martedì 28 settembre 2010

A Novate risposte vaghe ai problemi della gente

Assemblea sotto tono e al di sotto delle aspettative quella con la Giunta a Novate. La gente si aspettava si parlasse del Pgt in fase di realizzazione e invece la riunione per buona parte si è limitata a una semplice elencazione di quanto è stato compiuto dall’attuale Amministrazione, ovvero la normale manutenzione ordinaria. La discussione si è fatta più interessante solo quando si è parlato della situazione dell’incrocio tra le vie Cerri e Barbiano. Sono state presentate diverse ipotesI. Rotatoria, dissuasori di velocità, miglioramento del semaforo, corsie preferenziali… ma all’atto pratico non è stata fornita ai cittadini alcuna risposta concreta. Il problema però è molto sentito come è sentito più in generale quello della viabilità. Gli agenti della Polizia locale non si fanno mai vedere e gli automobilisti fanno quello che vogliono. E’ inutile istituire zona a traffico limitato e percorsi obbligatori se tanto poi nessuno controlla che i divieti vengano rispettati. Per il futuro della frazione si è toccato il tema della cosiddetta Cittadella della salute ma non c’è nulla di concreto e per il momento si tratta di un sogno, come la realizzazione del nuovo Cd e l’ultimazione dell’auditorium di Palazzo Tettamanti. nte favorevole alla amministrazione. All’incontrp c’erano circa una trentina di persone, addetti ai lavori compresi.


Leonardo Leonardi

Meglio tardi che mai

Apprendo dal Giornale di Merate di oggi che da settimana prossima ricomincerà il servizio del piedibus anche per le elementari del Pozzetto. Bene, finalmente una buona notizia. Non capisco però perché noi genitori non siamo stati informati. Cosa bisogna fare per iscriversi? A chi bisogna rivolgersi? Dove si parte? Perché ai diretti interessati le comunicazioni non vengono mai fornite in maniera adeguata? Non siamo obbligati a comperare i giornali e non tutti vogliono comprare quel giornale perché ormai tanta gente trova le informazioni in internet che è gratis. Poi non è detto che quanto viene riportato. Al Signor Sindaco e al Signor Assessore interessa rendere un servizio alla cittadinanza o farsi belli? Interessa che più bambini possibili scelgano il piedibus o farsi fotografare? Almeno voi della minoranza avete la soddisfazione che la richiesta che dessero l’esempio per primi, come avete fatto voi nella precedente legislatura, è stata accolta. Un’ultima domanda però: ma non potevano pensarci prima? C'era biosgno di perdere un mese di tempo?

Un genitore

Pro Loco o pro chi?

Pare che alla Pro Merate sia stata nuovamente seppellita l'ascia di guerra. Il grande capo bianco (o meglio, grigio di capelli) ha ottenuto che si fumasse il calumet della pace. Informazioni dicevano che fosse pronto a lasciare dopo la festa del cioccolato con l'amaro in bocca (e non per colpa della percentuale di cacao). Quindi di nuovo tutto amici. E' stata nuovamente giurata fedeltà al presidente dopo una situazione a metà tra fronda e guerra aperta. A condizione che il detto presidente sia più attento alla sensibilità altrui (riconosco la paternità della locuzione a Sabina Zotti del “Giornale di Merate”). I consiglieri, di qualunque origine ed estrazione, sono arrivati ad essere di nuovo d'amore e d'accordo (forse, o forse il fuoco ora brucia ancor più pericolosamente sotto la cenere?) e ciò può far ben sperare per il proseguo dell'incarico (è ancora vivo l'esito sconcertante del precedente direttivo).
Però continuiamo a porci una domanda di fondo. Sappiamo che il nostro esimio Sindaco ha fatto carriera politica anche grazie al suo (senza ironia) lodevole impegno per la Pro Loco, ormai qualche anno fa. E non diamo la colpa a nessuno per essersi impegnato nell'associazione, avendone la volontà. Certo se questa lodevole (e ammettiamo anche impegnativa e assorbente) attività si armonizzasse all'organizzazione, senza pretese di eccessivo protagonismo o lamentele di unico pilastro a tenere in piedi la baracca, forse porterebbe grandi vantaggi non solo alla carriera politica dei consiglieri, ma anche all'attività della Pro Merate.
Sappiamo, per averlo provato, quale sia l'impegno necessario per portare avanti gli eventi organizzati in città. E quindi offriamo il nostro massimo sostegno a chi vuole prodigarsi in tali fatiche. Ma forse, se in ottica immediata, per portare avanti la carriera, il sistema migliore pare sia la guerra e l'autoincensarsi ci sembra poco logico e poco produttivo, per cui offriamo una nuova soluzione. Dimostrino di saper far funzionare l'Associazione (anche mettendo in secondo piano orgoglio e voglia di protagonismo) e avranno certamente la migliore arma da far valere per dimostrare anche di poter essere utili alla città in altro modo.
Diversamente, al massimo saremo pronti per il fronte, per una guerra economica o per un duello da cavalleria rusticana (e si ricordi la brutta fine di compare Turiddu). Ma nessuna di queste attività è utile a Merate.


