sabato 11 settembre 2010

Nuove elementari: Merate deve esserne orgogliosa perchè è un investimento sul futuro

Riceviamo e pubblichiamo

Come si può iniziare se non dicendo "Ma che belle anzi bellissime nuove elementari!". Non ho mai visto nel mio piccolo delle scuole elementari così belle, complete, moderne e tecnologicamente ecocompatiili. Hanno tutto e di più, sia per la vita quotidiana dello studente che per una didattica avanzata. La palestra è stupenda e la mensa o refettorio, che io chiamerei piuttosto ristorante
scolastico, sono veramente all'altezza di tutto il plesso.
Complimeti alla precedente giunta giudata dal Signor Giovanni Battisla Albani che l'ha voluta e pensata e all'ex Assessore alla Pubblica istruzione Signora Gabriella Mauri per averci creduto fino in fondo.
Merito al merito. Grazie di cuore come genitore.
Ma complimenti anche all'ottimo Assessore ai Lavori pubblici Signor Massimo Panzeri che ha tradotto perfettamente, con estrema attenzione e senza perdere tempo, il progetto in una bellissima realtà.
Merito al merito. Grazie anche a Lei assessore.
Considero fortunati tutti gli insegnanti e i dipendenti non docenti che lavoreranno in questa scuola. Merate dovrebbe essere orgogliosa di questo nuovo investimento per lo sviluppo e la crescita socio-culturale dei nostri bambini.
Un genitore veramente soddisfatto. Grazie!!!

Mob

P.S.: Dimenticavo; sicuramente ci sono i perfettibili che dovranno trovarci qualche cosa da criticare e che non soddisfa pienamente. Ma cosa ci possiamo fare, purtroppo per dar fiato alle trombe dell'invidia non è difficile trovare volontari.

venerdì 10 settembre 2010

La proposta: un open day per mostrare a tutti i cittadini la nuova scuola elementare

Riceviamo e pubblichiamo

Spettabili Consiglieri Comunale del Gruppo Consiliare di “Insieme per Merate”,
sono la mamma di un bimbo che lunedì ricomincia la scuola nel nuovo edificio di via Montello / via De Gasperi (
clicca sul testo evidenziato per leggere il post sulla visita effettuata dai docenti). Purtroppo non ho avuto modo di visitarlo e non penso di avercelo in futuro perché per noi genitori i momenti per entrare nelle classi dei figli sono poche per non dire nulle. Sarebbe bello allora che venga organizzato un open day per dare a tutti l’opportunità di effettuare una visita guidata sebbene veloce.
Credo sia un desiderio di tante famiglie ma anche di tutti i cittadini poiché il plesso è stato in fondo realizzato con i soldi dei contribuenti e che per costruirlo è stata aumentata se non erro anche l’addizionale Irpef. Il denaro da quanto ho potuto leggere è stato senza dubbio ben investito e su questo nessuno può dire nulla, però sarebbe ugualmente bello aprire i cancelli a tutti i meratesi perché tocchino con mano e cedano con i propri occhi, come avviene in altri paesi.
Vi domando di farvi portavoce di questa richiesta. Lo chiedo a voi perché in fondo è merito vostro se i nostri bambini cresceranno un luogo bello e adatto alle loro necessità; è giusto che la gente abbia modo di costatarlo. Purtroppo alle elezioni non siete stati premiati per questo importante progetto ma adesso qualcuno si ricrederà. Grazie ancora per l’interessamento.

