giovedì 25 febbraio 2010

Domenica niente stop alle auto

Merate, come tutti gli altri paesi del circondario, domenica non aderirà al blocco del traffico. Siano convinti anche noi che non sarebbe servito a molto dal punto di vista pratico specialmente se non si possono chiudere le strade provinciali. Riteniamo però che le Amministrazioni comunali avrebbero dovuto avere più coraggio e organizzare almeno un’iniziativa simbolica per richiamare l’attenzione della popolazione. Non è vero che i cittadini si sarebbero arrabbiati. Abbiamo ricevuto molti riscontri di gente che avrebbe gradito lo stop alla circolazione anche se solo in centro città e in determinate ore. Non ci si può sempre e solo lamentare, denunciare i problemi e poi quando si tratta di promuovere e sostenere iniziative concrete tirarsi indietro. Sappiamo bene purtroppo che la nostra posizione è minoritaria rispetto al pensiero di molti Sindaci anche di Centrosinistra.

mercoledì 24 febbraio 2010

Scempio di alberi alle elementari "Frisia"

Proponiamo la lettera che Ernesto Passoni ha inviato all'Assessore all'Ecologia Massimiliano Vivenzio circa la potatura degli alberi all'interno delle elementari di via Fratelli Cernuschi.

Signor Assessore,
segnalo le improprie potature di una decina di abeti di proprietà comunale, siti nel plesso scolastico di via Cernuschi.
E' noto che le aghifoglie non vadano potate; lo si fa eccezionalmente per ragioni di sicurezza o per interferenze steriche, ragioni queste ultime, che non sussistono nel caso specifico; le punte dei rami sono state tagliate ed alcuni abeti capitozzati. Ciò, oltre a recare un evidente danno estetico, determina danni alla fisiologia della pianta in quanto le superfici esposte marciscono lasciando permeare germi patogeni che la indeboliscono, anche strutturalmente; il problema è accentuato su alberi non autoctoni che mal sopportano il nostro clima. I due abeti, posti all'ingresso della scuola sono stati risparmiati: non capisco se per un sussulto di buon senso o per il non termine dei "lavori".
Sia a Merate che in altri Comuni è usuale vedere tali brutture e segnalai la faccenda alla Confederazione Italiana degli Agricoltori, che promise di sensibilizzare gli Associati, ma temo che non l'abbia fatto.
Distinti saluti,
Ernesto Passoni

martedì 23 febbraio 2010

Scuola pubblica di Merate: i soldi non bastano

Il Dirigente scolastico, professor Angelo Colombo dell'Istituto comprensivo statale di Merate che comprende le scule dell'infanzia, le elementari e le medie pubbliche, insieme al Presidente del Consiglio di Istituto Ennio Airoldi ha inviato una lettera al Ministro dell'Istruzione e alle altre Autorità compeneti per denunciare la grave situazione economica dell'Ente. Per il 2010 lo Stato ha stanziato appena 150 mila euro. La cifra equivale a circa 150 euro per ogniuno degli alunni iscritti, tenuto conto che gli scolari sono in tutto un migliaio. Il finanziamento non permette di coprire neanche le spese per la gestione ordinaria e non consente di pagare le supplenze. Con l'elemosina di Roma non si può garantire nemmemo la sicurezza del persona e degli alunni. La situazione è veramente drammatica. Eppure la Scuola di Merate ha sempre avuto i conti in regola e chi l'ha gestita si è sempre premurato di mantenere i conti in ordine a differenza di altre realtà dove devono fare pure i conti con disavanzi per migliaia e migliaia di euro. Il Preside paventa il pericolo di non riuscire a pagare i docenti oppure di interrompere il servizio, soluzioni che si prefigurano tuttavia come reati. Chi lo conosce sa bene che non è persona polemica, che non ama gli allarmismi, rifugge la pubblicità e non è certo un sostenitore del Centrosinistra. Se è giunto a tanto significa veramente che la situazione è disperata. E' da tempo che la scure del Governo si abbatte sull'educazione e la cultura, ma con la Riforma Gelmini il futuro non potrà che essere peggiore e più incerto. Intanto però il denaro per gli istituti privati lo si trova a tutti i livelli. Ci auguriamo che le famiglie aprano gli occhi anche in vista delle prossime elezioni regionali. Ognuno comunque può farsi un'idea leggendo direttamente il testo. E' sufficiente cliccare sulle tre immagini. Chiediamo la cortesia di diffondere a quante più persone possibile il documento.

