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martedì 4 marzo 2014

Un dispendio di... energia

Pubblichiamo l'interrogazione consiliare protocollata dal nostro Consigliere Comunale Roberto Riva

Merate 01 Marzo 2014

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Segretario Generale Signora
Dott. Francesca Zotti

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, al Bando per il Servizio Energia

Considerati:
  • L’avvenuta pubblicazione del bando per il “Servizio Energia comprendente la fornitura, l’esercizio, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti termici e di condizionamento degli edifici di pertinenza del Comune di Merate”
  • Il rilievo che la spesa energetica per gli edifici pubblici ha nel bilancio comunale, con particolare riferimento alla nuova sede municipale
  • L’importanza riconosciuta a tale tema nel piano SEAP per l’energia sostenibile del quale si richiama in particolare l’Azione 3, inerente obiettivi relativi al risparmio energetico ed alla riduzione delle emissioni e coerente pertanto ai contenuti del bando in questione
  • La durata prevista per il suddetto servizio (9 anni), che rende il programma in questione determinante e vincolante ai fini delle prospettive di gestione energetica a medio termine
  • L’iniziativa di questi mesi che il Comune di Merate, di concerto con altre 15 Amministrazioni meratesi, ha intrapreso presentando un progetto al bando Cariplo “Promuovere gli investimenti locali in efficienza energetica ed energie rinnovabili" attraverso il quale verranno richiesti finanziamenti per l'efficientamento energetico degli edifici pubblici, grazie a contributi dell'EEF (European Energy Efficiency Fund) e l'affidamento della gestione di di alcuni servizi ad una Esco.

Gli interroganti chiedono risposta scritta ai seguenti quesiti:
  • Informazioni circa i criteri specifici adottati nella definizione del canone posto a base di gara per la parte gestionale; per ciò che riguarda le opere da realizzarsi si fa inoltre presente che la quantificazione “a corpo” di quasi tutte le voci a computo potrebbe rendere difficoltosa la valutazione dell’intervento da parte dei concorrenti, con la conseguente mancata opportunità di una reale partecipazione competitiva
  • Per quale motivo non sono state recepite indicazioni, integrative rispetto ai suddetti interventi impiantisti, di cui il Comune disponeva già a seguito della diagnosi energetica sviluppata nel 2006
  • Per quale motivo la diagnosi energetica relativa agli anni 2009 –2010 - 2011, citata all’art. 4.2 del Capitolato Speciale di Appalto, non risulti allegata quale documento indispensabile per indirizzare eventuali scelte migliorative da parte dei concorrenti
  • Motivazione della spesa prevista per le opere presso Palazzo Tettamanti, ammontante a 45.261,00€ + IVA (cap. 20 del Computo Metrico Estimativo), dei quali ben 28.000,00€ risultano relativi alla redazione dell’Attestato di Certificazione Energetica ed i restanti dedicati ad interventi marginali (contabilizzatori, tele gestione,..) rispetto al delicato tema dei consumi della struttura in questione, che appare del tutto ignorato nello scopo del contratto in bando
  • Chiarimenti sulla modalità della gestione per il servizio del raffrescamento, citato come richiesta ma non legato ad alcun meccanismo contrattuale esplicito sia in termini di remunerazione (che risulta legata al solo servizio per il riscaldamento) che in termini di penali in caso di inadempienze
  • Chiarimenti o integrazioni circa la coerenza tra il bando in questione e gli obiettivi dichiarati nel SEAP (Azione 3). In modo particolare si chiede per quale motivo il bando non esprima obiettivi specifici, dichiarati e quantificati, di migliorie energetiche così come indicato nel SEAP (30% di risparmio atteso); le richieste, almeno in prima istanza, appaiono limitate a semplici ristrutturazioni impiantistiche (sostanzialmente cambio caldaie, installazione valvole termostatiche in alcuni casi e tele gestione) senza alcuna valutazione esplicita dei benefici conseguenti
  • Se, in qualche parte esplicita o implicita, il bando tiene considerazione le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione introdotti dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite il Decreto del 28 dicembre 2012 relativo al cosiddetto “Conto Termico”; in caso contrario si domanda per quale ragione tali facilitazioni non siano state recepite
  • Indicazioni della ricaduta di eventuali benefici che in futuro potrebbero essere introdotti da opere di riqualificazione energetica. In termini più precisi, qualora l’Ente dovesse implementare futuri interventi volti al risparmio energetico per alcuni degli edifici oggetto del bando, si chiede come i conseguenti risparmi in termini di bolletta energetica si rifletterebbero nell’economia del servizio richiesto, anche in considerazione del fatto che non si riscontrano differenze di costi di gestione del servizio in base alla diversa classificazione energetica degli edifici
  • Per quale ragione non sono stati previste premialità, sia in fase di valutazione di gara che in sede di remunerazione contrattuale, legate a risultati in termini di minor consumo. A titolo di esempio si fa notare come i 13 punti (criteri di aggiudicazione) associati alle migliorie risultano stimolare un incremento qualitativo delle apparecchiature richieste piuttosto che interventi integrativi di efficienza energetica (ex: isolamenti, schermi solari…)
  • Se non vi sia contraddizione tra i contenuti della gara e la partecipazione al bando Cariplo sopra citato che, qualora approvato, consentirebbe al Comune di Merate di realizzare importanti interventi di efficientamento energetico sui propri edifici, attraverso l'affidamento della gestione di alcuni servizi, per 15 anni, ad una società Esco.
Con la presente interrogazione e richiesta risposta scritta

Distinti saluti

Il Consigliere del Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate"
Roberto Riva 

lunedì 20 gennaio 2014

Ampliamento della piscina: un piano pericolosamente inclinato

Pubblichiamo la mozione consliare presentatadai nostri Consiglieri  Comunali di "Insieme per Merate" sulla riqualificazione e l'ampliamento del centro sportivo municipale di via Giacomo Matteotti

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Mozione a norma dell' Art. 54 “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa alla Delibera di Giunta n. 80 del 21.5.2013 dichiarante la pubblica utilità della “Proposta spontanea” definita “Attivazione di partenariato pubblico-privato mediante proposta di locazione finanziaria di opera pubblica ex Art.153, Comma 20 del D. Lgs n. 163/06” avente ad oggetto la progettazione definitiva ed esecutiva, la ristrutturazione e l'ampliamento, la manutenzione e la gestione per 20 anni del Centro Sportivo di via Matteotti nel Comune di Merate.

