giovedì 28 febbraio 2013

Vecchie (e inutili) polemiche e nuove povertà

Recentemente l'Assessorato alle Politiche sociali di Merate ha comunicato che nel 2012 vi è stato un deciso aumento delle richieste di aiuto al Comune. Se prima del 2008 le persone che si rivolgevano ai Servizi sociali potevano essere prevalentemente individui singoli, con l'acuirsi della crisi economica è cresciuto il numero delle famiglie. Il secondo aspetto che va a modificarsi è il mutamento del volto delle famiglie che si rivolgono ai Servizio sociale. Esse arrivano al Comune, dopo aver cercato in tutti i modi di cavarsela da soli. Le famiglie che stanno arrivando ono anche di ceto medio, commercianti e artigiani stanno subendo un impoverimento progressivo. Se la crisi produce danni sul piano materiale, nelle famiglie colpite possono nascere problemi di disagio relazionale, di conduzione del ruolo genitoriale. Cresce la conflittualità della coppia ed aumentano le separazioni. Le educatrici dei nidi e scuole d'infanzia vi possono confermare l'aumento della difficoltà a svolgere il ruolo genitoriale.
Manca attenzione alla famiglia. La politica di sostegno dei prezzi calmierati da parte dell'Amministrazione comunale deve pertanto continuare (riduzione ISEE delle tariffe per nido, pasti, servizio per i disabili, etc).
L'organizzazione del Comune di Merate si sta mettendo al passo con i fenomeni nuovi prospettati dalla crisi? La questione dell'aumento sostanzioso dei costi pasti per gli scolari, che deriva dalla scelta di far pagare alle famiglie la realizzazione del centro cottura, va esattamente nella direzione opposta a quanto si dovrebbe fare per intervenire contro l'impoverimento delle famiglie. Le considerazioni del Sindaco sulle critiche espresse dal PD di Merate per come si sia arrivati all'aumento dei pasti sono tutte centrate sulle vecchie polemiche degli scorsi anni che arrivano persino a contestare l'esistenza di una nuova scuola a Merate.
Qui non si tratta di accettare di cambiare idea ma di rendersi conto che la priorità oggi è contrastare l'impoverimento.
Il Comune di Merate non ha finora messo in agenda la lotta alla povertà, che crescerà vistosamente e deve toccare ancora il picco. Nessuno forse ricorda che è in discussione a livello nazionale una modifica del regolamento ISEE , ovvero l'indicatore della situazione economica delle famiglie attraverso il quale si beneficiano di agevolazione nelle tariffe comunali. La riforma fu bloccata a dicembre 2012 solo dalla dimissionaria giunta Formigoni in Lombardia, tutte le altre regioni erano d'accordo. Nei fatti è condivisa da tutti la necessità di intervenire a sostegno delle famiglie e l' ISEE non deve sovrastimare il possesso della casa, la cui rendita non aiuta certo a pagare i buoni pasto.
Per Merate varrebbe addirittura la possibilità, di applicare in via sperimentale il "Fattore famiglia" perché la Regione Lombardia l'ha inserita tra i 15 comuni lombardi che potrebbero attivarlo. Nulla è stato fatto in questa direzione. Il Consiglio Regionale Lombardo ha approvato il Fattore famiglia, attraverso la Legge Regionale n.2 del 24 febbraio 2012.
Per intervenire sull'indiscutibile eccesso di aumento registrato dalle tariffe sui pasti, reso noto lo scorso gennaio 2013, si potrebbe intervenire così: 
  1. alzare i redditi ISEE sotto il quale si ha diritto ad uno sconto (oggi il massimale è 15.000 euro, troppo basso)
  2. modificare i meccanismi di riduzione applicati (sono il 6% per tutti - 25%, 50%, 75%). Ne beneficiano il 17% degli utenti (132 alunni su 755 ).
La giunta meratese chieda all'Assessore al Bilancio una "quota una tantum": utilizziamola per sperimentare il Fattore famiglia, proprio sulle tariffe pasto (ve ne sono tante nel bilancio meratese , ricordo che per le luminarie occorrono più di 25.000 euro e l'appalto in vigore copre anche il 2013).
Va anche detto che la comunicazione da parte della Amministrazione è stata di nuovo nulla, come era già avvenuto per i parcheggi a pagamento: è un vizio. Il nostro pensiero è che il Comune debba quindi concentrarsi sulla capacità di promozione della cittadinanza partecipativa. Questo sarà il tema dei prossimo anni, il focus va spostato dalle sede degli uffici alla comunità, in un esercizio difficile che presuppone competenze nuove e formazione all'altezza.