El Cofos"

lunedì 27 settembre 2010

Col nuovo Pgt parchi storici a rischio

Nella seduta del 21/09/'10 della Commissione Ambiente e Territorio è stato presentato dagli Estensori del Pgt di Merate il cosiddetto "Piano delle Regole" che, insieme al Documento di Piano ed al Piano dei Servizi, è uno dei tre documenti fondamentali costituenti il Piano di governo del territorio. Esso definisce, nell'ambito del tessuto urbano consolidato la destinazione d'uso, in pratica l'edificazione delle aree intercluse o di completamento. Sono state presentate 11 schede relative ad altrettante aree di completamento (AC) definendo le dimensioni degli immobili da edificarvi ed il relativo numero di abitanti teorici che in base ai parametri regionali che indicano un abitante ogni 50 mq di Superficie lorda di pavimento (Slp), ovvero ogni 150 mc di volumetria. Di seguito i dati salienti e le principali informazioni di ogni intervento.


Aree di completamento residenziale
    L' AC1 (angolo via F.lliCernuschi/via M.G. Agnesi) rende residenziale un' area, attualmente dedicata all'allevamento e la destina a residenziale, in coerenza con il contesto; ulteriore coerenza e necessità vorrebbe che l'intervento fosse in edilizia convenzionata. Superficie area: 14.900 mq; Superficie lorda di pavimentazione (Slp): 3.200 mq; Altezza massima degli edifici: 10,5 mt; Volumetria: 9.600 mc; Abitanti teorici: 64 L' AC2 (comparto "Diana" tra via Statale e via San Francesco d'Assisi) trasforma un insediamento industriale dismesso in residenziale: un effetto della globalizzazione che spinge gli imprenditori a produrre all'estero; brutto, ma così va il mondo sebbene un'Amministrazione comunale dovrebbe contrastare tale logica e formulare soluzioni socialmente sostenibili. Superficie area: 19.500 mq; Slp: 5.000 mq; Altezza max: 10,5; Volumetria: 15.000 mc; Abitanti teorici: 100
  • L'AC*2 (Parco di Villa Biffo - Parco delle Piramidi in via San Francesco d'Assisi) prevede una villa all'interno del Parco del Biffo. Slp: 400; Altezza: 7,5 mt; Volumetria: 1.200; Abitanti teorici: 8
  • L' AC3 (Cannocchiale Belgiojoso lungo via A.Baslini) prevede la trasformazione da verde ad edificabile di un' area attigua al viale alberato e considerabile un naturale ampliamento del Parco Belgiojoso L'intervento è censurabile anche per la consistenza con la previsione di circa 30 appartamenti. Superficie area: 37.500 mq; Slp: 3.600; Altezza: 7,5 mt; Volumetria: 10.800; Abitanti teorici: 72
  • L' AC4 (ex salumificio "Nava" lungo via A. Baslini) trasforma un insediamento artigianale dismesso in residenziale; contestualmente si richiede la ristrutturazione dell' ex oratorio di San Rocco anche se non si capisce cosa si intenda esattamente per ristrutturazione e per quale destinazione. Superficie area: 9.200 mq; Slp: 2.500; Altezza: 7,5 mt; Volumetria: 7.500; Abitanti teorici: 50
  • L' AC5 e l' AC6 (allevamento di via Fontane a Sartirana) trasformano terreni agricoli in residenziale; l'intervento è contenuto. Superficie area: 5.700 + 1.500 mq; Slp: 490 + 222 mq; Altezza: 7,5 mt; Volumetria: 1.470 + 666 mc; Abitanti teorici: 10 + 4
  • L' AC8 (via S. Pertini a Brugarolo) prevede in insediamento residenziale a fronte della vendita di un'area comunale. Superficie area: 6.000; Slp: 2.100 mq; Altezza: 10,5 mt; Volumetria: 6.300; Abitanti teorici: 42
Gli interventi sopra indicati complessivamente interessano una superficie di 94.300 metri quadrati, un superficie lorda di pavimentazione di 17.512 mq e una volumetria di 52.536 metri cubi che consentiranno l'insediamento di 350 nuovi abitanti teorici.


