martedì 14 settembre 2010

Nuova scuola: tutti ora possono riconoscere un intervento di qualità che rende Merate più bella

Sono molto soddisfatto dell’inaugurazione del nuovo edificio di via Montello che ospita la scuola primaria. E’ un’opera ben pensata, ben valutata, ben progettata e ben realizzata. Ora speriamo che sia anche ben sfruttata ma sono certo che insegnanti e alunni usufruiranno al meglio e con cura degli spazi messi a loro disposizione. Si tratta di una struttura di qualità e all’avanguardia sotto tutti gli aspetti, compreso quello del risparmio energetico. Durante la passata legislatura è stata instaurata una proficua collaborazione con famiglie, autorità scolastiche e docenti per costruirla in base alle reali esigenze. Mi auguro che il rapporto di fiducia con il mondo della scuola non venga meno. Il nuovo plesso è un importante investimento per il futuro ma è anche un bell’intervento per il presente che contribuisce a rendere Merate più bella. Nonostante le polemiche che all’inizio hanno accompagnato l’avvio dell’intervento tutti ora riconoscono che si è trattata della scelta giusta e il valore di quanto è stato fatto.
Desidero ringraziare il mio Assessore all’Istruzione Gabriella Mauri e al Bilancio Luigi Mantegazza per il lavoro che hanno svolto e per l’impegno manifestato insieme a tutti gli altri Assessori della mia Giunta. Un grazie va anche Andrea Consonni, Consigliere comunale durante il mio mandato da Sindaco e all'intero gruppo di "Insieme per Merate" che ha collaborato in termini di proposte e valutazioni affinchè si raggiungesse questo importante risultato. Ringrazio pure l’attuale Assessore ai Lavori pubblici Massimo Panzeri e all'Istruzione Emilio Zanmarchi che hanno portato a termine ciò che è stato cominciato da altri assicurando che venissero rispettati i tempi di consegna e le specifiche tecniche, senza stravolgere quello che è stato previsto ma anzi apportando i miglioramenti necessari dove hanno riscontrato delle carenze. Grazie anche al mio successore Andrea Robbiani per le parole di riconoscimento, corrette ed equilibrate, pronunciare in occasione del taglio del nastro inaugurale (
clicca sul testo evidenziato in grassetto per leggere il precedente post): le ho molto apprezzate e gradite. Non posso poi non ricordare gli architetti progettisti, responsabili e muratori dell’impresa appaltatrice e i dipendenti municipali, in particolare quelli dell’Ufficio Tecnico e dei Servizi scolastici.

Giovanni Battista Albani
Consigliere comunale di "Insieme per Merate"
Sindaco di Merate 2004-09

La battaglia del solstizio sul Montello

In questi giorni si è sentito spesso parlare della località Montello per via dell’inaugurazione della nuova scuola elementare. Quasi certamente i più grandi sapranno da dove deriva il nome ma ai più giovani probabilmente non dice nulla. Ebbene il Montello è un piccolo rilievo collinare, un piccolo monte come indica la denominazione. Si estende a ridosso del Piave tra Crocette e Nervesa oltre la quale si trova la pianura che porta direttamente verso Treviso e Venezia. Un punto strategico dunque e infatti durante la Grande guerra fu teatro di una battaglia, la cosiddetta "battaglia del solstizio" sul Montello. Alle 3 del 15 giugno 1918 le truppe austriache con la Sesta armata riescono a sfondare il fronte. Per tre giorni infuria una lotta cruenta durante la quale cade pure l’asso dell’aviazione italiana Francesco Baracca. Ma il 19 c’è il contrattacco e l’iniziativa passa nelle mani italiane. Grazie al Piave in piena gli invasori non ricevono più rifornimenti e sono costretti ad una fortunosa ritirata. Alcuni sono costretti ad attraversare il fiume a nuoto. Via Montello, oltre a ricordare per conformazione un piccolo colle un tempo verde, celebra proprio questo evento.

Redazione

lunedì 13 settembre 2010

Acqua pubblica (non potabile) "sottocosto" ad una società privata

Pubblichiamo il testo dell'interrogazione depositata in data odierna dal nostro Consigliere comunale Robero Riva sulla concessione di utilizzo di un pozzo di acqua non potabile alla "Fomas" di Brugarolo (clicca sul testo evidenziati per accedere alla Deliberazione di Giunta n° 83 del 01/06/2010).