Cesare Perego
Consigliere  Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"

domenica 17 febbraio 2013

Il boccone amaro

Aumento delle tariffe per la refezione scolastica: assurdo spalmare l'investimento sulla tariffa, assurdo assoggettare anche la quota di investimento all'aumento Istat!

I costi per la refezione scolastica saranno aumentati, a regime, del 23%, passando da 4,84 a 5,95  euro a pasto, quasi interamente spalmati sulle tariffe a carico delle famiglie degli scolari. L'Amministrazione Comunale giustifica tale aumento con l'avvenuta recente assegnazione dell'appalto per la refezione scolastica, appalto che incorpora anche la realizzazione del centro di cottura presso il plesso scolastico di via Montello.
Riteniamo ingiustificato ed eccessivo detto aumento, che pone a carico delle famiglie degli scolari anche la quota legata all'ammortamento del centro cottura che, costituendo un immobilizzo, dovrebbe essere a carico del Comune. Senza considerare che, come al solito, la Giunta ha ignorato le firme dei cittadini (ben 500), raccolte dai genitori degli scolari.
L'appalto prevede l'aggiornamento automatico annuo della tariffa, in base al coefficiente Istat del tasso di inflazione, anche per la parte legata alla quota di ammortamento. Ciò è veramente anomalo! Assurda è la giustificazione addotta dall'Amministrazione, di aver modificato i parametri del bando, andato deserto in prima istanza, per renderlo più appetibile alle Ditte concorrenti.
Chissà perché, invece, riguardo al bando dell'illuminazione pubblica, il fatto che sia andato deserto viene decantato come un vanto in quanto, per esso, il Comune avrebbe fatto i propri interessi: due pesi e due misure! Al solito l'Amministrazione addebita a quella precedente la colpa per avere pensato ad un centro di cottura; i locali relativi sono stati lasciati, dalla precedente Amministrazione, al rustico, per cui sarebbe bastato che l'attuale Amministrazione di Andrea Robbiani, ritenendo antieconomica la realizzazione di tale centro, con decisione autonoma e legittima, non ne prevedesse la realizzazione.

Partito Democratico del Circolo di Merate

sabato 16 febbraio 2013

La dolce vita a sbafo del Celeste

Sorge il mattino in compagnia dell'alba quando Roberto Formigoni si sveglia, e forse il sonno è il solo bene che non riceve in dono perché tutto il resto graziosamente accetta e prende a Sacro Sbafo. Dalle scarpe di coccodrillo azzurre, "al piè tiepide pelli", che la notte prima il fido servo ha già celato tra le seriche cortine del famoso guardaroba, al primo caffè che beve, zucchero compreso "sono tutte utilità - si legge nel rapporto di polizia - senza dubbio di provenienza illecita".
Poi il "Celeste Signore" - la definizione è del Parini - si ritira in bagno e si imbelletta il viso con la Genescience, duecento euro al barattolo, a base ovviamente di miracolosi peptidi, e spesso si accorge che l'ha quasi terminata e allora afferra il cellulare d'ordinanza e poiché "da tutto è servito e a nullo serve" spedisce da Chenot il suo Willy, segretario "d'amabil rito" che però non sempre riesce a ottenere il rifornimento - pagato a sbafo - dei preziosi Actif Essential: "Tu riesci a farmela avere entro lunedì mattina? Perché se no mi spacca le palle.
Ecco, la Genescience viso, non il contorno occhi. Due ne ha consumate nel giro di...". Quindi, mentre la biacca sul viso si condensa, gli capita persino di inorridire perché l'impertinente Willy, scosso il giogo della servile rima se ne va libero in versi sciolti: "La usi come colla per i manifesti". Ecco, la polizia giudiziaria ha tradotto in linguaggio gelido e tuttavia crudo il delicato giorno pariniano del Celeste Signore, e dunque adesso anche quel matto vestire e gli squillanti colori di cui s'orna le vesti non sono più un'estetica bizzarra, ma il curriculum dello scroccone, conti di sartoria pagati da chissà chi, la giacca arancione di Gianni Campagna, i maglioni che egli stesso ribattezzò compiaciuto formaglioni.... "Gli stilisti Iceberg, Gerani, Richmond, hanno a cuore il mio guardaroba" spiegò in un'intervista a Panorama. E a Massimo Giannini disse: "Non li scelgo io, me li regalano". E le mille scarpe le confeziona un artigiano della Brianza. Chi paga?

