lunedì 5 novembre 2012

Meratese, paga le tasse e taci

Lo scorso 30 ottobre il Consiglio comunale di Merate ha approvato l’acquisto per 540mila euro dell’area ex Ecosystem Immobili. Nello stesso Consiglio sono state anche fissate le aliquote IMU per il 2012: per l’abitazione principale l’aliquota è stata fissata al 4,4 per mille e non all’aliquota base del 4 per mille come richiesto da tutti gruppi di opposizione.
Aliquota dichiarata trincea dal centrodestra quando apparve l’IMU, lo scorso dicembre. Non si trattava di richiesta “utopistica”, perché nel bilancio di Merate c’erano tutte le possibilità di adottare l’aliquota base, aumentando alcune delle altre aliquote (dei terreni edificabili e degli altri fabbricati) , ma soprattutto realizzando alcuni indolori tagli alle voci di spesa. Spese che possono essere benissimo rimandate (15mila euro per liberarsi dai piccioni, 33mila euro per manutenzioni varie, contributi a eventi), spese che posso essere coperte con l’avanzo di bilancio 2011 usato invece in modo massiccio per l’acquisto dell’area Ecosystem Immobili o spese che sono assurde in questo contesto economico
Si sono chiesti in tal modo ai cittadini 266mila euro di troppo, facendo passare che si tratta di risorse utili a garantire “servizi essenziali”: invece si delibera di spendere22 mila euro di illuminazione natalizia, e nel farlo Sindaco e maggioranza non hanno nascosto il gusto di farlo “in barba alle opposizioni”.
Sull’acquisto dell’area adiacente all’Ospedale è stata invece riversata da parte dell’Amministrazione meratese una grande quantità di retorica, ma si tratta solo di una operazione finanziaria. L’Azienda Ospedaliera quando ne avrà i mezzi finanziari chiederà di acquistare l’area, presenterà il suo progetto ed il Comune dirà di sì; forse si poteva già oggi chiederle di acquistare la parte in vendita dell’area, tenendo in cassa i 540mila euro. Piuttosto nessuno conosce quale lavoro questa Amministrazione abbia fatto in tre anni per concordare con altri Comuni quale migliore offerta socio-sanitaria i cittadini troverebbero con una nuova urbanizzazione dell’area ex-Ecosystem. Perché non dimentichiamo che un Azienda Ospedaliera, o meglio chi governa la sanità regionale, ha dei propri scenari da sviluppare che non sempre sono in relazione con quelli dei territori che li ospitano.
I Sindaci proprietari dell’area si sono dichiarati disposti a venderla al Comune di Merate, ma il coinvolgimento è un’altra cosa. Noi abbiamo chiesto in commissione del 16 luglio di conoscere i contenuti ed il livello del confronto tra Comune, ASL ed Azienda Ospedaliere, ma di protocollo di Intesa tra i tre soggetti non si sa nulla. Protocollo che a meno di smentite, non vede coinvolti altri Sindaci.
Per ora si chiede ai meratesi di pagare.

Cesare Perego
Capogruppo  Consiliare di "Insieme per Merate"

domenica 4 novembre 2012

Polizia Locale e ronde padane

Alla nostra interrogazione sul Servizio di Polizia Locale, il Sindaco ha risposto ponendosi sulla difensiva e rammaricandosi che l'organico della Polizia Locale in Gestione Associata, è carente di tre persone, per motivi vari. I cinque Comuni associati, quindi, non possono contare su venti Agenti, ma su diciassette.
In ogni caso il Sindaco ha asserito che la Gestione Associata ha determinato una maggiore presenza di Polizia Locale a Merate. Facendo qualche calcolo ciò non risulta:
Prima della gestione associata allargata a Merate Paderno, Robbiate ed i due Verderio (con 15.728 abitanti) contavano su 8 vigili, quindi uno ogni 1966 abitanti; Merate (14.943 abitanti) contava su 12 Vigili in organico, quindi uno ogni 1.245 abitanti. A gestione associata allargata a Merate (metà 2011), i cinque Comuni (30.671 abitanti) contano, in organico, su 20 Vigili, quindi uno ogni 1.534 abitanti; la contingente minore disponibilità peggiora ulteriormente la situazione. I numeri parlano chiaro, mediamente la presenza della Polizia Locale, a Merate è diminuita.
Ciò non significa che la Gestione Associata sia negativa in sè; tutto quanto va verso servizi associati fra i Comuni è positivo, ma tale è la realtà. Ovviamente, in tale situazione, il Sindaco non ha potuto rispondere alla interrogazione che chiedeva se l'Amministrazione avesse intenzione di potenziare il presidio, specialmente nelle ore notturne: ne è evidente l' impossibilità.
Nessuna paura, però, perché non abbiamo perso le speranze circa un maggiore controllo del territorio: il Giornale di Merate assicura che l'anno prossimo il Sindaco andrà a Roma Ladrona, quale Parlamentare, per difendere gli interessi di Merate ed allora avremo l'agognato Commissariato della Polizia di Stato.
Nel frattempo speriamo che organizzi qualche ronda padana: ci sono legioni di volontari, in camicia verde, pronti all'appello.