Premesso che:
  • la disciplina del nuoto è molto importante sia dal punto di vista sportivo che della salute;
  • è importante disporre di un adeguato impianto natatorio a servizio della popolazione del meratese;
  • la Delibera di Giunta di cui all'oggetto ha dichiarato la pubblica utilità della “Proposta spontanea” ed il relativo progetto preliminare comportante un investimento di 6.373.645,45 €.
Considerato che:
  • il Progetto non riporta i dati storici dell'utenza relativa al centro natatorio ed il relativo riflesso economico, almeno degli ultimi anni di gestione;
  • il Piano Economico Finanziario asseverato manca di: un'analisi del bacino d'utenza relativa al centro natatorio ed al centro benessere; una stima previsionale delle rispettive presenze annue; una valutazione dei costi delle prevedibili manutenzioni straordinarie;
  • il rischio della “domanda” è a carico del Comune; in caso di fallimento del costruttore gli oneri di preammortamento sono a carico del Comune
Il Consiglio Comunale chiede alla Giunta:
  • di revocare la Delibera in oggetto di rivedere la “Proposta spontanea” chiedendo una base progettuale che tenga conto delle considerazioni di cui sopra di valutare altra forma di finanziamento del progetto facendo in modo che sia la ATI proponente a farsi carico del finanziamento delle opere e sia il Comune a versare un contributo annuale per il funzionamento, valutando eventualmente se, per favorire il finanziamento e ridurre il contributo annuale a carico del Comune, possa essere utile allungare la durata della Concessione rispetto ai 20 anni attualmente previsti";
  • di stralciare dalla “Proposta” il centro benessere, non coerente con le finalità di un Ente Pubblico e di cui la Commissione Comunale di Vigilanza chiede la “verifica di compatibilità con l’elettrodotto”;
  • di studiare le forme per la più ampia pubblicizzazione del tema presso i Cittadini, mediante Assemblee indette ai sensi del Titolo II del “Regolamento per lo svolgimento delle assemblee pubbliche e dei referendum comunali”

I Consiglieri del Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate"
Gabriella Mauri, Achille Panzeri, Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

giovedì 3 ottobre 2013

Pantomima in Consiglio Comunale

 La pantomima è stata determinata dalle modalità di presentazione della mozione: protocollata il giorno precedente alla seduta del Consiglio Comunale, inserita il giorno seguente nell’Odine del Giorno con avviso ai Consiglieri il pomeriggio antecedente la seduta. La prassi ed il buonsenso, perché il regolamento non è chiarissimo al riguardo, vorrebbero che una mozione sia protocollata qualche giorno prima della seduta di Consiglio, ivi presentata e discussa nella seduta successiva. Ciò per lasciare il tempo ai Consiglieri di valutarla in scienza e coscienza, comprenderla ed, eventualmente emendarla, concetto ribadito, al di là del Regolamento, dalla Segretaria Generale.
La modalità seguita, invece, è stata caratterizzata da un non rispetto dai Componentio del Consiglio Comunale che si sono trovati a valutare una delibera senza una previa conoscenza. Sarebbe stato più corretto porre all’Ordine del Giorno una lettura della mozione, propedeutica alla votazione in un successivo Consiglio Comunale.
Molto centrato è stato l’intervento, dopo la lettura della mozione, del Capogruppo di Maggioranza Ernesto Sellitto, che ha censurato le sopradescritte modalità proponendo, data l’asserita urgenza di portare la mozione in una seduta da tenersi l’indomani, sabato.
Il Sindaco ha, allora, invitato il Consiglio a votare la posposizione della mozione in una successiva seduta di Consiglio: i Consiglieri hanno approvato all’unanimità, inspiegabilmente anche con l’assenso della Firmataria, la mozione cosiddetta urgente.
Si sa che anche i Consiglieri tengono famiglia per cui la proposta di Ernesto Sellitto è caduta: la seduta dell’indomani, sabato, è svanita e la mozione verrà discussa in data da destinarsi. E così l’urgenza è miracolosamente svaporata!
Entrando del merito della mozione, alcune considerazioni.
Da essa apprendiamo che il Sindaco Andrea Robbiani ha inviato una diffida al Presidente del Consiglio Enrico Letta, per “l’indecisione e l’insicurezza che anima l’azione irresponsabile dell’attuale Governo”. Detta diffida non compare sul sito comunale, né si capisce come si configuri giuridicamente: forse il Sindaco intima al Presidente del Consiglio di superare l’indecisione e l’insicurezza; se non lo facesse nei tempi dovuti si rivolgerebbe all’Autorità giudiziaria competente?
L’ aumento della spesa pubblica, negli ultimi quattro anni, si è arrestato (fonte CGIA Mestre). Le entrate tributarie sono in aumento, in particolare, dal 2009, quindi anche durante il Governo targato Silvio Berlusconi - Umberto Bossi.
L’articolo 1 della Costituzione non riporta il “consenso del popolo”, ma la sua “sovranità”. Ritengo che il referendum per l’ottenimento dello Statuto Speciale abbia carattere consultivo e che l’istituzione di detto Statuto richieda una modifica costituzionale in quanto l’Art. 116 della Costituzione riporta essere gli “…statuti speciali adottati con leggi costituzionali.” In buona sostanza penso che, invece di far proliferare le regioni a statuto speciale, vadano eliminate da tale status le attuali, con l’ esclusione della Provincia di Bolzano, per evidenti ragioni storiche.

