeno, come collaboratori.
Feci presto ad accorgermi che si trattava delle truppe cammellate in camicia verde ed azzurra le quali, in azione congiunta e convergente, erano state inviate alla conquista della Pro Loco, neanche fosse Fort Apache. Sentii discorsi sulla necessità di rivoltare la Pro Loco, come un calzino e sulle sorti magnifiche e progressive che la nuova gestione avrebbe determinato. La decina d’anni successiva non ha visto gestioni esaltanti, anzi, perché quelli che avrebbero dovuto dare un’impronta si sono fermati, more solitu, alle enunciazioni; in effetti si accorgevano che la Pro Loco non è un luogo dove ci si siede in poltrona a dettare la linea, ma dove si lavora e lavorare stanca. A parte alcune lodevoli eccezioni, vedi Pinuccia Maternini, molti sono apparsi e, come meteore, sono spariti; non è stata creata una “classe dirigente” che consentisse una continuità di azione (sette Presidenti in dieci anni), cosicché, ad ogni rinnovo di Consiglio, si presentavano facce nuove ed inesperte.
La gestione di Giacomo Ventrice e collaboratori ha segnato una discontinuità positiva; purtroppo si è trovata di fronte un’Amministrazione che, nelle Linee Guida Programmatiche 2009-2014 si propone di trasformare la Pro Loco in Agenzia per il Turismo snaturandone, così, le finalità statutarie.
La goccia che ha fatto travasare il vaso è stata la penosa faccenda dell’autorizzazione per la manifestazione di Villa Cedri che ha visto la Pro Loco, novello Sisifo, portare il masso quasi in cima alla montagna e vederselo rotolare giù con l’annullamento della manifestazione ed una perdita di 5.000 €.
Il comico è che la procedura autorizzativa è indirizzata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), istituito, per semplificare la vita ai cittadini, a maggior ragione quando si tratti di Associazioni che “in forma sussidiaria rispetto alle attività istituzionali del Comune in materia di cultura” (dicitura ufficiale del Comune) si danno da fare in piena volontarietà e dispendio di tempo a vantaggio della cittadinanza, con “l’effetto indotto del contenimento dei costi per l’Ente Comunale” rispetto all’eventuale alternativa di una commissione, onerosa, a professionali fornitori di prestazioni.
La finzione del SUAP, costringe il poveretto che, inopinatamente, dopo aver riempito 13 moduli e pagato un ingegnere iscritto all’albo, ha inoltrato la domanda, a permanere in stato ansioso per 2 mesi, telefonando per sapere a che punto sia la pratica, se non è stata dimenticata una virgola e girando come una trottola per diversi uffici, quale novello signor K in attesa dell’agognato permesso.
Nell’ultima assemblea straordinaria si è accennato ad una lettera che sarebbe stata inviata dal Sindaco alla Pro Loco riguardo alla determinazione dell’Amministrazione Comunale di non nominare più i tre Consiglieri Comunali in seno al Consiglio Direttivo della Pro Loco. Leggo sul blog che un’altra lettera fu previamente inviata, dalla Maggioranza alle Minoranze per “ragionare tutti assieme su come vogliamo intendere il futuro dell’Associazione Pro Loco”; ma la Maggioranza non aveva programmato di trasformarla in Agenzia per il Turismo, prima di ogni ragionamento? Ci mancherebbe pure che venga eterodiretta, anche formalmente, dai partiti; la Pro Loco è un’associazione apartitica, autonoma e l’organo sovrano è l’ Assemblea dei Soci! Essa non è il braccio operativo dell’Amministrazione Comunale.
Sulla faccenda dei Consiglieri Comunali nel Direttivo ha tagliato la testa al toro la Tesoriera Signora Letizia Mor che, in assemblea, ha annunciato l’emanazione da parte dell’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane (UNPLI) di una direttiva in ordine, appunto, a tale questione e nel senso della non presenza dei Consiglieri Comunali, in quanto tali, nel Direttivo.
Non rimane che mettere mano allo statuto e modificarlo di conseguenza, tanto più che l’ UNPLI dispone di statuti tipo.


Ernesto Passoni

sabato 17 settembre 2011

Chi opera per la città lo fa volontariamente e merita più collaborazione dal Comune

Riportiamo la relazione integrale proposta dal'ex Presidente della Pro Loco Giacomo Ventrice durante l'Assemblea straordinaria dei soci di venerdì sera convocata per eleggete il nuovo Consiglio Direttivo in seguito alle sue dimissioni