C.
Una mamma di un alunno delle nuove elementari

Giunta sull'orlo del rimpasto

Voci vicine all'attuale compagine di governo cittadina sembrano confermare l'eventualità che circolava ormai insistentemente da qualche settimana: un rimpasto degli assessorati. In particolare l'ala PdL non si sentirebbe valorizzata, ritenendo che il Sindaco Andrea Robbiani tenga in scarsa considerazione uomini di spicco dello schieramento, limitando agli stessi possibilità di manovra e di azione. Sul banco degli imputati Giuseppina Spezzaferri, dal principio spina nel fianco dell'Amministrazione per la sua esuberanza, Giuseppe Procopio, ritenuto inconsistente e confusionario ed Emilio Zammarchi, per la gestione deficitaria e gli scontri avuti con i responsabili dell'Istruzione cittadina. La posizione più difficile sembra, in ogni caso, quella dell'Assessore alla Cultura, ai Gemellaggi, al Turismo, alle Identità locali ecc. ecc... della quale, le medesime fonti, danno per imminente l'abbandono sotto la pressione dell'impossibilità di portare innanzi i progetti tanto personalmente desiderati.
L'incompatibilità tra le posizioni Lega e PdL era prevedibile sin dalla data del successo elettorale, e i cambi di partito di Massimo Adobati insieme al risultato delle ultime consuiltazioni elettorali hanno ulteriormente indebolito gli azzurri che oggi si trovano in posizione di subordine rispetto al Sindaco ed agli Assessori di maggior peso.
R.I.

giovedì 9 settembre 2010

La nuove elementari di via Montello promosse con il massimo dei voti

Unanimi consensi di apprezzamento ha suscitato la visita alla nuova scuola elementare di via Montello organizzata dall’Amministrazione comunale per questa mattina, giovedì 12 settembre, a cui sono stati invitati il Personale docente e i rappresentanti degli Organi di informazione. E non poteva essere altrimenti, perchè il plesso è veramente grande, funzionale, molto gradevole anche esteticamente. Ha quindi superato gli esami a pieni voti (clicca sui testi evidenziato in grassetto per leggere i post precedenti). E non si può non pensare con piacere che qui studieranno i futuri cittadini di Merate e non solo. Con evidente soddisfazione l’Architetto progettista ha guidato il pubblico attraverso i corridoi , le aule normali e speciali, la biblioteca, le sale, la palestra e la mensa in cui si aprono porte e finestre che danno su piccoli appezzamenti di terreno (i futuri orti coltivati dai giovani studenti) o il grande parco che dovrà essere attrezzato per i momenti di svago. L’edificio, ha spiegato il Professionista, è dotato della tecnologia all’avanguardia per quanto riguarda il minor impatto ambientale e il risparmio energetuico, con pannelli solari e fotovoltaici e una combinazione di sistemi che garantisce sempre la corretta illuminazione riducendo gli sprechi.
Finalmente abbiamo un’opera che può essere presa ad esempio di riuscita di un investimento pubblico sia per il mantenimento dei tempi previsti di costruzione (circa due anni) che per i costi, ciò a differenza dei due “mostri mangia soldi” (l'Area Cazzaniga e Palazzo Tettamanti) ancora in divenire. La scelta della differente modalità di finanziamento (leasing finanziario invece del mutuo) si è dimostrata quindi vincente come vincente è stata l'attenta valutazione preliminare del luogo e il coinvolgimento di tutti le parti in causa. La cordata Gabriella Mauri (Assessore all’Istruzione nella passata legislatura) e Massimo Panzeri (attuale Assessore ai Lavori pubblici che ha ereditato il testimone) può ben dirsi soddisfatta del lavoro svolto. La Mauri ha sicuramente svolto il grosso, spianando la strasa a chi è venuto dopo e mettendolo al riparo da spiacevoli inconvenienti, questo non bisogna assolutamente scordarlo, ma Panzeri ha portato a termine ciò che restava da fare in fretta nonostante il peridodo non facile per le aziende e apportando anche qualche miglioria. Una menzione va riservata anche all'ex Consigliere di Maggioranza Andrea Consonni.
Unico neo il fatto che il suono della prima campanella non coinciderà con la ripartenza del piedibus. Mancano volontari. Evidentemente l'Assessore all'Istruzione Emilio Vulmaro Zanmarchi non ha saputo mantenere quella rete di relazioni su cui invece ha potuto contare chi è venuta prima di lui per assicurare l'importante servizio. Ciò dimostra che con lui i rapporti tra Scuola e Amministrazione si sono deteriorati.
Purtroppo, al contrario del suo predecessore Giovanni Battista Albani, l’attuale Sindaco Andrea Robbiani non ha mai creduto in questo progetto, sebbene adesso ne raccolga i frutti, e lo anzi ha sempre criticato ferocemente anche contro l'evidenza, proponendo di ristrutturare il vecchio edificio di via Fratelli Cernuschi contro ogni dimostrazione di fattibilità. Ora ci riprova con il Cdd, il Centro diruno per disabili, che dovrebbe venire realizzato con i finanziamenti non concessi dalla Regione e dalla Fondazione Cariplo nella vecchia struttura del "Frisia". Si spera che dopo avere visto realizzata la nuova scuola riconsideri il progetto di costruire una struttura ex novo che risponda in pieno alle esigenze dei diversamente abili del Distretto meratese.