Egr. Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate

Premesso che:
  • vista la decisione di concedere in uso alla ditta Fomas l’area indicata con mappale 1924 del Comune Censuario di Merate, ove è situato un pozzo di acqua oggi non più utilizzabile ai fini potabili, identificato come pozzo di Brugarolo (codice pozzo n. PC 097048003);
  • considerato che tale scelta consentirà alla Fomas di utilizzare acqua per l’attività produttiva senza dover ricorrere al distributore locale;
  • valutato che questa scelta produrrà un notevole risparmio economico per l’azienda e la privazione di un significativo introito per la società Idrolario di cui il Comune di Merate è socio;
  • verificato che per allacciare il pozzo all’area produttiva sarà necessario realizzare un cavidotto ed una condotta che occuperà per circa 60 m. l. le aree pubbliche;
interroga il Sindaco per sapere:
  • a quanto ammontano i costi che l’azienda sostiene annualmente per la fornitura di acqua da parte del gestore;
  • a quanto ammontano gli oneri che l’azienda dovrà versare agli enti superiori per poter prelevare direttamente l’acqua dal pozzo in oggetto;
  • quale risparmio annuo è presumibile sula base dei dati storici e del trend di incremento delle tariffe idriche, previsto nel Piano d’Ambito;
chiede inoltre se non si ritenga:
  • inadeguata la cifra di €. 6.000 annui quale canone per l’utilizzo dell’area comunale;che la ditta Fomas debba prevedere una reale compartecipazione agli utili derivanti dai risparmi;
  • che l’azienda abbia goduto già di benefici notevoli in cambio di quanto realizzato e, soprattutto, di quanto non realizzato nonostante le promesse;di chiedere all’azienda di quantificare ogni anno l’utile derivante dal risparmio dell’approvvigionamento idrico, condividendolo in misura del 50 % con il Comune di Merate.

Roberto Riva

Consigliere comunale di "Insieme per Merate"

Orti sociali a Brugarolo

Pubblichiamo il testo un'istanza depositata dal nostro Consigliere comunale Roberto Riva con la proposta di destinare un terreno pubblico di Brugarolo all'allestimento di orti sociali.

Egr. Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Osservazione alle proposte di redazione del PGT

Il sottoscritto Roberto Riva,
  • consapevole della necessità di evitare la creazione di nuove situazioni di conflitto tra le attività produttive e le residenze;
  • verificato che l’attuale Amministrazione Comunale non intende dare corso alla realizzazione del Centro Diurno Disabili previsto in via Pertini…;
  • convinto della necessità di garantire il mantenimento di spazi verdi e coltivati per equilibrare la presenza dell’edificato;
propone
  • che le aree contraddistinta in “Zone F1“ aree per attrezzature pubbliche per servizi "Comunali vengano qualificate come area per attività sociali;
  • che alcune aree vengano destinate alla realizzazione di orti comunali per i pensionati residenti a Merate.

Riva Roberto

Consigliere comunale di "Insieme per Merate"

