venerdì 23 dicembre 2011

I nostri auguri

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BUON NATALE
e FELICE ANNO NUOVO
Insieme per Merate

giovedì 22 dicembre 2011

Debito pubblico: il disastro berlusconiano ed il bluf leghista

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Per non dimenticare il pantano in cui siamo e da cui dobbiamo uscire, ecco un grafico di un uomo di destra come Oscar Giannino che illustra l’andamento del debito pubblico nella storia repubblicana. Penso che dobbiamo forse riflettere sui Governi di Romano Prodi e su di noi come Centrosinistra, soprattutto per capire il disastro berlusconiano ed il bluf leghista.

Ambrogio Sala
Assessore ai Servizi alla persona
do Olgiate Molgora

mercoledì 21 dicembre 2011

La resa dei... conti

L’approvazione del bilancio di previsione del 2012 è stata rinviata. Nonostante la fretta dell’assessore esterno alle Finanze Andrea Massironi, i Capigruppo di Maggioranza e Opposizione durante il Consiglio Comunale di martedì hanno convenuto che non era opportuno votare un documento che sarebbe stato presto stravolto per le nuove indicazioni nazionali. Dopo una breve sospensione della seduta per un consulto all’unanimità il punto all’ordine del giorno è stato stralciato. La decisione non è piaciuta al pidiellino Massironi e dopo il Consiglio il Sindaco padano Andrea Robbiani ha convocato una riunione urgente e straordinaria di Giunta. Gli insider riferiscono di un incontro dai toni accesi, quasi da resa dei conti. L’alleanza PdL-Lega Nord scricchiola per davvero e la resa dei… conti si avvicina.

Inflitrato

martedì 20 dicembre 2011

Imu: padano o non padano, coerente o non coerente, questo è il dilemma

Amleto padano
I sindaci leghisti, si apprende dalle pagine della Padania, non applicheranno l’Imu, Imposta municipale unica che restaura l’Ici eliminata dal Berlusca. Cosa farà il nostro bravo borgomastro? La depennerà dal bilancio dando prova di fedeltà al Carroccio o la introdurrà sostenendo così la sua indipendenza non per la Padania ma dalla Padania? E se la applicherà come la mette con i conti e le dichiarazioni del passato visto che si era scagliato a suo tempo contro l’aumento dell’addizionale Irpef deliberata dal buon Giovanni Battista Albani e Luigi Mantegazza? Camicia verde o non camicia verse, coerente o non coerente… questo è il problema! "Se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte".


Penna Rossa

domenica 18 dicembre 2011

E' in distribuzione il nuovo numero di Pane al Pane dedicato al PGT

E’ in distribuzione in questi giorni il nuovo numero del nostro giornalino periodico "Pane al Pane". E’ completamente dedicato al PGT, Piano di Governo del Territorio, adottato dal Consiglio Comunale del 7 luglio 2011. Presto il documento urbanistico approderà nuovamente in aula per l’approvazione definitiva dopo che i Cittadini hanno avuto la possibilità di presentare le loro istanze di modifica. E’ uno strumento importante perché determinerà il futuro assetto e sviluppo di Merate. A nostro avviso la Maggioranza di Centrodestra guidata dal Sindaco Andrea Robbiani avrebbe dovuto coinvolgere maggiormente i Meratesi sul lavoro svolto e le scelte intraprese, attraverso incontri ed assemblee dedicate interamente all’argomento. Invece non c‘è stato alcun confronto né alcuna condivisione reale degli indirizzi e delle decisioni. Si sarebbero dovuti inoltre approfondire molti argomenti importanti: i servizi pubblici, la viabilità, i parcheggi, l’ampliamento del polo sportivo, l’ampliamento della biblioteca, il restauro e la destinazione di Villa Confalonieri, lo sfruttamento di Cascina Galli, l’housing sociale, l’accorpamento delle funzioni socio-sanitarie nell’ambito dell’ospedale San Leopoldo Mandic, l’invecchiamento delle Popolazione… ma nulla è stato fatto in tal senso. Per questo ci siamo presi noi, Gruppo di Minoranza di Insieme per Merate, la briga di portare a conoscenza della gente cosa contiene il PGT e quali sono le nostre proposte attraverso la distribuzione di tremila copia di questo terno numero di "Pane al Pane". A nostro avviso, proprio perché il Piano di Governo del Territorio non è stato elaborato insieme ai Meratesi, è stato fin’ora un’occasione persa e delinea una Città “bella senz’anima”, senza obiettivi da raggiungere, non attenta ai bisogni ed al futuro.
"Pane al Pane" è stato realizzato completamente a spese dei sostenitori del nostro Gruppo di Insieme per Merate e con un contributo del Circolo del PD di Merate. Gli articoli sono a cura dei Consiglieri Comunali e di coloro che si occupano del nostro blog i cui nomi sono riportati all‘interno del giornalino stesso, l’impaginazione di Claudio D’Ambrosio, per la stampa una grossa mano è stata data da Stefano Valagussa e Giuseppe Cerrano e per la fascicolazione da Roberto Riva che ringraziamo per il lavoro svolto.
Pane al Pane, per chi non lo ricevesse, è scaricabile direttamente anche dal nostro blog. Buona lettura a tutti…