Ernesto Passoni
Consigliere Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"

venerdì 2 novembre 2012

Generazione online

Come associazione Dietrolalavagna per l'anno scolastico 2012/13 vogliamo focalizzare la nostra attenzione sulla fascia d'età preadolescenza e adolescenza, consapevoli di quanto sia importante questo periodo della vita sia per i ragazzi che spiccano il volo verso l’età adulta sia per i genitori che spesso vivono questo periodo con angoscia e impotenza.
Vogliamo, con il nostro “Progetto adolescenza”, dare un sostegno ai genitori entrando nel mondo dell’adolescenza affrontandolo a 360 gradi.
L’ 8 novembre 2012 faremo la prima conferenza su questo tema dal titolo: "Generazione online - Opportunità e rischi del web per un adolescente". I relatori saranno Fabrizio Fantoni, psicoterapeuta e Danilo Piazza, dirigente scolastico. L'incontro si svolgerà in sala civica a Merate, in viale Lombardia 14 a parteire dalle 20.45. La fascia d’età di interesse è per genitori con figli dalla quinta elementare alla prima superiore.
A seguire ci saranno tre incontri-laboratorio per la coppia genitore-ragazzo sempre sul tema delle nuove tecnologie ovvero: 
  1. sabato 24 novembre 2012: "Il mondo dei videogiochi" (dalla quinta elementare)
  2. sabato 01 dicembre 2012: "Le opportunita` della rete - Suggestioni per esplorare, imparare, informarsi, svagarsi usando la tecnologia" (secondarie)
  3. sabato 15 dicembre 2012: "Il mondo dei social network - Gestire identita`, relazioni, emozioni, aspirazioni" (secondaria)
Gli incontri, gratuiti, saranno tenuti dal professor Danilo Piazza e saranno nell'aula di informatica al Manzoni dalle 14:309 alle 16:30. I laboratori saranno a numero chiuso (non piu` di 25 coppie) e ci si potra` iscrivere durante la conferenza dell'8 novembre o via email al nostro indirizzo (info@dietrolalavagna.it ). Si richiede la conferma. Affronteremo poi l’adolescenza con altre 4 conferenze nei mesi di gennaio-febbraio 2013: un primo incontro introduttivo sull’argomento; un secondo incontro sulle dipendenze (fumo, alcol etc) ; un terzo incontro su bulimia e anoressia e disturbi tipici di quest’età e un ultimo incontro sulla sessualità.