Cari soci,
innanzitutto vorrei ringraziavi della Vostra presenza in una serata così importante per la nostra associazione. Non è certamente questa la data cui tutti pensavamo di portare a termine il mandato ma l’obiettivo era di terminare il nostro operato nel marzo 2012. Un obiettivo sicuramente alla nostra portata e che ci è stato impedito di raggiungere. Purtroppo però dobbiamo prendere atto di aver rispettato una tradizione che negli ultimi dieci anni ha visto succedersi alla presidenza di questo sodalizio ben sette presidenti, un numero troppo elevato vista la durata triennale delle cariche.
Ci sentiamo però in dovere di fare un distinguo rispetto al passato. Le nostre dimissioni non sono giunte a causa di “turbolenze” interne né tanto meno, come nel recente passato, di problemi legati all’aspetto economico - patrimoniale dell’associazione
Causa scatenante delle nostre dimissioni è stato l’annullamento di un’importantissima manifestazione quale il concerto “Time Dance Machine - Special Edition” programmato per la serata di sabato 11 giugno 2011 presso il parco della Villa dei Cedri. Penso che come cittadini siate già a conoscenza dell’intero accaduto, vista anche la notevole quantità di articoli giornalistici locali riportanti i fatti, ma voglio ripercorrere brevemente la vicenda per mettere a fuoco alcuni dettagli che ritengo rilevanti.
Per prima cosa vorrei ricordare che, alla fine del mese di novembre 2010, l’associazione ha presentato all’amministrazione comunale l’intera programmazione annuale 2011 comprensiva del concerto dell’11 giugno. In seguito, in data 24 gennaio 2011, è stata protocollata in Comune la richiesta di contributo una tantum per lo svolgimento dell’evento, in contemporanea con altre manifestazioni quali Cinema sotto le stelle e Conoscere Merate. L’addetto stampa Stefano Valagussa è stato incaricato quindi di occuparsi della modulistica necessaria per il concerto stesso, modulistica compilata in tutte le sue parti. Inizialmente l’evento era previsto presso il parco Canocchiale di Merate ma, a seguito della mancata autorizzazione della proprietà, si è scelto di trasferire il tutto presso Villa dei Cedri. Ottenuto il permesso in forma scritta dal responsabile della Villa, è stato stipulato un contratto con l’agenzia Zona Spettacolo, organizzatrice dell’evento. Il contratto prevedeva un compenso di 8400 € + iva con una penale di annullamento corrispondente al 30% del costo totale. L’associazione si sarebbe impegnata a pareggiare i costi attraverso sponsor e ricavi provenienti dalle consumazioni; nel frattempo l’agenzia ha fatto pervenire tutte le certificazioni necessarie per gli impianti elettrici e acustici e per il palco. E’ stato richiesto un contributo di 5000 € all’assessorato alle politiche giovanili poi ufficialmente stanziato. Tutta la documentazione richiesta è stata presentata dal Sig. Valagussa in data 26 aprile 2011. In contemporanea l’amministrazione comunale, nell’ambito dell’iniziativa E…state a Merate, ha deciso di creare un unico cartellone per pubblicizzare tutti gli eventi cittadini dal 1 giugno al 31 agosto. La Pro Loco si è fatta carico anche di questa iniziativa dal lato economico e burocratico, con il compito di presentare i permessi per tutte le manifestazioni, non solo quelle dell’associazione. Sono state quindi rifatte tutte le documentazioni, comprese quelle per il concerto, il cinema e Conoscere Merate, in aggiunta alle nuove iniziative. I documenti presentati in data 24 maggio sono stati approvati dalla giunta comunale il 27 maggio. Inoltre, con riferimento al concerto, tre settimane prima dell’evento è stata inviata una mail di richiesta d’incontro alla Dott.ssa Monica Pezzella, nuova responsabile della Polizia locale, per informarla sul piano sicurezza della serata. Mail di richiesta che non ha avuto mai risposta. In data 1 giugno, quando tutta l’organizzazione era pronta e già la comunicazione dell’evento era partita da giorni, l’amministrazione ha ufficializzato, solo telefonicamente e attraverso la voce di un funzionario, il diniego dell’autorizzazione allo svolgimento con la motivazione di non aver ricevuto una dettagliata planimetria del luogo con relative vie di fuga.
Come potete capire, in qualità di Presidente non ho potuto accettare un tale comportamento che ha arrecato all’associazione un consistente danno economico e d’immagine quantificabile in circa 5000 €. Non riesco ancora a capire come non si sia potuta risolvere una situazione che non appariva complessa e pericolosa. La nostra disponibilità verso l’amministrazione è sempre stata alta e ci saremmo aspettati un trattamento ben diverso. In presenza di eventuali problemi o richieste di chiarimenti avremmo fatto il possibile per risolverli ma non ci è stata data la possibilità con una decisione unilaterale e definitiva. Lo sforzo per produrre tutta la documentazione necessaria è stato notevole e mai l’ufficio Suap competente ci ha informato di problemi derivanti dalla documentazione stessa. In definitiva, il nostro evento è stato cancellato per mancanza di documentazione e per l’impossibilità di convocare la Commissione Pubblici Spettacoli in tempo adeguato. Il tutto in un periodo dell’anno dove abbiamo assistito a una “pioggia” di deroghe sulle altre associazioni del territorio e con una Commissione Spettacoli riunita i giorni stessi delle manifestazioni.
Ma come sottolineato nella nostra lettera di dimissioni, tutta questa vicenda è stata solo l’ultima di una lunga serie di difficoltà riscontrate nel nostro percorso. In particolare vorrei ricordare a Voi soci due situazioni difficili che la nostra associazione ha dovuto affrontare negli ultimi anni.
Innanzitutto la perdita economica di circa 8000 € che si è dovuta fronteggiare nell’anno 2010 per la manifestazione “Festival dell’armonica”; evento voluto dall’amministrazione e di cui era stata garantita piena copertura economica attraverso la presenza di sponsorizzazioni e senza esborsi da parte dell’associazione. In una situazione in cui alcuni artisti, non vedendosi riconosciuti i loro compensi, hanno minacciato di rivalersi oltre che sul patrimonio del sodalizio anche su quello personale del Presidente e del Tesoriere, non c’è stata altra scelta che pagare tutti i debiti contratti anche se non di competenza.
Voglio però rilevare come anche in quell’anno, nonostante l’ingente perdita, il bilancio della Pro Loco sia risultato in attivo grazie agli innumerevoli sforzi di tutto il consiglio.
La seconda circostanza che voglio potarvi come esempio si riferisce ancora all’anno scorso ma questa volta interessa l’organizzazione della Festa del Cioccolato in data 9 - 10 ottobre.
Come consuetudine la macchina burocratica ha portato all’ottenimento dei permessi addirittura il giorno prima della manifestazione, ma con un’importante modifica: la richiesta di chiusura al traffico di via Trento era stata respinta. Voglio ricordavi che tale richiesta era stata fatta per permettere un sicuro passaggio tra Piazza Prinetti, Piazza Vittoria e Palazzo Albini, tutte zone interessate dalla manifestazione. Anche in questo caso la notifica all’ultimo momento ha comportato grossi disagi dovuti allo spostamento di espositori e artisti in altre zone e ha incrementato il rischio dell’attraversamento pedonale. Nonostante tutte le attenzioni del caso, puntualmente si è verificato un incidente tra un’automobile e un pedone che fortunatamente non ha avuto conseguenze particolari.