Giro dell'oca a Pagnano, ma nessuno si lamenta

Da qualche settimana è stata installata una segnaletica provvisoria a Pagnano, in zona Ceppo, che avvisa dell'interruzione al traffico di via San Remigio per alcuni lavori.Occorre quindi effettuare un vero e proprio giro dell'oca per raggiungere il sottopassaggio del Nibbio e recarsi alla stazione di Cernusco Lombardone, utilizzando via Promessi Sposi, percorribile con un doppio senso alternato regolato con semafori anche questi provvisori. Alcuni cartelli avvisano della deviazione, sebbene quelli posti in fondo alla discesa di via Ceppo alla confluenza con le vie Po e Promessi Sposi stessa generano piuttosto confusione, specialmente per chi non è pratico dei luoghi. Inoltre alcuni cartelli, come quello di diviesto a salire da via Ceppo, sono divelti, mentre quelli permanenti, che dovrebbero essere oscurati proprio per la presenza di quelli provvisori, fanno ancora bella mostra, causando ulteriori equivoci. Lamentiamo anche il fatto che non sono stati divulgati alcuna ordinanza e neppure avvisi per la modifica temporanea della viabilità, che poi tanto temporanea non è visto che sono ormai trascorse alcune settimane. Un tempo qualcuno dei residenti della zona si sarebbe lamentato pubblicamente dell'Amministrazione comunale per denunciare i disagi degli abitanti del luogo e degli automobilisti di passaggio, ma adesso invece tace e finge di nulla... A volte basta poco per mettere a tace il senso critico.

lunedì 22 febbraio 2010

Chi lavora ha diritto ad essere pagato

L’ex Segretario comunale e Direttore Generale dottor Francesco Saverio Motolese ha certificato che i soldi extra per pagare i Dipendenti municipali per il lavoro effettuato per consentire il trasferimento degli uffici pubblici dalla vecchia sede di Villa Confalonieri a Palazzo Tettamanti erano stati stanziati e concordati tra tutte la parti in causa. Si tratta quindi di denaro che spetta di diritto agli impiegati. Ciò nonostante la nuova Amministrazione non ha ancora provveduto a saldare i conti e chiudere la questione perché il nuovo Dirigente vuole prima esaminare nuovamente le carte. Non sappiamo se questo sottenda una volontà politica di penalizzare i Dipendenti oppure se effettivamente tutto dipenda da questioni burocratiche e tecniche. Auspichiamo solo che i soldi vengano erogati quanto prima e senza ulteriori vicissitudini. Chi lavora ha diritto alla paga.

domenica 21 febbraio 2010

"A responsabilità illimitata": appuntamento con La Semina

Giovedì , il 25 febbraio, presso la nuova aula dell’Istituto "Francesco Viganò" di Merate, alle ore 21 il professor Roberto Armigliati, presenterà il suo libro "A responsabilità ilimitata" , perchè la “nuova era di responsabilità” si rende indispensabile per tentare di invertire il declino di umanità che segna questo nostro periodo storico. L'autore del testo, laureato in Filosofia consulente di Direzione e organizzazione ha frequentato e formato alcune generazioni di manager delle più grandi aziende italiane, avendo, in tal modo, la possibilità di riflettere sul comportamento umano. Questo lavoro è un’opera prima, scritta con l’intenzione di avviare una riflessione su questa tematica antica ma giovane, auspicando che anche altri possano occuparsene. L'iniziativa è promossa dall'associazione culturale La Semina in collaborazione con il "Vigano" e il Liceo scientifico "Maria Gaetana Agnesi".