Patrizia Riva
Presidente Associazione Dietrolalavagna

giovedì 1 novembre 2012

Il "cumenda" ci salva dalla noia

Per non togliere lavoro agli amici giornalisti non farò una cronaca dell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Merate. E’ forse più interessante fare un discorso sul metodo.
Entrando in Aula già sapevamo, noi pubblico cinico e sgamato, le cose che si sarebbero dette e le decisioni che si sarebbero prese. Non pensavo di trovare sorprese, temevo quasi la noia.
Invece eccole: le dichiarazioni di voto dell’avvocato Ernesto Sellitto, capogruppo della Maggioranza di "Andrea Robbiani Sindaco". Forse il migliore oratore dell’Assise, ha difeso le decisioni della Giunta di cui non fa parte con piglio sicuro e sguardo fiducioso; la consequenzialità logica delle contraddizioni non ha segreti per lui. E’ decisamente un avvocato di spessore e dopo averlo sentito profondere che “ulteriore capacità di spesa”, in sostanza, significa necessaria ulteriore spesa, mi ha convinto che se sarò colpevole di qualcosa in futuro e mi servisse un avvocato, ebbene, mi sentirei sicuro a farmi rappresentare da lui in giudizio.
Ma politicamente, si sentivano le unghie sugli specchi. Peccato, soprattutto per la scelta dell’acquisto degli immobili ex Ecosystem: una cosa così andava magari discussa, ne andavano analizzati pro e contro, magari si poteva umilmente ammettere che una risposta giusta non c’era e che far decidere quattro persone dalla visione ridotta non era la migliore strategia politica.
Niente, il metodo non si discute: se alla Giunta par buono, e buono sia. Perché discuter ? Non s’è mai visto un amministratore delegato che non sia uno yuppie decisionista; forse Merate avrà una plusvalenza o forse ci faremo cosa-lì-della Salute: via, paghiamo. Possibilmente cash, che fa scena.
Devo spendere due parole per la possibilità di portare al minimo l’aliquota base dell’IMU ? Ma no, mica sfondo porte aperte, bastano le cronache dei giornali. La stima dell'avvocato Ernesto Sellitto è immutata, ma mi sembrava che camminasse in scarpe d’altri.
Altra sorpresa è stata la presenza dell’Andrea Ambrogio Robbiani: etereo, distante, quasi compiaciuto di fronte ai voli pindarici della sua Maggioranza e alle interrogazioni-puzzle degli esponenti delle Minoranze. Non s’era mai visto così: il suo sguardo fiero lo si poteva facilmente incrociare, la sua voce potente risuonava spesso per scendere nell’arena del dibattito sterile. Questa volta no: sorrideva, lieto, diremmo amabile se non lo conoscessimo.
Se non lo sapessi impossibile, direi che il suo corpo era lì ma la sua anima era già a Roma, la Città Eterna nella quale tra i Musei Vaticani e ristorantini da scoprire, non si annoierà di certo.


Edoardo Zerbi

giovedì 25 ottobre 2012

Viabilità, il Sindaco sbaglia strada

Nella Commissione Urbanistica del 24 0ttobre 2012  sono state discusse quattro interrogazioni presentate dai noi Consiglieri Comunali di “Insieme per Merate” sul tema della viabilità.
La prima riguarda la sistemazione di via Enrico Forlanini a Novate, una questione che si trascina da anni senza venirne fuori, perché la strada è privata, cioè ogni frontista è proprietario di una porzione di strada in fregio alla sua proprietà. In tale situazione il Comune non è legittimato a spendere per la manutenzione. Per ovviare a tale impossibilità con l'interrogazione si chiede se non sia possibile trasformarla in pubblica. L'Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Panzeri ha risposto affermando che la strada possiede i tre requisiti necessari alla trasformabilità in pubblica: collettività di persone che utilizzano la strada, utilizzo duraturo nel tempo (nella fattispecie dal 1954) e collegamento della stessa ad altre strade pubbliche. La questione verrà affrontata in un prossimo Consiglio Comunale sotto forma di Delibera per l'acquisizione della strada da parte del Comune. Noi Consiglieri di “Insieme per Merate” ci siamo dichiarati soddisfatto della risposta.
La seconda riguarda la viabilità in via Monte Grappa a Sartirana per la quale si chiede di approfittare della costruzione di due villette, poste al limitare della strada, acquisendo una striscia di terreno utile alla formazione di un marciapiede che, all'altezza dell'attraversamento pedonale del Careggio, consenta di creare continuità con quello posto ad est della via. Tale opera avrebbe potuto costituire il primo tratto di un futuro marciapiede prolungato sino a via Resegone. In tale ipotesi via Monte Grappa, insieme alle vie Resegone e Santa Caterina da Siena, sarebbe stata dotata di un percorso pedonale protetto sino all'entrata di Villa dei Cedri. Sempre l'Assessore Massimo Panzeri ha risposto che l'ostacolo è stato il rifiuto di uno dei due proprietari interessati di vendere la striscia di terreno interessata; ciò avrebbe costretto il Comune a provvedere all'esproprio. Avremmo preferito che il Comune avesse adottato tale provvedimento, perché si è persa una occasione utile alla sicurezza dei pedoni, su una strada che è stata interessata da incidenti mortali. Data, comunque, l'esauriente risposta dell'Assessore, come Gruppo Consiliare di "Insieme per Merate" ci siamo dichiarati soddisfatti.
La terza riguarda la viabilità nelle vie Montello e Berla, diventate a senso unico permanente, per le quali chiediamo che la suddetta limitazione sia limitata alle ore di entrata degli alunni del plesso scolastico. La risposta del Sindaco Andrea Ambrogio Robbiani non è stata ritenuta soddisfacente, per cui l'interrogazione sarà portata in un prossimo Consiglio Comunale.
La quarta riguarda la razionalizzazione delle fermate delle autocorriere in piazza Italia ed area Cazzaniga. Anche qui la risposta del Sindaco non è stata ritenuta soddisfacente per cui l'interrogazione seguirà la stessa sorte della precedente.
Le ultime due interrogazioni verranno approfondite sul blog dopo il Consiglio Comunale in cui verranno portate.