Ernesto Passoni
Consigliere Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"

domenica 28 luglio 2013

Una Giunta lacerata, una città senza governo

Le notizie apparse sulla stampa di questa settimana, con le interviste al Sindaco Robbiani e all’Assessore Procopio, in cui dichiarano l’alleanza PdL - Lega Nord non riproponibile per il futuro e quindi l’intenzione di presentarsi divisi alle prossime elezioni amministrative, confermano che l’attuale coalizione che governa Merate è - per dirla anche con le parole del dottor. Dario Perego, ex segretario provinciale PdL - “finita ormai da mesi”.
Nel Consiglio Comunale di insediamento dell'attuale Amministrazione del 25.09.2009 fu descritta la lista unitaria Popolo della Libertà - Lega Nord per l'Indipendenza della Padania quale naturale espressione della volontà di governare insieme. Si affermava che il Centrodestra di Merate era chiaramente identificato a fronte di un Centrosinistra che si nascondeva dietro lo schermo di una lista civica.
Peraltro, in occasione delle ultime elezioni politiche alcuni componenti di Maggioranza, scompaginando l'architrave politica sopra descritta, hanno aderito ad un terzo Partito, cioè Scelta Civica.
Questo fatto unito alle notizie di stampa sopra riportate ci inducono ad alcune riflessioni
Noi di Insieme per Merate siamo preoccupati soprattutto per le ricadute negative per il governo della città nell' ultimo scorcio di Consigliatura. I mesi che verranno si prospettano non facili, in attesa delle decisioni di Roma che avranno incidenza anche sul bilancio comunale.
Può una Giunta lacerata al suo interno, in cui Sindaco e taluni Assessori non esprimono un univoco intento politico-amministrativo, continuare a guidare la città per il restante periodo del mandato amministrativo?
Molti progetti approvati ultimamente ed altri ancora all’orizzonte sono programmi a lunga scadenza (15 - 20 anni) che coinvolgeranno duramente anche le prossime Amministrazioni.
Riteniamo che l'attuale Amministrazione di Merate sia percorsa da fratture interne, trasversali ai Partiti costituenti e quindi caratterizzata da debolezza politico-amministrativa, che, forse, renderebbe necessario portare ad una ridefinizione delle deleghe interne alla Giunta.


Il Gruppo Consiliare "Insieme per Merate"
Gabriella Mauri, Achille Panzeri, Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

giovedì 27 giugno 2013

Panem et circenses

“Panem et circenses”, il “panem” manca, rimangono solo i “circenses” del circo politico di Andrea Robbiani & company. Mentre fuori dalla porta della Caritas c’è la fila di stranieri e italiani che non hanno da mangiare e altrettanto avviene agli sportelli dei servizi alla persona comunali, il borgomastro e il suo delfino Giuseppe Beppe Procopio pensano all’ampliamento della piscina comunale.
E’ un’opera talmente importante che nel piano triennale dei lavori pubblici presentato mercoledì sera in assise comunale è classificato addirittura con una priorità maggiore rispetto al Cdd, il Centro per disabili di via Fratelli Cernuschi del quale si parla da tre anni senza che si sia fatto niente.
I generali delle truppe verdi-azzurre sostengono che è una struttura sociale e che bisogna fare in fretta per non perdere l’opportunità di un finanziamento. Tornano in mente i tempi di Palazzo Tettamanti, quando in una manciata di giorni si approntò un progetto fallimentare con il miraggio di un contributo mai arrivato e che si sta tutti pagando con l’ennesima “eterna incompiuta“, proprio come accaduto piazza Monsignor Natale Basilico alias Area don Cesare Cazzaniga.
Di certo cè solo che occorrerà cominciare a pagare un leasing di 250mila euro con denaro di tutti i contribuenti, mentre gli incassi dell’impianto andranno dritti nelle tasche dei futuri gestori.
E a proposito di soldi di tutti: perché i costi del centro di refezione scolastica che è un servizio di primaria importanza devono ricadere interamente sugli utenti, mentre noi tutti ci si deve sobbarcare il prezzo di un tuffo e di qualche bracciata in acqua? Questione di scelte.
Ma se i pidiel-leghisti, che hanno cominciato a trasmettere il primo degli spot elettorali, pensano di recuperare il consenso perduto in una legislatura disastrosa e vincere le prossime elezioni con i giochi da circo, probabilmente si sbagliano, perché ai cittadini che hanno fame non si può rispondere “S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche” - Se non hanno il pane che mangino brioche - come Maria Antonietta, che tra l’altro fece una brutta fine…

Marco Airoldi

giovedì 7 febbraio 2013

Area Cazzaniga per molti ma non per tutti

Pubblichiamo l'interrogazione depositata dai nostri Consiglieri di "Insieme per Merate" sull'utilizzo dei locali pubblici di piazza Monsignor Natale Basilico

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione - a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate - relativa alla concessione di locale pubblico per lo svolgimento delle elezioni “Primarie regionali del patto civico Lombardia”, seggio unico di Merate

Premesso che:
  • Il 27.11.’12 il Signor Angelo Corengia, per nome e per conto del Partito Democratico, Circolo di Merate, telefonava alla Segreteria del Comune di Merate per verificare la disponibilità della Sala Civica il 15.12.’12 riguardo all’evento in oggetto
  • La Sala Civica risultava, in tale giorno, prenotata
  • In alternativa veniva suggerita la possibilità di utilizzo della sala ipogea sud dell’ Area Cazzaniga
  • Lo stesso giorno 27.11.’12 veniva inviata una e-mail al Sindaco con la richiesta della sala di cui sopra
  • Il 29.11.’12 il richiedente telefonava alla Segreteria per conoscere la risposta
  • La risposta era negativa in quanto la suddetta sala dell’Area Cazzaniga risultava già prenotata per il giorno di interesse
Gli interroganti chiedono:
  • di sapere perché, come da ricognizioni effettuate al mattino ed al pomeriggio del 15.12.’12, la sala ipogea sud dell’Area Cazzaniga, risultava non utilizzata
Ringraziando, salutiamo distintamente
Merate, 18/12/2012

Il gruppo consiliare “Insieme per Merate”
Gabriella Mauri, Achille Panzeri. Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

martedì 5 febbraio 2013

Luminarie natalizie: vediamoci chiaro

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata dai Consiglieri Comunali di "Insieme per Merate" Ernesto Passoni e Roberto Riva sulle luminarie natalizie