Servizi complementari per la residenza
  • L' AC*1(Parco di Villa dei Cedri a Sartirana) prevede un corposo insediamento terziario a servizio della Residenza Socio Assistenziale di Villa dei Cedri. Slp: 5.000; Altezza 7,5 mt; Volumetria: 15.000 mc
Terziario direzionale
  • L' AC7 (via Campi) prevede un terziario direzionale. Superficie area: 3.000 mq; Slp: 1.200; Altezza: 10 mt; Volumetria: 3.600
Produttivo agricolo
  • L' AC9 (zona Bagolino, a nord del Centro commerciale Auchan) prevede l'ampliamento di un'attività florovivaistica da destinare alla collocazione di serre. Superficie area: 33.450 mq; Slp: 1.338; Altezza: 7,5 mt;
Particolare preoccupazione suscitano gli interventi negli storici parchi del Biffo e molto vicino al parco Belgiojoso restringendo la visuale del cosiddetto cannocchiale verde; questi interventi, tra l'altro ben poco si configurano come completamento.
Successivamente indicheremo gli altri interventi previsti di cui gli AC (Aree di Completamento) sono solo una parte. 


Ernesto Passoni

domenica 26 settembre 2010

Si è grippato il piedibus

In pochi mesi la nuova Amministrazione ha vanificato un progetto sui cui la precedente Giunta aveva puntato molto 

A Lecco, sindaco Virginio Brivio, prendono il via domani 18 linee del piedibus per gli alunni delle elementari. Due erano già state attivate a inizio anno. In tutto i percorsi, andate e anche ritorno, sono quindi venti, tre in più rispetto a quelli dell’anno scorso. Per chi è interessato all’argomento può scrivere “Lecco piedibus” in uno dei motori di ricerca di internet e leggere il documento riportato al link http://www.comune.lecco.it/pagina.jhtml?param1_1=N115414e3216508424eb. L’esatto contrario purtroppo di quello che succede a Merate. Le linee per via per Montello non sono infatti state ancora attivate e non si sa quando succederà nonostante il Signor Sindaco Andrea Robbiani il 13 settembre avesse assicurato che presto il servizio sarebbe stato ripristinato. Mancherebbero i volontari (clicca sui testi evidenziati per leggere i rimani) e non è difficile capirlo, visto che è stata diffusa la voce che gli accompagnatori si sarebbero dovuti iscrivere a un’associazione. Anche l’assessore all’Istruzione Emilio Zanmarchi aveva garantito che avrebbe recuperato il tempo perso per riattivare un progetto che fa bene agli alunni che svolgono attività fisica e socializzano e fa bene alla città intera perché riduce il traffico e l’inquinamento. Diverse segnalazioni riferiscono che si sia rivolto a familiari, amici, conoscenti, colleghi, Penne nere, Protezione civile e la Guardia nazionale padana  per reclutare i volontari. Il piedibus però non è ancora partito. E’ chiaro perciò che ci sia qualcosa che non funziona.

R.I.

Il Comune di Merate ha sfrattato l'Unicef

I delegati provinciali dell’Unicef per sabato e domenica prossimi avrebbero voluto allestire a Merate come in migliaia di altre città italiane un banchetto per vendere delle orchidee e ricavare soldi da destinare ai bambini dell’Africa centrale e occidentale. Dall’Amministrazione comunale verde-azzurra però hanno loro negato i permessi e gli spazi necessari adducendo come motivazione supposti problemi di regolamento. I volontari Unicef si sono allora rivolti a Osnago dove sono stati naturalmente ben contenti di ospitare e sostenere l’iniziativa. Da Merate poi qualcuno deve essersi accorti dell’imperdonabile errore e della gaffe di aver chiuso le porte a un’organizzazione internazionale dell’Onu per l’infanzia e hanno contattato i responsabili del comitato locale di Lecco per scusarsi e provare a rimediare alla clamorosa svista. Troppo tardi. La manifestazione si svolgerà ugualmente a Osnago. Un altro scivolone per Merate e un’altra occasione persa per la città che dovrebbe essere il punto di riferimento dell’intero territorio.