Ernesto Passoni
Consigliere Comunale del Gruppo di "Insieme per Merate"

martedì 16 ottobre 2012

Strada privata ad uso pubblico

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata in data odierna dai nostri Consiglieri di "Insieme per Merate"  sul via Enrico Forlanini

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione,- a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa alla via Forlanini in Novate

Premesso che:
  • la via Forlanini non è qualificata come pubblica essa si trova in stato precario a causa della non pavimentazione
  • da anni gli Utenti fanno presente la situazione di disagio che riguarda, in particolare modo, i disabili ivi residenti i Residenti sono stati illusi da promesse elettorali che, dati i vincoli giuridico- amministrativi, non possono essere attuate
  • la via non è cieca, ma congiunge altre vie, per cui la trasformazione in strada pubblica ne esplicita finalità di collegamento
  • la qualifica di strada pubblica renderebbe percorribile da parte del Comune la sistemazione della stessa, mediante l'asfaltatura, l'illuminazione, l'eventuale realizzazione di sottoservizi e, se possibile, la tracciatura di un percorso pedonale
gli interroganti chiedono se:
  • l' Amministrazione si è attivata per verificare la possibilità giuridico-amministrativa di cambiarne la qualifica in strada pubblica
Ringraziando, salutiamo distintamente
Merate, 16/10/2012 

Il Gruppo Consiliare “Insieme per Merate”
Ernesto Passoni, Gabriella Mauri, Achille Panzeri,
 Cesare Perego Roberto Riva

sabato 13 ottobre 2012

La Lega di cioccolata

Riceviamo e pubblichiamo, con riserva di verifica

Lega di governo, Lega di lotta e Lega di… cioccolata. La settimana prossima ventura durante la Festa del cioccolato le camice verdi nostrane allestiranno non uno bensì due banchetti a Merate. Sembrano così lontani i tempi quando ai cattocomunismi del PD dall’Amministrazione Comunale pidielciellinaleghista venne negato di posizionare un gazebo in concomitanza di una manifestazione pubblica perché l’iniziativa politica era ritenuta fuori luogo rispetto al contesto di una festa di piazza. Invece sono trascorsi solo pochi mesi. Gli attori però sono diversi. Evidentemente c’è chi può e chi non può. Loro possono.

Kinder

venerdì 12 ottobre 2012

Ghe pensi mì

Durante l’assemblea indetta dal neonato Comitato No Cave del Casatese- Meratese mi ha lasciato perplesso l’intervento del Sindaco di Merate.
Parlando della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) egli ha affermato che essa si configura come “fotografia” dello stato di fatto; nonostante sia stato contraddetto dall’ex Assessore all’Ambiente della Provincia di Lecco, Marco Molgora, ha insistito nella propria convinzione. In realtà la definizione di VAS è riportata all’ Art. 4 della Legge Regionale 12 per “Il governo del territorio” dell’11.03.2005, che la sostanzia nella valutazione degli effetti derivanti sull’ambiente dall’attuazione di determinati piani e programmi. Si tratta, infatti, di una procedura parallela ed indipendente rispetto a quella per l’elaborazione di un piano di governo del territorio di cui valuta l’impatto ambientale; tale indipendenza è garantita dal fatto che l’”Autorità competente per la VAS” è un professionista necessariamente diverso dal Responsabile per l’estensione del Piano.
Un altro aspetto che mi lascia perplesso è che il Sindaco ha ricordato di avere avuto contatti personali in Regione ed in Provincia con alcuni dei rispettivi Amministratori, immagino per omogeneità partitica. Penso che il rapporto fra le Istituzioni, indipendentemente dal colore partitico, dovrebbe basarsi solo su atti ufficiali. Alla Provincia il Sindaco ha chiesto di “congelare” la VAS, stop che non credo possibile in quanto la procedura è stata avviata dallo stesso Ente con atto formale, sulla base della Legge Regionale 14/1998; in effetti alla domanda circa l’esito della richiesta la risposta del Sindaco è stata molto vaga.
L’auspicio è che la faccenda non finisca come per la richiesta di un Commissariato della Polizia di Stato a Merate, ovvero con una pacca sulle spalle da parte del Ministro degli Interni Roberto Maroni, del Viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli ed un nulla di fatto.