Luciana Vidili

Marchette romane

Un altro “contentino” da Roma, un’altra regalia dai papaveroni della politica e, spiace doverlo ammettere, questa volta ad opera di un esponente del Centrosinistra. L’On. Lino Duilio, quota Partito Democratico, ha infatti ottenuto, o starebbe per ottenerlo, un contributo di ottantamila euri per la sede di Merate dell’Osservatorio astronomico di Brera. (clicca sul testo in grasseto per leggere l'articolo riportato da Merateonline.it). Siamo contenti per i ricercatori e gli astronomi che ci lavorano, ma il concetto è sempre lo stesso: in base a quali criteri si stabilisce come a a chi assegnare le risorse finanziarie disponibili? A quanto pare esclusivamente per conoscenze personali. Arriva il parlamentare di turno sensibile a determinati argomenti e non ad altri, incontra gli amici di turno, il Sindaco di turno, l’Associazione simpatizzante… e voilà dal cilindro del bilancio pubblico statale saltano fuori i soldi. E’ capitato anche per il lago di Sartirana… Ma in anni di crisi, con gli Enti locali con l’acqua alla gola e i cittadini che faticano a campare non è un modo giusto di procedere. Al contrario dovrebbe essere il territorio attraverso i suoi Rappresentanti istituzionali a decidere come impiegare le risorse, che non sono di Lupi, Dulio, Castelli, Rusconi… ma sono dei contribuenti. Bisognerebbe dire ai Sindaci del Distretto i denari disponibili e poi che scelgano loro in base alle esigenze prioritarie e ai progetti in campo come e dove destinarle. Queste elargizioni, non imporsta se di destra sinistra centro sopra sotto di lato, hanno un solo nome: marchette elettorali!!!

Marco Airoldi

mercoledì 8 settembre 2010

L'attuale Amministrazione comunale è rimasta intrappolata nella rete (telematica)

Proviamo ad utilizzare il sito internet del Comune www.comune.merate.lc.it: non è molto funzionale. Molti ricorderanno le polemiche di qualche tempo fa riguardo l’appalto per un nuovo portale (clicca sui testi evidenziati per accedere ai riferimenti), ma non è di quello che voglio parlare.
Sicuramente una ristrutturazione grafica era prerogativa dei nuovi inquilini di Palazzo Tettamanti e spero che sia portata a compimento quanto prima anche perchè adesso il sito, da quando la nuova Amministrazione ci ha messo mano, è molto peggio di quello di prima. La tecnologia dovrebbe servire a migliorare la vita non a creare problemi ai cittadini ma purtroppo ormai è un bel pezzo che l’impostazione è provvisoria.
Cerchiamo gli orari degli uffici o proviamo a stampare un modulo. Prima di scrivere queste righe, ho speso qualche minuto a navigare sulle pagine web di altri paesi, come Montevecchia. Cernusco, Osnago solo per citarne alcuni, giusto per farmi un’idea. Sono molto migliori e funzionali. Caratteri di scrittura più grandi e organizzazione più razionale delle sezioni garantiscono maggiore facilità di consultazione. Per contro a tutti gli altri siti manca il colore verde (niente malizia: è sicuramente il verde speranza). Per me si tratta effettivamente di un po’ di sforzo e di qualche secondo in più. Ma una persona poco abituata ad usare il pc, con qualche problema di vista, perde le staffe.
Piccola esperienza personale: avevo bisogno degli orari della piattaforma ecologica municipale, che per mia grave colpa non ho mai imparato a memoria. Apro internet e cerco. Cerco per un po’. Guardo ancora. Ci riprovo. Contollo nuovamente... Poi mi decido ad andare di persona a vedere gli orari perché non sono riuscito a trovarli.
A cosa ci serve una piattaforma web se ancora è più semplice uscire di casa e andare di persona? Basterebbe poco per fare un buon lavoro, basterebbe fingere di essere un normale cittadino che ha bisogno di un normale servizio.
Su questa, come su altre cose, sappiamo che le intenzioni dell’attuale Amministrazione (non possiamo più chiamarla nuova visto che sono quasi al 30% del mandato) sono buone intenzioni, ma è la realizzazione che conta per i cittadini e sarebbe il momento di passare dalle parole e i proclami a qualche provvedimento concreto, almeno su questo aspetto non molto impegnativo.