Come potete notare da tali esempi, nel corso del nostro mandato abbiamo avuto sempre grosse difficoltà, non nell’organizzazione degli eventi, non negli aspetti economici anche più delicati, ma nell’espletamento delle pratiche burocratiche. Le nostre dimissioni devono essere viste come un segnale forte che ha l’obiettivo di porre l’attenzione sulle complessità che tutte le associazioni cittadine affrontano, in aumento soprattutto negli ultimi mesi, quando si trovano di fronte alla compilazione della modulistica necessaria per lo svolgersi degli eventi. Con il nostro gesto abbiamo voluto ricordare come tutti coloro che operano per la città lo fanno volontariamente e meriterebbero più collaborazione da parte degli organi competenti. Come fa un semplice cittadino a creare una piantina della città in scala 1:100 quando neanche in Comune si possono trovare delle cartografie dettagliate? Come si può consegnare la certificazione di corretto montaggio di un palco prima di averlo montato? Come fa un’associazione a consegnare certificazioni firmate da ingegneri o architetti che costerebbero centinaia di euro? Come si può pubblicizzare una manifestazione quando si ha la certezza di poterla fare solo il giorno prima?
Personalmente spero che a queste domande siano trovate al più presto delle risposte, ricordando però che noi per primi siamo dalla parte del rispetto delle regole e della sicurezza; senza tralasciare tuttavia un po’ di buon senso. Il problema della documentazione burocratica è un tema importante che reputo sia stato per troppo tempo evitato. Con il nostro gesto abbiamo acceso il dibattito e speriamo per il futuro della Pro Loco e di tutte le associazioni meratesi che questo gesto non risulti fine a se stesso.
Le vicende di questi ultimi giorni non devono però farci dimenticare tutto ciò che è stato costruito nel corso della nostra esperienza all’interno dell’associazione. In questi due anni e mezzo abbiamo posto le basi per rilanciare l’immagine del sodalizio non solo a livello meratese ma anche su tutto il territorio brianzolo con manifestazioni ed eventi che hanno coinvolto un gran numero di persone provenienti anche dalle città vicine.
Permettetemi quindi di ricordare ciò che è stato fatto dal nostro consiglio in questo intenso periodo di lavoro:
  1. Innanzitutto la ristrutturazione della sede attuale, profondamente rinnovata sia nell’arredamento sia a livello tecnologico. Una nuova imbiancatura, nuovi mobili più moderni, un’insegna ben visibile dall’esterno e la nuova attrezzatura tecnica (computer, stampante e fotocopiatrice) hanno reso la nostra sede molto più accogliente sia per tutti i nostri soci sia per chiunque passasse a richiedere informazioni.
  2. Il noleggio gratuito di un locale, prima a Novate poi a Robbiate, adibito a magazzino per poter depositare tutti i materiali necessari durante le manifestazioni. Un luogo assolutamente fondamentale per non “riempire la sede” e che fino ad ora non esisteva.
  3. L’introduzione di un nuovo modo di comunicare. Oltre ai tradizionali comunicati stampa, è stata rinnovata e rafforzata la newsletter ai soci e, vero salto di qualità, la Pro Loco è finalmente “sbarcata” su internet con il proprio sito e la propria pagina Facebook che in breve tempo ha raggiunto quota 134 fan.
  4. La “ristrutturazione” del sistema di convenzioni con i commercianti cittadini. Ora i soci hanno la possibilità di usufruire di sconti e agevolazioni in ben 30 negozi della città che coprono vari settori: abbigliamento, casa, ristoranti, assicurazioni, automobili e librerie, solo per citare alcuni esempi.
  5. L’incredibile numero di eventi nel corso degli anni. In media, nel corso del nostro mandato, la Pro Loco ha organizzato circa 20 manifestazioni all’anno con un impegno di circa 60 giornate sempre su base annuale. Fiore all’occhiello della nostra gestione sono state sicuramente tre attività: il Cinema sotto le stelle, con una partecipazione di circa 2000 persone all’anno, Conoscere Merate, che nella sua prima volta ha visto la presenza di più di 600 visitatori in città provenienti da tutta Lombardia, e la tradizionale Festa del Cioccolato, rinnovata e ampliata e con la solita enorme risposta da parte della popolazione.
  6. L’aumento costante del numero di associati. Dal 2009 fino ad oggi abbiamo registrato un sempre crescente interesse nei confronti della nostra associazione testimoniato dal numero di 302 persone che quest’anno hanno scelto di entrare a far parte della nostra famiglia. Un numero sicuramente importante, mai raggiunto in precedenza. Da rilevare anche come tutte le fasce d’età siano presenti con però una significativa riduzione dell’età media.
  7. La collaborazione sempre più forte con i giovani della città. Soprattutto nell’ultimo periodo, abbiamo coinvolto le fasce d’età più giovani sia con manifestazioni a loro dedicate ma soprattutto cercando di coinvolgerli in prima persona nell’organizzazione degli eventi. Nostro obiettivo era di cercare nuove leve che portassero un contributo importante per l’associazione e ne garantissero il futuro. A questo scopo è stato reintrodotto, a norma di statuto, il tesseramento gratuito di studenti liceali e universitari.
  8. Da ultimo ma molto importante, il raggiungimento del pareggio di bilancio per due anni consecutivi con il mantenimento della liquidità fortemente in attivo.
Come potete vedere, nel corso del nostro mandato è stato fatto molto e molto altro ancora si poteva fare. Spero e auguro a chi ci succederà di proseguire su questa strada e fare ancora meglio per portare l’associazione a essere sempre più protagonista della società meratese. Senza dubbio ci sono ancora ampi margini di miglioramento e la Pro Loco ha l’obbligo di continuare a crescere sempre di più. Avendo a cuore il futuro di questa associazione e in base all’esperienza vissuta personalmente, vorrei anche indicare alcuni suggerimenti che ritengo utili per l’evoluzione del nostro sodalizio e che nel nostro mandato non siamo riusciti a compiere.
Come prima cosa reputo opportuna una revisione completa dell’attuale statuto associativo che risulta lacunoso, confusionario e di difficile interpretazione in più parti. È necessario un atto ufficiale chiaro e completo per operare nel migliore dei modi senza avere interpretazioni sbagliate con la possibilità di creare dissidi all’interno dell’associazione stessa.
Nello stesso statuto andrebbero anche modificate le modalità di elezione del consiglio direttivo. Ritengo, infatti, che sarebbe preferibile un’elezione diretta del presidente da parte dei soci in assemblea, un presidente a capo di una lista già predefinita di persone sue sostenitrici. In tal modo si avrebbe una squadra già organizzata e più coesa che potrebbe lavorare senza problemi rispetto a elezioni con votazioni di singole individualità che si conoscono poco tra di loro. Inoltre, in accordo con una recente disposizione del nostro Sindaco, penso che debba essere cancellata la presenza di consiglieri comunali, siano essi di maggioranza o minoranza, all’interno del consiglio della Pro Loco al fine di garantire una totale autonomia politica della stessa. Anche in questo caso, però, la modifica deve essere introdotta a livello statutario e non pùo avvenire tramite l’amministrazione comunale.
Spero che questi piccoli suggerimenti siano presi in considerazione nel futuro per rendere la nostra associazione ancora più efficiente e dinamica.
Da ultimo vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa avventura difficile ma ricca di soddisfazioni che, senza gli ultimi avvenimenti, avrei voluto continuare anche per altri anni, ricandidandomi alle elezioni previste nel marzo 2012. Mi sembra quindi doveroso ringraziare:
  • Tutto il consiglio direttivo.
  • Il tesoriere Letizia Mor e l’addetto stampa Stefano Valagussa.
  • I revisori dei conti Francesco Dal Mas, Augusto Trisoglio e Enrico De Valle.
  • Tutti coloro che ci hanno aiutato durante le varie manifestazioni ed anche nella gestione della sede.
  • Tutti i soci che in numero sempre maggiore nel corso degli anni ci hanno sostenuto sempre con affetto.
Colgo l’occasione per augurare alla Pro Loco Merate e a coloro che la dirigeranno un futuro ricco di successi e soddisfazioni per il bene dell’associazione stessa e dell’intera città di Merate. Due realtà cui tengo moltissimo e a cui sarò sempre legato.
Vi ringrazio della vostra attenzione.