sabato 20 febbraio 2010

Politiche sociali: la Regione taglia i fondi ed esclude dalle scelte i Comuni

Il Fondo politiche sociali assegnato dallo Stato lo scorso anno alla Lombardia fu di 94,915 milioni di euro; per l’anno 2010 esso sarà ridotto a 73,32 milioni di euro,con una diminuzione del 22,74%.
Ma la vera sorpresa non è solo nel taglio di queste risorse in una situazione di emergenza sociale (la politica è quella di svuotare di fondi gli strumenti esistenti per dare le stesse risorse ad altri interventi su cui il Governo promuove la sua strategia di annuncio di affrontare con strumenti innovativi ed antispreco...) , c’è una seconda interessante e preoccupante novità.
La ripartizione che la regione Lombardia ha fatto di questi fondi verso gli ambiti territoriali è di soli 39 milioni di euro; essa quindi si trattiene, per una sua successiva distribuzione,s econdo scelte centrali attribuite ai tecnici regionali, la restante parte di 34 milioni. Ciò significa che così come avviene per il socio-sanitario, la cui costruzione della politica di interventi è quasi esclusivamente facoltà della Regione, (sindaci e ambiti non hanno risorse), ora questa impostazione viene allargata alla costruzione delle politiche sociali, decisione che segnala la volontà di ampliare “l’ingerenza” regionale a scapito dei sindaci e dei territori.
E’ vero che la Regione ha aumentato il fondo non autosufficienza da 22 milioni a 43 milioni, e mantenuto il suo Fondo sociale regionale il finanziamento di 85 milioni,ma la strada che indica questa decisione non è certo quello di favorire gli interventi degli amministratori locali che forse qualche conoscenza in più dei dirigenti regionali la possano vantare.

Cesare Perego
Consigliere comunale
di Insieme per Merate

Fiat lux in viale Giuseppe Verdi

Questa mattina, sabato, alcuni tecnici incaricati dall’Amministrazione hanno finalmente provveduto a ripristinare l’illuminazione pubblica che segnala il passaggio pedonale di viale Giuseppe Verdi, di fronte alla Scuola dell’infanzia e all’Asilo nido. Siamo contenti che dal Comune abbiano tenuto conto della nostra segnalazione.
Cogliamo l’occasione per segnalare un’altra situazione di pericolo. Nei pressi del plesso “Frisia”, all’angolo con via Fratelli Cernuschi, è stato rimosso un cestino dell’immondizia, ma in questo modo sono rimasti esposti alcuni spuntoni in metallo che lo fissavano al basamento in cemento. E’ stato posizionato del nastro bianco e rosso per invitare a prestare attenzione, ma ormai ne resta ben poco. Da lì passa molta gente, specialmente bambini, e durante gli orari di ingresso e uscita da scuola si crea un assembramento di persone e temiamo che il nastro colorato non sia sufficiente a garantire l’incolumità dei pedoni. Chiunque potrebbe inciampare o rimanere ferito, con le auto che sfrecciano a pochi centimetri.
Andrebbe sistemato anche l’archetto in metallo che delimita il marciapiede subito fuori l’oratorio maschile in via Trieste. Qualcuno lo ha urtato e piegato. Il passaggi risulta ridotto, ma soprattutto in caso di altri incidente non reggerebbe all’urto crollando addosso a eventuali passanti.

venerdì 19 febbraio 2010

Contrordine: col nuovo Pgt meno di mille abitanti in più

Pubblichiamo una sintesi di quanto emerso durante le Assemblee pubbliche indette dall'Amministrazione comunale per l'illustrazione del Pgt alla popolazione