Nuova scuola: un segnale positivo per il futuro

Siamo contenti. Perché la nuova scuola elementare è un successo. Ma anche perché il Sindaco Andrea Robbiani ha finalmente pronunciato un discorso da Sindaco di tutti, non di una parte politica. Ha fugato i dubbi che il plesso di via Montello non gli piacesse sostenendo invece che è “bellissimo”. Ha riconosciuto che l’opera è stata progettata nella maniera più adeguata consentendo di realizzarla in appena 15 mesi. Soprattutto ha invitato a chiudere subito le polemiche che hanno preceduto l’inaugurazione dell’edificio, (polemiche che invero lui stesso ha contribuito a fomentare) affermando che ognuno “ha fatto la sua parte” e che la nuova scuola non è di questa o quella Amministrazione comunale ma è un servizio per e di tutta la comunità. Parole che apprezziamo e condividiamo in pieno. Accogliamo dunque il doveroso e giusto appello, anche per il futuro, cercheremo di contribuire al proposito e auspichiamo che questo possa essere l’inizio di un nuovo modo di confrontarsi tra Maggioranza e Opposizione. Ci uniamo inoltre ai ringraziamenti che ha reso verso l’ex Sindaco Giovanni Battista Albani e l’ex Assessore all’Istruzione Gabriella Mauri che per primi si sono adoperati affinché gli alunni avessero spazi adeguati per la loro formazione, ma anche verso l’attuale Assessore ai Lavori pubblici Massimo Panzeri in particolare e a quello all’Istruzione Emilio Vulmaro Zanmarchi che hanno portato a termine l’intervento migliorandolo ove possibile. Occorre però ricordare anche l’ex Consigliere comunale Andrea Consonni presidente della Commissione Scuola durante il passato mandato e l’ex Assessore al Bilancio Luigi Mantegazza che si sono impegnati tanto senza apparire molto. Siamo soddisfatti anche delle rassicurazioni ricevute che presto verranno attuate delle soluzioni per limitare i possibili problemi di viabilità attorno alla struttura, con l’istituzione di due linee del piedibus, una a nord con partenza nei pressi della chiesa parrocchiale e l’altra a sud nei pressi del centro natatorio comunale di via Giacomo Matteotti. Rimane un poco di rammarico - è inutile negarlo - di aver perso le ultime elezioni e di non aver potuto tagliare il nastro da Gruppo di Maggioranza in carica. Ma non fa niente, resta la soddisfazione di aver lasciato un segno positivo a Merate per quelli che saranno i futuri cittadini e di aver contribuito a rendere la città migliore. In fondo la nuova scuola testimonia proprio, come dimostrato dall’intervento del Sindaco, che quando si lavora per rispondere ai problemi della popolazione e si investe sulle giovani generazioni la divergenze politiche passano in secondo piano e prevale lo spirito di collaborazione.

Redazione

Musica alta

La musica classica costa e questa non è una novità, ma farla diventare addirittura esorbitante pare eccessivo. I sei concerti di musica, presentati dall'Amministrazione come eventi unici ed imperdibili, vedono un preventivo di bilancio disastroso: a fronte di costi per € 40.000 circa si evidenziano ricavi previsti da vendita biglietti (quindi da spettatori) per soli € 3.000. Ci domandiamo: era proprio il caso di insistere? Il Comune di Merate sosterrà l'inizativa con € 16.000 (finanziamento pari a quanto stanziato per il rilancio di Casa Amica: sono due esigenze di pari importanza?) mentre altri € 18.000 dovrebbero arrivare da stanziamenti provinciali o della Fondazione Cariplo. Ma se questi stanziamenti non sono messi nero su bianco e non sono versati è possibile farci affidamento? Probabilmente no dopo le vicende Cdd ed altre. Ci pare, ancora una volta, che l'Assessore alla Cultura navighi a vista, non calibrando gli eventi in ragione alle risorse disponibili, gettando le finanze della Città nell'ignoto di un evento disastroso.

M.I.

domenica 12 settembre 2010

Le nuove elementari sono un prodotto di alta qualità che fa concorrenza alle scuole private