Il Gruppo di Insieme per Merate

venerdì 16 dicembre 2011

Questa sera pre-Consiglio

Questa sera, venerdì, alle ore 21 ci troviamo presso la sede del Circolo del PD di Merate in via Trento 26 per prepararci insieme ai nostri Consiglieri Comunali al prossimo Consiglio comunale convocato per martedì 20 dicembre, durante il quale verranno trattati i seguenti punti all'ordinde del giorno:
  1.  Lettura ed approvazione verbali delle sedute del 25 novembre e 9 dicembre 2011
  2. Nomina del Revisore unico triennio 2012/2014
  3. Societò Ecosysrem Immobili
  4. Verifica quantità e qualità aree da destinate a residenza, ad attività produttive e determinazione prezzo di cessione per l'anno 2012
  5. Approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012 e relativi allegati
Il Gruppo di Insieme per Merate

Il Natale con Nonno Luigi

Cari amici,
siete tutti invitati all'incontro con Luigi Panzeri ("Nonno Luigi") e lo scrittore Antonio Molteni per la presentazione del libro "Nonno Luigi e la comunità di Ndugu Zangu un Kenya". L'evento è previsto per il giorno di sabato 17 dicembre a partire dalle ORE 17.30 presso la sala polifunzionale dell'Area Cazzaniga, in via Don Cesare Cazzaniga.
Vi chiedo cortesemente di estendere l'invito ai vostri amici e conoscenti. Vi aspetto numerosi per festeggiare con Nonno Luigi l'imminente Natale e gustare insieme un aperitivo.
Cordiali saluti

Giuseppe Cerrano

giovedì 15 dicembre 2011

I deputati leghisti si dimettono per non perdere il vitalizio

Dopo Ettore Pirovano della Lega Nord, un altro deputato leghista lascia in fretta e furia la poltrona di Montecitorio. Anche Luciano Dussin non vuol attendere i 60 anni per percepire il suo lauto vitalizio: gli uffici di presidenza di Camera e Senato solo ieri hanno modificato, a partire dal 1 gennaio 2012, il meccanismo retributivo dei vitalizi: dal 1 gennaio i deputati con due o più mandati dovranno attendere necessariamente 60 anni per prendere il vitalizio e non più 50 anni come è stato finora.
Per Dussin e Pirovano è subentrato poi un altro problema: la corte costituzionale ha infatti abolito il doppio incarico di sindaco e deputato. Un incarico elettivo basta e avanza, anche perchè si tratta di impegni gravosi e di grande responsabilità e questi signori non si capisce come possano tenere due piedi in una scarpa (Pirovano divenne famoso perchè lasciando il tesserino parlamentare ad un suo collega "pianista" riuscì ad essere contemporaneamente al consiglio provinciale di Bergamo e votare in Parlamento a Roma).
Il deputato Dussin, essendo anche sindaco di Castelfranco Veneto, si è dimesso prim'ancora di decadere.
Bel gesto quello di Dussin, applaudito dai suoi quando è stata annunciata la sua decisione nell’aula di Montecitorio. Bel gesto, dicono i leghisti: ma per piacere!!
Il deputato, che oggi ha 52 anni, se fosse decaduto come prevede la legge dopo il 1 gennaio 2012, avrebbe dovuto attendere 8 anni per prendere il suo lauto vitalizio di 5.000 euro.
In questo modo, invece, il vitalizio lo incasserà immediatamente.
Oltre a questo gli spettano i 150.000 euro di assegno di fine mandato, per il "reinserimento sociale" previsto al termine del suo triplo mandato parlamentare.
Oltre a vitalizio e assegno di fine mandato, Dussin continuerà ad incassare i 3.000 euro mensili di stipendio di sindaco di Castelfranco Veneto.