SINTESI DELLE ESPOSIZIONI DELL'ESTENSORE

Lo strumento che stiamo utilizzando deve essere compreso dai cittadini. Tre documenti costituiscono il Piano del governo del territorio, il Pgt:
  1. Documento di Piano, che ha valenza strategica: questa strategia si colloca come ipotesi di proiezioni pluriennali ed ha valenza di 5 anni.
  2. Piano dei Servizi è quel documento che racconta la città pubblica ed a differenza del primo ha valore giuridico, come garanzia pubblica di come vivere insieme; codifica, inoltre, la popolazione obiettivo posto dal Pgt. Esso deve essere coerente con il Piano triennale delle Opere pubbliche.
  3. Piano delle Regole che specifica come e dove si può costruire.
A differenza del documento di piano questi ultimi due possono essere variati di anno in anno.
Rispetto ai vecchi Piani Regolatori Generali (Prg), il Pgt non prevede le zonizzazioni residenziali e produttive. Un concetto basilare è che il governo del territorio debba privilegiare l’ interesse collettivo rispetto a quello dei singoli. Il sistema delle conoscenze è importante perché permette di dire dove sono le cose da migliorare. La Valutazione ambientale strategica (Vas) è stata presentata alle autorità ambientali nel corso della mattina del 4 Dicembre scorso con gli indicatori per dire se il Piano va bene o va male. Per esempio vedere quali percorsi alternativi all’auto sono progettati, i metri lineari di strade alternative da fare, il verde che verrà realizzato.
La prima verifica della conoscenza del territorio è capire dove Merate è collocata rispetto al territorio. I principali dati riguardano:
  • ipotesi di spostare la Sp 342 dir di Lecco nella Valle della Molgora
  • area industriale di sviluppo individuata dalla Provincia a Brugarolo
  • zona di Sartirana sottoposta a vincolo data la natura di area naturalistica di alto valore
Il problema, ad avviso dell’ Estensore, la professoressa Maria Cristina Treu, è che non sono valorizzate le attività anche in area naturalistica; pur con valenza di nicchia essa può dare isorse economiche che ci aiutino a tenere bene il nostro verde.
La storia urbanistica di Merate ha prodotto 3 zone:
  1. area sud: industriale
  2. area urbana centrale con le ville storiche da utilizzare a fini culturali
  3. area nord (Sartirana/Cassina) con qualità ambientali
Ognuna, nel contesto allargato, deve trovare sua specificità. Il nostro lavoro ha preso in carico, inoltre, le previsioni insediative rispetto al Prg vigente: 200 abitanti teorici previsti per le costruzioni possibili che non sono ancora state realizzate in lotti liberi e 167 abitanti teorici che dovrebbero trovare posto nel già costruito oggi vuoto o che stanno costruendo. In totale il Prg vigente consente ancora un aumento di 367 abitanti teorici. Il Pgt prevederà un ulteriore aumento di 350 abitanti teorici.