Edoardo Zerbi

P.S.: qualcuno riuscirebbe a farmi vedere come trovare gli orari della discarica via internet in un tempo minore rispetto a quello che ci vuole per fare, da un punto qualsiasi di Merate, il tragitto fino a là per vederlo di persona?

8 Settembre: traditi ma ricordati e onorati

Per ricordare i nostri “Soldati d’Italia” che hanno partecipato alla seconda guerra mondiale. La foto d’epoca che li ritrae con padre Geremia Cantoni dell’Ordine dei Frati Minori di Sabbioncello, parroco pro tempore di Sartirana Briantea dal 1940 al 1950 ha fornito lo spunto per organizzare una Santa Messa di suffragio presso la chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo in Sartirana Briantea Venerdì 10 settembre 2010 alle ore 20,45. Troppe volte abbiamo sentito parlare dei nostri soldati italiani traditi in quel fatidico giorno quando l’ 8 settembre 1943 quasi 2 milioni di giovani militari, senza ordini o disposizioni di sorta, furono lasciati in balia dei Tedeschi che da quel momento divennero invece che gli ex amici i veri nemici più feroci e spietati che mai. Siamo tutti fermamente convinti che anche i nostri soldati siano stati traditi soprattutto quelli tra loro che finirono internati in Germania in balia della spietata furia che la macchina da guerra Nazista avrebbe loro riservato.
Facilmente possiamo affermare che traditi furono anche i nostri Alpini inviati in Russia nel 1942 mal equipaggiati a sacrificare le loro giovani vite nella battaglia di Nikolaievka o durante la disastrosa ritirata nella sacca del Don dopo la disfatta. Furono più di 90.000 i nostri alpini che in Russia sacrificarono la loro vita per la Patria. Quante enormi responsabilità siano da imputare ai governanti o ai membri dello Stato Maggiore del nostro Esercito Italiano di quell’epoca, Dio solo lo sa, e non è nostra intenzione rivendicare pretese o lanciare accuse.
Noi siamo qui invece per “Ricordare. Ricordare per evitare di sbagliare ancora”.
E’ doveroso ricordare i valori che identificavano i nostri giovani alpini di quegli anni e che con fatica cerchiamo di tramandare: la fede, la speranza nella vita, l’altruismo, il senso del dovere, lo spirito di sacrificio, la tempra del carattere, la lealtà, l’amore per la propria terra e l’orgoglio di appartenervi e infine l’immenso desiderio di libertà che si interiorizza frequentando le montagne.
Il bagaglio culturale che ognuno di noi si è formato negli anni della gioventù costituisce il vero carburante che lo porterà poi ad affrontare e superare le difficoltà che la vita riserva. Una frase di autore ignoto, che fa bella mostra di sé su una colonna all’ingresso del cimitero di Codera, nell’omonima valle laterale alla Val Chiavenna in provincia di Sondrio, così fa dire ai nostri cari che sono andati avanti: “Ciò che noi fummo un dì voi siete, adesso chi si scorda di noi scorda se stesso. “ Siamo qui per ribadire a chi è stato prigioniero nei lager nazisti la dovuta dignità che molti governanti, soprattutto nell’immediato dopoguerra, non avevano interesse a riconoscere. Siamo qui per ridare voce alla stragrande maggioranza di loro che, pensando di non aver fatto niente di eroico o non volendo vantarsi, preferì lasciar perdere e tacere.