Furti in abitazione: sono aumentati del 51%

Ieri (mercoledì) nel tardo pomeriggio in Comune a Merate la Conferenza dei Sindaci del Meratese ha incontro il Prefetto Marco Valentini (clicca sul testo evidenziato in grassetto e sottolineato per leggere il comunicato della Prefettura) accompagnato da alcuni funzionari e dal Comandante provinciale dei Carabinieri Ten. Col. Marco Riscaldati, in risposta ad una richiesta inviata dai Sindaci della zona tramite il Sindacodi Merate Andrea Robbiani in relazione all’aumento dei furti in abitazioni nel territorio meratese.
Il Prefetto ha sottolineato che per eventi/numero di abitanti la Provincia di Lecco si colloca al 12° posto su scala nazionale: peraltro, nei primi dodici posti sono presenti altra 5 province della Lombardia, segnale di una specificità territoriale che va interpretata al fine di predisporre le più idonee misure di contrasto.
Il Prefetto ha sottolineato che – pur partendo da dati bassi rispetto ad altre zone della Brianza – v’è stato quest’anno un incremento dei reati nel nostro territorio, che può essere così sintetizzato:
  • Aumento dei reati totali del 12% (contro il 2% del resto della Provincia) nei 17 Comuni del Meratese
  • In particolare aumento del 21% dei furti (+9% nel resto della Provincia) e in particolare dei furti in abitazione, passati da 283 a 429 (+51%)
  • I dati dei furti – 39 episodi mensili in media nel totale dei 17 Comuni – includono non solo i furti effettivamente commessi ma anche i tentativi di furto.
Il dato è particolarmente cresciuto negli ultimi mesi, a partire dall’estate.
La Prefettura sta mappando da tempo i fenomeni per creare una sorta di cartina delle zone più a rischio dal punto di vista geografico incrociati con i dati temporali (giorno/ora) al fine di predisporre adeguati controlli nelle zone più esposte al fenomeno dei furti: questa attività di georeferenziazione e di analisi criminale è parte del Patto per la Sicurezza siglato lo scorso 18 aprile. E’ importante che i cittadini collaborino avvisando prontamente le Forze dell’Ordine, in modo da fare opera di prevenzione e poter mappare più accuratamente il territorio. Il Prefetto ha sottolineato che in abitazioni dove c’è stato un tentativo di furto, il fenomeno tende a ripetersi per la presenza di ladri che individuano di volta in volta le zone ritenute più adatte.
Sul fronte della prevenzione i Sindaci hanno informato il prefetto del lavoro per estendere le convenzioni di Polizia Locale: oltre alla convezione già attiva tra Robbiate, Merate, i due Verderio e Paderno, la convenzione tra Osnago e Lomagna verrà estesa a Cernusco Lombardone e Montevecchia mentre verrà istituita una nuova convenzione tra Brivio, Airuno e Imbersago. Il Prefetto ha apprezzato lo sforzo, sottolineando che l’aggregazione è importante per supportare il lavoro dei Carabinieri, pur contando la nostra zona una presenza di vigili già più alta che nel resto della provincia.
E’ stato deciso di costituire un gruppo di lavoro congiunto con il Comando provinciale dei Carabinieri per definire dove posizionare videocamere di ultima generazione di tipo adatto a interfacciarsi con i Carabinieri in un’ottica di difesa complessiva del territorio, anziché agire singolarmente comune per comune. I Carabinieri daranno indicazioni dei punti di passaggio da sorvegliare (in particolare le vie di fuga utilizzate dai ladri su provinciali o intercomunali), i Comuni si impegneranno a destinare le risorse in essere – non si può contare in questo momento su fondi regionali per la sicurezza, che non sono disponibili – a questo progetto, con l’intenzione di associarsi per bandire un’unica gara che consenta un’omogeneità di soluzioni tecnologiche e un risparmio economico complessivo.

Paolo Strina
Presidente della Conferenza dei Sindaci del Meratese
per i sindaci di Airuno, Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Lomagna, Merate, Montevecchia, Olgiate Molgora, Osnago, Paderno d’Adda, Perego, Robbiate, Rovagnate, Santa Maria Hoè, Verderio Inferiore, Verderio Superiore