C.Bo

sabato 25 settembre 2010

Strisce pedonali di bassa Lega

Provocazione leghista del Sindaco Andrea Robbiani, notoriamente seguace del Carroccio? E’molto difficile pensare altrimenti quando ci si trova di fronte alla nuova segnaletica stradale che deturpa con strisce bianche su fondo verde il centrale viale Lombardia e non solo quello. Data la concomitanza con i fatti di Adroo risulta difficile pensare che il Primo cittadino, improvvisamente preoccupato dell’incolumità di pedoni ed automobilisti, abbia scelto un tale colore per sollecitare i più orbi a fare attenzione agli attraversamenti. Che significato si può dare a questo ripresentarsi del colore verde come sfondo per strisce e dossi sulle strade di Merate? Che la città è in mano alla Lega? Ma se la maggior parte della Giunta è targata Pdlforse sarebbe stato meglio aggiungere un po’ di azzurro. Mentre nei paesi limitrofi si studia l’inserimento di arredi urbani in modo da rendere la città più piacevole, perché il bel viale alberato del nostro centro città deve essere deturpato da quel verde di una tonalità oltraggiosa? Chi transiterà per Merate ci riderà alle spalle e non credo proprio che giudicherà positivamente il Sindaco che ha introdotto una novità così discutibile nella segnaletica della città. Per il momento i Meratesi guardano e scuotono il capo. Un Primo cittadino dovrebbe pensare al decoro della sua città e non ad affermare la propria appartenenza politica imbrattandone le strade.

Luciana Vidili

venerdì 24 settembre 2010

La rivoluzione ecologica parte dalla Brianza

Comincia oggi la seconda edizione della Fiera del Sole.

Apre oggi la seconda edizione della Fiera del Sole a Osnago, grazie all’impegno congiunto dei Comuni di Agenda 21 meratese e della Provincia. La Pubblica amministrazione può svolgere il positivo ruolo di l’innesco del cambiamento: questo è il senso dei forti incentivi statali – ai privati ma anche agli Enti locali – a favore delle energie rinnovabili. Bisogna mettere in moto un mercato, la Pubblica amministrazione può svolgere il ruolo di positivo traino in tal senso.
Osnago è da sempre attenta alle energie rinnovabili: basti pensare al parco di veicoli elettrici e ibridi comunali, al solare termico installato nei diversi impianti sportivi del paese, al solare fotovoltaico recentemente posizionato sul tetto della Scuola Elementare, al progetto di parco solare fotovoltaico e di pensiline fotovoltaiche a cui stiamo lavorando.
Ma le fonti rinnovabili sono valide solo perché sussidiate? Non è più così. A fine luglio uno studio della statunitense Duke University Usa ha annunciato un “historic crossover” tra nucleare e solare: ora un kWh di solare costa meno di uno di nucleare! Il mercato c’è, il sole è fonte rinnovabile e che non produce scorie, i progressi tecnologici proseguono: il futuro è delle pellicole fotovoltaiche da installare su ogni superficie utile.
Nucleare e solare sono due filosofie opposte di produrre energia: grandi impianti centralizzati contro piccoli impianti diffusi, competizione per le materie prime a fronte di una fonte illimitata e rinnovabile, grandi interessi economici concentrati contro un’ economia diffusa. Si tratta di passare da un’economia di competizione a un’economia di cooperazione.
Nel nostro piccolo possiamo e dobbiamo essere parte di questa rivoluzione:. Questo vuole essere la Fiera del Sole: l’impegno di Comuni e Provincia per offrire a cittadini e alle aziende idee di applicazione, possibilità di incontro con produttori e installatori, chiarimenti normativi affinchè cresca e si sviluppi anche nel meratese il mercato delle energie rinnovabili.

Caso "Fomas": l'attuale Amministrazione è supina rispetto alle posizioni dell'azienda