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alle luminarie natalizie

Gli interroganti chiedono di conoscere:
  • per quale ragione le luminarie, in alcune zone del territorio comunale, in data 15/01/2013, erano ancora accese;
  • quali sono stati i fornitori dell’energia elettrica di alimentazione; se detti fornitori hanno rilasciato i permessi di allacciamento;
  • per quale ragione a Brugarolo ed in altri punti della Città le luminarie erano collegate direttamente ai corpi illuminanti;
  • di chi era la responsabilità, dal punto di vista della sicurezza, in tale situazione di promiscuità; qual’ è stato il costo complessivo dell’illuminazione natalizia, comprensivo dell’energia elettrica consumata;
  • a chi sono stati imputati gli oneri di maggior costo nel caso di pagamento a forfait per numero e potenza di lampadin
Si richiede, infine, copia del contratto stipulato con l’Appaltatore e della corrispondenza intercorsa con i fornitori dell’energia elettrica. Ringraziamo e salutiamo distintamente

I Consiglieri Comunali del Gruppo di “Insieme per Merate“
Roberto Riva e Ernesto Passoni

giovedì 31 gennaio 2013

"Voltagabbana" e voltagabbati

“La costituzione di una lista unitaria PdL-Lega Nord è la naturale espressione della nostra volontà di governare insieme, impegnarci ancor più proficuamente nell’interesse della città di Merate, superando e prescindendo da personalismi disgreganti. Due gruppi politici, PDL e Lega Nord, portatori di comuni valori, incentrati sul rispetto della persona umana, sul ruolo fondamentale della famiglia, sulla sussidiarietà, sull’impegno personale, sulla valorizzazione delle tradizioni, sulla difesa del territorio e dell’ambiente, sulla centralità del ruolo attivo e partecipativo dei cittadini nell’Amministrazione, sull’importanza che la città di Merate riveste per il territorio, non potevano non unirsi, prima nel sostenere il candidato Sindaco Andrea Robbiani e ora nel fornirgli fedelmente il necessario supporto, certi che il nostro Sindaco renderà Merate la città vivibile, accogliente, produttiva e sicura che noi tutti vogliamo. Dicevo due Gruppi politici, sì, due Gruppi politici che hanno scommesso su una visione differente della società meratese e che hanno vinto questa scommessa. Merate, con il voto di inizio giugno, ha dimostrato, differentemente da quanto è avvenuto in passato, “la voglia – e cito le parole di un avversario in questa campagna elettorale – di riferirsi ai partiti per le scelte amministrative”, premiando un Centro Destra chiaramente identificato a discapito sia di un Centro Sinistra nascosto dietro lo schermo della lista civica, guidata magistralmente dal Sindaco uscente, sia dalle liste che, più genuinamente civiche, hanno forse pagato il dazio dell’essere considerate delle aggregazioni estemporanee”.
E' uno stralcio del discorso con il quale il Capogruppo della Maggioranza consiliare Ernesto Sellitto ha accompagnato l'insediamento e il giuramento del suo Sindaco Andrea Ambrogio Robbiani. E' un intervento politico, anzi è un discorso partitico. Ma adesso che ha voltato la gabbana del PdL per sfoggiare quella di Gabriele Albertini, perché non si comporta in maniera coerente? Secondo le sue stesse parole ha tradito il mandato che gli è stato assegnato dagli elettori. Dovrebbe abbandonare il ruolo di rappresentante di un Gruppo che non gli appartiene più e al quale lui non appartiene più e costituire una propria lista. Di più: dovrebbe costituire una nuova lista consiliare perché la lista unitaria PdL–Lega  dalla maggioranza relativa dei Meratesi non esiste più.
Anzi, a seguire i discorsi e i ragionamenti dei capi della Lega e del Popolo delle Libertà dovrebbe anzi dimettersi, lui e tutti i Consiglieri e gli Assessori che come lui hanno manifestato pubblicamente di aver abbandonato il Centro Destra e la lista unitaria chiaramanete identificata formata da PdL-Lega Nord votata dalla maggioranza relativa dei Meratesi!. Non si può tenere sempre il piede in due scarpe!

Marco Airoldi

domenica 16 dicembre 2012

Il Sindaco pompiere

Il Gruppo Consiliare di “Insieme per Merate” ha chiesto verbalmente, sia in Consiglio che in Commissione di conoscere lo stato progettuale del CDD (Centro Diurno Dilazionato). A risposta nulla il Consigliere Roberto Riva, ha chiesto, per iscritto, al Presidente della Commissione Urbanistica di portare la questione nella stessa Commissione; nell’ultima seduta il medesimo Presidente ha risposto che della faccenda erano stati interessati i Capigruppo che, ad oggi, sanno nulla.
In definitiva un alone di mistero aleggia attorno al progetto di cui il programma dell’Amministrazione vedeva la realizzazione nel 2010-2011.
Come d’uso, i Consiglieri di Minoranza vengono a sapere dalla stampa dei segreti amministrativi . Così, apprendiamo che l’inizio dei lavori, previsto ad inizio 2013, è ipotizzato in primavera, si spera dello stesso anno; nel frattempo lievitano i costi che da 500.000 sono già arrivati a 760.000 euro.
“Rumors” di Palazzo narravano di errori del progettista, ora la colpa è addossata ai Vigili del fuoco ed all’Asl, che litigano tra di loro sui sistemi antincendio.
Ma fermi tutti, perché il tuttologo Sindaco Robbiani, smesse, momentaneamente, le vesti di facitore di dossi, di sensi unici, di ornitologo ed altro, ha indossato quelle di pompiere (ovviamente non nel senso di pacificatore) ed ha così sentenziato: “Il CDD è una struttura regionale, ma l’Asl sostiene che dobbiamo sottostare a leggi nazionali”.
Sorgono alcuni dubbi: se il CDD è una struttura regionale e, dato che serve più Comuni, perché non se lo paga la Regione? Ci angoscia ancor di più il fatto che il Sindaco sia meravigliato che l’Asl sostenga di agire in base alle leggi nazionali, cui quelle regionali dovrebbero fare riferimento: saremmo meravigliati e timorosi del contrario! Almeno fino a quando non verrà istituita la RAL (Repubblica Autonoma di Lombardia). Può essere che il Legislatore nazionale abbia abbondato nel prescrivere dotazioni antincendio, ma “dura lex sed lex”, l’Asl ed i pompieri non possono che ottemperare a tali prescrizioni.
Il nostro Sindaco-Pompiere, bontà sua, usando il plurale maiestatis, ritiene che tali sistemi non servano ed ha chiesto ai pompieri una deroga (in effetti si sa che l’Italia è il paese delle deroghe!). Il Nostro prosegue poi con una interpretazione surreale del ruolo di Asl e pompieri che sarebbero in perenne discussione sull’interpretazione delle norme, come se detti Enti fossero alla prima omologazione.
L’articolo afferma che il Sindaco si è interessato personalmente alla questione e che Babbo Natale porterà il via libera; inoltre, si assicura che il progetto è pronto da un pezzo, ma, evidentemente, non sembra essere completo.
Ha detto la sua anche riguardo ai costi e, qui, facciamo un ragionamento: la ristrutturazione della ex scuola di via Fratelli Cernuschi ha per scopo la destinazione di un piano al CDD ed un altro alle Associazioni. Dato che lo scopo prioritario è il primo che, presumibilmente, assorbe il grosso dei costi, per la particolare destinazione d’uso, si spendono, ad oggi, 760.000 € per ristrutturare circa 470 mq, quindi 1.620 €/mq. Costruire ex novo comporta un costo all’incirca di 1.500 €/mq: ci chiediamo se il gioco vale la candela.