Francesco Merlo

mercoledì 13 febbraio 2013

La Regione Lombardia che nemmeno le cronache giudiziarie raccontano

In questi giorni c’è tensione tra alcuni Comuni ed alcune organizzazioni dei disabili per l’aumento delle rette per l’accesso ad alcuni centri diurni tipo C.D.D. (centro diurno disabili). I Comuni stanno applicando le decisioni delle Assemblee Distrettuali e provinciale. Qualche Comune, particolarmente coinvolto, sottolinea, giustamente, il taglio dei trasferimenti regionali.
La storia che cercherò di raccontare si trova burocraticamente illustrata nell’atto 625 del 21/12/2012 della Direzione Generale Famiglia della Regione. Riguarda finanziamenti del fondo “Intesa Famiglia” del 2010 e dei residui, non spesi dalla Regione stessa, sul medesimo fondo, ma riguardanti gli anni 2007 e 2008 (un quinquennio fa!).
Il 20 luglio 2010 il Governo ripartiva il fondo “Intesa Famiglia” del 2010 tra le Regioni. Alla Lombardia spettavano € 14.149.712.
Il 30 ottobre 2011 i fondi vengono recepiti dalla Regione.
Nel novembre 2011 vengono tolti 750 mila euro che sono stati girati alla Polaris Investment ed alla sua fondazione housing sociale. La Polaris è una società di cui fa parte la Compagnia delle Opere (aziende vicine a C.L.).
Quindi i fondi a disposizione scendono ad € 13.399.712.
L’Atto 625 del 21/12/2012 della Direzione Generale Famiglia assegna ai Distretti:
  • 13.399.742 del 2010;
  • residui non spesi degli anni 2007-2008
  • Totale 14.928.808,17 euro.
Alla nostra ASL toccheranno € 515290,95.
  • Al distretto di Bellano € 78.037,34
  • Al distretto di Lecco € 249.398,20;
  • Al distretto di Merate € 187.855,41
Per i Comuni e le famiglie è una buona notizia, ma da quando il Governo ha ripartito i soldi (Luglio 2010) sono passati 2 anni e 5 mesi. Da quando la Regione li ha recepiti sono passati un anno e due mesi.
Fuori dal Pirellone e dai “celesti” uffici la crisi impazzava, fioccavano licenziamenti, cassa integrazione sfratti, la Regione tagliava il fondo sociale ed il fondo sostegno affitto, ma non dava i soldi spettanti ai Distretti ed ai Comuni! E’ una decisione che si commenta da sola! Tutto però veniva scaricato sulle famiglie, sui Comuni e sulle organizzazioni che promuovono solidarietà.
Per non mettere in agitazione chi guarda “le carte regionali” solo di sfuggita si trovano fondi non distribuiti da 5/6 anni. Se qualcuno guardava il taglio di 750 mila euro, con il clima politico che c’è, e guardava in internet e scopriva l’ennesima elargizione di fondi senza bandi e, quindi, senza pari opportunità di partecipazione, avrebbe potuto creare polemiche. Meglio “coprire” con fondi mai distribuiti!
Questa è la Lombardia che oggi le cronache giudiziarie e non ci rimandano.
La cosa migliore ora è di assegnare i nuovo fondi arrivati sul territorio in modo celere ed ai cittadini disabili o non autosufficienti!

Ambrogio Sala
Assessore ai Servizi Sociali Comune Olgiate Molgora

giovedì 7 febbraio 2013

Area Cazzaniga per molti ma non per tutti

Pubblichiamo l'interrogazione depositata dai nostri Consiglieri di "Insieme per Merate" sull'utilizzo dei locali pubblici di piazza Monsignor Natale Basilico

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione - a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate - relativa alla concessione di locale pubblico per lo svolgimento delle elezioni “Primarie regionali del patto civico Lombardia”, seggio unico di Merate