Ernesto Passoni

martedì 9 ottobre 2012

Nace il Comitato No Cave Meratese e Casatense

Cari amici,
come certamente saprete, in questi mesi la Provincia di Lecco sta portando a termine la redazione del nuovo Piano Cave che -una volta approvato- andrà a determinare l’ubicazione degli ambiti estrattivi per il prossimo decennio. E' questo un percorso piuttosto lungo che ha preso il via nel settembre scorso e si concluderà realisticamente entro la fine dell'anno.
Tra le ipotesi inserite nei documenti preliminari, figurano alcuni possibili ambiti estrattivi di sabbie e ghiaie nel territorio meratese, ubicati nei Comuni di Missaglia, Osnago, Verderio, Merate e Robbiate.
Le Amministrazioni dei Comuni interessati e le minoranze provinciali hanno presentato in questi mesi numerose osservazioni circa i vincoli che gravano sulle aree individuate, evidenziando i gravi danni che deriverebbero dall'insediamento di nuovi poli estrattivi in queste zone, peraltro già fortemente antropizzate. La seconda VAS (Valutazione Ambientale Strategica) redatta dalla Provincia indica però come su gran parte dei siti individuati "non gravino vincoli escludenti" al loro potenziale sfruttamento.
Nelle ultime settimane, diverse associazioni del meratese (vd. elenco riportato in calce) hanno inteso dar vita ad un Comitato civico che si propone di sviluppare sul territorio attività di informazione, sensibilizzazione e contrasto, anche a supporto dell'attività svolta dai Comuni interessati. Mercoledì prossimo, 10 Ottobre, alle ore 21.00, il Comitato ha promosso un'Assemblea pubblica in Sala Civica a Merate (V.le Lombardia) con l'intento di presentare il percorso che ha caratterizzato il Piano Cave, illustrare le iniziative in programma e dar voce ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini che vorranno intervenire.
Nell'auspicio di poterci incontrare mercoledì, ti invito a visitare il sito internet creato dal Comitato, dove potrai trovare numerose informazioni sul tema: http://cavelecco.wix.com/meratese-casatese#!piano-cave/c14e3.
Aderiscono al Comitato: Arci LaLoco Osnago, Arci Pintupi Verderio, Associazione WWF Lecco, Comitato Ecologico Arci di Imbersago, Comitato NO Cave a Missaglia, Comitato Parco Locale del Mont​​e di Brianza, Emergency Gruppo Lecco Merate, FAI Fondo Ambiente Italiano Delegazione di Lecco, Gruppo di Acquisto Solidale di Olgiate M.ra, Gruppo Valle della Nava, Legambiente Meratese, Movimento Decrescita Felice di Merate, Progetto Osnago, Qui Lecco Libera.