Big steps

giovedì 29 novembre 2012

Un Sindaco di cui fare a meno

Ancora torno sui parcheggi.
Quando pensavo di aver detto tutto (decisione presa senza consultare l’utenza, rifiuto di discutere i dati prodotti in mesi di sperimentazione, tariffa che neanche in Montenapoleone ) quando insomma sembrava materia da tirarsi fuori nella campagna elettorale, ecco la notizia: il nuovo prevosto don Luigi su interessamento del rappresentante dei commercianti Mario Mandelli lascerà a libero parcheggio l’aerea cementata dietro il Castello Prinetti.
Cosa possiamo dedurne ? Tre cose: 1) effettivamente una discussione sui parcheggi andava fatta, 2) l’Amministrazione comunale è rimasta sorda ad ogni appello, 3) quando il Palazzo tace la gente si organizza e fa a meno di certa politica.
Ecco, se volessi andare a fare, che so, il deputato, terrei in grande considerazione il punto tre. Se fossi sindaco li terrei in gran conto tutti.

Edoardo Zerbi

domenica 11 novembre 2012

I redivivi

Riceviamo e pubblichiamo

A volte ritornano. Come redivivi. Non li si è visti per anni, non hanno partecipato mai a una che sia una riunione del gruppo, non a una del circolo. Forse sarà per i locali gelidi cui si accede per antiche scale da un cortile sconnesso di una vecchia cascina lombarda.
Ma adesso che si apprestano le urne, sull’onda della rottamazione e del rinnovamento, rispuntano fuori dal nulla. Guidano fantomatici comitati fiorentini, si propongono di salvare la patria, per spirito di servizio, non si osi dire per la poltrona.
Ma sempre per interposta persona, mai con la loro presenza, sono troppo preziosi per partecipare ai dibattiti e alle discussioni in sede, il loro intelletto non può essere sprecato per studiare le volgari delibere comunali, le loro mani non possono essere sciupate dalle callosità che deriverebbero dal montare un gazebo in piazza.
E allora abbiano almeno in coraggio di mostrarsi in faccia, di svelare le reali intenzioni.
Meglio i pensionati, magari carichi di errori del passato ma forti dell’onestà delle loro azioni politiche, piuttosto che giovanotti ultratrentenni di siffatta natura e chi sta loro dietro.

Eva Kant

lunedì 5 novembre 2012

Meratese, paga le tasse e taci

Lo scorso 30 ottobre il Consiglio comunale di Merate ha approvato l’acquisto per 540mila euro dell’area ex Ecosystem Immobili. Nello stesso Consiglio sono state anche fissate le aliquote IMU per il 2012: per l’abitazione principale l’aliquota è stata fissata al 4,4 per mille e non all’aliquota base del 4 per mille come richiesto da tutti gruppi di opposizione.
Aliquota dichiarata trincea dal centrodestra quando apparve l’IMU, lo scorso dicembre. Non si trattava di richiesta “utopistica”, perché nel bilancio di Merate c’erano tutte le possibilità di adottare l’aliquota base, aumentando alcune delle altre aliquote (dei terreni edificabili e degli altri fabbricati) , ma soprattutto realizzando alcuni indolori tagli alle voci di spesa. Spese che possono essere benissimo rimandate (15mila euro per liberarsi dai piccioni, 33mila euro per manutenzioni varie, contributi a eventi), spese che posso essere coperte con l’avanzo di bilancio 2011 usato invece in modo massiccio per l’acquisto dell’area Ecosystem Immobili o spese che sono assurde in questo contesto economico
Si sono chiesti in tal modo ai cittadini 266mila euro di troppo, facendo passare che si tratta di risorse utili a garantire “servizi essenziali”: invece si delibera di spendere22 mila euro di illuminazione natalizia, e nel farlo Sindaco e maggioranza non hanno nascosto il gusto di farlo “in barba alle opposizioni”.
Sull’acquisto dell’area adiacente all’Ospedale è stata invece riversata da parte dell’Amministrazione meratese una grande quantità di retorica, ma si tratta solo di una operazione finanziaria. L’Azienda Ospedaliera quando ne avrà i mezzi finanziari chiederà di acquistare l’area, presenterà il suo progetto ed il Comune dirà di sì; forse si poteva già oggi chiederle di acquistare la parte in vendita dell’area, tenendo in cassa i 540mila euro. Piuttosto nessuno conosce quale lavoro questa Amministrazione abbia fatto in tre anni per concordare con altri Comuni quale migliore offerta socio-sanitaria i cittadini troverebbero con una nuova urbanizzazione dell’area ex-Ecosystem. Perché non dimentichiamo che un Azienda Ospedaliera, o meglio chi governa la sanità regionale, ha dei propri scenari da sviluppare che non sempre sono in relazione con quelli dei territori che li ospitano.
I Sindaci proprietari dell’area si sono dichiarati disposti a venderla al Comune di Merate, ma il coinvolgimento è un’altra cosa. Noi abbiamo chiesto in commissione del 16 luglio di conoscere i contenuti ed il livello del confronto tra Comune, ASL ed Azienda Ospedaliere, ma di protocollo di Intesa tra i tre soggetti non si sa nulla. Protocollo che a meno di smentite, non vede coinvolti altri Sindaci.
Per ora si chiede ai meratesi di pagare.