Innanzitutto trovo singolare che ad una interrogazione presentata da un Consigliere Comunale al Sindaco risponda un imprenditore, è vero che in questi ultimi anni si fatica a capire la differenza tra interessi privati e politica ma forse non era opportuno.
Della lunga lettera del dott. Guzzoni condivido la quasi totalità di quanto scritto, sono d’accordo sulla utilità di usare il pozzo per fornire acqua all’attività produttiva e credo che l’iniziativa sia assolutamente meritevole, non ho mai sostenuto il contrario. Non saprei dire se qualcuno vorrebbe che Fomas Group se ne andasse da Merate, personalmente non ricordo di aver mai espresso questo auspicio che non corrisponde al mio pensiero.
Sgomberato il campo dalla cornice di sospetti e intenzioni inesistenti vediamo qual è il merito della questione.
Il dott. Guzzoni è sicuramente un ottimo imprenditore, conosce il suo lavoro ed ha una visione positiva del futuro, Fomas Group è una grande azienda che legittimamente compie scelte indirizzate a garantire l’attività, gli utili e anche i posti di lavoro. Da un imprenditore è quanto ci si deve aspettare e nessuno chiede al dott. Guzzoni di fare altro che il suo apprezzato lavoro. Per contro l’Amministrazione Comunale ha il dovere, il compito, l’obbligo di tutelare il territorio, gli interessi del Comune e quelli dei cittadini, anche su questo credo che non ci debbano essere dubbi.
Come amministratore comunale eletto dai cittadini mi preoccupo, perciò, che le scelte delle aziende siano compatibili con la vita dei residenti e che al giusto guadagno degli imprenditori si accompagni un ritorno positivo per il Comune. Se sono stato costretto ad intervenire in merito alle scelte di Fomas Group non è quindi per pregiudizio nei confronti del dott. Guzzoni, ma perché ritengo che l’attuale Amministrazione Comunale abbia un atteggiamento rinunciatario e sia in posizione supina rispetto alle scelte dell’azienda.
Ribadisco che in occasione dell’intervento di ristrutturazione complessiva l’azienda non ha mantenuto l’impegno di realizzare gli spazi sociali promessi e l’Amministrazione Comunale ha rinnunciato a pretenderli; dire queste cose e chiedere il rispetto di quanto promesso significa voler cacciare un’azienda? A me sembra che significhi semplicemente fare il proprio dovere di rappresentante dei cittadini.
Oggi l’azienda sta realizzando un intervento che, grazie al pozzo di proprietà comunale, le consentirà di risparmiare parecchie decine di migliaia di euro all’anno, come si rileva dai dati che il dott. Guzzoni ha riportato. Chiedere che una quota significativa di questo risparmio, anziché solo i 6.000 Euro proposti, entri nelle casse del Comune di Merate significa voler cacciare l’azienda o bloccarne lo sviluppo? Secondo me significa semplicemente fare il proprio dovere di amministratore pubblico che si preoccupa del bene comune e che cerca risorse per dare sevizi ai cittadini, senza sottostare al continuo ricatto di chi minaccia di andarsene se non ci si inchina ai suoi voleri.
Augurandomi di aver chiarito il senso dei miei interventi e augurandomi uno scatto di orgoglio dell’Amministrazione Comunale ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti.

Roberto Riva
Consigliere comunale di "Insieme per Merate"

Bonaccia in rete

Cercando società di informatica attraverso i motori di ricerca ho visto la segnalazione "Northwind - New media communication - Internet, Design, Software...".  Kansas City? (So' forti 'mericani aoh, avrebbe esclamato Sordi). Vado sul sito e vedo che la società indicata è, più modestamente, di Trezzo d'Adda. Scorgo anche il portale indica "A breve online il nuovo sito" e allora mi sono ricordato che quel "breve" risale a quasi un anno fa, quando la "Ventodelnord" fu contattata dal Comune di Merate per il rifacimento del proprio sito internet istituzionale. Non ho più seguito la faccenda e me ne ricordo solo quando accedo al portale dell'Amministrazione meratese e lo vedo sempre nelle stesse condizioni; forse che la "Northwind", impegnata nell'allestimento del proprio sito non abbia tempo di badare a quello del Comune di Merate? Lo allestirà entro i prossimi quattro anni? Qualcuno mi aggiorni, per favore!

P.E.

La rimandiamo a vedere i precedenti post pubblicato su questo blog in merito alla vicenda, specialmente quello intitolato "Progetto di comunicazione Meratenews e le verità non dette" da cui poi dovrebbe riuscire a ricostruire l'intera vicenda. Sostanzialmente il contratto con la società "Northwind" non era valido perchè non l'amministratore non godeva dei requisiti necessari per una consulenza con gli enti pubblici per una condanna penale. In realtà è parso tanto il pretesto per fare retromarcia da parte del Sindaco. Molti aspetti purtroppo non sono mai stati chiariti, a partire da quello sul reclutamento della persone che aveva cominciato a operare in Comune. Purtroppo anche i nostri Consigliri comunali si sono accontentati di risposte di circostanza e hanno lasciato correre...

La Redazione