PIANO DEI SERVIZI

Dobbiamo garantire che ogni abitante, al 31.12.2009 debba avere almeno 18 mq di servizi, come previsto dalla normativa regionale; oggi Merate offre 44 mq. Questo conto riguarda, ovviamente, i residenti, ma la stima dei servizi non tiene conto di quanti in realtà vengono a Merate; tutta questa popolazione viene definita gravitante (Polo istruzione, Impianti sportivi, Ospedale, Uffici pubblici sovracomunali, lago) facendo di Merate il secondo polo della provincia. Questo dato non basta , perché la legge dice che ogni Comune, che vuole avere una sua identità, deve decidere su quali servizi puntare. Questo Comune potrebbe decidere tante cose: l’ipotesi che viene fatta in questo Piano è che deve qualificare le sue risorse, per esempio per Sartirana si tratta di vedere come la Riserva del lago possa diventare una risorsa economica.
Legando la Riserva alla presenza dell’Osservatorio si possono attrezzare percorsi, che devono essere sicuri, per godere delle bellezze che la zona ha. Un problema diventa come si fa a mantenere questo valore.
Secondo aspetto potrebbe essere di valorizzare il Polo ospedaliero (utilizzando le innovazioni tecnologiche per nuove forme di medicina-uomo bionico).
La natura del polo industriale manifatturiero potrebbe essere quello di trasformarsi in direzione dell’innovazione. Non pensiamo che il nostro territorio possa vivere solo di terziario e commercio.
A cosa servono queste cose? Servono ad avere una visione di vita che non si richiude nel cortile di casa propria.
Vengono presentati i sei obiettivi del Piano di governo del territorio che sono:
  1. Valorizzare le qualità paesistiche e culturali del territorio come opportunità di sviluppo sostenibile del territorio
  2. Confermare la vocazione manifatturiera del circondario meratese e sostenere i processi di innovazione e di riqualificazione delle aree produttive
  3. Favorire il miglioramento dell’integrazione di Merate nel circondario
  4. Minimizzare il consumo di suolo
  5. Contrastare il progressivo impoverimento delle biodiversità e la frammentazione degli spazi aperti
  6. Qualificare i tessuti edilizi e migliorare le condizioni di vivibilità.
Di questi obiettivi i commenti sono solo per:
  • prevede di migliorare il trasporto pubblico
  • si intendono utilizzare tre strade: riqualificare-densificare-completare-rottamare edifici fatiscenti
  • non costruire nelle zone agricole, ma attorno ai nuclei esistenti
Bisogna studiare percorsi per mettere in comunicazione le diverse zone del paese senza usare l’auto, favorire l’innovazione del comparto produttivo, invece che agevolare la costruzione delle casette, agevolare attività capaci di produrre prodotti ad alto contenuto innovativo. Queste attività, tipicamente, sono nell’ambito del terziario e sono meno inquinanti (per esempio ditte di progettazione).
L’immagine che ci siamo fatti di Merate è la seguente:
  • ville storiche e parchi annessi
  • attorno ai nuclei abitati si è configurato un abitato esteso con l’interruzione delle vie Bergamo e Como
Cosa c’è di importante? Ci sono i bolli blu: sono idee di collegamento tra presenze di un certo significato (scuole, ospedale...) e raggiungibili in modo alternativo all’uso dell’auto.
  • le zone agricole coltivate e non (di quelle non coltivate andrebbe incentivato l’uso agricolo)
Concludendo le prospettive di questo Comune sono:
  1. riqualificare il percorso statale (tutta da confermare l’ ipotesi della nuova strada nel bacino del torrente Molgora)
  2. idea dei collegamenti e valorizzazione della parte naturalistica della Merate Nord
  3. collegamento con mezzi pubblici
  4. ipotesi di parco agricolo a Sud di via De Gasperi (Auchan – Istituti scolastici superiori)
  5. dare identità al centro di Sartirana, vicino alla chiesa ed alla zona del Lago.
Si deve osservare che, a Merate, l’85 % dei residenti è proprietario dell’alloggio in cui abita.

INTERVENTI DEL PUBBLICO
  1. Già negli anni 70 era stato fatto studio di ricettività di Sartirana per sfruttare turisticamente la zona, ma ne è mancata l’attuazione. L’Amministrazione dovrebbe prendere a cuore il turista ed effettuare studi particolareggiati del borgo.
  2. Il Pgt è valido se ha forte valenza partecipativa, noi cittadini saremo forse pronti tra 3 mesi a dire la nostra.
  3. Ho tentato di portare amici a fare il giro del lago non ci sono riuscito (allagamenti del sentiero)
  4. L'Assessore all'Ecologia Massimiliano Vivenzio presenta la serata, dedicata al piano di gestione del lago
  5. Problemi generati dalla fogna che entra nel lago, quando c’è un guasto alle pompe di rilancio.
  6. Richiesta di attenzione per la mancanza di marciapiedi visto che passano molte persone in strada; il percorso attorno al lago vada bene così.
  7. Il Sindaco Andrea Robbiani indica che l’attenzione alla Riserva è massima,vorremmo fare intervento da milioni di euro. Interventi che richiedono degli anni.Ci stiamo lavorando e dobbiamo costruire il piano “innestato sull’ecosistema”. Se non si fa niente come si è fatto in questi anni la situazione va a peggiorare. Il turismo che intendiamo noi è la scuola che va all’ Osservatorio e poi viene alla riserva. La collaborazione di tutti è essenziale.
  8. Villa Confalonieri dovrebbe essere un polo universitario.
  9. Cittadella della salute: ipotesi che ci sia un’ area scientifica entro tale area. Voglio fare un tavolo dove ci siano tutti.
  10. L'Amministrazione comunale di Calco ha provocato, con i suoi insediamenti a nord di Sartirana, l’aumento di traffico con 250 auto che passano per il centro della Frazione. Bisogna essere rigorosi col controllo del traffico ed alcuni mezzi non devono essere abilitati al passaggio (si sta parlando di camion)
LE QUATTRO MODALITA' DI INTERVENTO INDICATE DALL'ESTENSORE
  1. Favorire il recupero del dismesso
  2. Completamento di alcuni margini
  3. Principio della densificazione
  4. Permessi di costruire convenzionati
L’ampliamento del Parco Adda Nord è in itinere presso la Regione e l’Amministrazione ne attende l’esito. Il Piano generale del traffico urbano (Pgtu) è in buona parte condiviso dall’Assessore ai Lavori pubblici Massimo Panzeri. Si procederà alla realizzazione, prevista in tale piano, della rotonda alla confluenza di via Montello su via De Gasperi, a servizio della nuova Scuola primaria.
Il Rappresentante della Confederazione italiana dell’Aagricoltura si augura che non venga sottratto ulteriore suolo ai coltivatori.
Il Rappresentante degli Esercenti lamenta la poca vivacità del centro storico e la carenza di negozi, sostituiti dagli sportelli bancari che, a Merate, saliranno a venti; ritiene che vadano spostati su via Bergamo. Auspica che l’Amministrazione si accordi con la Parrocchia/Curia per destinare il Palazzo Prinetti ad attività artigiane.