Le insinuazioni dei primi anni del dopoguerra non avevano certo contribuito a farli sentire degli eroi, ma piuttosto della gente scomoda, per questo molti preferirono tacere e non rivendicare nulla. Lo stato maggiore del nostro esercito italiano non aveva certo piacere nel ricordare di aver lasciato allo sbando circa due milioni di persone e che circa 650.000 di loro “gli schiavi di Hitler” erano finiti nei lager per essere utilizzati dai nazisti come manodopera gratuita. Nel dopoguerra i nostri governanti dovevano riallacciare buone relazioni internazionali sia con gli alleati che con i Tedeschi e molti preferirono dimenticare. Gli schiavi di Hitler, negli ultimi anni, sono sempre più riconosciuti anche come membri attivi della resistenza per non aver voluto trasformarsi in seguaci della Repubblica di Salò o diventare collaboratori dei Nazisti, anche a costo di rimetterci la vita. Per molti di loro morire di stenti non è stato sicuramente più facile che morire in azione o in un campo di sterminio. La sigla IMI (Internati militari italiani) è stata coniata dai nazisti solo come espediente per poterli far lavorare a scapito della convenzione di Ginevra. Rende loro molta più giustizia la definizione che sempre più negli ultimi anni li identifica invece come: "Schiavi di Hitler". Più del 90% dei circa 650.000 soldati Italiani internati in Germania ha rifiutato di essere riportato libero in Italia per combattere al fianco dei Nazisti nelle fila della neo costituita Repubblica Sociale Italiana dell’Ottobre 1943. 50.000 di loro non fecero più ritorno alle loro case e si stima che altrettanti riportarono conseguenze per il resto della loro vita.
Il loro No! al Nazismo e al Fascismo ha sicuramente contribuito a rendere possibile la nostra Libertà’ di oggi e finalmente anche il nostro paese ha concesso loro l’onore che da sempre hanno meritato. Grazie alla Legge 27 Dicembre 2006 n°296 la Repubblica Italiana ha concesso il conferimento di una Medaglia d'onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti. Dal 27 gennaio 2008 in occasione della Giornata della memoria sono state già concesse più di 4800 medaglie d’onore. Purtroppo però, la giornata della memoria del 27 gennaio è divenuta per la maggior parte di noi, soprattutto dei nostri giovani, solo il ricordo della Shoah cioè dell’olocausto del popolo ebreo. Il rischio è che lo stereotipo della Shoah faccia scomparire il ricordo delle altre vittime come per esempio, tra gli altri, dei nostri miliari internati nella Germania Nazista.
Dobbiamo ricordarci dei nostri caduti e parafrasando le parole di “O mia bèla Madunina” è come se dicessimo: “speri che se ufenderà nisün se parlum un cicin anca de nün” I due sentimenti che ci animano siano quindi il ricordare ed il rendere onore a tutti i nostri soldati che hanno contribuito a donarci un futuro migliore.
Perché ogni 8 Settembre diventi l’occasione per dire: traditi ma ridorcati e onorati.

Gianluigi Bonalume

martedì 7 settembre 2010

Da sotto l'asfalto riemerge la vecchia Merate

Durante gli scavi per il rifacimento di via sant’Ambrogio è riemerso da sotto l’asfalto il vecchi acciottolato che lastricava la strada. Sono piccoli sassi smussati che restituiscono quella che era l’antica immagine di Merate, molto più belli dei cubetti di porfido e delle lastre di granito utilizzate per la ripavimentazione di ampi settori del centro storico: via Sant’Ambrogio stessa adesso, ma prima via Collegio Alessandro Manzoni, piazza Prinetti, piazza Vittoria, via Roma, atrio Belgiojoso… Sarebbe stato bello riutilizzare proprio quell’acciottolato, sistemato e adeguato alle esigenze della moderna circolazione veicolare. Purtroppo nessuno, come era capitato anche per gli interventi passati, ci ha pensato ma è un’idea che potrebbe venire buona magari in futuro.