Giacomo Ventrice

venerdì 16 settembre 2011

Pro Loco: il Sindaco ha sbagliato... indirizzo

Il Signor Sindaco ha inviato una lettera ai Consiglieri Comunali di Maggioranza e Opposizione delegati per la Pro Loco. Sono JPT John Patrick Tomalino, Francesco Sangiorgio e Gabriella Mauri.
Sostanzialmente dice due cose:
  1. i Consiglieri Comunali che fanno parte del Consiglio Direttivo della Pro Loco sono decaduti perché come noto è decaduto il Consiglio Direttivo della Pro Loco;
  2. non verranno più indicati Consiglieri Comunali delegati per la Pro Loco
Valutazioni politiche a parte, sono delle castronerie belle e buone, che non stanno né in cielo né in terra e che non hanno alcun valore. Sono affermazioni false. Come al solito il Primo Cittadino ha dato prova di non conoscere quello di cui parla e di non essere in grado di approfondire le questioni.
  1. Il mandato dei Consiglieri Comunali scelti per la Pro Loco non è legato alla durata del Consiglio Direttivo della Pro Loco ma alla consiliatura. Sono stati eletti dal Consiglio Comunale e permangono in carica per cinque anni. Perciò nessuno di loro è decaduto e manterranno il ruolo anche con il nuovo Direttivo della Pro Loco, qualsiasi siano gli altri componenti.
  2. La partecipazione di rappresentanti del Consiglio Comunale alla Pro Loco è prevista dallo Statuto dell’Associazione. Perché non partecipino più Consiglieri Comunali al Direttivo della Pro Loco bisogna quindi modificare lo Statuto. Ma solo l’Assemblea dei Soci può cambiarlo, non il Sindaco.
Fa specie che uno che è stato alla guida della Pro Loco non comprenda questi semplici concetti. Fa specie inoltre che uno che appartiene a un partito come la Lega Nord che in passato ha “colonizzato” la Pro Loco come i lanzichenecchi su Roma voglia estromettere i Consiglieri Comunali dalla Pro Loco.
Il Borgomastro Andrea Robbiani ancora una volta ha sbalgliato… indirizzo. Lettere respinte al mittente.


R.I.

lunedì 4 luglio 2011

Associazioni, niente paura! Arriva l'IBM

So forti l'americani aho!

La vulcanica Assessora a Cultura, Identità Locali, Turismo, Gemellaggi e Pari Opportunità, in occasione della riunione di Consulta del 29 giugno ha estratto dal cappello un interessante coniglio gestionale. Poiché, nonostante gli ostracismi burocratici messi in atto dal Comune di Merate, le Associazioni Meratesi si ostinano ad organizzare conferenze, concerti, rappresentazioni teatrali ed altro, ahimè, qualche volta con sovrapposizioni, la Signora Giuseppina Spezzaferri ha commissionato ad un esperto dell’International Business Machines (si proprio l’IBM) di approntare un “associations management system” (te pareva che non ci fossero anglicismi!), per porre rimedio a tale increscioso fenomeno. Il novello Progetto Manhattan (per intenderci, quello che portò alla costruzione della prima bomba atomica), si baserà su principi volti a creare coordinamento fra le associazioni superando le antipatie reciproche, dando responsabilità all’ Assessora per il coordinamento (ma sino ad ora?). Oltre a questi principi di bon ton volti a creare armonia fra le Associazioni pare, da quel poco che si è capito, che si creerà un “supporto informatico” riportante il programma annuale delle manifestazioni, frutto di riunioni e relativi verbali.
Naturalmente non poteva mancare, come da copione, la formazione dell’ennesimo gruppo di studio.
Saremo brianzoli e campagnoli con l’anello al naso, ma per evitare gli inconvenienti di cui sopra non basterebbe dotare gli uffici comunali di un’ agenda, si proprio quelle che distribuiscono le banche a fine anno, affinché vi si riportino diligentemente le richieste di spazi e patrocini da parte delle Associazioni? Nel caso in cui sulla stessa pagina giornaliera fossero inopinatamente riportate due manifestazioni, gli uffici si attiverebbero per concordare con le associazioni interessate l’opportuno spostamento. Onde prevenire l’inconveniente non basterebbe un semplice foglio elettronico, pubblicato sul sito informatico comunale e riportante data e manifestazione? Poiché per l’utilizzo di spazi pubblici bisogna informare il Comune due mesi prima, le associazioni avrebbero tutto il tempo per rivedere i propri programmi.
Abbiamo letto, in proposito, un Avviso di Aggiudicazione Appalto annunciante l’ “affidamento del servizio per la realizzazione del portale complementare al sito istituzionale, denominato meratenews.eu (e te pareva!)”, ad una Società di Giussano(!): speriamo che sia la volta buona!