Un breve resoconto su come si è arrivati a progettare le scuole di via Montello

Esprimo alcune considerazioni aggiuntive a quelle bene evidenziate dall'intervento a firma di Luciana Vidili (
clicca sul testo in grassetto per leggere il post); in particolare vorrei porre l'accento sulle fasi propedeutiche alla progettazione ed alla costruzione della scuola, oltre che sulle modalità di finanziamento.
L' intendimento di realizzare la nuova scuola faceva parte del programma dell'Amministrazione di "Insieme per Merate" in considerazione dell'insufficienza di spazi nell' edificio "Frisia" di via Fratelli Cernuschi, progettata per 10 sezioni (ultimamente venivano utilizzate fino a 14 aule per cui 4 ricavate da locali aventi, originariamente altri utilizzi; addirittura i corridoi venivano utilizzati estemporaneamente per attività di sostegno). Il buon senso e le normative (D.M. 18.12.1975) ne impedivano l' ampliamento per l'impossibilità di ottemperare ai parametri di legge (in primis: rapporto volume edificio/superficie scolastica totale coperta e scoperta). Sin dal 2005 si pose il problema dell'ubicazione ed, in prima istanza, la si individuò a Novate, ad ovest del complesso degli Istituti secondari; tale zona, peraltro già destinata a fini scolastici dal Piano Regolatore Generale era decentrata, in mezzo al verde e lontana dai flussi di traffico; personalmente mi pareva la soluzione migliore tant'è che la proposi in Consiglio comunale.
Il Gruppo consigliare "Lega Nord per l'Indipendenza della Padania" nella veste dell'attuale Sindaco Andrea Robbiani fu contrario alla costruzione di una nuova scuola preferendo il potenziamento del plesso di Pagnano, un progetto tuttavia impossibile per il non rispetto dei vincoli normativi (vedi sopra): a Pagnano l' angustia degli spazi è ancora più evidente rispetto alla scuola "Frisia".
Dagli altri Gruppi di Minoranza uscirono ulteriori proposte: il parco Belgiojoso lato via De Gasperi, angolo vie Maria Gaetano Agnesi e Fratelli Cernuschi, area comunale fra Vedù Superiore ed il parco del Biffo... La Maggioranza prese in debita considerazione i pareri delle Minoranze ed alla fine si considerò l'area vie Alcide De Gasperi/Montello che fu messa in competizione con la proposta iniziale. La scelta definitiva fu demandata ai Progettisti mediante la valutazione dei pro e dei contro fra le due possibilità, considerandone i punti di forza e debolezza (ubicazione, consistenza del suolo, soleggiamento...). Furono coinvolti anche i Docenti e i Genitori attraverso i loro Rappresentanti per l'espressione di un loro parere. Risultato di tale valutazione tecnica partecipata fu un lieve vantaggio per l'area De Gasperi/Montello ed io mi adeguai al parere della maggioranza dei Consiglieri, sia di Maggioranza che di Minoranza .
All' inizio del 2007 fu commissionata la progettazione allo Studio Dprn Architetti Associati di Lecco con le seguenti indicazioni progettuali: 20 classi o sezioni per le normali attività didattiche, diverse aule per attività collaterali, palestra polifunzionale e normata anche per attività extrascolastiche, un centro cottura ed un refettorio. Il tutto da realizzare secondo i più recenti canoni del risparmio energetico mediante idoneo isolamento delle pareti, riscaldamento a pavimento, con pannelli solari per l'acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici. Alla fine del 2008 fu approvato il progetto esecutivo ed i lavori iniziarono all'inizio del 2009 per terminare a luglio 2010; durata della costruzione: meno di un anno e mezzo! Da qui si deduce che non sempre il pubblico è inefficiente!
La modalità di finanziamento è stata quella del cosiddetto "leasing immobiliare", con la costituzione di un'Ati, Associazione temporanea tra imprese, nello specifico fra la società costruttrice La Sorgente Scpa (Capogruppo Mandataria) di Manfredonia (Fg) e l' istituto bancario Monte Paschi di Siena (Mandante). Il Mandante concede al Comune il diritto di usare l'opera a fronte del pagamento di un canone; alla scadenza del contratto (15 anni) il Comune acquisirà l'opera esercitando la relativa opzione.
Come si vede un percorso trasparente e partecipato, in cui la fase più lunga è stata quella preliminare, di natura politico amministrativa per la scelta della tipologia e dell'ubicazione; l' esatto contrario di quanto è avvenuto per le due incompiute (Area Cazzaniga e e Palazzo Tettamanti). Ora Merate è dotata di una scuola bella ed efficiente anche dal punto di vista del risparmio energetico (è doveroso un plauso ed un ringraziamento ai Progettisti). Essa costituisce un esempio positivo di quanto propugnato dalla Destra circa la concorrenza fra scuole pubbliche e private; ragionando in tale ottica, condivisibile o meno, con una scuola così il Comune di Merate mette sul mercato un prodotto di altissima qualità ed altamente concorrenziale.
E' chiaro, poi, che la bontà di una scuola è determinata dal personale che la rende operante a diverso titolo, oltre che sui servizi annessi allestiti dall'Amministrazione comunale, ma su questo punto non vi sono dubbi.

Ernesto Passoni

Nuova scuola e viabilità: perchè in un anno nessuno ci ha pensato?