Cesare Perego
Capogruppo  Consiliare di "Insieme per Merate"

giovedì 1 novembre 2012

Il "cumenda" ci salva dalla noia

Per non togliere lavoro agli amici giornalisti non farò una cronaca dell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Merate. E’ forse più interessante fare un discorso sul metodo.
Entrando in Aula già sapevamo, noi pubblico cinico e sgamato, le cose che si sarebbero dette e le decisioni che si sarebbero prese. Non pensavo di trovare sorprese, temevo quasi la noia.
Invece eccole: le dichiarazioni di voto dell’avvocato Ernesto Sellitto, capogruppo della Maggioranza di "Andrea Robbiani Sindaco". Forse il migliore oratore dell’Assise, ha difeso le decisioni della Giunta di cui non fa parte con piglio sicuro e sguardo fiducioso; la consequenzialità logica delle contraddizioni non ha segreti per lui. E’ decisamente un avvocato di spessore e dopo averlo sentito profondere che “ulteriore capacità di spesa”, in sostanza, significa necessaria ulteriore spesa, mi ha convinto che se sarò colpevole di qualcosa in futuro e mi servisse un avvocato, ebbene, mi sentirei sicuro a farmi rappresentare da lui in giudizio.
Ma politicamente, si sentivano le unghie sugli specchi. Peccato, soprattutto per la scelta dell’acquisto degli immobili ex Ecosystem: una cosa così andava magari discussa, ne andavano analizzati pro e contro, magari si poteva umilmente ammettere che una risposta giusta non c’era e che far decidere quattro persone dalla visione ridotta non era la migliore strategia politica.
Niente, il metodo non si discute: se alla Giunta par buono, e buono sia. Perché discuter ? Non s’è mai visto un amministratore delegato che non sia uno yuppie decisionista; forse Merate avrà una plusvalenza o forse ci faremo cosa-lì-della Salute: via, paghiamo. Possibilmente cash, che fa scena.
Devo spendere due parole per la possibilità di portare al minimo l’aliquota base dell’IMU ? Ma no, mica sfondo porte aperte, bastano le cronache dei giornali. La stima dell'avvocato Ernesto Sellitto è immutata, ma mi sembrava che camminasse in scarpe d’altri.
Altra sorpresa è stata la presenza dell’Andrea Ambrogio Robbiani: etereo, distante, quasi compiaciuto di fronte ai voli pindarici della sua Maggioranza e alle interrogazioni-puzzle degli esponenti delle Minoranze. Non s’era mai visto così: il suo sguardo fiero lo si poteva facilmente incrociare, la sua voce potente risuonava spesso per scendere nell’arena del dibattito sterile. Questa volta no: sorrideva, lieto, diremmo amabile se non lo conoscessimo.
Se non lo sapessi impossibile, direi che il suo corpo era lì ma la sua anima era già a Roma, la Città Eterna nella quale tra i Musei Vaticani e ristorantini da scoprire, non si annoierà di certo.


Edoardo Zerbi

sabato 13 ottobre 2012

La Lega di cioccolata

Riceviamo e pubblichiamo, con riserva di verifica

Lega di governo, Lega di lotta e Lega di… cioccolata. La settimana prossima ventura durante la Festa del cioccolato le camice verdi nostrane allestiranno non uno bensì due banchetti a Merate. Sembrano così lontani i tempi quando ai cattocomunismi del PD dall’Amministrazione Comunale pidielciellinaleghista venne negato di posizionare un gazebo in concomitanza di una manifestazione pubblica perché l’iniziativa politica era ritenuta fuori luogo rispetto al contesto di una festa di piazza. Invece sono trascorsi solo pochi mesi. Gli attori però sono diversi. Evidentemente c’è chi può e chi non può. Loro possono.

Kinder

venerdì 18 maggio 2012

Le parole al vento del nostro Sindaco, i fatti concreti degli altri

Mentre il Sindaco leghista di Merate Andrea Robbiani esorta i cittadini ad assumersi la responsabilità di non pagare l'IMU, che però lui ha aumentato rispetto alle aliquote  base, un suo collega ha trovato e applicato la soluzione, senza perdersi in troppi discorsi inutili. Fatti non parole!

E’ Massimo Colombo il primo sindaco guerriero della Lega Nord. Anticipando i tempi rispetto alla grande riunione dei borgomastri del Carroccio indetta per il 25 maggio a Seriate (Bergamo), Colombo ha fatto la sua mossa contro l’odiata Imu. Così a Lonate Ceppino, in provincia di Varese, i proprietari di prima casa non pagheranno l’imposta voluta dal governo Monti. Un obiettivo centrato utilizzando l’arma delle detrazioni e senza sguainare la spada.
In pratica Colombo ha introdotto una detrazione libera per tutti i cittadini che andrà a coprire la parte di imposta non esclusa dalle detrazioni statali. “Ho abbassato l’aliquota al minimo, portandola allo 0,2 per mille – spiega Colombo – poi ho alzato le detrazioni, mettendo un’esenzione libera per tutti, che va a compensare quello che i cittadini dovrebbero pagare. In sostanza non c’è un tetto massimo, ma un’esenzione che copre tutta la parte eccedente. In questo modo i proprietari di prima casa non pagheranno un centesimo di Imu e pensiamo di dare un sollievo alle famiglie lonatesi in un momento di profonda difficoltà”.
Vale a dire che della detrazione usufruiranno tutti i cittadini del paese, sia chi avrebbe dovuto pagare 40 euro sia chi ne avrebbe dovuti sborsare 400, senza cioè un criterio che vada a tutela dei proprietari delle case più modeste: “Questo provvedimento non è a tutela dei ricchi – ribatte Colombo -. Anche perché chi ha le seconde e le terze case pagherà come altrove. Qui abbiamo voluto tutelare la parte debole della popolazione. Vale a dire gli anziani”. Poi il sindaco continua: “Per comprendere bisogna conoscere il territorio. I paesi della nostra zona sono pieni di villette, costruite 40 o 50 anni fa. I proprietari di quelle case, delle abitazioni più grandi costruite quando ancora ce lo si poteva permettere, oggi sono per lo più donne anziane sole o coppie di anziani senza più figli sotto i 26 anni. Sono loro, che magari con una o due pensioni da poche centinaia di euro si trovano a dover pagare 3 o 400 euro di Imu. A loro abbiamo pensato quando abbiamo scelto di introdurre questa misura”.
Per il comune di Lonate Ceppino l’applicazione di una detrazione significa una minore entrata di circa 100 mila euro l’anno su un bilancio da 4 milioni di euro. La cifra verrà coperta in parte riducendo l’avanzo di amministrazione (240 mila euro lo scorso anno) e in parte insistendo sulla leva dell’efficienza della macchina comunale: “Noi oggi sopravviviamo e possiamo permetterci di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini grazie ai risparmi che abbiamo realizzato negli anni, soprattutto sul fronte del personale. Il mio comune oggi ha 16 dipendenti sui 26 che dovremmo avere stando alla legge regionale. Ho tenuto solo la gente valida, quella che sa fare bene il suo mestiere”.