R.I.

martedì 14 giugno 2011

L'inconsistenza della cultura politica dell'Amministrazione di Centrodestra

L’annullamento dell’iniziativa promossa dalla Pro Loco di Merate che non ha ottenuto il permesso per lo svolgimento da parte del Comune segnala un doppio fallimento dell’Amministrazione di Andrea Robbiani.
La riorganizzazione degli uffici comunali, di cui si mena continuamente vanto, non si è rivelata in grado di segnalare per tempo l’inadempienza formale, provocando la clamorosa conseguenza di annullare un evento che aveva richiesto grosso impegno da parte della pro Loco. La solenne dichiarazione di semplificazione normativa che il Centrodestra sbandiera non trova applicazione a Merate. .Ma quel che peggio è che il compito di facilitatori che gli Assessori meratesi dichiarano di voler svolgere è completamente saltato. Da una parte si rivolgono alle associazioni chiedendo disponibilità ad animare la vita culturale di Merate, ed in concreto assistono inerti a questi disastri.
Se quest’ ultimo episodio provocherà la conferma delle dimissioni dl Presidente della Pro Loco che speriamo vengano ritirate, l’opinione oggi circolante, che la cultura politica di questa Amministrazione sia inconsistente, sarà più evidente agli occhi dei cittadini.


Cesare Perego
Capogruppo Consiliare
di "Insieme per Merate"
e rappresentante del Circolo del PD di Merate

lunedì 13 giugno 2011

Elogio funebre alla Pro Loco

Come elogio funebre della nostra Pro Loco vogliamo che siano riportate queste semplici parole che meglio di altre descrivono ciò che ci spingeva nel lavoro e ciò che ci ha spinto a lasciare.

Per una scodella d’acqua,
rendi un pasto abbondante;
per un saluto gentile,
prostrati a terra con zelo;
per un semplice soldo,
ripaga con oro;
se ti salvano la vita,
non risparmiare la tua.
Così parole e azione del saggio riverisci;
per ogni piccolo servizio,
dà un compenso dieci volte maggiore:
Chi è davvero nobile,
conosce tutti come uno solo
e rende con gioia bene per male.
(Mahatma Gandhi, L’Arte di Vivere)

Collaborare con la Pro Loco è stato davvero simpatico, sicuramente ci ritroveremo presto
Cordiali saluti


Stefano Valagussa

giovedì 9 giugno 2011

L'estremo saluto alla Pro Loco

Sabato 11 giugno 2011 presso l'ingresso di Billa dei Cedri a Merate in via Montegrappa a Sartirana di Merate si svolgerà la cerimonia funebre della "Time dance machine". Officerà il presidente Giacomo Ventrice con bara, ceri e salma inclusi. Raccolta firme di Commiato. Vi aspettiamo

Pro Loco Merate

mercoledì 8 giugno 2011

Il direttivo della Pro Loco si è dimesso: "Sono un atto di sfiducia verso l'Amministrazione"

Le dimissioni devono essere lette quale atto di sfiducia nei confronti di un’amministrazione comunale incapace di produrre una seria e leale collaborazione nei confronti dalla Proloco Merate

A seguito dell’annullamento del previsto concerto a Villa dei Cedri, da tempo programmato in data 11/06/2011, con protagonisti i DJ di RTL 102,5 i sottoscritti Giacomo Ventrice, presidente, Edoardo Gargantini, segretario, Stefano Valagussa, addetto stampa, rassegnano a decorrere dalla data odierna, 07/06/2011, le dimissioni da tutte le loro funzioni in sede all’Associazione ProMerate Proloco. Gli stessi permarranno in attività sino al 30/06/2011 esclusivamente per la gestione delle attività di ordinaria amministrazione ancora pendenti.
Le dimissioni devono essere lette quale atto di sfiducia nei confronti di un’amministrazione comunale incapace di produrre una seria e leale collaborazione nei confronti dalla Proloco Merate, venendo meno ad impegni presi precedentemente e soprattutto dequalificando gli sforzi sino a qui prodotti proprio a favore dell’amministrazione stessa. La nostra volontà è sempre stata, sin dall’inizio del mandato, di collaborare con tutte le forze vive della Città ricevendo in risposta continue manifestazioni di chiusura e di interferenza, che hanno arrecato all’associazione anche importanti danni economici.
Ci pare ora giunto il momento di porre un punto alla questione, denunciando a chiare lettere lo stato di disagio nel quale ci si è trovati a lavorare nel corso di questo biennio. L’intricata vicenda del concerto, mescolata con l’opaca gestione del progetto E…state a Merate, ha rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, costringendoci ad un passo da noi mai considerato ma ormai inevitabile. Le difficoltà della stessa amministrazione nella gestione della macchina burocratica, la non volontà di cooperare con associazioni di volontariato (aspetto decisivo che troppi hanno trascurato), i continui ostacoli nella gestione dell’associazione, ci convincono dell’impossibilità di portare innanzi il programma ideato per il corrente anno 2011.
Un programma ambizioso che, finalmente, coniugava tutte le fasce della popolazione fornendo un’offerta a 360°; un programma studiato appositamente per rendere Merate polo di attrazione per i paesi vicini attraverso la strutturazione di 2 / 3 macroeventi l’anno di richiamo sul territorio. Questi nostri sogni, purtroppo, sono stati cancellati nel peggiore dei modi, segnando una brutta pagina per la storia amministrativa della Città.
Ovviamente, le dimissioni qui comunicate sono irrevocabili, non essendoci allo stato le condizioni ambientali idonee per svolgere un lavoro proficuo e soddisfacente. Nel caso in cui la situazione amministrativa dovesse mutare allora potremo ancora considerare un nostro impegno all’interno di un sodalizio per il quale abbiamo speso gratuitamente gran parte del nostro tempo libero e per il quale avevamo grandi progetti di crescita.
Ringraziamo tutti per la collaborazione e l’amicizia dimostrata.