Riceviamo epubblichiamo

Spett. le blog di “Insieme per Merate”,
ho seguito con interesse sul Vostro sito ma anche sugli Organi di informazione locale la querelle sul supposto aumento di traffico in via Alcide De Gasperi dovuto all’entrata in funzione delle elementari di via Montello. E’ un problema che mi riguarda da vicino perché ho un figlio che frequenta le scuole primarie e specialmente perché abito in uno dei condomini di fronte all’edificio subito attraversata la strad. Per prima cosa mi preme rilevare che difficilmente la situazione del plesso di via Fratelli Cernuschi potrà essere superata. Molti genitori avevano la pessima abitudine di lasciare le macchine praticamente in mezzo a viale Giuseppe Verdi e alla via F.lli Crenuschi stessa con gravi disagi per i pedoni che transitavano sui marciapiedi ma anche per gli altri guidatori di passaggio visto che erano nelle adiacenze di una delle intersezioni più trafficate di Merate. Inoltre bisogna considerare la vicinanza della materna e dell’asilo nido. Perciò nella peggiore delle ipote
si si sposta solo il problema da una zona all’altra ma diluendolo. Pure vicino al liceo scientifico regna il caos ma nessuno si è mai interessato della questione e sembra che a tutti vada bene così. Quindi perché adesso tanto rumore per una cosa normale? In secondo luogo ritengo che si possano esaminare molteplici soluzioni per diminuire i rischi legati alla circolazione. Per esempio si potrebbero creare due linee del piedibus, una per la parte nord con capolinea magari in piazza don Giovanni Minzoni e l’altra a sud nel parcheggio antistante la caserma dei Vigili del fuoco. So che non ci sono volontari ma questo perché non si è pensato per tempo. Se chi di competenza si fosse mosse con anticipo sicuramente avrebbe trovato personale disponibile. Adesso è tardi ma forse si riesce a recuperare il tempo perso se si indice un’assemblea ad hoc e si fa girare la voce. Ma col piedibus biosgna vietare l’arrivo delle macchine dei genitori che devono manifestare maggiore coscienza ecologica nel rinunciare a spostarsi in automobile quando possono. Faccio comunque notare che i posteggi di fronte e all’interno della nuova scuola non mancano e sono certamente di più di quelli del vecchio immobile.
Poi si potrebbe attuare quello che è stato deciso a Pagnano, cioè la chiusura della strada a chi non è abitante e a chi non deve portare gli alunni a scuola. Chi si deve spostarsi per lavoro o altri impegni nella mezz’ora di blocco del traffico, dalle 8 alle 8 e mezza, può servirsi della Strada Provinciale 54 via Bergamo/via Como. Se è stato fatto a Pagnano perché non deve succedere anche in altri punti? O magari si potrebbe istituire il senso unico a salire in via Montello-via Berla. O costruire altri parcheggi in una parte del campo a sinistra salendo di via Montello quello sotto il parco del Belgioioso. I progettisti del Comune sapranno indicare anche altri rimedi più intelligenti e funzionali. Basta
spremersi un po’ le meningi e qualcosa si inventa. La sensazione è che ad oggi nessuno ci abbia messo la testa per risolvere le difficoltà, tutti intenti a rinfacciarsi responsabilità e colpe. Ma alla gente comune di sinistra e desta, presente e passato non frega nulla. I cittadini hanno eletto il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri tutti perché si sforzino di trovare rimedi. La piantino di litigare in particolare il Sindaco. Si rimbocchi invece le maniche per fare quello per cui lo paghiamo e lo abbiamo eletto. Se no lasci il posto a qualcun altro. Ah, dimenticavo… la nuova scuola è veramente bella e sono contento che mio figlio la frequenti

Il genitore di un alunno delle nuove elementari

sabato 11 settembre 2010

Nuove elementari: ciò che è stato fatto da noi e che invece non hanno fatto gli altri