Premesso che:
  • Il 27.11.’12 il Signor Angelo Corengia, per nome e per conto del Partito Democratico, Circolo di Merate, telefonava alla Segreteria del Comune di Merate per verificare la disponibilità della Sala Civica il 15.12.’12 riguardo all’evento in oggetto
  • La Sala Civica risultava, in tale giorno, prenotata
  • In alternativa veniva suggerita la possibilità di utilizzo della sala ipogea sud dell’ Area Cazzaniga
  • Lo stesso giorno 27.11.’12 veniva inviata una e-mail al Sindaco con la richiesta della sala di cui sopra
  • Il 29.11.’12 il richiedente telefonava alla Segreteria per conoscere la risposta
  • La risposta era negativa in quanto la suddetta sala dell’Area Cazzaniga risultava già prenotata per il giorno di interesse
Gli interroganti chiedono:
  • di sapere perché, come da ricognizioni effettuate al mattino ed al pomeriggio del 15.12.’12, la sala ipogea sud dell’Area Cazzaniga, risultava non utilizzata
Ringraziando, salutiamo distintamente
Merate, 18/12/2012

Il gruppo consiliare “Insieme per Merate”
Gabriella Mauri, Achille Panzeri. Ernesto Passoni,
Cesare Perego e Roberto Riva

martedì 5 febbraio 2013

Luminarie natalizie: vediamoci chiaro

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata dai Consiglieri Comunali di "Insieme per Merate" Ernesto Passoni e Roberto Riva sulle luminarie natalizie

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione, a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate, relativa alle luminarie natalizie

Gli interroganti chiedono di conoscere:
  • per quale ragione le luminarie, in alcune zone del territorio comunale, in data 15/01/2013, erano ancora accese;
  • quali sono stati i fornitori dell’energia elettrica di alimentazione; se detti fornitori hanno rilasciato i permessi di allacciamento;
  • per quale ragione a Brugarolo ed in altri punti della Città le luminarie erano collegate direttamente ai corpi illuminanti;
  • di chi era la responsabilità, dal punto di vista della sicurezza, in tale situazione di promiscuità; qual’ è stato il costo complessivo dell’illuminazione natalizia, comprensivo dell’energia elettrica consumata;
  • a chi sono stati imputati gli oneri di maggior costo nel caso di pagamento a forfait per numero e potenza di lampadin
Si richiede, infine, copia del contratto stipulato con l’Appaltatore e della corrispondenza intercorsa con i fornitori dell’energia elettrica. Ringraziamo e salutiamo distintamente

I Consiglieri Comunali del Gruppo di “Insieme per Merate“
Roberto Riva e Ernesto Passoni