Giacomo Ventrice
Edoardo Gargantini
Stefano Valagussa

martedì 24 maggio 2011

Cantiamo insieme l'Inno Nazionale

Riportiamo la lettera che l'Assessore alla Cultura Giusy Spezzaferri invia alla cittadinanza per sollecitare la più ampia partecipazione alla giornata di domenica 29 maggio con il canto dell'Inno Nazional. E' importante esserci, anche in segno di gratitudine e stima verso il nostro Consigliere Comunale Gabriella Mauri, che, essendo Vicepresidente della Consulta delle Associazioni Culturali, si è molto adoperata per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità di Italia insieme ai volontari della Pro Loco e delle altre Associazioni.

Carissimi Concittadini,
Il programma molto ricco e prestigioso intende coinvolgere i meratesi offrendo la possibilità di riscoprire la storia del processo di unificazione dell’Italia, con molta attenzione agli eventi locali.
In particolare per la buona riuscita dell’evento “Cantiamo insieme l’Inno Nazionale" che si svolgerà nella bellissima cornice di Piazza Prinetti, domenica 29 maggio alle 12,00, si rende necessario coinvolgere un numero significativo di cittadini, di giovani e di giovanissimi.
Nella certezza di vederVi tutti protagonisti della manifestazione come interpreti del “Canto degli Italiani”, Vi ringrazio , fin d’ora, per la partecipazione “attiva” che vorrete garantire ed offrire a tutta la Città per questa importante ricorrenza. E per questo motivo che ho pensato di farVi cosa gradita allegando alla presente una copia del testo integrale dell’inno e dello spartito musicale.
La giornata inizierà con l’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri dalle ore 11,00 per le vie del centro, poi alle 12,00 circa canteremo tutti insieme l'Inno Nazionale ed infine ci si potrà fermare in piazza Prinetti a degustare i “Sapori delle Terre Verdiane".
Vi ringrazio per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti.

Giusi Spezzaferri
Assessore alla Cultura, Identità locale, Turismo,
Gemellaggi e Pari opportunità

domenica 22 maggio 2011

L'assessorato alle dispari opportunità

"Le persone con disabilità sono membri attivi della società e come tali hanno il diritto di vivere all’interno della comunità integrandosi nel mondo del lavoro, della vita di relazione e in tutti gli altri aspetti della convivenza sociale". Lo ha detto il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, mica una qualunque, il 20 aprile 2010. Per questo i diversamente abili nei paesi civili di solito non pagano l'ingresso allo stadio, in diversi cinema, ai concerti, alle fiere, ai concerti.. oppure godono di tariffe agevolate, loro e chi li accompagna. Ma a Merate i diversamente abili hanno dovuto scucire 5 euro per l'ingresso a a Flori@Cultura, la stessa somma dei normodotati. In comprenso chi li assiste ha beneficiato del biglietto omaggio. Vedere per credere nella sezione "Prezzi"... Abbiamo inventato l'Assessorato alle Dispari Opportunità che ha patrocinato l'evento.


R.I.

venerdì 20 maggio 2011

La fiera dei fiori: c'è poco da essere fieri

Oggi è cominciata Flori@Cultura. Tra le varie proposte ho letto della possibilità di un giro in mongolfiera. Quando mio figlio lo ha saputo apriti cielo: voleva andarci a tutti i costi. Bhè, capita di rado, come non accontentarlo? Anzi, già che ci sono decido di accompagnarlo. Per salire sul pallone compro il biglietto di ingresso e aggiungo altri tre euro, moltiplicati per due. In tutto fanno sedici. Mi hanno detto che bisognava andare al parco del cannocchiale alle 5 di pomeriggio, arriviamo lì ma non c’è niente. Intorno a me tante mamme smarrite allo stesso modo e bambini delusi. Chiediamo ma nessuno sa nulla. Domanda di qui domanda di là salta fuori che occorre andare in Villa Subaglio. Va bè, è poco distante e due passi non fanno male. Ma… La mongolfiera si alza alle otto di sera, quando è buio. Eè tardi, ho altri programma, strappo i biglietti e consolo mio figlio arrabbiatissimo. Se questa è l’organizzazione dell’evento del secolo a Merate stiamo freschi! E come cittadini abbiamo anche pagato mille euro di contributo comunale… Altro che mongolfiera e fiera dei fiori. C'è poco da essere fieri, E' solo una mongol...fiera.