Rispondiamo al “cittadino scontento” (clicca sul testo evidenziato per leggere la mail pubblicata da Merateonline.it) circa le lamentele e le critiche mosse sulla realizzazione della nuova scuola primaria o elementare che di dir voglia, approfittando anche per rinfrescare un poco la memoria.
La volontà di sostituire in qualche modo il plesso di via Fratelli Cernuschi, non più adatto per spazio ed altri fattori alle esigenze didattiche, accomunava le intenzioni di tutti i candidati alle amministrative del 2004. Ottenuta la vittoria la Giunta di Giovanni Battista Albani aveva inizialmente sondato varie possibilità per insediare la struttura, compresa quella dell’ex “Sacchi” di via Filippo Turati ma le trattative non sono andate in porto. Sfumate anche altre diverse proposte si è allora optato per i terreni a sud di via Alcide De Gasperi, quelli prospicienti le superiore per intenderci, anche perché sembrava avrebbero permesso una migliore organizzazione della circolazione con via Achille Grandi, via Oreste Bonfati e la rotatoria all'intersezione con via dei Lodovichi. Ma apriti cielo! Sono della Curia e sono stati scelti per ottenere i favori della Chiesa, è un piccolo paradisio, è un delitto ambientale… considerazioni sacrosante che sono state tenute in debita considerazione. Responsabilmente infatti ci si è affidati ad uno studio che indicasse la soluzione migliore dal punto di vista dell’illuminazione, dei costi, della stabilità dell’area… e alla fine è stato indicato come più adeguato tra i lotti disponibili quello a nord di via De Gasperi, quello di via Montello appunto. Nelle fasi successive sono stati coinvolte per la redazione del progetto sia le Minoranze sia la Scuola. Questo per mettere un poco di ordine sul passato.
Per quanto concerne i rilievi mossi siamo consapevoli che per i residenti della zona, quelli di via Edoardo Berla in primis, la palestra con le sue alte pareti rappresenta un peggioramento perché sottrae parecchia luminosità e blocca la vista. I progettisti hanno cercato alternative di vario genere per diminuirne l’impatto ma francamente sarebbero costate troppo rispetto ai benefici ottenuti e per troppo si intende veramente molto. Effettivamente e in tutta onestà anche noi non pensavamo che i muri sarebbero stati così “invasivi” perché un conto è vederli sulla carta e un conto in piedi una volta realizzati.
Problema della circolazione: la precedente Amministrazione, nella veste dell’ex Assessore alla Pubblica Istruzione Gabriella Mauri, dell’ex Assessore all’Urbanistica Ernesto Passoni e del Consigliere Andrea Consonni, aveva studiato delle soluzioni per contenere i disagi e ridurre al minimo il paventato assedio delle automobili dei genitori che accompagnano i figli in classe. Innanzitutto si voleva puntare molto sul piedibus e poi era prevista una riorganizzazione della viabilità con percorsi obbligati e sensi unici in modo anche da riordinare la circolazione in un comparto che comunque è già caotico: basta fare un giro in via Berla per vedere come e dove vengono posteggiale le macchine. Con il cambio della guardia in Comune abbiamo anche provato ad accennare le strategie ideate nelle sedi competenti ma nessuno ci ha ascoltato né ci è stato chiesto un parere, con l’aggravante che per di più è stato soppresso il servizio piedibus perché chi ora governa la città non è stato in grado di reperire volontari.
E’ da un anno che si conoscevano i rischi, se l’attuale Maggioranza non ha trovato rimedi non è certo colpa di “Insieme per Merate” o di chi è venuto prima. Adesso spetta a loro la responsabilità di risolvere le problematiche che si presentano, come del resto hanno fatto i loro predecessori. Se non si sentivano pronti potevano evitare di chiedere consenso agli elettori, ma evitino di banalizzare le esigenze della popolazione con frasi del tipo che si aspettano di vedere un Consigliere comunale di opposizione con pettorina e paletta ad aiutare gli agenti di Polizia locale. Anche perché quando c’è stato bisogno di dare una mano con il piedibus per garantire sicurezza agli scolari nessuno dei precedenti assessori si è mai tirato indietro. Ci piacerebbe vedere il Sindaco Andrea Robbiani e l’Assessore Emilio Zanmarchi fare lo stesso in attesa di trovare i volontari proprio come hanno fatto la Mauri, Passoni e il Consigliere Alberto Brivio che in caso di bisogno non si sono mai tirati indietro e hanno sempre indossato gilet catarifrangente e impugnato la paletta.