venerdì 1 febbraio 2013

Il decalogo del perfetto elettore cattolico

In vista delle elezioni del Consiglio Regionale della Lombardia, come presidenti di alcune Associazioni ed Enti cattolici con diversa “ragione sociale”, ma accomunati da medesimo sentire circa la centralità della persona umana nell’attività politico-amministrativa e il valore del “bene comune”, intendiamo offrire alcune linee di riflessione.
Ci preme sottolineare, in premessa, un fatto destinato a connotare la consultazione: i cittadini sono chiamati al voto anticipato rispetto alla scadenza naturale del 2015 a causa di una serie di scandali che hanno coinvolto esponenti della Giunta e del Consiglio della Regione Lombardia.
La situazione, per il numero di indagati e la natura delle imputazioni (fino alla inquietante accusa ad un assessore di compravendita di voti con la ’ndrangheta), ha messo a serio rischio la credibilità dell’istituzione, favorendo un ulteriore pericoloso distacco tra cittadini e politica, sempre più percepita come tutela degli interessi di pochi.
Oltre l’indignazione, vogliamo cogliere le opportunità che possono venire dalla grave crisi regionale, avvertendo, in particolar modo verso le nuove generazioni, il dovere di offrire motivi di rinnovata fiducia nei riguardi delle istituzioni e dell’attività politico-amministrativa.
Rispetto alla situazione venutasi a determinare nel governo della Regione, occorrono segnali di discontinuità, che consentano di superare visioni distorte della cosa pubblica e di una gestione del potere fine a se stessa. L’inderogabile necessità d’interrompere il trend negativo sul piano politico-amministrativo, unitamente alla voglia di riscatto e di rigenerazione collettiva, costituiscono il punto di partenza per disporsi, il 24 e il 25 febbraio prossimi, a una scelta oculata di schieramenti e candidati, realmente disposti a operare per il bene dell’intera collettività regionale, colpita, come il resto del Paese, da gravi difficoltà socio-economiche. Siamo convinti che il destino di tutti è legato alla coscienziosità di ciascuno.
Diversamente dal voto nazionale, quello regionale prevede l’indicazione delle preferenze. Si tratta di un’opportunità importante, da impiegare al meglio anche attraverso un’attenta informazione sui candidati.
Ciò premesso, riteniamo opportuno richiamare l’attenzione degli elettori su alcune priorità da tenere presenti per la scelta dei candidati alla presidenza della Regione e al Consiglio. Tali priorità, assieme a elementi di metodo e di stile, dischiudono un modo promettente di interpretare, custodire e realizzare il bene comune.
  1. Esprimere uno stile di governo teso a un continuo confronto con le opposizioni, cercando soluzioni condivise, senza confusione di ruoli, atteggiamenti collusivi, spartizioni di risorse o di aree di influenza.
  2. Razionalizzare la spesa della macchina amministrativa con interventi nella gestione corrente, nella riduzione dei margini di discrezionalità, in un'organizzazione più funzionale e meno centralista.
  3. Offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini, con l’indicazione degli obiettivi effettivamente perseguibili, delle risorse, dei tempi, delle priorità, salvaguardando livelli di Welfare in grado di accogliere e soddisfare le esigenze indifferibili delle famiglie e delle categorie sociali più disagiate.
  4. Favorire l’integrazione dei cittadini stranieri con politiche attente soprattutto a cogliere le sfide e le opportunità che derivano dal crescere delle seconde generazioni, elemento di profonda trasformazione della popolazione immigrata e della società nel suo complesso, nonché nodo cruciale per la coesione sociale.
  5. Assumere come impegno dirimente la tutela del lavoro e la promozione dell’occupazione, fornendo adeguato sostegno alle imprese, innovando le politiche del settore in una prospettiva intergenerazionale, riqualificando l’azione dei servizi per l’impiego e valorizzando il sistema della formazione professionale.
  6. Mantenere ferma la centralità della persona nelle politiche sanitarie, con attenzione soprattutto ai servizi non remunerativi (cura delle sofferenze psichiche, lungodegenze, disabilità, cronicità), in un’ottica gestionale che consolidi standard di prestazioni elevate e, nel contempo, si mostri vigile con forte determinazione sulla trasparenza dei servizi e degli appalti, per impedire fenomeni corruttivi e infiltrazioni malavitose.
  7. Affrontare il nodo del trasporto sotto i suoi diversi profili: smog, traffico, rete integrata dei servizi (specialmente a vantaggio dei pendolari e dell’interscambio delle merci), rilancio degli aeroporti milanesi, il tutto in una visione urbanistica capace di tener conto delle opportunità e delle implicanze della futura area metropolitana.
  8. Operare per una più decisa salvaguardia idrogeologica del territorio e dei beni paesaggistici, con iniziative economiche che fermino lo spopolamento della montagna, favoriscano allevamenti, agricoltura, aziende di trasformazione dei prodotti agroalimentari tipici, agriturismo, nel quadro di una visione vivibile e sostenibile dell’ecosistema.
  9. Attuare un percorso verso EXPO 2015 che, nel più rigoroso rispetto delle procedure amministrative e nel ferreo controllo degli appalti contro rischi di opacità o, addirittura, d’infiltrazioni mafiose, riesca a stabilire virtuose sinergie operative fra tutti i soggetti istituzionali coinvolti, puntando all’ambizioso obiettivo di un evento in grado di offrire prospettive e paradigmi nuovi per un’agricoltura “sostenibile” e per la cosiddetta green economy.
  10. Sostenere le iniziative culturali, sociali, di volontariato, utilizzando anche i fondi recuperati dalla razionalizzazione della spesa, in un più ampio quadro di rilancio delle politiche per le nuove generazioni, che devono vedere alleanze “virtuose” con le associazioni professionali, gli enti economici, le realtà produttive, gli istituti di ricerca e le Università lombarde.
Sollecitiamo tutti a non cedere alla tentazione del disimpegno: in Lombardia si gioca una partita doppia per il Parlamento nazionale e per il Consiglio regionale. Con speranza, riteniamo che ciascuno possa concorrere a realizzare una società migliore e che gli adulti debbano osare di più per garantire un futuro promettente ai ragazzi e ai giovani, nativi e non, della nostra Regione.