Marta

domenica 15 maggio 2011

Il flop dietro l'angolo

Ovviamente stiamo parlando di Flori@cultura... un potenziale disastro annunciato! Probabilmente l'idea di copiare orticola, la storica kermesse milanese, ha tratto in inganno anche i più ottimisti degli organizzatori, ritenendo che ci fosse lo spazio per una manifestazione con biglietto di ingresso da € 5, 10,15!!!! Ma chi mai può lanciarsi in una spesa tanto insensata? Il programma di "aspettando..." ha già riscontrato più di un insuccesso: la scarsa affluenza di spettatori alle proiezioni in biblioteca, la domenica degli aquiloni con il minimo indispensabile di presenti, una prevendita biglietti inesistente e priva di prospettiva. Insomma l'evento dell'anno che ha fatto traslocare ed ingolfare più di un'associazione si profila un insuccesso clamoroso. Tralasciamo il contributo pubblico concesso ad un privato qualsiasi e negato ad altre associazioni del territorio molto più meritevoli, tralasciamo la scarsa capacità organizzativa dimostrata dalla Giunta Comunale, tralasciamo tutto il resto... manca un progetto complessivo degli assessorati! Manca una visione in prospettiva riducendosi a rincorrere le singole scadenze senza proporre nulla di qualitativamente apprezzabile, manca una capacità di vivere e costruire la Città.

C.P.

venerdì 6 maggio 2011

Unità d'Italia: all'Amministrazione Comunale i meriti, alle Associazioni i debiti

Si riceve e si pubblica una lettera del Presidente de La Semina che evidenzia le difficoltà causate dalla mancata copertura totale dei costi sostenuti dalle Associazioni della Consulta Cultura per le manifestazioni dei 150 anni dell'Unità di Italia da parte dell'Amministrazione Comunale


Merate 28 aprile 2011


Spett. Comune di Merate
Spett. Assessorato alla Cultura di Merate
Spett. Consulta delle Associazioni di Merate
Spett. ProLoco Merate
Spett. Associazioni:


OGGETTO : Lettera di integrazione alla sottoscrizione della Convenzione del progetto culturale : “MERATE PER I 150 ANNI DELL’UNITA’ D’ ITALIA”.

La presente lettera costituisce integrazione del documento (Convenzione) da me firmato in data martedì 19 aprile u.s. alla presenza della sig.ra Gabriella Mauri, titolato : "Merate x il 150° dell'Unita' d'Italia", ed è intesa a precisare quanto già anticipato verbalmente all'atto della firma stessa.
La Semina, non essendo in grado di contribuire alla copertura di un eventuale disavanzo, chiede di essere tempestivamente avvertita di questa eventualità di fronte alla quale può solo intervenire limitando le spese attraverso la riduzione delle iniziative di propria competenza.
Distinti saluti


Per Associazione Culturale La Semina (APS)
(Il presidente) Pierangelo Marucco

sabato 26 marzo 2011

I soldi ci sono... quando si vuole

Apprendiamo con terrore e sbigottimento della Deliberazione di Giunta Comunale del 22/02/2011 che finanzia, anche per l'anno 2011, l'importante rassegna culturale "Merate Musica". Nonostante la debacle della passata stagione, chiusasi con risultati disastrosi sotto ogni profilo, ecco che dal cilindro dell'Assessorato  alla Cultura e chipiùnehapiùnemetta rispunta una rassegna identica, per numero di concerto e costi. Una rassegna da circa 30.000 € di preventivo, con una presenza di sponsor risibile. E ci chiediamo: da dove spuntano cotanti denari? Denari che non ci sono per finanziare le associazioni per le manifestazioni di celebrazione e approfondimento del 150° dell'Unità di Italia, le quali si devono sobbarcare il costo di un evento voluto dal Comune, ma che appaiono magicamente per mettere in scena "Merate Musica" con prevedibili mediocri risultati, e di giro far approdare fondi alla Scuola di Musica. Ci parrà un caso ma un minimo di conflitto di interessi ce lo vediamo, anche solo potenziale, con una scuola di musica chiamata già l'anno scorso a fungere da Direttore artistico ben remunerato nonostante il disastro conclusivo. E come è possibile che i fondi arrivino solo per determinati eventi? Un evento, seppur di elevato spessore culturale, deve essere progettato nei minimi dettagli ed avere una copertura certa prima di essere messo in atto... soprattutto se le cifre di cui si parla fanno spavento a tanti stipendi italiani. E' il tipico caso di perseveranza nell'errore, quello di non voler ascoltare i consigli e, soprattutto, di non voler collaborare con le associazioni e le persone che nella vita della Città credono e ci spendono del loro.
Speriamo solo che questa volta non arrivi davvero un decreto ingiuntivo...


R.I.