mercoledì 14 dicembre 2011

La sicurezza dei cittadini è un diritto reale, non per raccogliere voti

I tagli ai Comuni e il mancato rafforzamento dei presidi sul territorio certo non aiutano a tenere sotto controllo l'ondata di criminalità che in questo ultimo periodo ha segnato fortemente il nostro territorio. Per questo ho presentato oggi un'interrogazione al Ministro dell'Interno.
Le esperienze attivate dai patti per la sicurezza, firmato anche a Lecco, sono senz'altro da sostenere e incoraggiare perché dimostrano che un'azione sinergica fra gli enti senz'altro migliora qualitativamente l'azione di presidio e di prevenzione sul territorio rispondendo in modo ottimale alle esigenze dei cittadini, ma e necessario che questa collaborazione sia comunque supportata dalla messa in atto di nuove misure economiche che prevedano lo stanziamento di fondi per un consistente aumento del personale oltre che per il rafforzamento dei presidi territoriali. Indispensabile ed urgente che tutti i soggetti istituzionali debbano essere coinvolti per evitare sovrapposizione e confusioni di ruoli costruendo un sistema integrato di sicurezza, che funzioni sul modello dei Patti per la Sicurezza dal Governo Prodi
Dopo le numerose e infruttuose sollecitazioni al precedente Governo, spero che la voce dei nostri sindaci venga ascoltata, i cittadini giustamente si aspettano che i Comuni, già in forte difficoltà , sono loro a reperire fondi per assicurare un controllo proficuo del territorio. I furti che in queste ultime settimane hanno fortemente interessato i nostri comuni, spaventano ed esasperano i cittadini che si rifanno ai propri amministratori per chiedere di mettere un argine a quanto succede.
La sicurezza dei cittadini è un diritto che molto spesso viene usato come cassa di risonanza per raccogliere voti, ma poi nella realtà locale, in particolare per i numerosissimi tagli messi in atto in questi anni ai danni delle Forze dell'ordine, Polizia e Carabinieri, Comuni risulta ancora più evidente come sia difficile garantire la sicurezza.


INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

La sicurezza è un diritto primario del cittadino pertanto appare necessario prevenire e contenere, insieme alla commissione dei reati e ai fenomeni criminali più gravi, tutti quegli eventi suscettibili di incidere sulla pacifica e ordinata vivibilità del territorio, sull’efficiente fruibilità degli spazi e dei servizi, oltre che sulla vita privata e la sicurezza dei propri beni; questi obiettivi possono essere conseguiti, in ragione della complessità delle azioni da porre in essere, solo attraverso l'azione integrata dei diversi livelli di governo e con la piena partecipazione degli attori del mondo sociale e produttivo, in un quadro di intelligente e fattiva collaborazione e nel rispetto dei reciproci ruoli; la Prefettura di Lecco, la Regione Lombardia , la Provincia di Lecco, il Comune capoluogo e i Comuni di Calolziocorte, Casatenovo, Mandello del Lario, Merate e Valmadrera, hanno dato vita ad una fattiva collaborazione con la sperimentazione di innovativi modelli di governo della sicurezza urbana capaci di integrare i necessari interventi per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica con le iniziative atte a promuovere la coesione sociale e a favorire la vivibilità del territorio e la qualità della vita, coniugando prevenzione, mediazione dei conflitti, controllo e repressione; la provincia di Lecco, storicamente caratterizzata da un ampio benessere economico e da una diffusione importante e capillare di strutture produttive, oggi attraversato pesantemente dalla crisi, può prestarsi a tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata, e pertanto anche in tale contesto si rende necessaria una più stringente collaborazione tra le Istituzioni statali e quelle locali al fine di prevenire l’inquinamento del tessuto economico e produttivo; l’andamento generale della delittuosità nella provincia ha seguito nell’ultimo anno una tendenza discendente, evidenziando tuttavia aree in controtendenza, caratterizzate da una specifica condizione geografica ovvero da una più significativa urbanizzazione, interessate soprattutto da fenomeni di criminalità predatoria di tipo pendolare, ragione per cui l’intensificazione della collaborazione, soprattutto tra comuni limitrofi e per il controllo delle vie di comunicazione, appare strumento utile e necessario; dall’analisi del territorio e dai dati relativi ai reati denunciati, emergono quali fenomeni delittuosi fonte di principale preoccupazione per la popolazione i furti in abitazione e le rapine, oltre all’abusivismo commerciale e agli atti di danneggiamento e vandalismo verso gli arredi urbani; on data 18 aprile u.s. il Prefetto di Lecco, il Presidente della Regione lombardia, il Presidente della Provincia ed i Sindaci dei Comuni di Lecco, Calolziocorte, Casatenovo, Mandello del Lario, Merate e Valmadrera, ciascuno in relazione alle proprie competenze e attribuzioni, hanno firmato un Patto per la Sicurezza, impegnandosi a promuovere azioni coordinate e integrate, volte a garantire le migliori condizioni di sicurezza e vivibilità nei rispettivi territori.
I “Patti per la sicurezza” - che si inseriscono nella cornice del Patto stipulato tra il Ministro dell’Interno e il Presidente dell’ANCI il 20 marzo 2007- rappresentano un efficace strumento di attuazione di modelli operativi capaci di stimolare e concretizzare la collaborazione tra i soggetti istituzionali garanti delle esigenze sopra enunciate, al fine di fornire ai cittadini risposte coerenti ed unitarie mediante un rafforzamento del rapporto collaborativo tra lo Stato e le istituzioni locali, nel quadro della sicurezza integrata. Un sistema integrato di sicurezza, infatti, appare lo strumento più idoneo per favorire il perseguimento di un’efficace azione di prevenzione.
Nonostante le azioni sinergiche messe in campo da Prefetto, Regione ed enti locali si registrano diversi episodi di microcriminalità: denunce di furti in casa a Montevecchia, Merate, Calco, Cernusco, Valgreghentino, Paderno D’Adda, a Verderio Superiore è stata potenziata la videosorveglianza in paese, ad Airuno sono aumentato i furti di autovetture. Il Casatese risulta ancora più esposto da sempre, visto la sua vicinanza con l’area del milanese. I residenti di detti comuni lamentano di vedere poche pattuglie delle forze dell’ordine in giro per le strade e chiedono un maggiore pattugliamento del territorio soprattutto la notte. Inoltre lamentano la risposte tardive agli interventi segnalati. Dopo le 19.30 gli agenti di polizia locale non sono più in servizio e per segnalare incidenti, truffe o altri presunti reati ci sono solo i carabinieri. I Sindaci del Meratese e in particolare del Casatese, zona con i dati statistici sulla criminalità più elevati, si sono mobilitati e negli ultimi 4 anni hanno scritto ai Ministri Amato prima (1 petizione) e Maroni poi (2 petizioni), per ottenere un potenziamento dei presidi esistenti. Il potenziamento della struttura di Casatenovo è stato iscritto a Bilancio dal Comune, nonostante i vincoli del patto di stabilità, ed è stato trasmesso all'Arma uno studio di fattibilità per l'approvazione, con previsione di ampliamento del fabbricato e con ulteriori potenzialità di espansione per consentire di ospitare più uomini. Nonostante i vincoli del patto di stabilità, i suddetti comuni sono riusciti a stanziare risorse per la sicurezza, naturalmente a scapito di altri interventi in altri settori, al fine di perseguire concretamente l'ampliamento della struttura esistente nel Casatese.
L’interrogante in diverse occasioni, e su sollecitazione dei Sindaci del territorio, attraverso atti di sindacato ispettivo ha chiesto la costituzione di un nuovo presidio di polizia nella Brianza lecchese ed il potenziamento delle forse dell’ordine per garantire l’ordine pubblico in una delle zone più esposte ad episodi di criminalità, perché limitrofa alla città di Milano; il Ministro dell’Interno interrogato all’epoca, l’on. Roberto Maroni, non ha accolto le richieste degli amministratori locali per il potenziamento più volte annunciato del presidio nel lecchese, ma in aprile ha sottoscritto un Protocollo per la gestione unificata in forma associata e coordinata del servizio di Polizia Locale fra i Comuni di Merate, Robbiate, Paderno D’Adda, Verderio Superiore e Verderio Inferiore. A distanza di sei mesi dalla sigla del Protocollo la situazione dal punto di vista della sicurezza nei suddetti comuni sembra essere addirittura peggiorata e con il periodo natalizio che sta per cominciare c’è il rischio che si intensifichino questi fenomeni. Le ultime manovre finanziarie varate dal Governo Berlusconi hanno ulteriormente inflitto pesanti tagli proprio al comparto delle forze dell’ordine, sia in termini di risorse umane che economiche; i comuni a fronte del patto di stabilità si trovano a dover sopperire con risorse tolte ad altri servizi primari al fine di poter garantire il minimo di sicurezza.
Quali nuove iniziative il Ministro intenda adottare al fine di garantire adeguate risorse al comparto sicurezza, il quale, provato da tagli continui e pesanti e da carenza di personale, nonostante un enorme sforzo operativo ed economico, non sempre riesce ad assicurare una totale copertura del territorio e se non ritenga di dovere dare un nuovo impulso alla programmazione e realizzazione fattiva dei Patti per la sicurezza con gli enti locali?