I Presidenti di
ACLI Milano, Monza Brianza - Paolo Petracca
Azione Cattolica Ambrosiana - Valentina Soncini
Centro Italiano Femminile - Alessandra Tarabocchia
Città dell'Uomo (Associazione fondata da Giuseppe Lazzati) – Luciano Caimi
Fondazione Ambrosianeum - Marco Garzoni
Fondazione Lazzati - Alfredo Canavero

giovedì 31 gennaio 2013

"Voltagabbana" e voltagabbati

“La costituzione di una lista unitaria PdL-Lega Nord è la naturale espressione della nostra volontà di governare insieme, impegnarci ancor più proficuamente nell’interesse della città di Merate, superando e prescindendo da personalismi disgreganti. Due gruppi politici, PDL e Lega Nord, portatori di comuni valori, incentrati sul rispetto della persona umana, sul ruolo fondamentale della famiglia, sulla sussidiarietà, sull’impegno personale, sulla valorizzazione delle tradizioni, sulla difesa del territorio e dell’ambiente, sulla centralità del ruolo attivo e partecipativo dei cittadini nell’Amministrazione, sull’importanza che la città di Merate riveste per il territorio, non potevano non unirsi, prima nel sostenere il candidato Sindaco Andrea Robbiani e ora nel fornirgli fedelmente il necessario supporto, certi che il nostro Sindaco renderà Merate la città vivibile, accogliente, produttiva e sicura che noi tutti vogliamo. Dicevo due Gruppi politici, sì, due Gruppi politici che hanno scommesso su una visione differente della società meratese e che hanno vinto questa scommessa. Merate, con il voto di inizio giugno, ha dimostrato, differentemente da quanto è avvenuto in passato, “la voglia – e cito le parole di un avversario in questa campagna elettorale – di riferirsi ai partiti per le scelte amministrative”, premiando un Centro Destra chiaramente identificato a discapito sia di un Centro Sinistra nascosto dietro lo schermo della lista civica, guidata magistralmente dal Sindaco uscente, sia dalle liste che, più genuinamente civiche, hanno forse pagato il dazio dell’essere considerate delle aggregazioni estemporanee”.
E' uno stralcio del discorso con il quale il Capogruppo della Maggioranza consiliare Ernesto Sellitto ha accompagnato l'insediamento e il giuramento del suo Sindaco Andrea Ambrogio Robbiani. E' un intervento politico, anzi è un discorso partitico. Ma adesso che ha voltato la gabbana del PdL per sfoggiare quella di Gabriele Albertini, perché non si comporta in maniera coerente? Secondo le sue stesse parole ha tradito il mandato che gli è stato assegnato dagli elettori. Dovrebbe abbandonare il ruolo di rappresentante di un Gruppo che non gli appartiene più e al quale lui non appartiene più e costituire una propria lista. Di più: dovrebbe costituire una nuova lista consiliare perché la lista unitaria PdL–Lega  dalla maggioranza relativa dei Meratesi non esiste più.
Anzi, a seguire i discorsi e i ragionamenti dei capi della Lega e del Popolo delle Libertà dovrebbe anzi dimettersi, lui e tutti i Consiglieri e gli Assessori che come lui hanno manifestato pubblicamente di aver abbandonato il Centro Destra e la lista unitaria chiaramanete identificata formata da PdL-Lega Nord votata dalla maggioranza relativa dei Meratesi!. Non si può tenere sempre il piede in due scarpe!

Marco Airoldi

mercoledì 30 gennaio 2013

Bonaccia al lago di Sartirana

Pubblichiamo la lettera inviata al Sindaco, che è anche presidente del Consiglio di Gestione della Riserva del Lago di Sartirana, per sollecitare una riunione del Consiglio medesimo che non si riunisce da molto tempo.

Egregio Signor Sindaco,
Presidente del Consiglio di Gestione della Riserva Lago di Sartirana

I sottoscritti componenti del Consiglio di Gestione della Riserva Lago di Sartirana, chiedono che venga convocata una riunione di Consiglio con i seguenti punti all'O.d.G.:
  1. Rapporto annuale del Direttore della Riserva come da Art. 8, Comma 13 del Regolamento di Gestione
  2. Proposta di nomina del Direttore della Riserva, per il 2013, come da Art. 8, Comma 3 del Regolamento di Gestione.
In attesa di cortese riscontro, salutiamo distintamente.

Massimo Adobati, Riccardo Brivio, Ernesto Passoni, Roberto Riva

domenica 27 gennaio 2013

Giorno della Memoria

E’ un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo (A. Frank)


 La Repubblica Italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.