C.Bo.

lunedì 6 settembre 2010

Stop al consumo di territorio

Il 24 gennaio 2009 partiva da Cassinetta di Lugagnano una bella e grande avventura. Nevicava. Eravamo oltre 300. Comitati, ambientalisti, urbanisti, associazioni, amministratori, contadini, cittadini. Tante belle facce. Pulite. Riunite per lanciare il sassolino nello stagno che cadendo diceva "Stop al consumo di territorio".
Da quel giorno è iniziata una lunga serie di incontri sparsi in tutta Italia. Organizzati da cittadini, liste civiche, gruppi, partiti, che in modi e forme diverse si oppongono alla repellente crosta di asfalto e cemento che sta avvelenando l’Italia. Ci siamo incontrati, ci siamo incrociati, ci siamo scritti, ci siamo scambiati idee e opinioni. Ora, dopo questa prima fase di avvio, è giunto il momento di ritrovarci.
L’appuntamento è per il 18 e 19 settembre, a Sarzana. Per l’Assemblea Nazionale della Campagna Stop al Consumo di Territorio, Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato. Passate parola. E se potete, volete, ci tenete al futuro vostro, dei vostri figli e di questo paese gravemente ammalato, cercate di venire.

domenica 5 settembre 2010

Per il Centrodestra "pecunia non olet" mai e non puzza neanche il petrolio

(Clicca sull'immagine per leggere l'articolo)

Apprendiamo dalle cronache locali (clicca sul testo in grassetto per accedere all'articolo di Merateonline.it) che il Centrodestra PdL + Lega Nord durante la campagna elettorale delle scorse comunali ha beneficiato del sostegno della Compagnia Petroliera Piemontese, società che tratta greggio e derivati. La medesima compagnia ha inoltrato due istanze per realizzare e/o ampliare stazioni di rifornimento in città. Dall’articolo si evince che ad ottenere i soldi è stato l’Assessore all’Ecologia Massimiliano Vivenzio mediante conoscenze personali nel giro della Compagnia delle Opere, l’associazione imprenditoriale del movimento paraecclesiastico di Comunione & Fatturazione pardon Liberazione. “Benzina sulla campagna elettorale” titola ironicamente il quotidiano che ha svelato i retroscena. Ma anche sulla coerenza e la trasparenza aggiungiamo. Nella primavera 2009 era in pieno svolgimento la lotta contro il rischio di esplorazioni di greggio nel Parco regionale di Montevecchia e della Valle del Curone alla quale ha partecipato anche il Singor Sindaco Andrea Robbiani. Ma come? Combatteva contro l’oro nero ma poi i soldi di chi si arricchisce con gli idrocarburi li ha presi? E’ la solita solfa: predica bene e razzola male… Non ci pare molto lineare nemmeno il comportamento dell'Assesore all’Ecologia. Quale attenzione all’ambiente ci si può aspettare da chi tratta con petrolieri e domanda loro denaro? Sulla questione delle richieste edificatorie della società formulate in previsione della redazione del Piano di Governo del Territorio meglio non dire nulla per non alimentare sospetti al momento privi di fondamento e ancora senza riscontri. “Una volta è un caso, due sono una coincidenza e tre sono una prova” soleva dire il grande giornalista Indro Montanelli. "Per ora siamo fermi alle coincidenze, auspichiamo non si vada oltre", ha chiosato il nostro capogruppo di Insieme per Merate Cesare Perego in un passaggio non riportato nell'articolo. E' amareggiato invece l'ex sindaco Giovanni Battista Albani. "Con questi non c'è limite al peggio e le istituzioni di Merate non sono mai cadute tanto in basso; dicevano che il Centronistra strumentalizzava la battaglia per salvare la Valcurone ma questo dimostra che invece erano quelli del Centrodestra a cavalcare la buonafede delle migliaia di persone che hanno aderito al Comitato "No al pozzo di petrolio". Hanno preso in giro tutti e fatto il doppio gioco".

Redazione