Alessandro Pozzi

 SI COSTITUISCE IL
“COMITATO NO CAVE MERATESE E CASATESE”
E’ ORA DI DIRE BASTA A NUOVI SCEMPI AMBIENTALI

Le associazioni riunitesi nel presente Comitato intendono esprimere la propria contrarietà nei confronti dell’insediamento di nuovi ambiti estrattivi nei Comuni del meratese e del casatese, guardando con preoccupazione l’evolversi dell’iter che condurrà alla redazione del Piano Cave provinciale.
Come noto, i documenti preliminari redatti dalla Provincia individuano potenziali giacimenti di sabbia e ghiaia nei Comuni di Merate, Missaglia, Osnago, Paderno d’Adda, Robbiate, Verderio Inferiore e Superiore, indicando come per gran parte di essi “non gravino vincoli escludenti” al loro potenziale sfruttamento, riconoscendo nel contempo gli elevati valori paesistici delle aree in questione.
Su gran parte di tali Comuni insistono infatti vincoli paesaggistici (previsti dal D.lgs. 42/2004 e DGR IX/2727 del 2011) e vincoli ambientali definiti sia dai PGT comunali sia dallo stesso PTC provinciale, trattandosi di zone di interesse per quanto attiene il sistema rurale, di interesse strategico e di riequilibrio ecologico.
L’insediamento di nuovi poli estrattivi in questi territori, arrecherebbe un grave danno ai nuclei residenziali prospicienti (per via del rumore provocato dalle attività di escavazione, delle polveri e del transito di veicoli pesanti) comporterebbe un decremento del valore degli immobili e impatterebbe negativamente sull’intero territorio meratese e casatese, che già oggi risulta fortemente antropizzato.
Tutte le Amministrazioni Comunali interessate hanno già espresso contrarietà all’insediamento di poli estrattivi nei propri territori, nella consapevolezza che lo sviluppo di tali aree debba essere ispirato al principio di salvaguardia ambientale e minimizzazione del consumo di suolo e non certo nella previsione insediativa di nuovi poli estrattivi.
Il suolo rappresenta un bene finito e non rinnovabile e la definizione di un limite al suo consumo e allo sfruttamento delle risorse ad esso legate rappresenta un compito fondamentale delle amministrazioni locali che -nello svolgimento del loro ruolo- devono tener conto del bene e delle necessità delle comunità che rappresentano piuttosto che dell’interesse di pochi, ponendo il valore della qualità della vita al di sopra di qualsiasi interesse economico.
Tali considerazioni assumono un valore ancor maggiore a fronte della grave crisi del comparto edile che comporta un decremento del fabbisogno di materiale per il prossimo decennio, così come evidenziato dai dati previsionali presentati dalla Provincia.
Per le ragioni qui sintetizzate, le associazioni riunite nel Comitato esprimono una netta contrarietà all’insediamento di nuovi ambiti estrattivi nelle aree meratesi e casatesi ed invitano la Giunta a tenere in considerazione le posizioni già espresse dagli Enti Locali, le Associazioni ed i cittadini di questi territori che a gran voce chiedono di stralciare dalla proposta del nuovo Piano Cave provinciale gli ambiti estrattivi che insistono nelle sopradette aree.

lunedì 8 ottobre 2012

Dove è finito il marciapiede in via Monte Grappa?

Pubblichiamo l'interrogazione protocollata quest'oggi, lunedì, dai nostri Consiglieri di di "Insieme per Merate" circala sicurezza pedonale di via Monte Grappa.

Alla c.a. del Sindaco del Comune di Merate
Sig. Andrea Ambrogio Robbiani

Oggetto: Interrogazione,- a norma degli Art. 51, 52 e 53 del “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari” del Comune di Merate – relativa ad opere su via Monte Grappa

Premesso che
  • in via Monte Grappa è stata rilasciata (pratica 11037 del 29.05.’12) l’ Autorizzazione Paesaggistica, relativa alla “posa di recinzione su muretto in calcestruzzo esistente e pavimentazione ingresso ed area di parcheggio esterna”
  • nella precedente Consigliatura si rimandò detta autorizzazione in attesa di accordi con la Proprietà per la cessione di una striscia di terreno finalizzata alla formazione di un tratto di marciapiede in fregio al terreno interessato
  • detto marciapiede avrebbe, tramite attraversamento pedonale, creato continuità con il marciapiede sul lato est del tratto nord di via Monte Grappa
  • esso avrebbe costituito un primo tratto di un futuro marciapiede su via Monte Grappa nord, per congiungersi a quelli delle vie Resegone e S. Caterina, sino allo sbocco sulla stessa via Monte Grappa di fronte all'entrata di Villa Cedri
  • esso sarebbe stato coerente con il PGTU che prevede la pedonabilità protetta per tutta la via Monte Grappa
l' interrogante chiede di sapere perché: 
  • non si è dato seguito a quanto sopra auspicato
Ringraziando, saluto distintamente
Merate, 08/10/2012

Ernesto Passoni
per il Gruppo Consiliare “Insieme per Merate”