Alessandro Mardon

martedì 15 maggio 2012

Istigazione a delinquere

Il Sindaco leghista Andrea Robbiani consiglia ai Cittadini di violare la legge, ma non si impegna a tutelarli dalle conseguenze. Al di là delle parole, un'Amministrazione non dovrebbe pronunciarsi con atti formali? Come è possibile poi che un Sindaco, che è Ufficiale di Governo, inviti a violare la legge? Nel frattempo l'Ufficio Tributi, ovviamente, fa i conteggi non tenendo conto di tali consigli. Rimaniamo in fiduciosa attesa di un atto formale dell'Amministrazione che contenga anche impegni atti a tutelare i Cittadini dalle conseguenze di una violazione di legge; in mancanza detti consigli rimarranno parole al vento.

Ernesto Passoni

lunedì 14 maggio 2012

Il megafono dell'affanno leghista

Le dichiarazionirilasciate dal Sindaco Andrea Robbiani al Giornale di Merate coninvito ai cittadini di Merate a non versare la quota erarialedell’imposta IMU sono semplicemente il megafono dell’affanno del suo partito di militanza, la Lega, che cerca di ristabilire malamente un contatto con quel territorio del Nord che ha ampiamente deluso e non solo per le sciagurate vicende delle “mele marce”.
Così come a settembre scorso il diktat di Umbrto Bossi gli ha impedito di presentare ai cittadini la realtà che si stava già profilando di nuovi tagli ai trasferimenti di risorse ai Comuni, che altri Sindaci stavano facendo, con un nuovo atto di obbedienza, ora cambia registro ed avversa l’IMU, che ricordiamo, con l’impostazione attuale certamente da correggere, è sperimentale per tre anni.
Questo suo invito contrasta il suo ruolo di Sindaco, (lo ha ricordato l’attuale Ministro dell’Interno ruolo che ricopriva proprio Roberto Maroni, l’ispiratore della sparata) perché fa prevalere la sua dimensione di militante. Il tema dell’autonomia impositiva dei Comuni è serio, non va strumentalizzato a danno del senso di appartenenza al corpo di una nazione. Fino a prova contraria il debito della nazione Italia è di tutti gli italiani. La richiesta leghista di tenere le risorse prodotte sul territorio senza porre uno stop alla crescita del debito pubblico è irrealizzabile, a meno di volere portare i cittadini ad incendiare le macchine. Perché questo tema non è stato dominante nella politica del centrodestra di tutti questi anni? Perché una corrente di pensiero che doveva sostenere lo sviluppo del nord motore dell’economia del paese è stata sconfitta sulla credibilità di quanto diceva e non faceva proprio sul piano dell’economia?
Il ritorno dell’IMU è anche la pezza all’errore di Silvio Berlusconi di aver tolto l’ICI, unica ben collaudata forma di prelievo locale per i Comuni.
Piuttosto il nostro Sindaco, avendo ereditato un Comune che avrà per il 2012 vantaggi di spesa pari a 900.000 euro per essere stato ritenuto “comune virtuoso” avendo negli anni scorsi rispettato patto di stabilità, ed aver anche ricchi avanzi di bilancio (per il 2011 valgono 1,4 milioni di euro) operi entro settembre per abbattere le aliquote IMU, cerchi di farlo stando vicino ai cittadini in questo modo senza annunci.

Cesare Perego
Capogruppo Consiliare di Insieme per Merate

giovedì 10 maggio 2012

La ricca eredità delle precedenti Amministrazioni

Pubblichiamo la replica che il nostro Capogruppo Cesare Perego ha inviato a un lettore di Merateonline.

Oltre al messaggio di facile condivisione “le tasse le devono pagare tutti” l’"Inno alla Merate leghista" inviatovi dal lettore Cristian Bellenzier, sostenitore della Giunta di Andrea Robbiani, contiene alcune affermazioni infondate e delle “sparate”da sgonfiare.
  1. Non è la Giunta di Andrea Robbiani che è riuscita a far rientrare Merate tra i Comuni virtuosi perché l’assegnazione del titolo di Comune virtuoso dipende anche dalle qualità del Bilancio consuntivo 2009, che non fu impostato dalla Giunta attuale. Si ricordi il lettore inoltre che tutte le precedenti Amministrazioni dal 1999 in poi a Merate hanno rispettato il patto di stabilità. Quindi dire “nonostante i debiti ereditati da chi c’era prima la Giunta Robbiani è riuscita a far rientrare Merate fra i comuni virtuosi” è completamente errato.
  2. L’area Cazzaniga aveva espresso tutte le sue magagne nella precedente Consigliatura, l’attuale Giunta ne ha completato un infinitesimo.
  3. Nel buio pesto che precede l’Amministrazione di Andrea Robbiani apportatrice della luce del sole, che il lettore attendeva, non trova luogo una scuola nuova come quella di via Montello, di cui il lettore tralascia di ricordare che progetto, inizio lavori e completamento è avvenuto in soli 5 anni. La nuova Amministrazione se l’è trovata bella e pronta ed anzi oggi vi realizza il nuovo centro cottura
  4. Proprio aver realizzato la nuova scuola primaria, offre ora all'attuale Giunta la possibilità di utilizzare l’ex edificio di via Fratelli Cernuschi per insediare il nuovo CDD che altrimenti starebbe nel libro dei sogni dei meratesi, e diciamola tutta, la soluzione non è certo quella magnificata nel 2009 che prevedeva la piscina.
  5. La liquidità abbondante di cui beneficia il Comune di Merate per realizzare “la sistemazione delle strade” che tanto apprezza giustamente il lettore, e che altri Comuni non hanno, deriva dall’addizionale IRPEF dello 0,5 per mille, IRPEF decisa dalla Giunta precedente (per costruire la scuola) che vale ben 1,121 milioni di euro all’anno e che Andrea Robbiani ha combattuto e di cui oggi gode i proventi. 
Sarebbe ora che si riequilibrasse il giudizio sullo stato della Città. Il presente di Merate ha delle ombre, ma molti benefici di cui la città gode oggi derivano da scelte fatte dalle Amministrazioni precedenti. Se si desidera fare un bilancio del dare ed avere tra passato e presente mi sembra che l’Amministrazione meratese in carica abbia più ricevuto dalle precedenti Amministrazioni di quanto essa finora abbia prodotto. Ma questo avviene per l’intera società; noi abbiamo ricevuto dalla generazione che ci ha preceduto più di quanto siamo oggi in grado di realizzare. Questo sarebbe la richiesta da fare alla politica, essere in grado di fare qualcosa per chi verrà dopo di noi, e non si tratta di chiudere i buchi delle strade. E’ il concetto che ha cercato di ripristinare il Governo di Mario Monti e personalmente io sono più stufo di sentire chi si irrita quando gli si ricorda che tale altissimo compito sia stato dimenticato per decenni.