Il gruppo di Insieme per Merate

Promesse da marinaio

L'Amministrazione del "dire di fare" e un anno di promesse che si sono perse nel porto delle nebbie; ma chi semina vento raccoglie tempesta

E' ormai passato più di un anno dall'insediamento dell'attuale Amministrazione di Merate e, rimandando alla fine della legislatura una verifica dell' operato anche se non sarà molto facile effettuarla date la vaghezza e la genericità sia del Programma elettorale che delle "Linee di mandato", mi limito a spulciare la rispondenza dei fatti ad acune enunciazioni di questo scorcio di consigliatura.
In Consiglio comunale, nelle Commissioni e dagli Organi di informazione si sono uditi diversi intendimenti che tutti possono verificare. Meglio invece tralasciare le annunciate rivoluzioni copernicane che dovevano interessare alcuni Servizi municipali e di cui invece si è visto nulla.
  • VIABILITA' e MOBILITA'
Premesso che non si capisce quale sia la linea che l'Amministrazione intenda seguire poiché il Sindaco Andrea Robbiani ha da sempre rigettato il vigente Pgtu, Piano generale del traffico urbano, l'Assessore ai Lavori pubblici invece ha dichiarato di averlo letto ed apprezzato ma anche di averlo riposto nel cassetto, mentre e quello all'Urbanistica l'ha ampiamente citato nel Documento di Piano (Piano di Governo del Terrritorio). Non si conosce comunque l'esito di l'esito di alcuni intendimenti:
  1. L' eliminazione dei due semafori di viale Giuseppe Verdi (clicca sui testi evidenziati in grassetto per accedere ai rimandi); nel frattempo uno dei due, quello all'intersezione con via Trieste, è stato "potenziato
  2. Il senso unico su viale LombardiaIl bike sharing con attestamento all' Area CazzanigaLe corriere navetta di collegamento alla stazione la cui sperimentazione è scivolata dal gennaio 2010 al 1° settembre 2010 e poi caduta nel silenzio.
  3. Nella passata Consigliatura l' opposizione leghista aveva chiesto di ripristinare il cordolo di raccordo della pista cicopedonale da via XXV Aprile a Piazza dell' Unione fra i Popoli. La precedente Amministrazione non è intervenuta; neanche l' attuale ed il raccordo è ancora lì da ripristinare.
  • INQUINAMENTO ATOMOSFERICO
Il 15 febbraio è iniziata una sperimentazione, della durata di tre mesi, mediante spargimento sulle strade di un miracoloso liquido "biofix" che dovrebbe assorbire gli inquinanti (quali?); è passato maggio, ma non è dato sapere riguardo ai risultati ed ai costi.
  • INQUINAMENTO ELETROMAGNETICO
Era stato promesso, in Commissione Urbanistica, uno strumento per rilevare il campo elettrico presso le abitazioni vicine al ripetitore di via Fontane a Sartirana, ma nulla è dato sapere, cosicchè gli abitanti ed il Comitato non hanno ancora informazioni; nel frattempo neppure l' Arpa è stata interessata, almeno per misure spot.
  • IMPIANTO FOTOVOLTAICO sul TETTO del NUOVO MUNICIPIO
La precedente Amministrazione aveva messo in cantiere la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 20 kW sul tetto del nuovo Municipio, quale secondo impianto, per un edificio pubblico di Merate, relativo all'energia rinnovabile dopo l'impianto di solare termico della piscina comunale. Il nuovo Sindaco ha cassato tale progetto annunciando di sostituirlo con altro di potenza doppia. Non si capisce come ciò fosse possibile dato che il rendimento di tali impianti non è raddoppiato nel giro di qualche anno; anche qui non si sa che fine abbia fatto detto annuncio.
  • COPERTURA WIRELESS nei PARCHI PUBBLICI
Attendevamo un seguito all'annuncio di questo nuovo servizio, presumibilmente nel Parco di Villa Confalonieri, ma non ci risulta sia stato attivato. Non è stato predisposto neanche in Biblicoteca e quello in Municipio è ad esclusivo appannaggio del Sindadco e degli Assessori, che spesso ne approfittano per navigare durante le sedute di Consiglio comunale.
  • RACCOLTA VETRO PORTA a PORTA
Anche questo intendimento è caduto nel vuoto mentre in molti altri paesi del circondario la soluzione è stata attuata da tempo

Si sa che le Amministrazioni pubbliche, specialmente gli Enti locali, hanno grandi difficoltà finanziarie per cui non si possono realizzare tutte le opere desiderate, ma l'elenco esemplificativo riportato è sintomatico di un modo di governerare, spesso all'insegna dell'improvvisazione e della navigazione a vista, con una certa allergia verso la programmazione.

Ernesto Passoni