Achille Panzeri, Ernesto Passoni, Cesare Perego

Tagli ai Comuni inaccettabili, restituiamo al Prefetto le fasce tricolori

Dal direttivo di Anci Lombardia è emersa la volontà dei Comuni di non accettare passivamente l'ennesimo taglio alle finanze degli enti locali. Nel 2010 a rischio i servizi ai cittadini.

Nel 2009 i Comuni lombardi che non hanno rispettato il patto di stabilità sono il 20% del totale (nel 2008 erano il 6%). I tagli dello Stato al Fondo sociale (300 milioni a livello nazionale) avranno ripercussioni molto pesanti sui servizi ai cittadini. In Lombardia i Comuni avranno a disposizione 8 milioni di euro in meno per garantire i servizi alla persona e alle famiglie.
“Riteniamo che l’anno prossimo il numero dei Comuni che non potranno rispettare il patto raddoppierà ancora, e che gli investimenti si ridurranno del 30%. Nel 2010 i Comuni non avranno più le risorse per garantire i servizi ai cittadini e gli investimenti alle imprese. L’atteggiamento di totale chiusura del Ministero alle nostre proposte è inaccettabile” – denuncia il Presidente di Anci Lombardia Attilio Fontana, che ha presieduto il direttivo dell’associazione.
I Comuni lombardi proseguiranno la battaglia contro i tagli operati dalla Finanziaria e i vincoli del patto di stabilità: “Abbiamo comunicato ai cittadini le nostre difficoltà nel garantire i servizi, abbiamo coinvolto il mondo economico e del lavoro, che si è dichiarato al nostro fianco – prosegue Fontana – Vogliamo che tutti i Comuni italiani, attraverso Anci, siano uniti nella battaglia, ma se necessario siamo pronti a proseguire anche da soli, passando dalle parole ai fatti. Per prima cosa ci recheremo in delegazione dal Prefetto di Milano e restituiremo le nostre fasce tricolori”.
Tra le iniziative concordate c’è anche la decisione di “presentare il conto allo Stato”, quantificando con esattezza le spese che i singoli Comuni sostengono ogni anno per garantire servizi che dovrebbero essere pagati dai Ministeri, ma che invece non lo sono: “Ogni Comune vanta crediti nei confronti dello Stato – spiega il Presidente di Anci Lombardia – Visto che ai Comuni viene imposto di rispettare il patto di stabilità, allora che lo Stato rispetti la legge nei nostri confronti, onorando spese che invece disattende di continuo”.