giovedì 24 febbraio 2011

L'Amministrazione provinciale in due anni sta diventando un ente inutile

Se dovessi dare un immagine della Provincia dopo due bilanci 2010/2011 dell’amministrazione di Daniele Nava la vedrei come una persona che in due anni si è paralizzata negli arti inferiori. Ricordiamoci l’intervento di Virginio Brivio che, nel 2010, già denunciava l’ingessamento del bilancio in nome della priorità della Lecco-Bergamo, obiettivo certamente importante, ma sul quale, vista la sua natura sovra-provinciale e l’utilizzo regionale, si sarebbe dovuto continuare a chiedere alla Regione garanzia di cofinanziamento, cosa che avrebbe liberato ingenti risorse del bilancio provinciale, utilizzabili per altre importanti esigenze del nostro territorio. Nel 2011, come ben sappiamo, il bilancio è vincolato dal non rispetto del patto di stabilità avvenuto nel 2010, anche questa responsabilità dell’amministrazione Nava. Infatti, pur ritenendo le norme di questo patto assurde per le amministrazioni locali, da parte delle amministrazioni di centro sinistra che ci hanno preceduto c’è sempre stato un faticoso rispetto di questo patto; oggi invece la stessa amministrazione che in sede di approvazione del bilancio 2010 aveva dichiarato apertamente che il rispetto del patto era un obiettivo da raggiungere, ha disatteso, come avevamo previsto e preannunciato, le sue affermazioni e ci ha consegnato un bilancio 2011 povero di risorse e, soprattutto, di contenuti. Ora possiamo dire che dopo 2 anni di amministrazione Nava la Provincia di Lecco è ridotta ad una persona in carrozzella che sicuramente non potrà fare molta strada e la famosa Provincia "utile", rischia di diventare non l’ente capace di trascinare il territorio fuori dall’attuale situazione di crisi ma un ente inutile incapace di essere il motore della nostra realtà territoriale.
Ora entro nel merito di due settori che ho esaminato con attenzione: l'istruzione e formazione professionale e la cultura
In conto capitale si notano diverse risorse per la sistemazione di strutture scolastica, ma per la maggior parte si tratta di spendere soldi stanzianti dal Ministero senza nessun aggiunta di risorse proprie, che avrebbero qualificato gli interventi. Le uniche risorse proprie messe - 15.000.000 euro - sono per il liceo artistico, ma queste risorse sono legate ad alienazioni di beni provinciali che in questi anni non siamo mai riusciti a vendere e quindi è reale il rischio che, per il liceo artistico, i “famosi laboratori” rimarranno ancora un sogno.
Se il nostro esame entra nelle spese in conto corrente ci accorgiamo di un taglio radicale delle risorse
Da 360.000 euro del 2010 ai 180.000 euro del 2011, ma, soprattutto, quello che emerge è l’abbandono totale di due proposte nuove introdotte dall’assessore Teti nel 2010, proposte che ci avevano visti contrari, ma che nelle intenzioni dell’assessore avrebbero qualificato il suo assessorato: i 50.000 euro per i “Premia i progetti” e i 50.000 euro per i buoni libro letteralmente scomparsi nel bilancio del 2011. La stessa maggioranza boccia dopo un anno le novità dell'assessorato e, soprattutto, disinveste sulla scuola, dimenticandosi bellamente l’invito del Presidente della Repubblica che, nel suo discorso di Capodanno, invitava le Istituzioni a puntare sulle nuove generazione per uscire dalla crisi attuale: e quale settore per la Provincia se non quello dell’istruzione ha i giovani come proprio obiettivo principale? L’impegno della nostra Provincia è chiaro: un taglio netto del 50% sulle spese a favore della scuola.
Per quanto riguarda la cultura a  prima vista l’assessorato sembra uscito bene dai tagli lineari che questo bilancio contiene: in un rapido confronto con il bilancio 2010 nelle cifre totali vediamo un calo ridotto delle risorse, ma, se entriamo nel merito, vediamo che di fatto la Provincia riduce notevolmente le sue risorse proprie facendo aumentare le risorse degli altri Enti coinvolti nelle sue progettualità. Chi ci rimette di più sono in particolare i Comuni (vedi sistema bibliotecario provinciale): in questo modo si applica un federalismo ed una sussidiarietà all’inverso: usa le risorse degli enti “minori” per realizzare progetti di cui poi si assume la paternità e con i quali si garantisce la visibilità mediatica. In linea con l’andante leghista: le critiche sono solo quando Roma centralizza e “sfrutta” gli enti territoriali, mai quando sono Milano o Lecco a fare la stessa cosa.

Ugo Panzeri
Consigliere Provinciale del PD

sabato 11 dicembre 2010

Una festa in tono minore

Ed eccoci ormai in chiusura di anno, passata la nostra Festa di Sant'Ambrogio. Festa patronale, festa della cittadinanza... ma, soprattutto, festa che ha perso importanza! Ha perso importanza non perchè la gente non ci tenga, non perchè non si abbia più voglia di un momento di festa ma, semplicemente, perchè l'Amministrazione, che si è occupata dell'organizzazione, si è rivelata inetta. Inetta nell'inventare un bel programma di corollario, inetta nel pensare che possa avere attrattiva un mercato in tono minore, inetta nell'incapacità di fare. La Fiera, addirittura, ha occupato meno spazio del solito mercato; addirittura è stata una copia ridotta e mal riuscita del mercato! Certo il tempo ha inciso negativamente ma i commenti della gente, già prima della  Fiera erano netti: perchè andare al mercato? L'hanno già fatto domenica! E cosa c'è da vedere? E' sempre la stessa cosa!
Commenti giustissimi alla prova dei fatti: una Fiera che non è più Festa ma che è un semplice mercato! Ma gli Assessori competenti dov'erano? Chi ha inventato ed organizzato questo scempio? E' la prova provata che Merate sta perdendo smalto ed attrattiva; è la prova che chi governa è lontano dalla gente e si pavoneggia all'interno dei soliti circoli senza nemmeno l'ausilio di un buon sondaggista...


M.I.

giovedì 9 dicembre 2010

Benemerenze civiche: un'organizzazione sciatta

Sciatti, giusto per utilizzare un termine a loro caro. Coloro che si sono occupati dell’organizzazione della cerimonia di consegna delle Benemerenze Civiche sono stati sciatti, molto sciatti. I premiati hanno saputo del riconoscimento dai media locali e se non fosse stato per le lamentare del nostro Consigliere Giovanni Battista Albani probabilmente nessuno si sarebbe degnato in seguito di comunicarlo ufficialmente ai diretti interessati. E’ stata una mancanza di finezza anche il fatto che non ci si sia preoccupati di invitarli formalmente alla Santa Messa solenne in onore del patrono Sant’Ambrogio e di riservare loro un posto tra le prime file. E’ verò, la chiesa è “casa d’altri” ma per gente che va a braccetto con il Prevosto, si fa lavare i piedi durante la liturgia del Giovedì Santo e si spaccia per difensore della luce del Natale e del Crocifisso non dovrebbe essere difficile raccordarsi col Signor Curato per ntenere due panche libere... Di pessimo gusto anche la scelta di pubblicare nella Deliberazione di Giunta Comunale di "Conferimento delle Benemerenze Civiche" anche i nomi dei candidati poi esclusi: non ci sarammo rimasti molto bene... Molto da dire ci sarebbe anche sul ruolo della Commissione Cultura: che senso ha se tanto poi il Sindaco fa di testa sua?!? Decida lui chi vuole premiare senza disturbare cittadini e Consiglieri Comunali.


Insieme per Merate