Cesare Perego
Capogruppo Consiliare di Insieme per Merate

giovedì 19 aprile 2012

Quanto ci costano Sindaco e Assessori?

Pubblichiamo l'interrogazione a risposta scritta presentata dal nostro Consigliere Comunale di "Insieme per Merate" Roberto Riva circa i costi per il Sindaco e la Giunta.

Oggetto: Interrogazione in merito a emolumenti e costi per il funzionamento della Giunta Comunale

Facendo seguito alle dichiarazione dell’Assessore ai Lavori Pubblici Panzeri Massimo il quale, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, ha dichiarato di ricevere solamente il 50 % dell’indennità prevista e considerata la necessità di fare chiarezza circa i dati reali relativi ai costi di cui all’oggetto
il sottoscritto Consigliere chiede di poter avere, per l’anno 2011, una tabella relativa a
  • quanto corrisponde l’indennità prevista per legge per il Sindaco e per ogni componente della Giunta comunale
  • quanto corrisponde l’indennità effettivamente percepita dal Sindaco e da ogni singolo membro della Giunta comunale
  • quali costi ulteriori relativi a contributi e rimborsi ai datori di lavoro hanno gravato sui costi per il Sindaco e per ogni singolo membro della Giunta comunale
  • quanto ammontano i costi per trasferte e missioni per il Sindaco e per ogni singolo membro della Giunta comunale; 
  • quanto ammontano i costi per contratti telefonici e informatici per il Sindaco e per ogni singolo membro della Giunta comunale
 In attesa di ricevere risposta scritta porge distinti saluti.


Roberto Riva
Consigliere Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"

venerdì 13 aprile 2012

Andrea Robbiani, elegante in gessato grigio, trascina la sua ramazza

Voglio condividere coi lettori del blog un percorso di pensiero. Questa mattina sul treno (e già la mattina potrebbe partire meglio) leggo sul Corriere della Sera il fondo di Severgnini  e cosa ti leggo ? Ecco: “La “serata dell’orgoglio leghista” è un raduno di reduci preoccupati. In molti, da Roberto Maroni a Matteo Salvini, sventolano una scopa, simbolo un po’ forzato della necessaria pulizia. Anche il sindaco di Merate, Andrea Robbiani, elegante in gessato grigio, trascina la sua ramazza. Sembra l’amministratore delegato che insegue la donna della pulizie (“Signora, ha dimenticato qualcosa!”)”.
Allora, penso tra me, è famoso! Vuoi vedere che punta a fare carriera nel bistrattato mondo della politica ? A parte il fatto che ha scelto un movimento in parabola discendente, non ci sarebbe nulla di male, ognuno ha le sue aspirazioni. Forse se non fossi stato sul treno noto simbolo d’inefficienza, mi sarei fermato qui, col mio ragionamento.
Invece non posso fare a meno di constatare che la politica non è forma dell’essere, è una questione pratica che si declina con azioni, parole e atti. Ovviamente alla base di queste, che non possono venire così come scende la pioggia deve stare una idea. Non una singola, diciamo una visione del mondo e nello specifico un progetto. Ecco cosa serve al politico: un progetto! Cosa sali (o scendi?) a fare in politica, se non hai un progetto? Se non hai idee su come intervenire per le ferrovie, se non hai il coraggio di prendere una decisione importante sul regolamento IMU, se non verifichi le strane congetture del segretario comunale, eccetra eccetra.
Ma voi, dopo questi anni, lo avete capito il progetto politico di Andrea Ambrogio Robbiani? A me viene il dubbio che prenda decisioni sconnesse tra loro, alla rinfusa secondo come vengono i problemi: oggi succede una cosa, la tappiamo così, quel che accadrà domani lo aggiusteremo si vedrà in quale modo. Che poi è l’essenza del conservatorismo: fin che la barca va, lasciala andare. Guardando fuori dalla finestra e vedendo come va il mondo, c’è da chiedersi se possiamo ancora permetterci l’immobilismo conservatore, che non fraintendiamo è una posizione politica legittima, ma se i conservatori si vestono da progressisti (e non mi riferisco alla grisaglia sfoggiata dal Nostro e assurta a notorietà nazionale) il povero elettore si trova confuso.
Per uscire dall’impasse basta però poco: è sufficiente chiedersi se l’individuo candidato abbia o meno un progetto, una visione del mondo, oppure se basta una frase a sintetizzare anni di attività politica. Mi spiace dire che salvo novità entusiasmanti, l’era di Andrea Robbiani a Merate sarà sintetizzabilissima. Ultima chiosa. Andrea Robbiani: io critico il politico Robbiani ma faccio i miei auguri alla persona Andrea, perché ho ragione di sperare che sarà sempre tra quelli con la scopa in mano e non tra quelli turpemente scopati via.


Edoardo Zerbi